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  • 21 ore fa
Trascrizione
00:01buon pomeriggio e benvenuti al primo appuntamento di gazzetta di parma incontra gli ospiti di oggi
00:07sono il professor carlo bambriani ordinario di storia dell'architettura dell'università di
00:12parma e alessandro malinverni direttore del museo gazzola di piacenza entrambi sono consiglieri
00:18dell'accademia nazionale di belle arte di parma i fondatori del centro studio e valorizzazione
00:23delle residenze educali di parma e piacenza a casa dei duchi e il titolo di questa breve rassegna
00:30curata da loro in due incontri il primo questa sera e il secondo lunedì prossimo che ci farà
00:36conoscere le residenze educali preferite degli ultimi farmese e dei primi borbone protagonisti
00:42di stasera i duchi e fratelli francesco antonio farmese a te carlo grazie sabrina benvenuti a
00:50tutti è un piacere poter ricominciare con le nostre attività grazie a questa ospitalità della
00:56gazzetta sulla sua pagina facebook con alessandro malinverni abbiamo pensato di comunicare con voi
01:03alcune delle ultime scoperte che stiamo facendo studiando proprio le residenze ducali di parma e
01:11piacenza abbiamo scelto questa coppia di fratelli la prima volta che succede nella storia dei farnese che
01:18siano due fratelli uno dopo l'altro a salire al trono perché riteniamo molto interessante la loro
01:25politica di scelta delle residenze sono figli dello stesso padre della stessa madre ma non si
01:32somigliano per niente come vedremo e non soltanto per gusti e predilezioni delle loro case con questa
01:42prima diretta entriamo all'interno di una mini serie che possiamo chiamare a casa dei duchi e
01:49vogliamo condividere con voi alcune immagini ecco spero che tutti voi vediate alessandro sabrina
02:10vedete questa prima slide che riporta proprio il nostro logo del centro studi valorizzazione
02:17residenze educali di parma e piacenza sotto a una cartina storica dei due ducati con le due
02:24capitali parma e piacenza e le due residenze extraurbane predilette dai farnese colorno e sala con
02:34questa mini geografia possiamo già inquadrare la situazione perché sia francesco farnese sia
02:44antonio farnese risiederanno in queste residenze che vediamo il primo francesco seguendo l'esempio di
02:54suo padre renuncio secondo deciderà di vivere soprattutto a piacenza durante l'inverno e a colorno
03:01durante l'estate mentre antonio risiederà preferibilmente a parma e andrà in villeggiatura a sala
03:10baganza
03:12ecco lì
03:13vediamo qui
03:14alessandro presentaci lì
03:17vediamo qui francesco e antonio in questi due bei ritratti equestri anche se in realtà entrambi si sono
03:26sempre tenuti abbastanza lontani dal campo di battaglia due fratelli ma molto diversi tra di
03:32loro anche per via delle esperienze di vita che hanno avuto francesco infatti che il protagonista di
03:40questa prima parte della conversazione sale al trono giovanissimo a soli 16 anni mentre antonio molti
03:49anni dopo pensate a 48 quindi aveva già sulle spalle una vita secondo alcuni dissoluta e trascorsa
03:58non solo a parma piacenza ma in giro per tutta l'europa questi due rampolli sono figli di ranuncio
04:06secondo come ha ricordato carlo che è un duca importantissimo all'interno di questa famiglia
04:14perché governa per ben 48 anni dal 1646 al 1694 era contemporaneo del re sole e ha lasciato un segno
04:26importante nei ducati e diciamo che li ha anche un po impoveriti perché ha promosso diverse fabbriche
04:36educali ha impostato un tren de vie della famiglia molto alto e ha poi speso in matrimoni pensate che
04:48ha avuto ben tre mogli la prima margherita violante di savoia la seconda isabella d'este che gli darà
04:57odoardo destinato al trono e come terza e ultima maria d'este la madre di francesco e antonio
05:06ho parlato di odoardo perché i due principi che vediamo oggi francesco e antonio non erano
05:15destinati al trono erano figli cadetti erano fratellastri di quello che vedete nella slide di
05:22odoardo che come vi dicevo era figlio di isabella d'este e di ranuncio secondo odoardo che sposa nel
05:291690 una principessa tedesca dorotea sofia di neoburgo che era la figlia dell'elettore
05:35palatino del reno una donna molto rigida secondo le testimonianze dell'epoca che non amava il
05:44divertimento mette al mondo due figli prima alessandro muore in pace la seconda elisabetta
