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  • 5 anni fa

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Trascrizione
00:16Ci troviamo al passo del Crociglia, separa l'Emilia Romagna dalla Liguria. Il contesto
00:22è decisamente autunnale, ma il tempo permettendo vi porteremo a scoprire un sentiero poco battuto.
00:29Volete sapere dove? Seguiteci.
01:00Ciao Emanuele, dove ci puoi?
01:03Allora, oggi faremo un giro che in pochi conoscono, uno dei giri più belli che si possono fare in Appennino,
01:09anche se non è una delle località più blasonate. Facciamo il giro, l'anello della Ciappaliscia e della Valle Tribolata.
01:17Siamo in Comune di Ferriere, quindi provincia di Piacenza, al confine con il Parco dell'Avito.
01:22Sarà Emanuele la nostra guida, ci accompagnerà anche Fausto Bianchinotti, esperto di fotografia grafica e storytelling.
01:29Dal suo drone avremo una visuale unica del paesaggio.
01:32Il tragitto da Piacenza al passo del Crociglia via Ferriere dura circa un'ora e quaranta minuti da Parma.
01:38Servono due ore, passando da Bedoni e transitando sui passi del Tomarlo e dello Zovallo.
01:43Giunti in prossimità di Selva è necessario svoltare al bivio, versi il rifugio Gaep Vincenzo Stoto e salire fino al
01:49Valico.
01:50Già nella prima parte di Sentiero non mancano le sorprese.
02:04Quest'anno è stata un'annata straordinaria per le nostre vallate, per la nascita dei funghi.
02:09Adesso in questo momento stiamo trovando, siamo in margini fra la Faggeta e la Prateria, troviamo delle mazze di tamburo.
02:16Bisogna stare però molto attenti perché, a parte alcuni funghi molto riconoscibili,
02:21altri, come ad esempio le mazze di tamburo, si possono confondere con altri, sempre cugini molto vicini, che però sono
02:28tossici.
02:28Quindi mi raccomando, massima attenzione, non raccogliete funghi a caso.
02:49La cosa bella di questo percorso è che già nella parte iniziale si riesce a godere del paesaggio,
02:55con un tratto di leggero saliscendi ma quasi pianeggiante, quindi si ha il tempo di prendere confidenza col percorso e
03:01di scaldarsi.
03:02Qua si apre già la testata della Val Nure, che è una delle valli del Piacentino, questa è la valle
03:07di Ferriere,
03:07e là, davanti a noi, dietro la nebbia, si vede il profilo del Monte Ragola,
03:12che è una delle cive ofiolitiche di cui parleremo più avanti nel percorso.
03:18Molto particolare perché ha come dei circhi, dei colpi di cucchiaio sembrano, sono dei circhi glaciali.
03:26Camminiamo sul crinale, al confine tra la Val Nure da un lato, Piacenza quindi, e la Val Daveto dall'altro,
03:32Genova.
03:33Il versante Ligure è sospeso tra due regioni, ma porta le sue piogge nel Trebbia e quindi nel Po.
03:44Siamo all'interno di una grande distesa di piante di lamponi, ma qua spicca un frutto,
03:49che è uno dei pochi frutti che si possono trovare d'inverno.
03:52Considerate che la bacca della rosa canina è molto interessante perché se vi perdete nel bosco durante l'inverno,
03:59è una delle poche cose che si possono mangiare.
04:02Ha un grande contenuto di vitamina C e anche zucchero, quindi veramente possono essere molto utili.
04:07Hanno però degli effetti collaterali.
04:09Dalle nostre parti si chiama, non lo tradurrò ma tanto non ce ne sarà bisogno,
04:14si chiamano brusacue.
04:16In pratica contengono tantissimi semini al loro interno,
04:19che hanno come piccole lamelle.
04:22Se ingeriti, appunto, ti possono dare benefici,
04:25ma ti possono irritare una parte molto molto bassa dell'intestino, immaginate quale.
04:30L'altro nome dialettale, un po' più diciamo pronunciabile, è petelengua.
04:36Sono molto interessanti perché si possono fare anche delle ottime marmellate,
04:40chiaramente si tolgono i semini una volta aperte e poi si passano
04:43e la marmellata di rosa canina è molto molto buona.
