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  • 2 giorni fa
Campagna lanciata da un settimanale di proprieta' del gruppo editoriale che controlla anche il filogovernativo Yeni Safak

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Novità
Trascrizione
00:00Dopo Santa Sofia, il califato, galvanizzati dalla riconversione da museo e moschea dell'ex basilica cristiana, monumento simbolo di Istanbul,
00:09gli islamisti turchi vanno alla carica.
00:12Dopo il rovesciamento del decreto del padre della patria, Mustafa Kemal Ataturk, che 86 anni fa aveva sottratto Santa Sofia
00:19alle rivendicazioni religiose,
00:21nel mirino degli ultraconservatori c'è un'altra storica riforma del fondatore della Turchia contemporanea, l'abolizione nel 1924 del
00:30califato, eredità dell'impero ottomano.
00:33A lanciare la campagna shock è il settimanale Gerke Kayat di proprietà del gruppo editoriale Alba Iraq, che controlla anche
00:40il quotidiano filo governativo Yeni Safak.
00:43Sull'ultima copertina campeggia su sfondo rosso il titolo Raduniamoci per il califato, accompagnato dall'occhiello, se non ora, quando,
00:52se non tu, chi.
00:53Un appello al presidente Erdogan, ribadito anche in inglese e arabo, a indicare un'ambizione su scala internazionale, rivolgendosi alla
01:01comunità dei fedeli musulmani nel mondo, la Ummah.
01:04Pressioni che l'AKP di Erdogan non prende per ora in considerazione per frenare le polemiche e anzi intervenuto via
01:12Twitter il suo portavoce Omer Selic.
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