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  • 5 anni fa
Agorà del 13-12-12

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Novità
Trascrizione
00:00:21Buonasera, ben ritrovati, eccoci
00:00:22nuovamente qui ad Agorà, questa
00:00:24sera un tema particolarmente
00:00:26caldo, uno di quei temi che fa
00:00:28parlare da tempo e per il quale
00:00:30è difficile trovare soluzioni
00:00:32anche perché purtroppo le cose
00:00:34anziché migliorare stanno
00:00:36drasticamente peggiorando. Stiamo
00:00:38parlando del, abbiamo intitolato
00:00:40un Natale d'angoscia per le nuove
00:00:42povertà, in effetti non si tratta
00:00:44soltanto del Natale, anche se le
00:00:46festività poi vanno un po' ad acuire
00:00:48quelli che sono i problemi e le
00:00:50depressioni generali che vengono a
00:00:52formarsi quando le cose non vanno
00:00:54bene. Siamo partiti con questa
00:00:56trasmissione, abbiamo deciso di farla
00:00:58dopo che la settimana scorsa Emporio
00:01:00aveva dato una serie di dati davvero
00:01:03preoccupanti, dal quale usciva un
00:01:05panorama di una città che in molti non
00:01:08si aspettavano perché se una volta
00:01:09eravamo abituati a vedere o a leggere
00:01:12le povertà in alcune situazioni, oggi
00:01:15si è estesa anche ad altre e purtroppo
00:01:18sta coinvolgendo una massa sempre
00:01:20superiore di persone, senza
00:01:22drammatizzare, sperando appunto che sia
00:01:24un momento e che si possa presto
00:01:27tornare a sorridere, andiamo a vedere
00:01:29dunque quella che è la situazione
00:01:30oggi a Parma di queste nuove povertà e lo
00:01:32faremo con gli ospiti studio, da iniziare
00:01:34dall'assessore Laura Rossi che per la
00:01:37prima volta è nostra ospite a Dagorà e
00:01:40dall'economista Augusto Schianchi,
00:01:43cercheremo di capire da lui come si è
00:01:45arrivati a questo punto e come
00:01:48soprattutto si potrebbe o si potrà
00:01:50uscire. Poi ancora un politico, l'abbiamo
00:01:54invitato come consigliere comunale del
00:01:56PD, Maurizio Vescovi, i nostri scottatori
00:01:59lo conoscono bene perché tiene con noi
00:02:01una trasmissione legata al disagio, è un
00:02:04disagio psicologico, è vero, però diventa
00:02:06difficile quando si è davanti ad un
00:02:09problemi economici come quelli di
00:02:11adesso, riuscire a capire dove
00:02:13comincia, dove finisce il problema
00:02:14economico, dove comincia quello
00:02:16psicologico o viceversa. Poi il
00:02:19direttore di Caritas, grazie di essere
00:02:21con noi a Cecilia Scaffardi, lei non è
00:02:23nuova, ha un termometro che è più
00:02:27più attento degli altri per quanto
00:02:29riguarda l'argomento di questa sera e
00:02:32andremo dunque anche con lei a
00:02:34sviscerare questo problema così come
00:02:36il uno dei diciamo elementi di
00:02:41Emporius, uno dei grandi fautori di
00:02:44questo supermarket della solidarietà
00:02:48come è stato definita, Giacomo
00:02:50Vezzani, Emporio che proprio nel
00:02:51settimana, la settimana scorsa
00:02:53dicevamo, ha dato dei dati che sono
00:02:55abbastanza allarmanti. Buonasera a
00:02:58tutti. E poi un'altra vecchia
00:02:59conoscenza di questa trasmissione,
00:03:02Alberto Marzucchi che è della rete
00:03:04Dormire Fuori, con lui abbiamo già da
00:03:07tempo purtroppo evidenziato quello che
00:03:09sono il problema di una povertà che
00:03:11sperò fino a qualche tempo fa era
00:03:13localizzata in alcuni ambienti che
00:03:15invece si sta estendendo anche ad
00:03:17altri. Eh abbiamo pronto come sempre
00:03:20intanto ecco se vorrete intervenire da
00:03:23casa e a rivolgere delle domande ai
00:03:26nostri ospiti in studio vi do subito il
00:03:28numero per mandare sms tre tre tre tre
00:03:30nove due zero zero centosettanta vi
00:03:34pregherei di non utilizzare questo
00:03:36numero per telefonate purtroppo succede
00:03:38spesso però se telefonate bloccate di
00:03:40sms noi non possiamo rispondere quindi
00:03:42evitate per cortesia di perdere tempo
00:03:44voi e magari bloccare la nostra eh
00:03:47nostre la nostra rete di sms. Prima di
00:03:50andare a vedere i soliti contributi di
00:03:53Alberto vorrei coinvolgere subito
00:03:56prima Emporio e poi la Caritas perché
00:03:59facciate un quadro brevissimo di un
00:04:03minuto per fotografare la situazione di
00:04:05Parma. Sì prego. L'Emporio è un
00:04:10osservatorio sulla città. All'Emporio si
00:04:13rivolgono centinaia di famiglie e al
00:04:15momento il quadro che noi dimmo dinanzi
00:04:17è di questo tipo. Sono mille e seicento
00:04:20le famiglie che hanno chiesto aiuto
00:04:23all'Emporio. Di queste ne abbiamo
00:04:25settecento che utilizzano attualmente
00:04:28la tessera quindi vengono a fare questa
00:04:29spesa gratuita. L'abbiamo. La spesa dove la
00:04:33fanno? La fanno presso il nostro market
00:04:35via attraversante San Leonardo numero
00:04:37tredici. La fanno attraverso una tessera
00:04:40magnetica che è stata loro concessa
00:04:42dopo aver esaminato. Come risultato a
00:04:45duemila e cinquecento persone era uscito
00:04:46dal vostro. Le persone dunque sono
00:04:49settecento famiglie moltiplicate per
00:04:52tre virgola quattro e l'indice dei
00:04:54componenti della famiglia sono quindi
00:04:56duemila e trecento ottanta persone al
00:04:58momento che vengono a far spesa.