05:06Al primo Bibbio svoltiamo a destra, scegliamo di fare il giro in senso anti-orario,
05:10suo suggerimento di Emanuele, opzione che si rivelerà più scenografica,
05:14svelandoci all'improvviso la ciapaliscia.
05:16Il sentiero scende di quota, in una faggetta.
05:38Qua siamo appena usciti dal bosco e già vediamo una delle vette del nostro percorso.
05:43Questa dietro di noi è la rocca Marsa.
05:46La rocca Marsa è una formazione a base lavica ed è in gran parte costituita da brecce poligeniche.
05:55Ed è detta rocca Marsa perché è molto facile come disgregazione,
06:00quindi si sta quasi marcendo, si sta sfracellando sotto la cresta.
06:05Quindi tutti i detriti che vedremo fra poco vengono dalla rocca Marsa
06:09che è molto diversa come composizione invece dalla ciapaliscia.
06:13ma come compattezza sono due rocce completamente diverse.
06:29Abbiamo anche il gineppero.
06:31Sì, questa è una pianta sempreverde proprio tipica dell'Appennino
06:34che ha tantissime bacche che vengono usate per insaporire ad esempio la cacciagione,
06:38ottimo con la faraona, con il cinghiale,
06:41ma è anche la base per fare una bevanda molto conosciuta che è il gin.
06:46E si trova in grandi quantità, ha un sapore molto pungente ma veramente profumatissimo.
06:51Il gin si potrebbe fare anche in Appennino.
06:54Lanciamolo, un gin d'Appennino.
06:56Scendendo incontriamo un bivio poco segnalato,
06:59salvo qualche traccia del cai sugli alberi poco più avanti.
07:02Teniamola a sinistra.
07:39Qua siamo proprio sotto la Rocca Marsa
07:41e qua improvvisamente gli alberi cambiano.
07:44Sembra strano ma i faggi sono fino a 10 metri da qui
07:48e qua c'è il salice.
07:50Come mai?
07:50Perché la Rocca Marsa con tutti i suoi detriti
07:53ha riempito questo fondo e sotto c'è l'acqua.
07:58Quindi siamo sopra un lago sotterraneo
08:01e in un lago certo il faggio non può vegetare.
08:06C'è pieno di salici che hanno le radici affondate dentro questo lago di detriti e acqua.
08:18Queste qua sono delle rocce laviche solidificate,
08:22vedete, scurissime, un basalto.
08:23Poi ci sono anche dei bellissimi diaspori rossi.
08:27Ad esempio il castello di Bardi è stato costruito
08:29tutto su un immenso blocco di diasporo rosso,
08:32duro, quindi difficile da erodere.
08:34Con questo tipo di pietra gli uomini preistorici
08:37ci facevano le selci e le schegge
08:39per fare pugnali, punte di frecce, eccetera,
08:42col diasporo rosso.
08:43Qui troviamo anche questi che sono...
08:47Sì, poi ci sono anche altre rocce.
08:48Queste sono altre pietre con diverse composizioni.
08:52Ci sono dei calcari,
08:53ci sono anche delle piccole tracce di arenaria,
08:55quindi veramente un mosaico policromo bellissimo
08:58anche proprio non soltanto a livello di foglie
09:00ma anche a livello di pietra.
09:11Guardate come trema quella pianta.
09:13Vedete?
09:14Hanno le foglie che si muovono
09:16mentre invece ad esempio il faggio ha le foglie ferme
09:18perché è una particolarità del pioppo.
09:20Il pioppo ha il picciolo della foglia piatto
09:23e quindi è molto più facile che sbandi.
09:25In particolare i pioppi tremuli
09:27hanno questa caratteristica più accentuata
09:30e ci sono dei detti popolari,
09:31ad esempio anche in Germania
09:32ho scoperto che si dice tremare come un pioppo.
09:35quindi tremano anche quando altre piante invece sono ferme.
09:38Quindi basta un alito di vento e sembrano muoversi.
10:00Qua abbiamo delle piante che devono vivere con poco,
10:03quindi dei sedum, delle piante grasse, delle sassifraghe.
10:06In particolare c'è una pianta
10:08che è molto legata alle tradizioni dell'appennino
10:10che è una pianta grassa, una rosetta
10:12ed è il sempre vivo dei tetti
10:14che è questa rosetta che vediamo
10:16ed è molto particolare perché
10:19sembra proprio una pianta grassa di quelle da vaso
10:21ma una volta all'anno, di solito in luglio,
10:24fiorisce, fa uno stelo molto alto
10:27è rosa, con tanti fiori e rive rose gialli all'interno
10:30e la credenza qual'era?
