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Novità Trascrizione
00:00Buon pomeriggio e benvenuti al secondo appuntamento di Gazzetta di Parma Incontra.
00:05Oggi sono di nuovo con noi il professor Carlo Mambriani, ordinario di storia dell'architettura
00:10all'Università di Parma e Alessandro Malinverni, direttore del Museo Gazzola di Piacenza.
00:16Entrambi sono consiglieri dell'Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma e fondatori del Centro
00:22Studi e Valorizzazione delle Residenze Ducali di Parma e Piacenza.
00:25A casa dei duchi è il titolo di questa breve rassegna dell'oro curata.
00:30L'appuntamento di lunedì scorso era con Francesco D'Antonio Farnese.
00:35Per chi lo avesse perso può recuperare il video sulla pagina Facebook di Gazzetta di Parma.
00:40I protagonisti di oggi sono invece Don Filippo e Luisa Elisabetta di Borbone,
00:45o meglio Babè e Pippo, una coppia affiatata.
00:49Carlo Mambriani ci descriverà le residenze preferite della coppia,
00:53mentre Alessandro Malinverni, che sta lavorando a un libro che raccoglie la corrispondenza tra Babè e Pippo,
00:59si soffermerà sugli aspetti biografici e artistici della coppia.
01:04A te Carlo.
01:06Grazie Sabrina, è un piacere essere di nuovo qui in questa diretta Facebook con la Gazzetta di Parma.
01:12Siamo lieti di condividere oggi un discorso che riguarda i successori,
01:17a parte la parentesi di Carlo di Borbone,
01:20in effetti sia Don Filippo, che è il fratello minore di Don Carlo,
01:25e Luisa Elisabetta corrispondono proprio a coloro che occupano il trono
01:31che era stato a lungo dei Farnese e per 18 anni fu sostanzialmente vacante.
01:38Qui nella slide ritroviamo esattamente le stesse località che abbiamo già visto la settimana scorsa,
01:45le due capitali dei rispettivi Ducati, Parma e Piacenza,
01:49e le residenze extraurbane più importanti che i Farnesi avevano confiscato,
01:56i feudatari, e avevano trasformato nelle proprie principali delizie di caccia e di soggiorno estivo.
02:03Ebbene, la nostra chiacchierata di oggi, vedrete, si incentrerà soprattutto su quelle più a oriente,
02:12Parma, Colorno e Sala, perché Piacenza durante il primo periodo borbonico
02:17declina come luogo di presenza della Corte, se non per passaggi occasionali.
02:22Ma a questo punto si tratta di capire chi sono questi duchi.
02:26Alessandro, a te la parola.
02:28Vi vediamo in questi due bei ritratti.
02:31Sono Don Filippo e Luisa Elisabetta, che noi chiamiamo affettuosamente Pippo e Babè.
02:37In effetti erano quelli i soprannomi che erano soliti darsi.
02:42La corrispondenza di Luisa Elisabetta al marito inizia sempre con Moncher Pippo.
02:50Luisa Elisabetta era la figlia primogenita e prediletta di Luigi XV e riceve dal padre questo nominio, lo Babè.
02:59Il padre era solito chiamare anche le altre figlie con soprannomi anche poco carini.
03:07Penso a Madame Adelaide, che era detta Madame Torsion.
03:11Torsion in francese significa strofinaccio e questo perché nutriva una insolita passione per i lavori manuali.
03:18Don Filippo ovviamente viene chiamato Pippo dalla moglie e li vediamo in questi due bei ritratti
03:26di un pittore svedese a sinistra, autorizzato per francese, Alexandre Roslin,
03:31e di un pittore invece francese che vive molto a Madrid, a destra, Luisa Elisabetta, ritratta da Van Loo.
03:38Questi sono i genitori della nostra Babè.
03:42A sinistra Luigi XV, che ho già evocato, a destra Maria Leginska, una principessa polacca
03:50che viene sposata da Luigi XV perché presenta una figura prestante che sicuramente potrà dargli
03:59numerosi eredi.
04:01In effetti Maria Leginska rimane incinta più volte.
04:05Luisa Elisabetta era la figlia primogenita e prediletta di questa coppia,
04:11aveva una gemella nata pochi minuti dopo, Madame Henriette,
04:16che però vivrà meno di Babè, morirà nel 1752.
04:21La nostra comunque non avrà una vita lunga perché Luisa Elisabetta nasce a Versailles
04:26nel 1727 e muore sempre a Versailles nel 1759, quindi a soli 32 anni.
04:36Dove viveva la nostra duchessa?
04:39Viveva a Versailles con la corte del padre,
04:43in un edificio che fu ingrandito enormemente da Luigi XIV e poi anche da Luigi XV.
04:51Dobbiamo immaginare quindi una delle regge più importanti d'Europa,
04:55un luogo di sfarzo, di protocollo, di etichetta,
04:59all'interno della quale la prima figlia di Francia era abituata alla raffinatezza,
05:05alla ricchezza più estrema.
05:07Ma questo quadro cambiò nel momento in cui fu destinata ad arrivare alla corte di Spagna.
05:15Ad accoglierla c'erano i sovrani, che erano i genitori di Don Filippo.
05:19A sinistra vedete Filippo V, che era un principe francese, il duca d'Anjou,
05:25che ottiene il trono di Spagna.
05:28A destra invece una nostra conterranea, Elisabetta Farnese,
05:33che abbiamo evocato la scorsa volta.
05:36Elisabetta in realtà è la seconda moglie di Filippo V,
05:40quindi il marito aveva già avuto due eredi dalla precedente sposa,
05:47che era Maria Luisa di Savoia.
05:49Elisabetta mette al mondo in tutto sette figli,
05:53e il nostro Don Filippo è il quarto.
05:56Trascorrerà tutta la propria vita a cercare una sistemazione adatta,
06:01in particolare per il primo genito, che è Don Carlo,
06:05che arriva anche poi a Parma e a Piacenza nel 1732,
06:09e per il suo Don Filippo.
06:12Il terzo maschio, che è Don Luigi, verrà destinato alla carriera ecclesiastica.
06:18Le femmine invece, le figlie, avranno partiti molto prestigiosi,
06:24come il principe ereditario di Portogallo, il principe ereditario di Francia,
06:28e il duca, il principe comunque ereditario di Savoia.
06:35Ecco che la corona di Spagna, a differenza di quella francese,
06:40poteva disporre di residenze monumentali e prestigiose,
06:46sicuramente pari nello sfarzo e nell'esibizione del potere a quelle francesi,
06:51ma meno aggiornate sul piano della comodità , del confort e della raffinatezza.
06:57A partire dalla famosa reggia Monastero dell'Escurrial,
07:02che tanto piacque anche ai nostri farnese,
07:04che erano imparentati con la casa d'Asburgo,
07:07che in quel momento regnava in Spagna,
07:10un'opera a fine del Cinquecento,
07:13o il Palazzo del Pardo, nei dintorni di Madrid,
07:17che avevano, come vedete, delle strutture castellane,
07:20con le torri ai quattro angoli,
07:23e delle dimensioni anche più ridotte rispetto a Versailles.
