00:00I dati delle immatricolazioni dell'anno accademico 2020 e 2021 per quanto riguarda l'Università degli Studi di Perugia, con
00:09non poca soddisfazione, devo dire che quest'anno sono particolarmente incoraggianti.
00:13Registiamo ad oggi, nonostante non abbiamo ancora concluso il percorso delle immatricolazioni, un incremento consolidato del 44,5%.
00:21Su una media standard degli ultimi anni, intorno ai 5.800-6.000 iscritti, ad oggi noi contiamo già 9
00:29.100 iscritti.
00:30È un dato molto importante, un dato che vorrei sottolineare dovuto alla compattezza e al lavoro straordinario della nostra comunità,
00:37che in questi mesi non si è mai fermata.
00:39E probabilmente i fattori sono diversi che hanno determinato questo risultato e che analizzeremo i prossimi giorni.
00:45Ma un dato lo vorrei sottolineare. Quasi la metà delle nuove immatricolazioni provengono da fuori sede, da fuori regione.
00:54Eravamo molto preoccupati perché la situazione della pandemia in una regione piccola come la nostra, in qualche modo consigliava, soprattutto
01:02alle famiglie, per il primo anno di iscrivere i loro giovani nelle università più vicine.
01:08Noi avremmo potuto far poco conto sulla dimensione territoriale. Non solo abbiamo mantenuto, innalzato, come dire, l'investimento dei regionali
01:18e dei giovani di questa regione sulla nostra università,
01:21ma la metà delle nuove iscrizioni provengono da fuori regione. Un incremento importantissimo.
01:26E c'è un altro dato che vorrei sottolineare. Per la prima volta dopo tanti anni noi abbiamo la presenza
01:31di iscrizioni di studenti da tutte le regioni italiane e nessuna esclusa.
01:36Come dire, ci riappropriamo di quel senso di istituzione universitaria nazionale in una dimensione con standard europei.
01:43Questo è un bellissimo messaggio che vorremmo condividere innanzitutto con la città di Perugia e con l'intera regione.
01:49E credo che sia anche un segnale su cui tutti dobbiamo intravedere, come dire, una prospettiva di speranza molto importante.
01:57I giovani credono in noi, i giovani credono in questo territorio, ci hanno scelti. Adesso staranno noi rispondere alle loro
02:04aspettative.
02:05Lei ha ricordato i giorni di fine febbraio, inizio marzo, quando il Paese Italia si accingeva a entrare nel cosiddetto
02:15lockdown.
02:16Lei in quell'occasione, insomma, divenne virale un video e mostrò un volto molto umano, non solo del rettore, ma
02:23credo dell'intera università.
02:24Insomma, parlando con i suoi studenti in una call, in una videoconferenza, si spinse oltre, disse, faremo una grande festa
02:35e pomiceremo nei giardini dell'università.
02:38Lei pensa che questo volto umano mostrato appunto dal rettore, e credo che a memoria, insomma, la prima volta che
02:45un rettore si spingeva così oltre,
02:48abbia contribuito a far scegliere l'Università degli Studi di Perugia ai giovani italiani?
02:57Ma guardi, al di là adesso dell'esempio concreto, in cui credo che un rettore, prima che rivestiva un ruolo
03:06istituzionale, di cui deve avere grande responsabilità,
03:10deve dar voce alla propria anima. Io credo che siamo innanzitutto delle persone, e le persone devono dialogare tra di
03:17loro da persone, prima che da ruoli.
03:19Non le nascondo che quella esternazione, che veniva, ripeto, profondamente da un sentimento di forte vicinanza,
03:28in un momento di difficoltà dei nostri giovani, ha avuto un eco che si è prolungata nel corso dei mesi.
03:34Ancora oggi mi capita di andare in giro, quando è stato possibile uscire dalla regione, incontrare dei giovani che mi
03:40riconoscono e dicono
03:41«Rettore, noi verremo a Perugia, perché noi a quella festa ancora ci crediamo».
03:46Vorrei che si leggesse in quella frase, ancora oggi, a maggior ragione oggi, quel senso di speranza, non di ottimismo,
03:55di speranza.
03:56Guardate, noi usciremo da questa fase. Io non mi ascrivo tra quelli che saremo migliori o peggiori,
04:01ma è oggi che noi dobbiamo decidere in che modo vogliamo uscirne e come vorremmo essere domani.
04:07Io un volto umano lo considero un punto di forza, mai un punto di debolezza.
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