10:33Che tenesse lontano il malocchio
10:34ma che facesse anche da parafulmine
10:36quindi la trovate spesso sui tetti in ciappe
10:39cioè i tetti con le pietre piane
10:41nei borghi d'appennino
10:43la mettevano sui tetti in modo che tenesse lontano
10:45sia il malocchio ma che anche proteggesse il tetto dai fulmine.
10:48Il tetto era lo stesso ambiente che troviamo qua in natura
10:50quindi un ambiente poverissimo
10:52in cui soltanto una pianta così frugale poteva sopravvivere.
11:08Arrivati in questo spazio
11:10ci fermiamo per una nostra prima pausa
11:12è il momento giusto per goderci il panorama
11:15e i colori dell'autunno.
11:40Grazie a tutti!
12:05Io spero che le immagini riescano a rendere
12:08quello che stiamo vedendo con i nostri occhi
12:10è davvero bellissimo
12:12direi anche unico
12:13sembra di essere su un vulcano
12:15Ci tenevo molto che faceste questo percorso
12:18in questo senso
12:19perché all'improvviso si para davanti
12:20questo scenario
12:21che è unico
12:22come dicevi Marco
12:24e vedete che questa è la ciapaliscia
12:26quindi proprio un sasso levigato da una grande faglia antica
12:31quindi qua c'era uno scorrimento fra due faglie tettoniche
12:34questo scorrimento ha creato una grande frana
12:37e ha liberato questa grande placca basaltica
12:40quindi è una roccia lavica formata sul fondo dell'oziano
12:43quindi questa è rimasta scoperta
12:45è una roccia molto dura
12:46quindi è rimasta diciamo liscia, compattata
12:50e fa da grandissimo contrasto rispetto alla rocca marsa
12:54da quella parte
12:55che invece è molto più friabile
12:57sempre come origine lavica
12:59però molto più composita
13:01e friabile
13:01che ha creato questo crollo di detriti che vediamo
13:04e sembra quasi un vulcano
13:06se voi andate sul Vesuvio o sull'Etna
13:08vedete queste colate di detriti scuri
13:10e se vedete là è molto simile
13:12poi si vedono tanti segni arancioni rossi
13:15che sono dei sali ferrosi
13:16degli ossidi di ferro
13:18che danno colorazione arancione
13:21ad alcuni di questi massi
13:41un tempo c'era un grande oceano
13:43al posto dell'Italia
13:44quella che era l'allontanamento delle placche
13:47fra la placca nord e la placca sud
13:50all'interno di quello che era il proto mar Mediterraneo
13:53ha generato queste bolle di lava
13:55che sono solidificate molto velocemente
13:57qua le vediamo
13:58sono chiamati basalti a cuscino
14:00basalti a pillow in inglese
14:03e fanno proprio questo effetto
14:05di un cuscino o di una bolla perfetta
14:29riempio la borraccia
14:30me l'ha detto lui
14:32posso?
14:32altro che che meno
14:41qua siamo alla base proprio della ciapaliscia
14:44e vedete che c'è una cosa particolare
14:46che è l'affioramento della falda
14:47spesso le sorgenti le vediamo uscire dalla terra
14:51quindi dal terreno in modo un po' caotico
14:53qua invece vediamo proprio la falda
14:55che affiora dal vivo della roccia
14:57e vediamo tutto l'allineamento
14:59delle varie sorgenti sulla parete rocciosa
15:01qui sotto c'è un tappo di sedimento fine
15:04di argilla impermeabile
15:06che quindi fa in modo che
15:07tutto quello che viene preso
15:09dalle varie falde
15:11dalle spaccature della roccia
15:12è contenuto nella roccia
15:13qui non possa più andare
15:14verso l'interno della terra
15:16ma debba fuori uscire sulla parete
15:18e quindi qua ci sono queste cascatelle
15:20di acqua sorgiva
15:21acqua eccellente
15:23oligominerale
15:24perché?
