00:00Un forte vento insolitamente torrido batteva le strade di Beirut in quell'ottobre 2019,
00:06quando a migliaia scesero in strada facendo risuonare lo slogan delle rivolte arabe del
00:102011 e invocando una rivoluzione che oggi, a un anno da allora, appare lontanissima.
00:15Nemmeno lo shock per l'esplosione di potenza nucleare del porto di Beirut il 4 agosto scorso
00:19che ha ucciso 200 persone e che ha sventrato un terzo della capitale è riuscita ad alterare
00:23l'equazione che tiene al potere l'oligarchia dei vari capi bastone, rappresentanti delle
00:27varie comunità confessionali, espressione delle influenze regionali e internazionali
00:31su un paese mediterraneo chiave per tutta l'area.
00:34La sera del 17 ottobre di un anno fa si innescava in Libano una sequenza di eventi che continua
00:38ancora oggi.
00:39La notizia dell'imposizione di una nuova tassa sulle comunicazioni spingeva giovani e meno
00:43giovani a chiedere a gran voce la caduta del sistema politico clientelare.
00:47In piedi dalla fine della guerra civile 1975-1990.
00:52A cascata da quella sera si sono registrati in tutto il Libano eventi inaspettati.
00:56La crisi economica si è poi manifestata in tutta la sua gravità .
00:59Il sistema bancario è collassato portando con sé l'intero paese.
01:03Il default è stato annunciato a marzo ma le banche già a novembre erano corse ai ripari,
01:07imponendo di fatto il controllo dei capitali.
01:09In un anno si sono succeduti già due governi e il terzo fatica a vedere la luce.
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