00:01È una battaglia che dura tutta la vita. John Lewis lo ha ripetuto fino all'ultimo respiro,
00:06osservando dal letto su cui era costretto dalla malattia l'ondata di proteste antirazziste
00:12seguita alla morte di George Floyd. Lui, pioniere della lotta per i diritti civili dei neri
00:17d'America, soffriva del non poter più scendere in strada al fianco dei giovani del Black
00:22Lives Matter, per il quale è stato e continuerà ad essere fonte di ispirazione. Diventato
00:27negli anni 60 a icona di libertà e di giustizia al fianco di Martin Luther King, Lewis era
00:33ormai una leggenda vivente, punto di riferimento per generazioni che si battono per un'America
00:39più giusta. La coscienza del congresso, il suo soprannome, quando fu eletto per la prima
00:44volta alla Camera nel 1986. A 80 anni si è arreso solo a un tumore al pancreas, che però
00:50ha combattuto al solito come un guerriero, un indomito guerriero, ma non violento, che sul
00:55suo corpo portava i segni della violenza altrui, calci, pugni, schiaffi, bastonate,
01:00bruciature, inferte con mozziconi di sigarette. E poi le ferite che spesso non si vedono ma
01:05ti restano dentro e fanno ancora più male, gli insulti, gli sputi, gli insopportabili
01:10sopprudi.
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