15:25perché quest'acqua
15:27passa attraverso il basalto
15:28che non è solubile
15:29o se non in minima parte
15:31nell'acqua
15:32e quindi è quasi acqua distillata
15:35da questo punto l'acqua esce
15:37e arrivando in questo punto
15:40va a premere contro quei detriti
15:42tutte le frane che ci sono stati
15:43nei secoli e nei millenni scorsi
15:46su questo fianco
15:47sono dovuti anche in parte
15:48a questa grande quantità d'acqua
15:50che improvvisamente
15:51arriva sul fianco della montagna
15:55ora il sentiero rientra nel bosco
15:57e inizia a salire
15:58uno strappo deciso
15:59un po' la caratteristica
16:00dell'escursione
16:01che alterna
16:02tratti in falso piano
16:03ad altri piuttosto ripidi
16:05ma brevi
16:05all'improvviso
16:06sbucchiamo nella valle tribolare
16:16considerate che questo paesaggio così bello
16:19è protetto da un sito di interesse comunitario
16:22che si chiama SIC del Monte Nero
16:24Monte Majorasca e Cia Paliscia
16:26ma è anche un geosito
16:28della regione d'Emilia Romagna
16:29e si capisce perché
16:30è una cosa molto particolare
16:32queste guglie che vedete
16:33alle mie spalle
16:35sono sempre
16:36dei frammenti
16:37di roccia basaltica
16:39quindi sono sempre
16:39quelle fusioni di lava sottomarina
16:41che si sono consolidate
16:42molto velocemente
16:44ma ancora si vedono le bolle
16:46e sono in questa posizione
16:48così caotica
16:49non perché siano
16:50dei camini eruttivi
16:51ma perché
16:52questa grande faglia
16:53che dicevamo
16:54ha creato questa frana
16:55che poi si è estesa
16:56si è evoluta
16:57in varie fasi successive
16:58e quindi vediamo
16:59dei frammenti
17:00della grossa farana
17:01che ha scoperto
17:02la Cia Paliscia
17:04adesso siamo
17:06semplicemente
17:07a confine fra due regioni
17:08quindi fra la regione Liguria
17:10e l'Emilia Romagna
17:12sino al 1860-61
17:16era un confine di Stato
17:18qua eravamo nel Ducato
17:20di Parma e Piacenza Guastalla
17:21di là eravamo
17:22nel Regno di Sardegna
17:23che prima ancora
17:24era la Repubblica di Genova
17:25quindi questo
17:26era una zona
17:27di traffici importanti
17:29passi erano dei passi
17:30veri e propri
17:30con tanto di dogane
17:31e c'era un fiorente
17:35contrabbando
17:35quindi qua
17:36era una zona
17:37di contrabbandiere
17:37che cosa si contrabbandava?
17:39intanto il sale
17:40qua c'erano le vie del sale
17:41per portare il sale
17:42dalla riviera Ligure
17:44nell'entroterra
17:45quindi nella pianura padana
17:46e negli stati
17:47che affacciavano
17:47sulla pianura padana
17:49ma c'era anche
17:50il contrabbando
17:51di metalli
17:52perché proprio qui dietro
17:53a feriere
17:54il nome chiaramente
17:56indica già
17:56il tipo di produzione
17:58che c'era
17:58si produceva ferro
17:59si estraeva metallo
18:01per fare ferro
18:02e anche rame
18:02quindi qua
18:04si contrabbandava
18:05anche il metallo
18:05che era importantissimo
18:06per gli eserciti
18:07l'attività nelle miniere
18:10è proseguita
18:10fino al 1950
18:11a Pomarolo
18:13di Ferriere
18:13abbiamo raccolto
18:15la straordinaria testimonianza
18:16dell'ultimo minatore rimasto
18:18Antonio Barbieri
18:19ha spento
18:20100 candeline
18:21il 26 giugno 2020
18:22un ricordo lucido
18:24emozionante
18:24è ricco di particolari
18:26era una miniera
18:28ricca
18:29e buona
18:30c'era un materiale
18:31bello
18:32quando si rompeva
18:33sembrava oro
18:34bello bello
18:36e cosa lo usavano
18:37a fare poi
18:38tutto questo ferro?