07:28Non a caso, la nostra Elisabetta Farnese
07:32volle costruire nuove residenze extraurbane per la corte spagnola
07:36e, approfittando del forte ascendente che esercitava sul monarca,
07:41un po' debole e depresso, Filippo V,
07:45lo indusse a costruire la granca di Sant'Ildefonso,
07:48in cui ci sono diversi elementi all'italiana,
07:52sia nel giardino, sia nell'architettura,
07:55e soprattutto la reggia,
07:58che vediamo nell'immagine successiva, di Arancoef,
08:02dove per sua stessa ammissione,
08:05lo leggiamo nelle sue lettere,
08:07ci sono diversi riferimenti a Colorno,
08:11che Elisabetta Farnese amava tantissimo
08:13e che era stata anche la cornice delle prime trattative
08:18che riguardavano il suo matrimonio.
08:21Nei giardini di Colorno era stato ricevuto anche l'inviato del Papa
08:24e così la regina volle riproporre in terra spagnola
08:28qualcosa che per la vicinanza al fiume,
08:32per la giacitura dei giardini,
08:34per la presenza di torri con pinnacoli,
08:37le ricordasse la patria.
08:41Carlo prima ha parlato del fatto che ovviamente
08:45la vita, in particolare di Luisa Elisabetta,
08:48cambia con il matrimonio avvenuto nel 1739,
08:53questa è ovviamente la cerimonia per procura
08:57che si tenne a Versailles,
08:59con feste poi a Parigi,
09:02perché Don Filippo non lasciò Madrid
09:04per recarsi a Parigi.
09:06Le feste furono contrassegnate da un lusso straordinario,
09:12sia quelle allestite all'interno della reggia di Versailles
09:16che quelle, come potete notare in questa bellissima incisione acquerellata,
09:21allestite nel centro di Parigi.
09:24La Senna fu il luogo prescelto
09:26per permettere a migliaia di persone
09:30di assistere a un'illuminazione straordinaria
09:35con questo fuoco d'artificio
09:37che giunse al culmine della festa
09:41che colpì i parigini,
09:44ma anche tutti gli stranieri
09:46che erano accorsi per assistere.
09:50L'alta borghesia e la nobiltÃ
09:52invece furono invitate a una festa
09:56sempre molto ricca, suntuosa,
10:01ma con soltanto poche centinaia di invitati
10:06all'interno dell'Hotel de Ville,
10:08quindi del municipio di Parigi.
10:10Non è quello che vediamo noi oggi
10:12perché l'edificio che fu oggetto di questa festa,
10:17fu teatro di questa festa,
10:18andò poi distrutto
10:19e fu necessario ricavare una sala da ballo
10:23all'interno del cortile
10:26che come potete vedere fu trasformato
10:29e anche coperto con questo cielo molto sereno.
10:37Allora, io qui vedo la famiglia di Filippo
10:40qui in Torre di Spagna
10:41con Elisabetta Farnese,
10:43Don Filippo e Luisa Elisabetta.
10:46Alessandro, dove è stata ambientata questa scena
10:48e come si respirava,
10:50che clima si respirava alla corte di Spagna?
10:53Guarda, questo è un dipinto molto importante
10:56perché rappresenta tutti i membri
10:59della famiglia spagnola.
11:01Come giustamente dicevi tu,
11:03sono presenti ovviamente i protagonisti
11:06di questa conversazione
11:07che sono più o meno qui al centro,
11:10o meglio, la figura più centrale
11:12è quella di Elisabetta Farnese
11:13e alla sua sinistra abbiamo in piedi
11:17vestito d'azzurro Don Filippo
11:19e a fianco di Don Filippo
11:21la nostra Babè.
11:23Abbiamo poi anche tutti gli altri membri
11:25della famiglia,
11:26quindi il re di Spagna,
11:28Filippo V,
11:31figli ovviamente di Elisabetta Farnese,
11:33ma notiamo una certa distanza
11:39tra il sovrano che è seduto
11:41e questo personaggio invece in piedi
11:44che è il figlio di Primoletto
11:46che diventerà poi il re
11:47con il nome di Ferdinando VI,
11:50quindi è figliastro di Elisabetta Farnese
11:52ed è fratellastro di tutti i suoi figli.
11:55Non c'era un clima serenissimo
11:58alla corte di Madrid
12:00proprio perché Elisabetta
12:02teneva molto alla propria prole
12:05e era un po' contrariata
12:09del fatto che in particolare
12:11Don Carlo che vedete qui
12:12all'estremità destra
12:14non potesse accedere subito
12:16al trono spagnolo.
12:18Per lui cercherà prima
12:20la Toscana,
12:21i Ducati di Parma e Piacenza,
12:23quindi il Regno di Napoli
12:24e così poi avverrà anche per Don Filippo.
12:27Per quanto riguarda l'ambientazione
12:28questo è un straordinario dipinto barocco
12:32quindi diciamo che il luogo non è reale
12:37vuole però suggerire ovviamente
12:39un enorme salone molto ricco
12:42con anche un affaccio sui giardini
12:44e quindi ovviamente una sala regia,
12:48una sala comunque legata al Palazzo Reale
12:52con anche i suonatori
12:53che qui si affacciano da questa tribuna.
12:58Questo invece è un pezzettino di stoffa
13:05curiosa questa scoperta
13:07che ho fatto alcuni anni fa
13:08presso l'archivio di Stato di Parma
13:11è inclusa all'interno di una lettera
13:15la lettera è di Elisabetta Farnese
13:17alla madre Dorotea Sofia di Neoburgo
13:20quindi spedita da Madrid a Parma
13:23e in questa lettera appunto c'è un pezzo di stoffa rosa
13:29che è la lunghezza della neonata Isabella
13:33perché nel dipinto che abbiamo appena visto
13:36qualcuno di voi avrà notato
13:37qui in primo piano in basso
13:39due bambine che giocano con un cagnolino
13:43una di queste è Isabella
13:45che nasce nel 1741
13:47ed è la primogenita di Pippo e Babè
13:50quindi la nonna che è Elisabetta Farnese
13:54manda a quella che sarebbe stata la bisnonna
13:58questo pezzo di tessuto rosa
14:01per farle capire appunto la lunghezza della neonata
14:06che vediamo qui un po' più cresciuta
14:08in compagnia della madre
14:09questo è un bellissimo doppio ritratto di Jean-Marc Nattier
14:12che si trova a Washington
14:16ed era all'interno delle residenze parmenzi
14:19ci mostra Luisa Elisabetta e Isabella
14:22Luisa Elisabetta tiene in mano un rametto di giglio
14:25simbolo di purezza
14:26ma sapete che il giglio è anche il simbolo della monarchia francese
14:30e queste due principette vengono lasciate sole a Madrid
14:35per diversi anni
14:36perché Don Filippo si reca sui campi di battaglia
14:38per cercare un trono
14:40e lo troverà poi in base alla pace di Aquisgrana
14:43questo trono è quello di Parma, Piacenza e Guastalla
14:46e le due principesse lo seguiranno
14:51ma a Parma e Piacenza
14:53prima faranno una sosta molto lunga a Versailles
14:57e a Versailles poi arriveranno nelle nostre terre
15:01e la prima residenza amata da Luisa Elisabetta
15:04pur nella modestia
15:06che trovò rispetto alle residenze francesi e spagnole
15:12a cui si era abituata
15:13fu la Rocca di Salavaganza
15:15noi oggi la conosciamo sotto questo aspetto
15:18ma in realtà era molto più grande
15:22come dimostrano alcuni disegni
15:24che abbiamo già in parte mostrato
15:25cosa fece fare la nostra nuova duchessa
15:29alla Rocca di Salavaganza?
