00:00Con una mossa che potrà avere ripercussioni in Siria e in tutto il Medio Oriente, le autoritÃ
00:05kurdo-siriane hanno annunciato di essere pronte a liberare fino a 25.000 civili siriani, da
00:10circa due anni ammassati al confine con l'Iraq, nel famigerato campo di Alol, insieme a sfollati
00:15di varie nazionalità provenienti dalle regioni in passato, controllate dall'ISIS. Il campo
00:20è descritto come un luogo dove l'ideologia jihadista continua a fare molti proseliti,
00:24e la decisione delle autorità kurdo-siriane, che non prevede la scarcerazione di migliaia
00:29di jihadisti rinchiusi altrove nel nord-est siriano, per alcuni equivale a scoperchiare
00:33un pericoloso vaso di Pandora. Tra gli oltre 20.000 civili siriani che potranno lasciare
00:38Alol, ci sono mogli e figli di jihadisti uccisi o in prigione. Da anni le autorità kurdo-siriane
00:44chiedono che i loro alleati occidentali della coalizione anti-ISIS si prendano in carico
00:49a circa 60.000 persone ammassate da Alol, uno spazio creato dopo la guerra del Golfo del
00:541991 per ospitare al massimo 10.000 sfollati. Secondo le stime dell'ONU,
00:59nel campo rimangono circa 25.000 siriani, 30.000 iracheni e 10.000 di altre nazionalità .
01:05Il campo di Alol è stato da più parti descritto come un focolaio di radicalizzazione e come
01:10l'ultima roccaforte dell'ISIS in Siria.
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