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  • 2 giorni fa
Sono meno sensibili ma utili quando il virus circola molto

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Trascrizione
00:01Potenziare la caccia ai positivi e migliorare il controllo dell'epidemia è quello che possono
00:06fare i tamponi rapidi che a differenza di quelli molecolari cercano la proteina virale
00:10spike invece del genoma del coronavirus dando risposta in soli 20 minuti. Anche se meno
00:15sensibili in questo momento di forte circolazione del virus possono offrire dunque un valido
00:20aiuto considerato che il sistema dei tamponi molecolari una volta superata la soglia dei
00:24200.000 eseguiti quotidianamente potrebbe essere prossimo alla saturazione. Lo rileva Francesco
00:30Broccolo microbiologo clinico dell'università di Milano Bicocca e direttore del laboratorio
00:35d'analisi CERBA. L'incremento dei tamponi è determinato soprattutto dai test effettuati
00:39in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Campania osserva l'esperto. È difficile
00:45stimare con precisione la capacità diagnostica massima a livello nazionale perché tutti i
00:50laboratori sono continuamente impegnati a potenziare le proprie capacità inserendo sempre
00:54più metodi, strumentazioni automatizzate e turni notturni. Però la lentezza con cui la curva dei
01:00tamponi effettuati è salita nelle ultime due settimane per passare da circa 150.000 a oltre
01:05200.000 ci fa capire che stiamo facendo fatica. Relativamente ai tamponi antigenici rapidi uno
01:11studio pubblicato su New England Journal of Medicine dimostra che sono da 100 a 1000 volte
01:16meno sensibili che è un dato comunque buono sottolinea Broccolo perché significa che riescono
01:21a rilevare i positivi contagiosi con un'elevata carica virale che sono la maggior parte in questa
01:26fase di recrudescenza dell'epidemia.
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