15:31fece organizzare gli appartamenti
15:33in maniera più alla francese
15:36e nel riquadro rosso
15:38evidenziato alcune finestre
15:40che esistono ancora
15:42e che mostrano dei balconcini
15:44in ferro battuto
15:45di gusto prettamente rocaille
15:47quindi collegabili a questo momento
15:49si tratta di appartamenti
15:51al piano terreno rispetto al cortile
15:54e invece al piano primo
15:56guardando da fuori
15:57che permetero a Luisa Elisabetta
16:01una vita molto più confortevole
16:03insieme all'esercizio delle cacce
16:05che già i Farnese praticavano
16:07nei boschi di sala
16:08e che fu potenziato
16:09grazie all'introduzione di questi viali
16:12ad andamento stellare
16:14che ricordano naturalmente
16:16i boschi di caccia francesi
16:18guardate per esempio
16:19com'era ritagliata da viali
16:22in tutte le direzioni
16:23la foresta di Compiegni
16:25proprio Luigi XV aveva dato
16:27grande impulso
16:28e aveva fatto tracciare
16:30centinaia di chilometri
16:31di viali
16:32all'interno dei boschi di caccia
16:35per permettere
16:36la chassacur
16:37cioè la caccia con cavalli
16:40mute di cani
16:41e carrozze al seguito
16:43che richiedeva grandi spazi
16:45nel loro piccolo
16:46i duchi di Parma
16:47fecero altrettanto
16:48per esempio
16:48nel bosco di Torrile
16:50vicino a Colorno
16:51che dai tempi immemorabili
16:53era una proprietÃ
16:56dei vescovi di Parma
16:57concesse in Enfiteusi
16:59e Farnese
16:59fecero aprire viali
17:02con esattamente
17:03le stesse direttrici
17:04e ogni incrocio
17:06ogni viale
17:07ogni boschetto
17:08aveva nomi francesi
17:10per distinguerlo dagli altri
17:11è insomma una tradizione
17:14quella delle cacce
17:15che i Borbone portano
17:17fortemente
17:18nei nostri Ducati
17:19e Colorno
17:20sicuramente
17:21è uno dei luoghi
17:22più importanti
17:23anche se il clima
17:24non la favoriva
17:25i Borbone
17:27fecero lavorare
17:28moltissimo
17:29aggiunsero
17:30al tridente di viali
17:31che Francesco
17:32aveva fatto costruire
17:33di cui abbiamo parlato
17:34la settimana scorsa
17:35altri due
17:37viali
17:38all'interno
17:39dei tre precedenti
17:40e poi fecero costruire
17:42all'interno
17:43della Rocca
17:44nuovi locali
17:45degni
17:46appunto
17:47di una corte
17:48di livello europeo
17:50la regia di Colorno
17:51quindi già molto francese
17:52per l'impostazione
17:53che le aveva dato
17:54Francesco Farnese
17:56e anche per la presenza
17:58fisica
17:59di artigiani
18:00giardinieri
18:01ingegneri
18:02che avevano
18:03una origine diretta
18:05dalla Francia
18:06con i Borbone
18:07diventa davvero
18:08una Versailles
18:09dei Duchi di Parma
18:11i primi architetti
18:12che lavorano
18:13per Babè
18:13e Pippo
18:14realizzano
18:15la scala
18:16della Duchessa
18:17che ancora oggi esiste
18:18appena entrati
18:19nella corte nobile
18:20sulla destra
18:22e conserva
18:23ancora gli stucchi
18:24e una
18:26una sorta
18:27di balaustra
18:28in ferro battuto
18:29particolarmente
18:30vicina
18:30al gusto
18:31della metÃ
18:32del Settecento
18:33e realizzarono
18:35anche un'altra
18:35importante attrezzatura
18:37che vediamo
18:38nella prossima slide
18:42che è
18:43la Veneria
18:44reale
18:45cioè una struttura
18:46iniziata
18:47dall'architetto
18:48Bigot
18:49Jean-Marie Bigot
18:50che veniva
18:51dalla Spagna
18:52e poi
18:52eseguita
18:53e perfezionata
18:54da
18:55Ennemon
18:56Alexandre Petitot
18:57l'architetto francese
18:58che arriva nel 1753
19:00e prende in carico
19:01tutti i cantieri
19:02dei suoi predecessori
19:04Carlier
19:04e Bigot
19:05qui vediamo
19:05alcune immagini
19:06che ci mostrano
19:07una struttura
19:08ancora esistente
19:10per quanto
19:10vedete
19:11che le ali
19:12antistanti
19:13non esistono più
19:15sono stati
19:16demolite
19:16nel corso
19:17dell'Ottocento
19:18purtroppo
19:19l'edificio
19:21non verse
19:21in buone condizioni
19:23c'è una parte
19:24che
19:25necessiterebbe
19:26di un immediato
19:27restauro
19:28per evitare
19:29il crollo
19:30e la perdita
19:31di tutte le decorazioni
19:32i disegni autografi
19:33di Petitot
19:34ci mostrano
19:34la cura
19:36e la grande
19:37attenzione
19:38che ci fu
19:39a realizzare
19:40una palazzina
19:41dedicata
19:41totalmente
19:42alle cacce
19:43i canili
19:44le scuderie
19:45e al centro
19:46la palazzina
19:47per il guardacaccia
19:48che si riferiva
19:50naturalmente
19:50al modello
19:51di alcune residenze
19:52francesi
19:53come in particolare
19:54quella di Saint-Hubert
19:56il patrono
19:57delle cacce
19:58una residenza
19:59che il re di Francia
20:00Luigi XV
20:01proprio negli stessi anni
20:03andava realizzando
20:05nei dintorni
20:06di Rambouillet
20:07un castello
20:09che gli era stato negato
20:10da un parente
20:11non gliel'aveva voluto vendere
20:13e così
20:13il sovrano
20:15con la complicitÃ
20:16di Madame de Pompadour
20:17che era la sua
20:18amante ufficiale
20:20decise
20:21di fare
20:22questo castello
20:22di caccia
20:23la sistemazione
20:24ad ali
20:25ricorda
20:25proprio
20:26quella della veneria
20:27e in più
20:28Petitot
20:28ingrandì
20:29il giardino
20:30in questa immagine
20:31voi avete
20:32circondati
20:33da un segno
20:34castano scuro
20:35l'ampliamento
20:37del giardino
20:38proposto da Petitot
20:39e nell'immagine successiva