00:05:01Abbiamo un incremento settimanale di
00:05:0420-22 famiglie ogni settimana nuove che
00:05:07si presentano a fare domanda. Una
00:05:11considerazione importantissima. Se
00:05:13continua così c'è da mettere le
00:05:14supermarket su due piani. No infatti è
00:05:16un visato. Il livello di povertà in
00:05:21questi due anni e mezzo lo abbiamo visto
00:05:23partendo anche dall'Ise diciamo che è
00:05:25sceso, sceso tremendamente. Le parleremo
00:05:27comunque dopo Cecilia. Sì posso aggiungere
00:05:31perché da voi il quadro non è ottimale. Certo
00:05:33sono delle tinte un po' scure diciamo.
00:05:37Direi come come dati possiamo vedere da
00:05:42una parte il permanere delle persone
00:05:44nelle strutture che abbiamo di servizio
00:05:48ad esempio nella mensa o nei dormitori
00:05:50dovuto al fatto che queste risposte non
00:05:54riescono più a rappresentare un passaggio
00:05:58molto spesso verso un'autonomia ma rischiano
00:06:02per la mancanza di lavoro per tutta la
00:06:04situazione che stiamo vivendo rischiano
00:06:07di diventare un po' delle situazioni che
00:06:09si trascinano un po' permanenti. E poi
00:06:12l'altro dato è l'incremento di persone e
00:06:16famiglie anche italiane che vengono a
00:06:19chiedere e il pacco della spesa e un
00:06:22contributo significativo per pagare o le
00:06:26potenze o per sanare eventuali sfratti
00:06:29che incombono. E accanto a questa anche
00:06:33la situazione e la difficoltà di pagare
00:06:36dei ticket sanitari. Questo comunque ne
00:06:38parleremo poi piano piano di tutte le
00:06:40problematiche che ci sono attorno dove si
00:06:42deve andare a toccare dove si dovrà andare
00:06:43a toccare per cercare di ovviare il
00:06:46problema. Problema nel quale anche la
00:06:48politica ci deve mettere del suo poi
00:06:50andremo nel merito preoccupate di questa
00:06:51situazione che si sta verificando nella
00:06:53nostra città. Sì siamo tutti assolutamente
00:06:56preoccupati noi insieme a Caritas e a
00:06:58tutti i soggetti che lavorano in questo
00:07:00territorio perché per fortuna c'è una
00:07:02rete abbastanza costruita e forte ma
00:07:06siamo tutti preoccupati. È cambiato
00:07:07moltissimo il quadro delle persone in
00:07:10difficoltà in questi ultimi anni
00:07:12soprattutto nell'ultimo anno e cambia
00:07:14velocissimamente. Non siamo neanche pronti
00:07:17a rispondere ai bisogni che sono cambiati
00:07:20troppo velocemente. I servizi erano
00:07:21abituati a target ad utenza con delle
00:07:25difficoltà abbastanza croniche, quelle
00:07:27sapevamo rispondere oppure c'erano
00:07:29delle situazioni di disagio ma di tipo
00:07:31transitorio per cui fino a qualche anno
00:07:33fa c'erano anche le situazioni di
00:07:34povertà però sapevamo tutti che con un
00:07:37minimo di supporto da parte della rete
00:07:39dei servizi, qualche aiuto economico, le
00:07:41persone poi trovavano lavoro, riuscivano
00:07:43a camminare con le loro gambe e uscire
00:07:45dai circuiti di assistenza. Adesso la
00:07:48situazione drammatica grave di questo
00:07:50momento è che i bisogni sono enormi
00:07:53perché quando un nucleo ha perso lavoro,
00:07:56ha perso la casa ha bisogno non di un
00:07:57sostegno, ha bisogno di tutto. La
00:08:00situazione della spesa, ha bisogno della
00:08:02spesa della casa, del contributo
00:08:04economico per vivere proprio, c'è bisogno