05:52sarà poi l'ultima rappresentante di questa casata dorotea sofia aveva portato una dote ricchissima ai
06:01farnese così quando rimane vedova francesco pensa di sposarla quindi dorotea non torna in germania
06:10rimane a parma e pur essendo più grande di otto anni del nuovo marito che era già stato suo coniato
06:19un testo con loro rapporto molto stretto che vuole privilegiare soprattutto elisabetta la figlia
06:32francesco infatti farà di tutto per assicurare alla nipote e figliastra un ruolo significativo
06:42in europa riuscirà pensate a farla diventare regina di spagna e quindi la casata dei farnese
06:49a quest'ultimo canto del cigno ha la possibilità finalmente di tornare a legarsi con una famiglia
06:57regnante francesco farnese fu un personaggio piuttosto curioso proprio la sua giovanissima età
07:06nel momento in cui sale al trono gli da una grande energia una voglia di far bene e nello
07:13stesso tempo però c'è questo fantasma del padre dietro le sue spalle che da un lato lo incita andare
07:21nella stessa direzione dall'altro gli da anche una serie di cattivi esempi che francesco vorrebbe
07:28evitare e proprio dal punto di vista finanziario comincia la riforma della casa ducale licenziando
07:36tantissimi dei musici dei cortigiani dei servitori che il padre quasi mezzo secolo di governo aveva
07:45assunto e fa piazza pulita di tantissimi lussi e sperperi che avevano portato le casse della famiglia
07:54a essere veramente in grave difficoltà addirittura gli argenti dei farnesi erano tutti impegnati al
08:02monte di bologna per far fronte alle spese colossali del matrimonio di cui ci parlava
08:07alessandro quello di odoardo con dorotea sofia dal punto di vista delle residenze anticipavo che
08:14francesco farnese scelse di vivere a piacenza e da questo punto di vista segue le orme paterne infatti
08:22rannuncio secondo era stato il primo dei farnese dopo decenni dai primi duchi della seconda metà
08:30del cinquecento a riportare la corte in maniera stabile a piacenza quindi dalla metà del seicento è
08:38la seconda capitale dei ducati piacenza a vedere la presenza fissa della corte durante gli inverni e
08:45questo avrà una significativa conseguenza anche dal punto di vista architettonico perché da un lato
08:52il palazzo di corte rimane esattamente fermo come lo vediamo in questa immagine cioè a dove era stato
08:59abbandonato da ranuccio primo nessuno farà più il tentativo di completare il gigantesco palazzo
09:06progettato da vignola ma all'interno ranuccio secondo fa realizzare al piano rialzato il cosiddetto
09:14appartamento stucco appartamento dorato e francesco abiterà in questi spazi o meglio li utilizzerà per le
09:25sue funzioni di rappresentanza sono saloni colossali con ornati in stucco e a pittura dove si affastellano
09:35uno dopo l'altro i pasti dei farnese ebbene questo appartamento così sontuoso probabilmente ospitò anche
09:46alcuni ospiti illustri alessandro mi mandava pochi minuti fa proprio questo documento che contiene se non
09:54sbaglio molti materiali della tavola ducale non è vero assolutamente sì perché questa è una foto che
10:04ho scattato in realtà tanti anni fa a parigi gli archivi des affaires etrangères ma soltanto
10:11ultimamente anche per colpa del covi mi sono messo a riordinare un po le mie cartelle ho trovato questo
10:19elenco di vivande mandate dal duca francesco farnese al pretendente d'inghilterra giacomo che
10:32transitò nei nostri territori nel 1717 nel marzo di quell'anno ed è molto interessante leggere che
10:40cosa francesco mandò a questo lontano parente che girava un po per tutta l'europa senza un trono
10:49allora ci sono cesti di roviola cesti di salami salami con aglio prosciutti coppe leprimoni aranci
10:58insomma cercò di ingraziarselo anche attraverso la gola
11:06a piacenza quindi massima attenzione presenza della porte a parma invece rispetto all'epoca di
11:14ranuncio secondo che si deve divideva equamente fra le due capitali abbiamo l'impressione che il
11:20duca e la sua sposa quella dorotea sofia rimasta vedova del principe ereditario nel 1693 che prontamente
11:30per desiderio di ranuncio secondo francesco sposa probabilmente per evitare la restituzione della ricca
11:37dote alla corte tedesca da cui proveniva non vivono praticamente mai rimane quindi deserto il
11:47palazzo del giardino che allora aveva un aspetto un po diverso da quello di oggi ristrutturato da
11:54petit onel prima metà del sette scusate alla metà del settecento e si mostrava così ranuncio secondo lo