20:40invece
20:42quanto realizzato
20:43in pratica
20:44il giardino basso
20:45farnesiano
20:46viene circondato
20:47da terrazze
20:48sopraelevate
20:49in quota
20:50da cui si potevano
20:51osservare
20:52le campagne circostanti
20:53e i parterre
20:55fioriti
20:56che si connetteva
20:57poi al ventaglio
20:59di viali
20:59farnesiano
21:00al centro
21:01delle due esedre
21:02che vedete
21:03Petitot pensò
21:04di innalzare
21:05delle statue
21:05colossali
21:06ma Carlo
21:08questi sembrano
21:08i colossi
21:09che sono ora
21:09in Galleria Nazionale
21:11esattamente
21:12Sabrina
21:12sono proprio
21:13i due colossi
21:14che troviamo
21:15nella tribuna ovale
21:16della Galleria Nazionale
21:18dove li portò
21:19erano
21:21a Colorno
21:22proprio
21:23Paolo Toschi
21:24con l'aiuto
21:24di un mio paro
21:25Bettoli
21:26quando Maria Luigia
21:27decise
21:27di sacrificare
21:28al piatrino di corte
21:29e realizzare
21:30l'infilata
21:32monumentale
21:32che ancora oggi
21:33è godibile
21:35all'interno
21:35della Galleria
21:36e pensate
21:37che questi due colossi
21:38venivano
21:38da le rovine
21:40del Palatino
21:41e non a caso
21:42Petitot
21:42con Jean-Pierre Gaultier
21:44decise
21:45di pubblicare
21:46questa raccolta
21:47di varie incisioni
21:49eseguite
21:50a Parma
21:50e a Colorno
21:51alla fine
21:52degli anni
21:5350
21:53e sono
21:54incisioni
21:55che riguardano
21:56proprio gli interventi
21:57fatti dall'arrivo
21:58suo nei Ducati
21:59alla morte
22:01della nostra Duchessa
22:02la Sala Grande
22:03che un tempo
22:04era molto diversa
22:05e che Petitot
22:07trasforma
22:07in un episodio
22:09decorativo
22:09estremamente
22:11aggiornato
22:12tanto che
22:13i viaggiatori francesi
22:14quando la visitano
22:15dicono
22:16Petitot
22:17sta trasformando
22:18le regge Parmensi
22:20in un
22:20vero e proprio
22:22specchio di Francia
22:23con riferimenti
22:24alle rovine
22:25di Ercolano
22:26al Grand Siecle
22:27francese
22:28insomma
22:28un ritorno
22:29all'antico
22:30e alla monumentalitÃ
22:31e poi c'è
22:32il famoso progetto
22:34per una cappella
22:35palatina
22:35a Colorno
22:36che Petitot
22:39avanza
22:40e non sappiamo
22:41esattamente
22:41in quale posizione
22:43sarebbe stata costruita
22:44ma che è
22:45una rielaborazione
22:46della famosa
22:47Chapelle
22:48de Versailles
22:50cioè
22:50la cappella
22:51costruita
22:52dal Re Sole
22:52a Versailles
22:53ci sono moltissimi
22:54riferimenti comuni
22:55anche se Petitot
22:57cerca di
22:57introdurre
22:59alcuni elementi
23:00molto più ricchi
23:02nell'architettura
23:03come il riferimento
23:04alla croce greca
23:05qui in queste slide
23:07vediamo
23:08negli elementi
23:09successivi
23:10alcuni
23:11riferimenti
23:12muri ciechi
23:14che potrebbero essere
23:15l'ingresso
23:17con un ponte
23:19con un cavalcavia
23:20dal piano nobile
23:21del Palazzo Ducale
23:22e cupole
23:23che citano
23:24letteralmente
23:25la famosa
23:27cupola
23:28degli invalida
23:29Parigi
23:29e la cupola
23:31dell'Institut
23:32cioè i grandi monumenti
23:33costruiti
23:34da Luigi XIV
23:35a Parigi
23:36nel 600
23:37un altro
23:38riferimento
23:39alla cappella
23:40di Versailles
23:41è
23:41questo
23:42contraforte
23:43a catenaria
23:44che troviamo
23:45sia nel progetto
23:46di Petitot
23:46che nella
23:47cappella
23:48della regia
23:49francese
23:50procediamo
23:52con le piante
23:53di questa cappella
23:54dove troviamo
23:55riferimento
23:56alla croce greca
23:57differente
23:59da quella
23:59della chiesa
24:00francese
24:01e anche
24:02quattro
24:03elementi
24:04da cui
24:05probabilmente
24:06si sarebbe potuto
24:07accedere
24:08alla tribuna
24:08ducale
24:09o reale
24:10visto che
24:11gli infanti
24:12godevano
24:12del trattamento
24:13di altezza reale
24:14e che probabilmente
24:16erano i luoghi
24:16da cui
24:17si arrivava
24:18direttamente
24:19senza scendere
24:20al piano terra
24:21attraversando
24:22un cavalcavia
24:23ipotizzato
24:24nella prossima immagine
24:26infatti
24:26vediamo
24:27una possibile
24:28collocazione
24:29della cappella
24:30se mai fosse
24:31stata costruita
24:32di fianco
24:33alla facciata
24:34sul giardino
24:34vedete che
24:35le proporzioni
24:36più o meno
24:37corrispondono
24:38con l'altezza
24:38del piano nobile
24:39e avrebbe dotato
24:41quindi
24:41la reggia
24:43di un edificio
24:44molto monumentale
24:46che fu realizzato
24:47sì
24:48ma in piccolo
24:49in un modello
24:49ligno
24:51scampato
24:52fortunosamente
24:53ai decenni
24:54e ai secoli
24:55arrivato fino
24:56alla metÃ
24:57del novecento
24:58nel castello
24:59di Montechiarugolo
25:00dove poi
25:00purtroppo
25:01durante la guerra
25:02fu distrutto
25:03ma ne abbiamo
25:04ancora una fotografia
25:05e tutta la documentazione
25:07l'altra grande
25:09impresa
25:09di Petitot
25:10per i duchi
25:11di Parma
25:11è
25:12il giardino
25:13ducale
25:13in un primo momento
25:15era stato affidato
25:16il progetto
25:17a Pierre Contandivry
25:18di cui
25:19vediamo
25:19alcuni disegni
25:21conservati
25:21alla fondazione
25:22Caritarma
25:23ma
25:23quando arrivò
25:24Petitot
25:25cominciò
25:26a rielaborare
25:27il progetto
25:28sulla base
25:28del famoso
25:29giardino
25:30delle Tuilerie
25:31a Parigi
25:31quello che vedete
25:32in bianco e nero