00:08:06di tutto, sempre di più, sempre più
00:08:08nuclei ed è difficile, è difficile
00:08:11intervenire in questo momento perché non ci
00:08:14sono le risposte per tutti. Ci sono
00:08:16delle situazioni che fotografano bene
00:08:18quelli che sono i problemi, lo conosci
00:08:20bene anche tu questo sistema che usiamo
00:08:22spesso con le nostre telecamere come
00:08:24fattore nella tua trasmissione di andare
00:08:26a cercare quelli che sono i momenti che
00:08:28danno maggiormente l'idea di quella che
00:08:31è la situazione nel relativamente al
00:08:33problema che andiamo a trattare. Questa
00:08:35volta abbiamo creduto di andare a
00:08:38trovare due situazioni abbastanza, anzi
00:08:41a nostro avviso chiarificatrici di quello
00:08:44che accade nella nostra città, partiamo
00:08:46con il primo contributo con la mensa di
00:08:49Via Turchia, andiamo a vedere cosa
00:08:50succede e poi torniamo in studio per
00:08:52parlarne.
00:09:00La crisi economica e quindi
00:09:02occupazionale, lo stipendio che non c'è
00:09:04o che non basta più, l'impossibilità
00:09:05spesso di non permettersi un tetto,
00:09:08nemmeno un pasto giornaliero, tanto da
00:09:10ricorrere a strutture di sostegno come a
00:09:12Parma, la mensa Caritas o quella di
00:09:14Padrelino. La fotografia forse più
00:09:17drammatica dei tempi che corrono anche
00:09:19nella nostra città è offerta proprio dai
00:09:21luoghi dove si distribuiscono i generi di
00:09:23prima necessità, un'immagine impietosa di
00:09:26una realtà spesso poco conosciuta ma
00:09:28fondamentale per la vita quotidiana di
00:09:30tante persone. 140 pasti di media a
00:09:34pranzo, 70 alla sera, 4 persone su 10
00:09:37sono italiane, sono questi i numeri della
00:09:39mensa Caritas in via Turchi affollata
00:09:43questo giovedì così come ogni giorno di
00:09:45tante persone. Lei quante volte viene
00:09:48qua? Ben adesso attualmente 5-6 volte
00:09:53alla settimana. Viene a pranzo come si
00:09:56trova? Com'è il servizio? Solo a pranzo mi
00:10:00trovo la Caritas, devo dire che è un'
00:10:04istituzione nazionale importantissima,
00:10:09c'è un ottimo servizio di cucina che mi
00:10:15trovo molto bene. Da quanti anni
00:10:19frequenta la mensa Caritas? Circa due
00:10:23anni. È la testimonianza di Romeo, 63 anni
00:10:26parmigiano, che non ha problemi a farsi
00:10:28riprendere ma non vuole parlare del suo
00:10:30passato. Romeo è una delle tante persone
00:10:32buona parte anche italiane che affollano
00:10:34via Turchi. Nell'ultimo mese a pranzo
00:10:37sono stati erogati 120 pasti al giorno e a
00:10:42cena 70. Che tipo di persone vengono
00:10:46accolte stranieri italiane? La percentuale
00:10:49degli italiani è del 45% che utilizza i
00:10:52servizi Caritas di via Turchi e il 55%
00:10:55invece è di nazionalità non italiana e
00:11:00dire nazionalità sono un po' tutte
00:11:02rappresentate, ecco sicuramente la parte
00:11:04dei paesi africani un po' più presente
00:11:06rispetto ai paesi asiatici. La struttura
00:11:09in via Turchi offre cucina, bagni, docce, un
00:11:12lavoro nell'ombra, quello di tanti volontari
00:11:14che ogni giorno assistono i meno
00:11:16fortunati. Le piccole gioie sono
00:11:18testimoniate dalle foto sulle pareti. Da
00:11:20volontario che effetto le fa vedere così
00:11:22tante persone che vengono qui a mangiare?