12:01aveva trasformato in una residenza per la famiglia e aveva smantellato la grande fontana
12:07del cinquecento per realizzare quella che oggi noi conosciamo come la fontana dei dubrassè anche
12:14questa molto diversa da da come si presenta oggi ma una scultura che limitava i danni potenziali del
12:24grande sistema idraulico che attraversava tutto l'edificio che non si prestava più nella seconda metà
12:29del seicento al suo uso come appartamenti e soprattutto come galleria d'arte ma su questo
12:38tornerà tra poco alessandro io invece voglio concludere questa parte sulle residenze urbane nelle
12:49capitali da parte di francesco ricordando che tutta l'attenzione per parma durante la sua ducea è
12:59riservata alla chiesa della steccata infatti francesco farnese e qui lo vediamo ritratto proprio
13:06con l'abito del gran maestro è colui che acquista l'ordine cavalleresco costantiniano di san giorgio lo
13:17acquista da questi sedicenti discendenti degli imperatori di bisanzio e dota la casa farnese di
13:25una status symbol presso le dinastie regnanti ossia di un ordine cavalleresco di antichissima e
13:33probabilmente falsa origine costantiniana la chiesa della steccata che già ranuncio secondo aveva fatto
13:41entrare nell'orbita trucale commissionando a mauro di la favolosa terminazione barocca di questa chiesa
13:50rinascimentale verrà dotata da lui del coro dei cavalieri e sappiamo che francesco teneva moltissimo
13:58alle funzioni di questo suo ordine aveva disegnato personalmente l'uniforme di tutti i cavalieri la propria
14:06la corona da gran maestro ed era attentissimo a qualunque aspetto anche di dettaglio più minuto
14:14che potesse dare grandezza e sfarzo alla sua casata per quanto riguarda invece i palazzi certo
14:24francesco vedeva una situazione molto diversa da quella attuale nella zona che oggi chiamiamo cortile
14:32della cavallerizza fece erigere quel fabbricato che vediamo con la facciata gialla per gli archivi
14:39ducali e il maneggio coperto per la corte che un tempo si trovava all'interno del cortile del
14:47guazzatorio che poi fu spostato in questa zona meridionale è interessante che francesco abbia
14:54fatto proprio questa scelta perché significava dare il colpo di grazia definitivo a una facciata prevista
15:04dai suoi predecessori verso la piazza della ghiaia la vera facciata della pilotta infatti si sarebbe
15:11rivolta sud e avrebbe comportato grandi sacrifici edilizi e spropri demolizioni per realizzare un'enorme
15:20piazza di corte davanti a questa nuova fronte del palazzo ducale tutti i progetti rimasti sulla carta di
15:30cui vediamo ancora affastellati i vari residui sulla facciata della pilota verso la ghiaia e che non
15:38andarono mai a buon punto perché lo sappiamo antonio farnese decise di fare altrimenti ma
15:46all'interno della pilota fece una scelta precisa quella di dar finalmente ultimazione al disegno paterno
15:55infatti in quella che noi oggi chiamiamo galleria petitot che conserva i libri più antichi della
16:02biblioteca borbonica era allestita una stupenda pinacoteca quindi possiamo dire che nel settecento
16:13quando la pilota era stata ormai svuotata da don carlo che aveva portato tutti i beni farnesiani a
16:21napoli i borbone decisero di collocare i libri dove erano prima i dipinti e a francesco si deve
16:29la pubblicazione di un catalogo di un vero proprio catalogo un elenco dei pezzi più importanti di
16:37questa collezione una collezione che bantava e banta nomi quali carracci durer correggio tiziano
16:45guercino reni lotto raffaello schedoni esistono ancora ovviamente questi capolavori li possiamo
16:53ammirare però non più a parma ma a capodimonte perché portati come dicevo da don carlo il la
17:01pubblicazione promossa da francesco è importante perché è uno dei primissimi cataloghi museali è una
17:11sorta di va de me come non soltanto per ricordare all anche all'estero l'importanza di questa
17:18collezione ma anche per il visitatore che si sarebbe aggirato per questa lunghissima sala e avrebbe
17:27potuto quindi riconoscere poi le varie opere ricordo che all'interno di questa pubblicazione
17:32sono ricordate anche le pitture delle chiese di parma quindi il visitatore una volta uscito dalla dalla
17:40pilota poteva comunque rintracciare anche i capolavori all'interno delle chiese a francesco
17:48si deve poi anche con una commissione interessante che riguarda le coppie dei grandi capolavori capolavori
