00:02In migliaia raccolti a Place de la République, tanti insegnanti, ragazzi, signore con il distintivo
00:08di Charlie Hebdo, tutti con la mascherina anche se il distanziamento non c'è e non ci può
00:12essere nella piazza gremita. Ma il Covid stavolta passa in seconda fila. Tutti piangono e fremono
00:18di rabbia, rivendicano l'orgoglio della Francia dei Lumi contro l'oscurantismo integralista.
00:23Per tutti loro il grido è «Je suis prof». Siamo tutti Samuel Paty, l'insegnante al quale
00:28a due passi dalla Parigi del 2020 hanno tagliato la testa perché voleva insegnare la libertÃ
00:33di espressione ai suoi allievi. Nella stessa piazza in cui si pianse si accesero migliaia
00:38di candele per le stragi nella redazione di Charlie Hebdo e per quella terribile e indimenticabile
00:43del Bataclan. Si torna così a versare lacrime e a promettersi l'un l'altro che la Francia
00:47non si arrenderà . Stavolta in memoria è in omaggio ad un professore ucciso per aver mostrato
00:52ai suoi allievi le caricature di Maometto, vignette satiriche che hanno affermato il diritto
00:56ad essere pubblicate a prezzo di altre vite umane. È la cronaca di una domenica molto
01:01particolare con il primo ministro Jean Castex e la sindaca Annie Daigot che si mescolano
01:05alla folla evitando quasi di farsi notare. E nelle ore successive un omaggio al prof di
01:10storia è arrivato anche durante il processo Fiume in corso a Parigi, proprio sugli attentati
01:15del gennaio 2015 con il cordoglio pubblico espresso dalla Corte d'Assise.
Commenti