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  • 5 anni fa
Secondo il governo greco, fiamme provocate dai richiedenti asilo dopo le misure anti-Covid. La testimonianza di Msf

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Trascrizione
00:01Il panico che si diffonde veloce come le fiamme, bambini in lacrime, genitori spaventati, un
00:07fuggifuggi generale. Così le Campo di Moria, conosciuto dai locali come la giungla per le
00:12impossibili condizioni di vita dei profughi e le violenze continue che avvenivano al suo interno,
00:17è scomparso, divorato da un incendio. A provocarlo, secondo il governo greco,
00:22sono stati alcuni richiedenti asilo e rivolta per le misure di isolamento imposte dopo i primi
00:27casi di coronavirus. Miracolosamente non si registra nessuna vittima, ma molti, tra i quali
00:32probabilmente diversi positivi al Covid-19, si sono sparsi per l'isola di Lesbo.
00:37Abbiamo visto il fuoco diffondersi su Moria e infuriare tutta la notte. L'intero campo è stato
00:43avvolto dalle fiamme, provocando una fuga in massa di persone senza direzione, ha raccontato Marco
00:48Sandrone, capo progetto di Medici Senza Frontiere a Lesbo. Oltre 3.000 tende, gli uffici amministrativi
00:55e una clinica sono stati bruciati, praticamente è andata distrutta l'intera struttura che
00:59ospitava quasi 13.000 persone, cioè quattro volte più di quelle per le quali era stata
01:04allestita nel 2013 e dove i migranti sopravvivevano alle cattive condizioni igieniche in uno stato
01:11di violenza endemica.

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