17:58che avete appena visto ecco qui forse la sala più visitata tra le tante di capodimonte proprio
18:05perché racconta la storia dei farmese e dicevo che commissiona delle coppie a mauro odia felice
18:12boselli molte delle quali collocate poi nelle chiese della città di piacenza e di parma per
18:20quanto riguarda i pittori il sostegno forse più notevole fu per ilario spolverini era un pittore
18:29molto abile che francesco assoldò nel 1714 per creare una sorta di album di nozze sotto forma di
18:39incisioni ne vediamo qui una poi vedremo anche i dipinti nel 1714 l'anno delle nozze di elisabetta
18:46farnese con filippo quinto di spagna ovviamente matrimonio per procura perché il re di spagna non
18:51venne a parma ma noi sappiamo che i festeggiamenti furono straordinari e qui noi vediamo il corteo che
19:01si sviluppa lungo le principali arterie della città con cavalieri dame carrozze un'incisione
19:10acquerellata disegnata da ilario spolverini che come vi dicevo però non si limita alle incisioni ma
19:17realizza questi capolavori dipinti di grandi dimensioni che sono divisi tra piacenza parma e
19:24caserta accompagnati poi da tele più piccole dove ancora ritroviamo tutta la serie di festeggiamenti
19:34che coinvolse in pratica tutta la popolazione cioè ci furono momenti come questo quindi del corteo
19:42al quale poterono assistere i sudditi e altri momenti invece riservati alla corte quindi
19:49allestiti all'interno della pilotta e noi abbiamo ricordato questa queste feste del 1714 insieme con
20:01le altre del 1690 e del 1728 in questa mostra che avevamo curato con francesca magri promossa dalla
20:09fondazione cari parma e realizzata in collaborazione con la pilota il dovere della festa effimeri
20:15barocchi farnesiani a parma piacenza e roma francesco farnese amò moltissimo colorno questa
20:27fu la passione della sua vita e quindi tutte le state vi trascorreva diversi mesi passando quindi le sue
20:36villeggiature in questo luogo che già il padre aveva ingrandito e abbellito ma che trasformò
20:43profondamente sotto l'annuncio secondo colorno aveva l'aspetto di un maniero medievale sembrava
20:50addirittura una scelta passatista quella di ranuccio mentre francesco decise di cambiare completamente
20:58registro volle aggiornare dal punto di vista stilistico la sua reggia e farne qualcosa che
21:07davvero gli servisse anche da un punto di vista diplomatico infatti fra le tele di spolverino che
21:14alessandro ricordava oggi a caserta ne esistono alcune dedicate proprio al giardino di colorno che era
21:23la cornice per il ricevimento degli inviati straordinari degli ambasciatori dei sovrani
21:30in visita finché colorno non fu pronta per questa funzione francesco farnese non ospitò nessuno
21:40addirittura quando all'inizio del settecento filippo quinto di spagna fu in lombardia per le guerre di
21:49allora pur di non riceverlo a parma piacenza dove non riteneva degne le dimore viaggiò con il
21:57bucintoro ducale e un seguito di centinaia di imbarcazioni lungo il po per riverire il monarca
22:04a cremona fece una figura splendida perché aveva questo treno incredibile con imbarcazioni
22:13lussuose vestiti di di grande ricchezza e tutti gli accompagnatori di filippo quinto rimasero
22:22stupefatti dalla ricchezza dalla dal lusso e dallo sfarzo di questa piccola corte probabilmente anche
22:30questa bella figura incentivò poi le seconde notte del sovrano con la giovane elisabetta farnese quali
22:39furono per francesco i modelli di riferimento seguiti per colorno beh è chiaro soprattutto
22:46l'esempio di versailles infatti francesco era un grandissimo ammiratore di re luigi quattordicesimo
22:55del re sole e pensava che la corte di francia fosse il riferimento assoluto il modello perfetto per ogni
23:04sovrano che volesse stabilire nei suoi stati l'assolutismo sovrano l'assolutismo regio certo
23:11la francia era ben più grande ben più potenti in europa in quel momento era la superpotenza per
23:19eccellenza francesco farnese aveva uno stato molto più piccolo ma individuava nel re sole un principio di
23:28autorità da seguire in tutto e per tutto nella politica estera e nelle scelte architettoniche di
23:37insediamento così parma rimane assolutamente negletta tutto a vantaggio di colorno il sistema
23:47impostato dal re sole di trasferire il potere fuori dalla città di parigi e portarla in questa sorta di
23:56albergo obbligato per tutta la nobiltà di francia dove il re la poteva controllare più
