00:00Ore 16.41 e 59 secondi del 18 gennaio 2017. Dal Montesiella, una delle cime del massiccio
00:06del Gran Sasso, si stacca una valanga che scendendo a valle entra in un canyon e alle
00:1016.43 e 20 secondi colpisce l'hotel Rigopiano di Farindola, Pescara. Si è consumata in
00:15un minuto e mezzo la tragedia di Rigopiano, nella quale hanno perso la vita 29 persone.
00:19La ricostruzione di quei momenti, dal punto di vista geologico, è stata fatta per la
00:22prima volta grazie a un grande lavoro di squadra, nel quale i dati relativi alle telefonate per
00:27chiedere i soccorsi sono stati combinati con quelli delle stazioni della rete sismica,
00:30modelli matematici e simulazioni. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista Scientific
00:34Reports e la ricerca, coordinata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stata
00:39condotta in collaborazione col Politecnico di Torino, l'Istituto Svizzero WSL per la ricerca
00:43sulla neve, le valanghe e l'Università di Monaco. Dalla ricerca è emerso che, scendendo
00:47a valle, la valanga ha percorso in tutto 2400 metri, travolgendo alberi e rocce, cambiando
00:52masse e incrementando continuamente il peso specifico. Oggi sappiamo che la velocità con cui la massa
00:56ha colpito l'albergo è stata di 28 metri al secondo, quasi 100 km orari, osserva Thomas
01:01Brown dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia. Sono state tre le fasi in cui si è prorogata
01:06la valanga. Per i ricercatori resta da capire come mai una valanga che si muove in superficie
01:10possa trasmettere energia sismica nel sottosuolo.
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