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  • 5 anni fa
"Siamo senza strumenti per fare una diagnosi"

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Trascrizione
00:01A una settimana dalla riapertura delle scuole e a tre dall'inizio delle lezioni c'è preoccupazione
00:06e confusione tra i pediatri che hanno sulle spalle un ruolo importante e la responsabilità
00:11di poter far mettere in quarantena le famiglie in caso di positività.
00:14Ma le norme stabilite stanno generando confusione tanto che il sindacato dei pediatri di famiglia
00:19ha chiesto chiarimenti al Ministero della Salute perché si rischia di dover isolare
00:23un grande numero di persone non appena si presentino sintomi compatibili con il Covid-19,
00:28chiedendo il tampone per tutti.
00:30Come spiega Rinaldo Missaglia, segretario del Simpef, la situazione potrebbe essere più
00:34gestibile se venissero forniti degli strumenti diagnostici al momento non previsti.
00:38Una prima contraddizione riguarda il limite dei tre giorni di malattia.
00:42Se l'assenza non li supera, infatti, è il genitore che può fare riammettere il bambino,
00:46facendo una sorta di autocertificazione.
00:48Oltre i tre giorni, invece, continua Missaglia, siamo noi pediatri a dover certificare la riammissione
00:53senza però poter visitare di persona il bambino, ma solo sentendo per telefono i genitori.
00:58Quanto all'uso della mascherina dai sei anni in su, secondo Massimo Galli dell'ospedale
01:02Sacco di Milano, tenerla in classe con i più piccoli è un'utopia.
01:06Servono soprattutto, sottolinea, un presidio sanitario nell'istituto scolastico e la misurazione
01:10della febbre presa a scuola e non a casa.
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