24:02agevolmente comportò anche la costruzione di residenze satellite come quella di marli e nel
24:10suo piccolo anche i farnese cercarono di adottare questa modalità residenze satellite tutte però
24:19concepite con lo stesso schema di padronanza geometrica della natura circostante che era un
24:27modo di per far vedere ancora maniera più efficiente il dominio sovrano non solo sui
24:37sudditi ma persino sulla natura e da questo punto di vista le lettere che antonio farnese durante il suo
24:44viaggio in europa che ci ricordava alessandro mandò alla corte di parma potrebbero essere
24:50sicuramente uno degli stimoli che permise a francesco farnese di realizzare alcune opere che
24:59mancavano alla reggia di colorno fino a quel momento per esempio il famoso ventaglio di viali
25:06un tridente completamente alberato che qui vediamo in una piantina di spionaggio militare
25:14conservata all'archivio di stato di torino un tridente che richiama moltissimo gli schemi
25:20paesaggistici della corte di francia e porta al bosco di caccia di mazzabò le tenute di caccia
25:29circostanti colorno erano diverse e francesco farnese utilizzò questo sistema di collegamento
25:38per rendere ancora più imponente il suo giardino e dotarlo di quella fuga verso l'infinito che era
25:45la caratteristica principale dei giardini formali alla corte di francia qui vediamo una delle incisioni
25:52della delizia farnesiana che ci mostra proprio il punto da cui si partivano i tre viali alberati
25:59di pioppe cipressine le pioppe pine come le definiscono i documenti partendo dal giardino
26:07basso che terminava con questa bellissima fontana raffigurante plutone e proserpita secondo alcune
26:16fonti ma più verosimilmente nettuno e anfitrite vista la banda di divinità fluviali che accompagnava
26:27questa bellissima fontana purtroppo poi smantellata venduta all'estero oggi si trova divisa in due
26:34fontane diverse nei bellissimi giardini di wadison manor in inghilterra questa idea di creare un
26:44giardino all'infinito che parte dal da uno schema invece molto geometrico nasconde anche un altro
26:52riferimento che ha un significato non soltanto estetico ma addirittura politico diplomatico se
27:00noi infatti paragoniamo il giardino di colorno alla piazza san pietro notiamo che ci sono diverse
27:06analogie lo stesso uso delle lisse con fontane nei fuochi e questi pergolati convergenti che ricordano
27:15un po le ali berliniane che si allacciano alla facciata di san pietro quindi trasposta in giardino
27:22sul progetto di ferdinando bibiene al celebre scenografo che i farnese utilizzarono e lanciarono
27:30sul palcoscenico delle corti europee noi abbiamo a colorno la riproposizione di uno schema famoso del
27:38barocco europeo quello della piazza romana di san pietro e naturalmente dobbiamo ricordare che francesco
27:46farnese come sovrano di parma piacenza era un feudatario della chiesa e portava anche la carica
27:55ereditaria di gonfaloniere perpetuo di santa romana chiesa clemente undecimo papa dal 1700 al
28:041721 fu un grande riferimento per francesco e infatti fu quel papa che firmò la bolla che concedeva ai
28:15farnese eh l'ordine costantiniano di san giorgio e addirittura la proprietà della congregazione della
28:26steccata della chiesa stessa e l'opera di misericordia del pallavicino di corte maggiore
28:33quindi dotò in maniera lautissima le prebende del novello ordine cavalleresco il giardino di
28:44colorno in tutte le sue fontane o nei nomi o nelle forme ha dei riferimenti continui ai giardini
28:53di versailles la fontana dei venti con questi zampilli eh questa idea di magnificare il getto
29:01d'acqua che quasi miracolosamente sgorga dalla terra e eh permette appunto di eh rendere più lieto
29:11col suo suono con la sua vista chi eh passeggia nel giardino è un giardino evidentemente francese
29:19guardate per esempio la pagina del trattato di Desailliers d'Argenville eh su come organizzare
29:25un giardino e questa pagina è essenzialmente quasi identica ai parterre di colorno girandola in
29:34prospettiva vedete il risultato è veramente molto simile non ci stupisce questa analogia perché
29:40sfogliando i ruoli dei provvigionati cioè gli elenchi con i stipendi dei dipendenti dei
29:48farnese noi troviamo giardinieri francesi come Monsieur Natal Totin che portavano a colorno non solo
29:57sementi e piante vive dalla Francia ma i modelli di riferimento per l'organizzazione dei parterre e