25:33in seconda posizione
25:35da destra
25:35l'idea di Petitot
25:37era quello
25:38di recuperare
25:39alcuni elementi
25:40del progetto
25:40di Contandivry
25:41ma usare
25:42molto di più
25:43gli schemi
25:44del Grand Siecle
25:45e propose
25:46addirittura
25:46una reggia
25:48affacciata
25:48sul torrente
25:49che vedete
25:50un edificio nero
25:52proprio con una terrazza
25:53mistilinea
25:54affacciata
25:55sull'acqua
25:56quel progetto
25:58non andò
25:58in esecuzione
25:59qualcuno dice
26:00per problemi economici
26:01ma in realtÃ
26:02forse più
26:03per problemi politici
26:04e invece
26:06i duchi
26:07preferirono
26:08creare
26:08una nuova facciata
26:09al vecchio palazzo
26:11farnesiano
26:11che era privo
26:12totalmente
26:13di una faccia
26:14e di una piazza
26:15di corde
26:15questa affacciata
26:16fu realizzata
26:17nel 1750
26:18da Jean-Marie Bigot
26:20lo stesso
26:21che abbiamo già trovato
26:21a Colorno
26:22con la Veneria
26:23e ebbe una vita
26:25piuttosto breve
26:26circa 15 anni
26:28perché fu in parte
26:29demolita
26:29è interessante notare
26:31come
26:31Don Filippo
26:33in una sua lettera
26:34faccia riferimento
26:36a un castello
26:37vicino
26:38a Lione
26:39che ha un timpano
26:40fortemente simile
26:42a questo
26:43e realizzato
26:44da maestranze
26:45che probabilmente
26:46sono
26:46se non le stesse
26:47molto vicine
26:49quindi modelli
26:50totalmente rocai
26:51vi faccio anche
26:52osservare
26:53come tutto il piano
26:54nobile di questo edificio
26:55realizzato a Parma
26:56avesse delle porte
26:58finestre
26:59con balaustra
27:00in ferro battuto
27:01che quindi
27:03avevano
27:03tutta l'altezza
27:05disponibile
27:06dal livello
27:07del suolo
27:08fino
27:09all'altezza
27:11del soffitto
27:12porte e finestre
27:13che ritroviamo
27:15in questa
27:15stanza
27:16dipinta da
27:17Valbrighi
27:18che invece
27:18mancano a colorno
27:20la collocazione
27:21dove normalmente
27:22si voleva
27:23fosse stata
27:24ripresa
27:25questa scena
27:27ecco io
27:28in questa scena
27:29posso riconoscere
27:30partendo da sinistra
27:31Don Ferdinando
27:32che gioca
27:33con Luisa Maria
27:34quindi Babè
27:35Pippo
27:36la principessa
27:37Isabella
27:38ma Alessandro
27:38chi è la signora
27:39vestita di nero?
27:41è una sorta
27:42di mistero
27:43già alcuni
27:45studiosi
27:45l'hanno identificata
27:47in Madame
27:47Gonzales
27:48che era
27:50una spagnola
27:51però con
27:53anche parentele
27:54francesi
27:55messa
27:57a fianco
27:58accanto
27:58a Isabella
27:59come sua
28:00governante
28:01quindi giÃ
28:01seguiva
28:03la principessa
28:03a Madrid
28:04e l'accompagnerÃ
28:06poi a Parma
28:07possiamo dire
28:09che si tratta
28:10certamente
28:11di questa donna
28:12che vedete
28:12vestita di nero
28:14era una donna
28:15un poco rigida
28:16che Luisa
28:18Isabetta
28:19nelle lettere
28:20a Don Filippo
28:21definisce
28:22la
28:23rabascheuse
28:24rabascheuse
28:25in francese
28:26significa
28:28persona
28:29in questo caso
28:30donna
28:30che si ripete
28:31continuamente
28:32non le stava
28:34molto simpatica
28:36anche perché
28:37aveva
28:37diciamo
28:39questo canale
28:40diretto
28:41con i sovrani
28:42spagnoli
28:43quindi
28:43questa governante
28:46di Isabella
28:47era considerata
28:48da Bavè
28:48una sorta
28:50di spia
28:50che
28:52riferiva
28:53tutto
28:53a Ferdinando
28:55VI
28:55ma anche
28:56a Elisabetta
28:57Farnese
28:57e in generale
28:58alla corte
28:59di Spagna
29:01ricordo
29:02che gli infanti
29:03quando arrivano
29:04a Parma
29:06a Piacenza
29:06a Guastalla
29:07dipendono
29:09in maniera
29:09molto forte
29:11dalla corte
29:12madrilena
29:13e faranno
29:14di tutto
29:15per svincolarsi
29:16da questo
29:17legame
29:17così
29:18eccessivamente
29:20rigido
29:21ovviamente
29:22guardando
29:23alla Francia
29:24cercando
29:24nella Francia
29:26diciamo
29:27la propria
29:28protettrice
29:29questo
29:30dipinto
29:32è molto
29:33interessante
29:33è un esempio
29:34straordinario
29:35di Conversation
29:36Peace
29:36quindi
29:37un'immagine
29:39che prevede
29:40tanti ritratti
29:41se noi lo
29:42confrontiamo
29:43con il ritratto
29:44di famiglia
29:45di Filippo V
29:46quindi del padre
29:47del nostro
29:49duca
29:49notiamo
29:49una differenza
29:51abissale
29:52innanzitutto
29:53nell'ambientazione
29:55Carlo
29:55ha giÃ
29:56ricordato
29:58che
29:58nei nostri studi
30:00abbiamo
30:00individuato
30:01il luogo
30:02che è quindi
30:03il palazzo
30:04ducale di Parma
30:05e non
30:05la reggia
30:06di Colorno
30:06e come potete notare
30:08è un ambiente
30:10reale
30:10un luogo
30:11vero
30:11non come quello
30:12che abbiamo
30:13appena visto
30:14un po'
30:16fantasioso
30:16fantastico
30:17i mobili
30:18li possiamo
30:19quasi riconoscere
30:20così come
30:21diverso anche
30:22il rapporto
30:23che c'è
30:24tra delle figure
30:24e certo
30:25Luisa Elisabetta
30:26e Don Filippo
30:27sono un po'
30:27corrigidi
30:28però
30:28se li osservate
30:30con attenzione
30:31noterete
30:31che questi personaggi
30:32cercano
30:33di relazionarsi
30:35gli uni con gli altri
30:36e poi vedete
30:37qui di spiegato
30:38un po'
30:38le passioni
30:39della famiglia
30:40c'è un cane
30:41un segudo
30:42un levrierino
30:43forse
30:44per meglio dire
30:45che ricorda
30:46non soltanto