18:40eh ma
18:40lo andavano via
18:42andava via tutto
18:43e non si sa mica
18:45i pensieri
18:46perché
18:46ce ne vuole poco
18:49perché
18:49si sfodano così
18:50a un chilo
18:51sono delle pietre
18:53così
18:54sono pietre pesante
18:58era faticoso
19:00però
19:00poi
19:02per farlo
19:04questo materiale
19:05perché
19:06un ferro
19:08è ferro
19:08così duro
19:09se non
19:11tenero dei
19:12massoni
19:12di quel materiale
19:14
19:15grosso
19:15come questa stanza
19:17bisognava
19:18minarlo
19:18e minarlo
19:20non c'era
19:22non c'era mica
19:23le attrezzature
19:24come c'è adesso
19:26ci sarebbe
19:27tutto
19:27di fare la luce
19:29con la mine
19:30e tutto
19:31noi
19:32si doperava
19:34la massetta
19:35e la punta
19:36e battere la massetta
19:38scusate
19:39una massetta
19:40di due chili
19:41con il manico
19:43perché bisogna
19:44più contro
19:45uno che
19:46teneva
19:47sul rago
19:48tenerlo su
19:50e l'altro
19:51andando
19:52a fare così
19:52ci voleva
19:54della forza
19:54bisogna
19:55mirare tutto
19:56tutto
19:57è contrario
19:58è pesante
20:00molto pesante
20:02fare il buco
20:03su così
20:04per fare
20:05un buco
20:06di 20 cm
20:07ci voleva
20:08due giornate
20:09perché
20:10ci faceva
20:12un centimetro
20:13ogni due ore
20:15è troppo
20:16troppo duro
20:17è minerale
20:19Barbieri ci racconta
20:20il giorno in cui
20:21rischia di annegare
20:21nel tunnel
20:22il terrore quotidiano
20:24di restare intrappolato
20:25là a Canneto
20:26altri hanno perso
20:27la vita
20:27prima di lui
20:28soffocati dal gas
20:29i ricordi sono anche cicatrici
20:31dopo le miniere
20:32nel 1940
20:33Antonio partì
20:34per il fronte
20:35con gli alpini
20:36dove l'ha mandata?
20:37eh guardi
20:39io sono
20:40sono un po'
20:41da disgraziato
20:42per quello lì
20:43fortunato
20:44ma sono stato
20:46un disgraziato
20:47dove andate?
20:48perché
20:48ho fatto
20:50sono reduce
20:51di quattro
20:54di
20:54di
20:55di quattro
20:56fronti abbattuti
21:00allora
21:01fronte occidentale
21:03Albania
21:06Grecia
21:06e Montenegro
21:0848 mesi di guerra
21:09poi il ritorno
21:10in un'Italia divisa
21:11la cattura
21:11da parte dei tedeschi
21:12la fuga
21:13se non potesse dire
21:15libero
21:15quello che ho fatto
21:16mi dispiace
21:18ma è inutile
21:19o io
21:20o lei
21:21o io o lei
21:22dopo la guerra
21:23la voglia di ricominciare
21:24sui suoi monti però
21:25sono tornato
21:27con l'idea
21:28di formarmi
21:29una famiglia
21:30e mi sono
21:31annesso
21:32subito
21:32ha detto
21:32farmi la casa
21:33questo era un camuratore
21:35l'ho fatta io
21:37dal 52
21:38nel 1955
21:40il matrimonio
21:41con Onorina
21:42scomparsa da poco
21:43oggi
21:43al fianco di Antonio
21:44ci sono i figli
21:45Guido e Mariucci
21:46e i nipoti
21:47e bisnonno
21:48di Ginevra
21:48e Federico
21:49vorremmo carpire
21:50il suo segreto
21:51ma ha voglia di scherzare
21:52o forse no
21:53ce l'ha un segreto?