30:05così la fontana cosiddetta del Taro e della Parma o del Trianone è una fontana letteralmente ispirata
30:15a quella del Biffedot che troviamo a Versailles nel parque del Grand Trianon capolavoro dell'architetto
30:22Mansar che fu letteralmente copiata grazie alle incisioni che circolavano e eh trasformata in un
30:30oggetto praticamente identico ma che eh tutti noi conosciamo si trova nel giardino ducale di Parma
30:38in mezzo all'isolotto della peschiera e un tempo invece chiudeva l'asse prospettico minore quello
30:45trasversale del giardino di colorno fu spostata a Parma poi nella fine dell'ottocento e rimontata
30:52a cura di un bravo scenografo eh che restaurò il giardino ducale all'inizio del novecento nell'attuale
31:00posizione questa identità che eh potremmo definire quasi un plagio artistico vi dimostra come Francesco
31:09Farnese fosse attento ai modelli di riferimento lui non li conosceva direttamente solo suo fratello era
31:17stato a visitarli ma grazie alle incisioni poter eh decorare i suoi giardini con fontane che avevano
31:34c'è un problema forse
31:40nella connessione di di Carlo Mambriani quello che però in attesa che la recuperi Carlo stava
31:50eh dicendo è che anche in questo spaccato dell'anfiteatro di Agrumi noi troviamo una fontana con
31:56questo essere mostruoso che richiama molto da vicino quelle di Versailles eh sono tutte fontane
32:05parterre che ehm come vi diceva in realtà Francesco non ha visto ma ha sicuramente potuto ammirare il
32:13fratello Antonio perché Antonio del quale adesso poi eh parleremo ha avuto la possibilità
32:20di viaggiare dal milleseicento novantasette al millesettecento sono ben tre anni di viaggio
32:29eh il viaggio ovviamente eh iniziò a Parma e lo portò in eh più o meno tutti i grandi regni
32:38d'Europa pensate che Antonio Farnese si recò a Lisbona a Madrid a Parigi a Londra a Vienna eh in
32:48Italia visitò Venezia Roma Napoli e ovviamente questo lungo viaggio eh diede i suoi frutti i suoi
32:58frutti mh che vediamo dispiegati a Colorno e poi vediamo anche in parte a Salavaganza i due
33:06fratelli non andavano d'accordo noi abbiamo delle testimonianze che ehm ci fanno intuire dei
33:14dissidi tra Francesco e Antonio ma soprattutto tra eh Dorotea Sofia e Antonio quindi eh i cognati
33:23non andavano non erano molto amici eh però eh quando si tratta di propaganda attraverso l'arte
33:32attraverso l'architettura eh non c'è inemicizia che tenga quindi Antonio deve aver consigliato il
33:39fratello a ehm a portare avanti il cantiere di Colorno e a ispirarsi al Re Sole eh Antonio in realtà
33:51quando arriva a Versailles alla fine del Seicento eh vede una corte di Francia eh un po' diversa da quella
34:00degli anni precedenti perché eh il Re Sole era ormai anziano e eh quindi non si produceva più in grandi
34:08banchetti, balli e feste, aveva un trend di via un po' più morigerato e questo a causa anche della
34:16moglie Morganatica che era madame de Mente No. Eh però nonostante questo eh sicuramente eh nella vicina
34:26parigi la nobiltà continuava a commissionare opere a allestire eh l'interno dei propri palazzi
34:35in maniera molto suntosa. Antonio non era solo in questo viaggio eh era accompagnato da Roncovieri
34:42che era un diplomatico e che alla termine di questa lunga esperienza triennale in giro per l'Europa
34:50diventerà ehm vescovo di Borgo Sandonino quindi eh la terza carica diciamo religiosa all'interno dei
34:59Ducati. I Ducati erano due quello di Parma e quello di Piacenza ma i ehm le diocesi erano tre c
35:08'era anche
35:09quella di Borgo Sandonino quella che noi oggi chiamiamo Fidenza che fino agli anni venti del
35:15novecento è stata appunto Borgo Sandonino. Vedo che Carlo è tornato quindi. Io ho abbandonato
35:21senza volere perché la mia connessione si è bloccata. Adesso sei tornato con me. Sì. Fino a che punto mi
35:28avete sentito? Perché io sono andato avanti incurante di tutto. Ma io ti ho sentito Carlo perché io ho
35:35raccontato un po' della fontana ehm con questo essere mostruoso una sorta di drago e poi ho raccontato
35:43già un po' la storia di Antonio. Quindi secondo me se adesso riesci a ricondividere il powerpoint
35:50possiamo eh procedere alla fine della della vicenda di di Francesco. Perfetto. Allora direi che possiamo
35:59andare al momento triste. Cerco di condividere con voi nuovamente le immagini. Speriamo che tutto
36:04vada bene adesso. Il momento triste è ovviamente quello della morte.