30:46la fedeltÃ
30:47ma anche
30:47la passione
30:48di Don Filippo
30:49per la caccia
30:50passione in parte
30:51condivisa
30:52da Luisa Elisabetta
30:52però
30:53ricordiamo che
30:54vabbè
30:54più che andare
30:55a caccia
30:56preferiva seguire
30:57il marito
30:57prestando in carrozza
30:59e scrivendo lettere
31:00a tutta Europa
31:02Isabella
31:03mostra un'incisione
31:04Isabella
31:05era dotata
31:06di molti talenti
31:08era anche
31:08una pittrice
31:09e si dilettava
31:12quindi di arte
31:13i principini
31:14giocano
31:15e noterete
31:16che Luisa
31:16ha rubato
31:18la sciabola
31:20a Don Ferdinando
31:21Don Ferdinando
31:21sarà una regina
31:22di Spagna
31:23molto volitiva
31:24e estremamente interessante
31:26come vi dicevo
31:27è l'ambientazione
31:28perché noi riconosciamo
31:29mobili
31:30che poi oggi
31:31sono custoditi
31:33purtroppo
31:33non a Parma
31:34ma in altre
31:36residenze
31:37e anche se
31:38non sono identici
31:39comunque
31:39assomigliano molto
31:41magari
31:42terremo
31:43io e Carlo
31:44un altro incontro
31:45dedicato
31:46alle spogliazioni
31:47di Parma
31:48di Piacenza
31:49questo è un capolavoro
31:51della banisteria
31:52francese
31:53del Settecento
31:54è il famoso
31:55VV di Lass
31:56siamo intorno
31:57al 1745
31:581749
32:00e secondo
32:01l'inventario
32:02del 1811
32:03si trovava
32:04a Parma
32:04secondo invece
32:05un inventario
32:06successivo
32:07del 1855
32:08era a Colorno
32:10e sicuramente
32:11appartenuta
32:11alla nostra
32:12Babè
32:12probabilmente
32:13era il tavolo
32:14che ella utilizzava
32:15per scrivere
32:16le sue lettere
32:18è un mobile
32:19di stupefacente
32:21fattezza
32:23con questi bronzi
32:24dorati
32:24vi mostro
32:25un particolare
32:26di uno di questi
32:28gusti
32:28a tutto tondo
32:29questo rappresenta
32:30Apollo
32:31sono quattro
32:33in tutto
32:34agli angoli
32:34del mobile
32:35Apollo
32:36e Diana
32:37Lass
32:38era un ebanista
32:39di Luigi XV
32:40ebanista
32:42privilegi
32:42d'Orois
32:43e questo mobile
32:45è arrivato
32:45forse
32:46in regalo
32:47alla figlia
32:48di Luisa
32:50Elisabetta
32:51adesso ve ne mostro
32:52altri
32:52sarò molto
32:53rapido
32:54però
32:54per mostrarvi
32:56la sfisita
32:57fattura
32:58di questi
32:58mobili
32:59sono tutti
33:00mobili
33:01francesi
33:02in questo caso
33:02abbiamo una
33:03meravigliosa
33:03commode
33:05che è stata attribuita
33:06a Dubois
33:06o a Lass
33:07siamo nel
33:081750
33:09circa
33:09secondo un inventario
33:10del 1811
33:11si trovava a Colorno
33:13però
33:13questi inventari
33:14sono pochi
33:16e ci danno
33:17diciamo
33:18una situazione
33:19del mobilio
33:21in quell'anno
33:22noi sappiamo
33:23che nei decenni
33:24precedenti
33:25anche in quelli
33:25successivi
33:26mobili
33:26hanno a volte
33:27cambiato
33:28residenza
33:29possono essere stati
33:30a Colorno
33:31a Parma
33:32a Salavaganza
33:33venivano spostati
33:34dai loro stessi
33:36proprietari
33:37e qui vedete
33:37una meravigliosa
33:38tarsia
33:39a motivi
33:40floreali
33:40in tipi diversi
33:42di legno
33:43e con
33:43l'immancabile
33:46bronzo
33:47dorato
33:48che segue
33:49queste linee
33:50mosse
33:50tipiche
33:52della roccaile
33:52oppure
33:53queste due
33:53poltrone
33:54alla rene
33:55cosiddette
33:56perché
33:56presentano
33:57uno schienale
33:57tritto
33:58probabilmente
33:59il rivestimento
34:00in arazzo
34:01che voi vedete
34:02è successivo
34:04in origine
34:05avevano
34:05probabilmente
34:06del Damasco
34:07noi sappiamo
34:08che Luisa
34:09Isabetta
34:10quando non scriveva
34:11forse natamente
34:12lettere
34:14inviandole
34:15in tutta Europa
34:16come un ministro
34:18degli esteri
34:19amava
34:20ricamare
34:21lavorare
34:22comunque
34:23questo tipo
34:25anche di manufatto
34:26quindi non è
34:27da escludere
34:27che
34:27magari sia stato
34:28realizzato
34:29dalla duchessa
34:30stessa
34:30o comunque
34:31in parte
34:32rifinito
34:33dall'infanta
34:36e sono
34:37molto interessanti
34:38queste
34:38sono probabilmente
34:40del 1750
34:42nel 1855
34:44erano a Colorno
34:46ma noi non sappiamo
34:46se sono sempre state lì
34:48o sono state
34:48spostate
34:50sono molto
34:51interessanti
34:53diciamo che
34:54rispetto
34:54a sedie
34:57sempre presenti
34:59a Parma
34:59e oggi
35:00al Quirinale
35:01si mostrano
35:03un po' più
35:03de modè
35:04quindi
35:05probabilmente
35:05quelle che abbiamo
35:06appena visto
35:07furono regalate
35:09da Luigi XV
35:10alla figlia
35:11nel 1749
35:13vi ho detto
35:14che Luisa
35:15Elisabetta
35:15con Isabella
35:16da Madrid
35:17vanno
35:18a Versailles
35:19rimangono lì
35:20qualche mese
35:21e poi arriveranno
35:22qui da noi
35:23in Emilia
35:24quando arrivano
35:26portano
35:27con loro
35:27carrozze
35:29stipate
35:29di mobili
35:30e poi altri
35:32mobili
35:32verranno acquistati
35:34ottenuti
35:34in regalo
35:35anche
35:35negli anni
35:37successivi
35:38queste come vedete
35:38sono più semplici
35:40di squisita
35:41fattura
35:42ma non sono
35:43soltanto
35:44bureau
35:45comode
35:45sedia
35:46ad arrivare
35:46a Parma
35:47sono anche
35:47degli orologi
35:48francesi
35:49come questo
35:50con la figura
35:51di Flora
35:52al centro
35:54in alto
35:55quello che abbiamo
35:56appena visto
35:57era una pendule
35:58da parete
