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  • 5 anni fa
Dal 29 settembre la campagna di sensibilizzazione sullo scompenso cardiaco

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Trascrizione
00:00Dal 29 settembre Novartis promuove la campagna Il cuore non può aspettare per sensibilizzare
00:05sull'urgenza e sulla continuità terapeutica nello scompenso cardiaco.
00:09Noi abbiamo visto, abbiamo documentato, facendo un'indagine su 53 ospedali in Italia, nord, centro e sud,
00:19che i pazienti con scompenso cardiaco, ma anche purtroppo i pazienti con infarto miocardico,
00:26si sono ricoverati di meno, 50% di meno, perché sostanzialmente avevano paura del contagio.
00:35Questa riduzione delle ospedalizzazioni è stata uguale al nord, in Urobardia,
00:44che è stata travorta da quella tsunami della pandemia, ma anche al sud, che è stato risparmiato dal Covid-19.
00:56Il dato ancora più preoccupante riguarda il fatto che la mortalità per un infarto durante il periodo Covid-19
01:06è aumentata di tre volte, cioè rischiamo di tornare a una medicina di 20 anni fa.
01:14Lo scompenso cardiaco, cioè l'insufficienza cardiaca, è una malattia, come diciamo noi, sistemica.
01:19Cioè è una malattia che interessa prevalentemente il cuore o ha inizio dal cuore, ma che coinvolge
01:25molti organi ed apparati del nostro organismo, sicuramente i reni e poi i polmoni, ma poi il paziente
01:32può avere anche delle malattie concomitanti, la pressione alta, la pressione arteriosa o il diabete mellito.
01:37Di qui la necessità che il medico possa affrontare globalmente, noi diciamo noi internisti,
01:44con il metodo internistico, questi pazienti tenendo conto di tutte le relazioni fra i vari
01:49organi e anche nella scelta dell'approccio terapeutico, individualizzare i farmaci facendo
01:56la terapia più indicata per il singolo paziente.
01:59I dati ormai ufficiali parlano del 70% dei pazienti con Covid ricoverati in ospedale
02:07seguiti dalla medicina interna, quindi un'esperienza che abbiamo maturato e un ruolo che abbiamo
02:13avuto nell'assistenza a questa pandemia e ai pazienti malati veramente rilevante.
02:19Anche in questi pazienti noi abbiamo avuto necessità di affrontare le comorbidità e quindi
02:25anche lo scompenso cardiaco, perché i pazienti con scompenso cardiaco erano fra i più fragili
02:30ed erano i pazienti che si sono ammalati in buon numero di infezioni e che abbiamo dovuto
02:36ricoverare e seguire nei nostri ospedali.
02:39Dobbiamo essere ottimisti, dobbiamo vedere questa tragedia, questo evento che è l'evento
02:46più drammatico che ha colpito l'Italia dopo la seconda guerra mondiale, lo dobbiamo vedere
02:51anche da un'angolazione positiva. Nonostante già esistevano dei sistemi che consentivano
03:03la visita a distanza, il controllo a casa del paziente di parametri emodinamici della frequenza
03:12cardiaca del battito, nonostante molti device, pacemaker e ICD avevano già la potenzialità
03:21di poter mandare da casa delle informazioni utili, in realtà queste potenzialità non venivano
03:31utilizzate. Covid-19 ha spinto in questa direzione.
03:39La campagna punta anche molto sull'informazione preventiva.
03:43Purtroppo capita che il paziente sottovaluti alcuni sintomi e anche alcuni segni e che poi
03:50arrivi tardi al medico e quindi la diagnosi si attardiva quando già si è creata una situazione
03:57di malattia avanzata, quindi è più difficile riportare lo scompezzo cardiaco a una stabilità
04:03clinica, il paziente ha una situazione vicina alla normalità. Quindi il paziente deve immediatamente
04:09avvisare il suo medico se comincia ad avvertire dei sintomi nuovi, anche un leggero affanno,
04:16noi chiamiamo dispnea, un leggero affanno a letto quando dorme magari sdraiato con un
04:22solo cuscino e ha bisogno di sollevarsi, oppure c'è un aumento di peso con gonfiori dei piedi
04:28ingiustificato, oppure ha affanno quando cammina per brevi tratti di strada o quando fa le scale,
04:34cosa che non faceva prima, oppure si affanna nell'allacciarsi le scarpe o nel lavarsi i denti,
04:41cioè attività quotidiane semplici, sempre fatte che però a un certo punto diventano quasi
04:46un problema ma comunque non rappresentano la normalità. Questi segni iniziali vanno indicati
04:53al medico perché dal punto di vista clinico, di laboratorio e anche degli esami che possono
05:00essere fatti, una situazione di scompenso può essere molto precocemente riconosciuta,
05:06diagnosticata e quindi trattata nel modo corretto, con questa visione internistica che dico sempre
05:11io, multidisciplinare e collaborativa.
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