00:00Quello che nelle comunicazioni rese qui al Parlamento lo scorso 15 luglio consideravo un auspicio, oggi è certezza.
00:10L'intesa raggiunta rappresenta senza dubbio un passaggio fondamentale che ci spinge ad affermare senza enfasi
00:20che l'Europa è stata all'altezza della sua storia, della sua missione e del suo destino.
00:27L'Unione Europea sta affrontando una crisi sanitaria, economica, sociale che si è manifestata fin dal suo più tragico esordio,
00:36simmetrica e sistemica.
00:40Ha coinvolto tutti i Paesi, ha profondamente scosso la vita dei cittadini europei, ha inciso in misura significativa sulla società,
00:49sulle economie,
00:50costringendo a riconsiderare in modo repentino prospettive modelli di sviluppo.
00:56Di fronte a uno shock di tali proporzioni nel corso di questi drammatici mesi, l'Unione Europea ha saputo rispondere
01:05con coraggio, con visione,
01:08fino ad assumere ieri la decisione di approvare per la prima volta un ambizioso programma di rilancio,
01:16finanziandolo tramite l'emissione di titoli di debito autenticamente europei.
01:23In questo modo si è realizzato ieri un radicale mutamento di prospettiva.
01:31In passato si tendeva, non lo dimentichiamo, a intervenire nel segno del rigore,
01:38affidandosi a logiche di austerity, che si sono poi rivelate, lo sappiamo, inadeguate,
01:43finendo per deprimere il tessuto sociale produttivo, comprimendo fino anche la crescita.
01:49Oggi invece l'approvazione del poderoso piano di finanziamento,
01:53che peraltro completa il quadro di molti altri interventi già assunti e adottati,
02:00è integralmente orientato alla crescita economica, allo sviluppo sostenibile,
02:05nel segno in particolare della digitalizzazione e della transizione ecologica.
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