35:59questo invece
35:59è un orologio
36:01da tavola
36:01preziosissimi
36:03anche negli inventari
36:04questi oggetti
36:05hanno stime
36:06molto alte
36:07e contribuiscono
36:09a fare
36:09della corte
36:10di Parma
36:11una delle corti
36:11più raffinate
36:12d'Italia
36:13i tanti viaggiatori
36:14che passavano
36:17da Parma
36:18durante il Grand Tour
36:19tenevano molto
36:20ad essere presentati
36:21ai duchi
36:23e rimanevano
36:24molto colpiti
36:26dalla capacitÃ
36:27che questi
36:28avevano avuto
36:29di arredare
36:30in tempi
36:31abbastanza rapidi
36:32e in maniera
36:33così sontuosa
36:34le regge
36:35che avevano
36:35trovate
36:36completamente
36:36vuote
36:37perché ricordo
36:38che Don Carlo
36:39aveva portato
36:39via tutto
36:40lasciando qualcosa
36:41solo a lava
36:42Dorotea Sofia
36:43di Neoburgo
36:44queste carce
36:45di Luigi
36:4615
36:47sono
36:47la serie
36:49meglio conservata
36:51ne esiste
36:51un'altra
36:52in Francia
36:52Reca
36:53lo stemma
36:54al centro
36:55di Don Filippo
36:56e le sue iniziali
36:57negli angoli
36:58rappresenta
36:59quella di sinistra
37:00lo sguenzanziamento
37:01dei cani
37:02quella di destra
37:03la muta
37:03dei cani
37:04e questi ovviamente
37:05erano doni
37:07che da Parigi
37:08arrivavano
37:09a Parma
37:11perché
37:11ricordo che Don Filippo
37:13era l'unico genero
37:15di Luigi 15
37:17Luigi 15
37:17ha avuto tante figlie
37:19ma soltanto
37:20Luisa Esavetta
37:21si sposa
37:22e quindi
37:22li manterrà ovviamente
37:24con Pippo
37:25un rapporto speciale
37:26non potevano mancare
37:28i serviti
37:29di porcellana
37:30di Sèvres
37:31e non potevano mancare
37:33neanche questi
37:34ogget monté
37:37amatissimi
37:38da Pippo
37:39molte lettere
37:41scambiate
37:42tra Luisa Esavetta
37:43e Don Filippo
37:43parlano proprio
37:44di questi oggetti
37:45perché
37:47Don Filippo
37:48era appassionato
37:49di porcellana
37:50amava molto
37:51anche gli oggetti
37:52che potevano
37:53come questi che vedete
37:54essere composti
37:56da parti
37:57in porcellana
37:58in questo caso
37:58se ne prendiamo
37:59quello di sinistra
38:00il cigno
38:01è quel materiale
38:03molto prezioso
38:04mentre il resto
38:05della struttura
38:07è in bronzo
38:08dorato
38:09con
38:10della latta
38:11colorata
38:12utilizzata
38:13per
38:14il cespo
38:15di piante
38:18ecco qui
38:19un'altra
38:19grande passione
38:20di Don Filippo
38:21più volte ricordata
38:22da Alessandro
38:23cioè
38:23la caccia
38:24e nel cortile
38:25del guazzatoio
38:26in pilota
38:27ancora oggi
38:28sta un monumentale
38:30pediluve
38:31come lo chiamano
38:31i francesi
38:32vale a dire
38:33una vasca
38:34in cui
38:35lavare gli zoccoli
38:37e le zampe
38:37dei cavalli
38:38quando rientrano
38:39sporchi di fango
38:41nelle scuderie
38:42e che ci viene
38:43raffigurata
38:44all'interno
38:45del dipinto
38:46che poi potete vedere
38:48nella sua conformazione
38:50più vicina
38:51all'originale
38:51con le colonne
38:52ancora intonacate
38:53a finta pietra
38:54le basi
38:55e i capitelli
38:56di colore
38:57dell'oro
38:58e le grandi
39:00vasche
39:01per abbeverare
39:01i cavalli
39:02all'intorno
39:03questo luogo
39:05che appunto
39:06viene chiamato
39:06il guazzatoio
39:07presenta
39:08una strana simbologia
39:10con le due colonne
39:11sormontate da globo
39:12che ritorna
39:13in un altro disegno
39:14di Petitot
39:16ebbene
39:17è una simbologia
39:18massonica
39:19come potete vedere
39:20nella placchetta
39:21raffigurata
39:22al centro a colori
39:23che ci fa capire
39:25come tutta la corte
39:26di Parma
39:27fosse
39:28probabilmente
39:29una loggia
39:30massonica
39:31in cui
39:32il capo
39:34assoluto
39:34era il duca
39:35e tutti
39:36i cortigiani
39:37funzionari
39:38di corte
39:39aderivano
39:39si tratta
39:40di una forma
39:41di massoneria
39:42molto diversa
39:42da quella attuale
39:43ma che era
39:45una sorta
39:46di gioco
39:46di societÃ
39:47nell'Europa
39:49del Settecento
39:50illuminato
39:51soprattutto
39:51praticato
39:53da coloro
39:53che ritenevano
39:54il potere
39:56della Chiesa
39:57eccessivamente
39:57oscurantista
39:59e che si erano
40:00alleati
40:00per una riforma
40:02dello Stato
40:03su basi laiche
40:04sicuramente
40:05a Parma
40:06c'era questo tipo
40:07di approccio
40:09anche se
40:10i duchi
40:11indulgevano
40:12nelle pratiche
40:13religiose
40:14di devozione
40:15in maniera
40:16pubblica
40:17non dimentichiamoci
40:19infatti
40:19che Luisa
40:20Isabetta
40:21e Don Filippo
40:21hanno importato
40:22l'arte francese
40:24ma anche
40:25la cultura
40:25noi ovviamente
40:26oggi non abbiamo
40:27avuto occasione
40:28e tempo
40:29di mostrarvelo
40:30né di ricordarlo
40:31ma
40:32da Versailles
40:33e da Parigi
40:34non arrivarono
40:34soltanto
40:35mobili
40:36arazzi
40:36oggetti
40:37dipinti
40:38sculture
40:39ma anche
40:40libri
40:40vestiti
40:42parrucche
40:43trucchi
40:44cosmetici
40:46anche
40:48del cibo
40:49dei liquori
40:52per esempio
40:53ma
40:53a Parma
40:55Luisa Isabetta
40:56commissionò
40:57anche
40:57dei dipinti
40:58quindi
40:59entrambi
41:00protessero
41:01l'Accademia
41:03Nazionale
41:04di Belle Arti
41:05e ovviamente
41:06i suoi
41:07maestri
41:08tra questi
41:09Giuseppe Peroni
41:10che fu incaricato
41:11di rappresentare
41:12un'immagine