21:54che
21:56tutti
21:57dicano
21:58che
21:58non si può
21:59mangiare pancetta
22:00perché va male
22:01io ho vissuto
22:03più di 50 anni
22:05sempre pancetta
22:06la più parte
22:08era pancetta
22:09a Ferriere
22:10le tracce delle miniere
22:11sono ovunque
22:12a partire dal nome stesso
22:13del paese
22:14il monumento della piazza
22:15è proprio
22:15un carrello originale
22:17c'è anche un museo
22:18creato da Giulio Bergonzi
22:19e portato avanti
22:20con orgoglio
22:21dai figli
22:21Maria Nora
22:22e Francesco
22:23diciamo che le estrazioni
22:25si dice che
22:26abbiano iniziato
22:27gli inglesi
22:28siamo intorno al 1700
22:30però
22:31ci sono
22:32dei documenti
22:33che direbbero
22:34che questa qui
22:35è una località
22:36già presente
22:37al tempo dei romani
22:38il museo
22:39che avete avuto modo
22:41di visitare
22:42è stata
22:42l'ultima fucina
22:44di Fabri
22:45c'era mio padre
22:47mio zio
22:48prima ancora mio nonno
22:49che erano Fabri
22:50e alla fine appunto
22:52degli anni Ottanta
22:53è stata chiusa
22:54come attività
22:54perché
22:56poi il cambio
22:58epocale
22:58ha imposto questo
23:00mio padre
23:00si è voluto
23:02in tutti i modi
23:03cercare di salvarla
23:04e mantenere
23:06un ricordo
23:07una memoria
23:08di quello che era
23:09la storia di questo paese
23:32dopo la valle tribolata
23:33riprendiamo a salire nel bosco
23:35passiamo un bivio
23:36che a sinistra
23:36porta al sentiero
23:37attrezzato
23:38adolfo Ferrari
23:39ma proseguiamo diritto
23:40per il tracciato
23:41più semplice
23:42per il tracciato
24:11per il tracciato
24:17per il tracciato
24:40il tracciato
24:41per il tracciato
25:00Abbiamo un motivo per tornare e riuscire a vedere tutte le vette, però dacci così una prima indicazione sul panorama
25:06che si gode da qui.
25:08Sì, allora qua è un punto molto particolare, siamo sul Monte Groppo Rosso e c'è un balcone panoramico strepitoso,
25:14quindi qua vediamo Santo Stefano d'Aveto, tutta l'alta valle dell'Aveto con anche i bellissimi prati coltivati come
25:22una volta e sullo sfondo vedremo il Monte Iona, il Monte Penna e tutta l'alta via dei Monti Liguri
25:28che separa questo tratto di entroterra Ligure da quella che è la costa e poi la parte di mare.
25:44Il Groppo Rosso merita una sosta, seguire altra scesa ripida lungo il sentiero che ci porterà in vetta la Ciappaliscia
25:51o Monte Roncalla, 1686 metri.
25:54Purtroppo la visibilità è ridotta, seguiamo il crinale fino a un bivio prima di iniziare la discesa, piuttosto impegnativa ma
26:01sempre in sicurezza.
26:02Come ci aveva anticipato Emanuele, l'anello della Ciappaliscia svolto in senso opposto è forse più indicato a chi soffre
26:08di vertigini.
26:25L'alta Valparma, alcuni tratti dell'alta Val Taro è dominata dal paesaggio delle arenarie che sono delle rocce sedimentari
26:33dal latino arena, sabbia, sono delle sabbie compattate.
26:36Se toccate una roccia sul mar Bagna sembra proprio di toccare della sabbia.
26:40Qui invece il paesaggio è quello delle ofiolite, quindi delle rocce laviche che poi hanno subito dei processi di metamorfosi.
26:45Quindi una roccia molto più aspro, molto più tormentata anche da queste fratture, da queste bolle di lava,
26:52e qua la vediamo in tutta la sua bellezza e quanto caratterizza il paesaggio rispetto a tutto il resto dell
26:57'Apennino che siamo abituati a vedere normalmente.
27:27Abbiamo percorso circa 9 chilometri per un dislivello positivo di 450 metri, un anello a portata di tanti, se non
27:34di tutti.
27:37Allora Emma intanto grazie, grazie a voi è stato un piacere.
27:41Ci hai fatto scoprire anche una cosa, che l'Apennino è bello anche se non c'è il sole, dai.
27:45Sì guardate, l'Apennino ha mille sfumature, bisogna saper apprezzare, oggi abbiamo preso una giornata a suo modo bellissima.
27:51Bellissima.
27:51Bellissima.
27:54Bellissima.
27:55Bellissima.
28:11Bellissima.
28:22Bellissima.
28:24Bellissima.
28:26Bellissima.
28:28Bellissima.
28:29Bellissima.
28:32Bellissima.
28:34Bellissima.
28:34Bellissima.
28:34Bellissima.
28:35Bellissima.
28:35Grazie a tutti
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