36:13di di Francesco che avviene a Piacenza. Quindi tanto aveva amato questa città che eh muore nel
36:20mille settecento ventisette. Il fratello Antonio che adesso vediamo nel ritratto equestre eh scopre di
36:29essere diventato duca mentre si trova a Reggio Emilia e sta partecipando ai festeggiamenti del
36:37carnevale. Perché Antonio era un gaudente. Era eh un uomo eh libertino che incarna perfettamente lo
36:45spirito del settecento. Amava il divertimento, la musica, la danza. Ovviamente la danza eh soltanto
36:55guardata perché era eh estremamente pingue e quindi aveva anche difficoltà motorie. Viveva eh
37:03un'esistenza e rabonda tra Salabaganza e Parma in compagnia della contessa Borri. Eh quindi questa eh
37:13nobile donna eh che aveva un marito e in realtà eh trascorreva più tempo con il duca Antonio e Antonio
37:21non aveva mai pensato di prendere moglie. Fino al millesettecento ventotto. Quindi un anno dopo la
37:28salita al trono si decide e sposa Enrichetta d'Este. Eh fino a quel momento aveva vissuto a Palazzo
37:34Rangoni. Palazzo Rangoni che noi conosciamo come sede della prefettura dal secondo dopoguerra è in realtà
37:44un palazzo nobiliare di una grande famiglia che ha feudi nel modenese eh nel cremonese e nel
37:52parmigiano e che a Parma si è fatta costruire dalla metà del seicento questo bel edificio eh la cui
38:00facciata è stata convincentemente attribuita da Bruno Adorni a Ferdinando Bibiena. Noi sappiamo che
38:06a rientro dal suo viaggio nelle capitali europee in un primo momento Antonio voleva eh vivere eh
38:14separato dal fratello con cui non andava tanto d'accordo nel casino la latta agli eremitani cioè
38:21l'attuale sede del collegio Maria Luigia poi per qualche ragione che noi non conosciamo cambia idea
38:28e si fa allestire un appartamento nobile all'interno del Palazzo Rangoni. Di chi era proprietà il
38:36palazzo continuava a essere dei dei eh Marchesi Rangoni ma eh l'affittuario era Antonio. Il palazzo
38:46all'interno era molto diverso in questa sezione vediamo un grande salone circa il doppio di quello
38:54attuale della prefettura e sulla destra un arco rosa che è l'alcova di Antonio Farnese. Non
39:04sappiamo che cosa si svolse in quell'alcova ma come giustamente ricordava Alessandro tutte
39:12le fonti concordano nell'indicare che la favorita di Antonio era proprio questa nobidonna di origine
39:18veronese che aveva sposato un borri di Parma e ehm a malincuore ehm Antonio dovette ehm abbandonarla
39:30per ehm un'altra donna. Sì. Dove risiedeva ehm Alessandro Antonio durante l'estate?
39:40risiedeva a sala Vaganza questa rocca che adesso noi vediamo eh in realtà eh dimezzata
39:49nelle sue dimensioni per colpa di un generale napoleonico il generale Varon e questa tra
39:57l'altro è un'immagine scattata tre giorni fa in occasione di un eh sopralluogo e notate
40:05che questo giardino lentamente sta eh crescendo e speriamo che nel giro di qualche anno possa
40:12offrire anche un'ombra eh ai suoi ehm avventori e eh un luogo questo eh che è ricco di arte
40:21di storia. Infatti qui Antonio Farnese visse a lungo le sue estate e i suoi autunni ma in
40:31in un edificio che era molto più grande. La testata interrotta che qui vediamo in realtà
40:37proseguiva e andava a creare un enorme cortile tutto intorno a quello che è l'attuale parco
40:44retrostante alla Rocca. Gli appartamenti che noi vediamo in questa immagine nella parte superiore
40:51affacciati verso il parco di artigiani ma da una turba di circa cento e cento e cento
41:01cinquanta convittori nobili del collegio dei nobili di Parma che aveva ottenuto da Ranuccio
41:09secondo Farnese l'uso della Rocca di Sale per le cosiddette vacanze grandi cioè le vacanze
41:15che si svolgevano tra agosto e i primi di novembre. Insomma ogni anno Antonio Farnese doveva
41:24condividere questo antico maniero feudale trasformato in residenza dei Farnese dopo la
41:31confisca seguita alla famosa Gran Congiura e alla Gran Giustizia successiva con questa rumorosissima
41:42e scalmanata troupe di giovani nobili. Antonio però doveva avere un carattere eccellente, pieno di