41:13che
41:13omaggiasse
41:15anche la monarchia
41:16francese
41:16perché questo
41:17San Luigi
41:17in qualche modo
41:19era
41:19antenato
41:21della duchessa
41:22che qui vediamo
41:23in un ritratto
41:24postumo
41:25Luisa Isabetta
41:26muore di
41:27Vaiola
41:27nel 1759
41:29durante
41:30un lungo
41:31viaggio
41:31lungo soggiorno
41:33a Versailles
41:33ricordo che
41:34è la vista
41:35a Parma
41:35in realtÃ
41:36pochi anni
41:37soltanto
41:38sette anni
41:39perché
41:40la maggior parte
41:41del tempo
41:43lo trascorse
41:44in patria
41:46era a Versailles
41:47per cercare
41:49un matrimonio
41:51vantaggioso
41:52per la primogenita
41:53Isabella
41:54ma anche
41:54per Don Ferdinando
41:56e soprattutto
41:57cercare
41:58di migliorare
41:59la situazione
41:59propria
42:00del marito
42:00non riusciva
42:01infatti
42:01ad accettare
42:02di essere
42:02soltanto
42:03duchessa
42:04di Parma
42:04e Piacenza
42:05e Guastalla
42:06lei che era
42:06la primogenita
42:08prediletta
42:09del re di Francia
42:10una figlia
42:10de France
42:11e ricordo
42:12che
42:12guardando
42:14al passato
42:15per esempio
42:16le figlie
42:16del re di Francia
42:17Enrico IV
42:17avevano tutte
42:18sposato
42:19delle teste
42:19coronate
42:21con regni
42:22ben più
42:24importanti
42:26Luisa
42:27Isabetta
42:27muore
42:28di
42:29vaiolo
42:29fino a quel momento
42:31non era mai stata
42:32rappresentata
42:33come duchessa
42:34sovrana
42:35e lo vediamo
42:35in questo meraviglioso
42:36ritratto
42:37di Jean-Marc Nattier
42:38in questo caso
42:39vedete
42:39la corona
42:40che però
42:41la duchessa
42:42non guarda
42:43né tocca
42:44probabilmente
42:45perché
42:47aspirava
42:48a qualcosa
42:49di più
42:50prestigioso
42:51va pensato
42:52alla Lorena
42:52oppure
42:54alla Corsica
42:55e
42:55Guilielmo
42:57Dutiglio
42:57che è stato
42:58un personaggio
43:00legatissimo
43:01a questa coppia
43:02molto affiatata
43:03prima che
43:05Luisa
43:05Elisabetta
43:06arrivata a Parma
43:06l'aveva presentata
43:08quale voi siete
43:09affabile
43:09buona
43:10ma nobile
43:11e limitosa
43:12e tutti sanno giÃ
43:13che malgrado
43:14la vostra bontÃ
43:15non viene
43:16nelle vostre vene
43:17una goccia di sangue
43:18della quale
43:19non abbiate pesato
43:20tutta la grandezza
43:22quindi Dutiglio
43:22in poche parole
43:24riesce
43:24a
43:26raffigurare
43:27a darci un ritratto
43:28di questa donna
43:30che era
43:31molto simpatica
43:33così
43:33emerge
43:34almeno
43:35dalle lettere
43:36a Don Filippo
43:37ma era anche
43:38molto sicura di sé
43:39molto consapevole
43:40del proprio rango
43:42quando vi dico
43:43che era simpatica
43:45lo possiamo
43:46intuire
43:47da queste battute
43:48scritte al marito
43:50Luisa Elisabetta
43:51dopo la prima gravidanza
43:52tende a
43:54espandersi
43:55un po'
43:57mette su un po'
43:58di peso
43:59e
43:59non era
44:01attentissima
44:02alla moda
44:03forse
44:04allora molto
44:04di più
44:05il marito
44:05Don Filippo
44:06così
44:06quando è a Versailles
44:07si presenta
44:09lui come
44:10la più magra
44:11la più bella
44:12e la meglio
44:13pettinata
44:13di tutta la corte
44:15qui la vediamo
44:15in un bellissimo
44:16ritratto
44:17di Lyotard
44:18con questa
44:19veste
44:20azzurra
44:21e bordata
44:22di pelliccia
44:23sono tra l'altro
44:24i colori propri
44:25della monarchia
44:26francese
44:27se Luisa Elisabetta
44:28muore
44:29nel 1759
44:30a Versailles
44:32sono molto toccanti
44:33le ultime lettere
44:34che scrive
44:35a Don Filippo
44:36perché
44:37è consapevole
44:38della malattia
44:39scrive anche
44:40al figlio
44:41Don Ferdinando
44:42dandogli istruzioni
44:43su come diventare
44:45un buon sovrano
44:47il marito
44:48Pippo
44:49le sopravvive
44:50soli sei anni
44:51si spegnerÃ
44:53anche egli
44:54di Vaiolo
44:55ma ad Alessandria
44:56nel 1765
44:59dove aveva
45:00portato
45:01ad Alessandria
45:01aveva accompagnato
45:03la figlia
45:04Luisa
45:04l'ultima
45:05che andava
45:06in sposa
45:06al principe
45:07delle Asturie
45:09noi vorremmo
45:11stare qui
45:11a chiacchierare
45:12ancora tanto
45:14su Luisa Elisabetta
45:15Don Filippo
45:16ma il tempo
45:16è tiranno
45:17quindi
45:18speriamo ci siano
45:19altre occasioni
45:20magari anche
45:22dal vivo
45:23e ci permettiamo
45:25Carlo ed io
45:26di segnalarvi
45:27la nostra mail
45:30che è
45:31centrostudiresidenze
45:32prpc
45:33chioccelagmail.com
45:36se volete avere
45:37notizie
45:38informazioni
45:39delle nostre iniziative
45:40sono iniziative
45:42di vario tipo
45:43conferenze
45:44visite guidate
45:45viaggi
45:46pubblicazioni
45:48e qui vedete
45:49due immagini
45:49a sinistra
45:51il palazzo
45:52estense
45:53di Varese
45:54a destra
45:54l'isola
45:54di San Giulio
45:55che saranno
45:56mette
45:57del nostro
45:58prossimo viaggio
45:59che stiamo cercando
46:00covid
46:01permettendo
46:02di organizzare
46:03per fine agosto
46:06bene
46:07allora io ringrazio
46:08Carlo Mambriani
46:09Alessandro
46:09Malinverni
46:10per la consueta
46:12disponibilitÃ
46:13e per il prezioso
46:14contributo che avete
46:15voluto offrirci
46:16vi aspettiamo ancora
46:17nostri ospiti
46:18e buona serata a tutti
46:20grazie a tutti
46:21a presto
46:22grazie a tutti
46:25grazie a tutti
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