41:52buonomia, di voglia di vivere, di divertirsi e sappiamo dalle fonti che organizzava proprio all'interno
42:00di questo grande cortile delle partite di pallone, non possiamo dire di football, dobbiamo usare i termini
42:07italiani che i documenti ci tramandano, partite di pallone che per far giocare tutti i collegiali
42:15o quasi immaginate avevano dei tornei ricchissimi e lui con i suoi cortigiani si divertivano moltissimo
42:23a osservarli, non credo che lui partecipasse perché era talmente obeso, poveretto che non
42:29riusciva certo a correre dietro a una palla, in più molto spesso con i giovani collegiali
42:37andava a caccia di lepri nei boschi circostanti. La parte inferiore di questa immagine ci mostra
42:44un grande rettangolo tutto vuoto, è il lato verso la piazza dove Antonio Farnese si fece
42:52costruire un appartamento bellissimo. Infatti tra 1723 e 1726 quando era ancora
43:01principe ereditario, ma in realtà tutti sapevano che il predestinato al trono era Carlo, cioè
43:13era il piccolo don Carlo figlio di Elisabetta Farnese che dalla Spagna avrebbe dovuto trasferirsi
43:19a parla di Piacenza, quando era ancora principe Antonio chiede a Sebastiano Galeotti di realizzare
43:27dei meravigliosi affreschi che noi vediamo, questo è quello di dimensioni maggiori, sono
43:33ben 13 gli ambienti dell'appartamento di rappresentanza, ma Antonio poi chiede al pittore di affrescare
43:41anche un appartamento più privato e sceglie Galeotti perché è un pittore alla moda, è un
43:49pittore che è aggiornato sulle ultime novità, è una pittura questa molto leggera, luminosa,
43:59quindi in sintonia con quello che si stava facendo a Parigi in quegli anni, negli anni
44:06venti del Settecento, insomma Antonio anche nella scelta del campo pittorico si differenzia
44:15da Francesco, Francesco è un tipo molto più chiuso, rigoroso, rigido forse, Antonio invece
44:26abbiamo detto un giovane, poi un adulto molto più irrequieto che quindi ha necessità di
44:35allestire le proprie stanze secondo questo suo carattere e qui lui vive con Enrichetta
44:43d'Este che era la terza figlia del duca di Modena che viene individuata come la sua sposa,
44:52si sposano nel 1728 però Antonio non è in grado di procreare e quindi quando muore nel
45:011731 lascia erede il ventre pregnante di Enrichetta pensando che questa possa essere
45:09incinta ma si rivelerà poi una gravidanza isterica o comunque una gravidanza falsa, è
45:18il motivo per cui i ducati passeranno a Don Carlo che arriverà nel giro di pochissimo nelle
45:25nostre terre, che fine fa Enrichetta che vedete qui ritratta da Rosalba Carriera, avrà una vita
45:32lunghissima molto più del marito perché si spegnerà nel 1777 e se questo primo matrimonio
45:40forse non fu molto felice perché c'era sempre questa contessa Borri che minava un po' la serenità
45:51coniugale, il secondo di Enrichetta sarà invece un matrimonio d'amore con il principe
45:58Leopoldo d'Assia d'Armstadt con il quale si legherà dal 1740 per la morte del principe
46:06al quale sopravvivrà e Enrichetta vivrà soprattutto tra Borgo San Donnino, Loderna Fidenza, Corte
46:14Maggiore e Piacenza ma non nel palazzo farnese che abbiamo visto noi, bensì nel palazzo
46:20Madama che era la residenza delle vedove e con questo noi siamo arrivati alla fine della
46:28nostra conversazione, quindi abbiamo cercato di illustrare rapidamente queste due figure,
46:35di vedere le residenze da loro predilette, il rapporto con l'arte e i prossimi saranno
46:45i Borbone, quindi coloro che subentreranno e farnese e non si tratterà più di fratelli
46:52ma di una coppia.
46:55Bene, allora io ringrazio Carlo Mambriani e Alessandro Malinverni, ringrazio tutti voi
47:00che ci avete seguito stasera, l'appuntamento è per lunedì prossimo alle 18 sulla pagina
47:05di Gazzetta di Parma in diretta a Facebook appunto per conoscere Babette e Pippo, una coppia
47:11affiatata, grazie a tutti, buonasera.
47:13Grazie a voi, arrivederci.
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