00:11:25All'inizio un po' triste perché purtroppo si
00:11:28vede che ci sono anche un sacco di
00:11:30italiani oltre agli stranieri che
00:11:31logicamente vengono forse pensando di
00:11:35trovare qui la panacea per risolvere
00:11:39tutti i mali che purtroppo si portano
00:11:42dietro da anni perché sono persone che
00:11:44hanno chiaramente grossi problemi e se
00:11:47riusciamo a dargli una mano anche dal
00:11:49punto di vista morale vedo che serve
00:11:53molto. Molte volte serve più la parola
00:11:55che il cibo. Questo è un vademecum che
00:11:58avete pensato, per che motivo? Beh è un
00:12:01foglio molto sintetico di tutti i servizi
00:12:03di bassa soglia che la città di Parma
00:12:06offre, ecco non Caritas, alcuni servizi,
00:12:08una buona parte sono di Caritas, però qui
00:12:10la persona che entra in città o è in città
00:12:13ed entra in necessità diciamo alla
00:12:16possibilità di capire dove mangiare,
00:12:18dove dormire, dove lavarsi, dove
00:12:20vestirsi, dove curarsi ed è uno strumento
00:12:23molto utile che viene offerto alle
00:12:25persone che lo chiedono. Mensa Caritas in
00:12:28via Turchi ma anche alla mensa di
00:12:29Padrellino sono tante le persone che
00:12:32ogni giorno come oggi le vediamo sono
00:12:34un centinaio circa vengono a chiedere un
00:12:36pasto caldo. No solo mangiare, mangiare
00:12:39così, solo dormire, io mangio. Perché non
00:12:43contate più a pagare la fitta? Perché non
00:12:45c'è lavoro, anche padrone vendite tutti
00:12:48a casa, un'altra padrone, è l'uso di
00:12:50contratto non viene arrivata. La mensa di
00:12:53Padrellino Assetti di via Embriani eroga
00:12:55oltre 35.000 pasti all'anno, tutti i giorni
00:12:58a mezzogiorno, domeniche escluse. La fila
00:13:00all'ingresso testimonia l'importanza del
00:13:02servizio. C'è chi brandisce un pezzo di
00:13:04carta che certifica lo sfratto eseguito
00:13:07dal suo appartamento, altri che se ne vanno
00:13:09con un pezzo di pane in mano. Scene
00:13:11purtroppo sempre più costanti.
00:13:21Allora, premesso che italiani stranieri,
00:13:24parmigiani stranieri hanno la stessa
00:13:25dignità, perché sottolineiamo il dato
00:13:28relativo ai parmigiani o agli italiani
00:13:30preferite? Lo sottolineiamo perché se per
00:13:33quanto riguarda gli stranieri, anche in
00:13:35passato si era dato quasi per scontato
00:13:38che si portassero addietro delle storie
00:13:40difficili, di conseguenza una volta
00:13:42arrivati alla nostra città non avevano
00:13:44la possibilità di automantenersi e dunque
00:13:46avevano bisogno delle associazioni, per
00:13:48quanto riguarda gli italiani invece non
00:13:50ci eravamo abituati. Allora, Agusti, io ti
00:13:51chiedo, visto che tu non sei un esperto
00:13:54di povertà, ma un economista attento e che
00:13:57ha guardato con particolare attenzione
00:13:59allo sviluppo della crisi, l'anno scorso
00:14:02ha fatto una trasmissione apposta ed è
00:14:04stato molto chiaro nel decifrarne i
00:14:06passaggi. Oggi la situazione è
00:14:08preoccupante perché il 45% di parmigiani
00:14:11su 100 persone, 40-45 di parmigiani
00:14:15italiani che si rivolgono alla Caritas o
00:14:18a Emporio, dunque alle associazioni, poi
00:14:20sentiremo anche in che misure vanno a
00:14:22rivolgersi per avere degli aiuti concreti
00:14:25anche al Comune e come si è arrivati
00:14:27attraverso questa crisi ad una situazione
00:14:29così in città, dove pensavamo obiettivamente
00:14:33di non arrivare. Ma l'origine dei problemi
00:14:38di oggi, l'origine di questo allargamento
00:14:41delle fasce di povertà è noto e se ne
00:14:43discute da almeno 20 anni ed è la
00:14:46globalizzazione, il processo di
00:14:48globalizzazione che ha coinvolto, che è
00:14:50partito da due fatti fondamentali.
00:14:5320 anni fa però la Caritas non andavano
00:14:5545% dei parmigiani. Certo, ci arrivo. Il
00:14:57problema è che la globalizzazione è
00:14:59partita da due fatti. Primo la rivoluzione
00:15:02tecnologica, internet per intenderci, che ha
00:15:05cambiato le relazioni nel mondo. La
00:15:08seconda è che i paesi che una volta
00:15:10erano paesi in via di sviluppo sono
00:15:12diventati paesi emergenti che giocano un
00:15:15ruolo fondamentale sui mercati
00:15:17internazionali. Ci sono due problemi
00:15:20collegati. Il primo problema è che la
00:15:23globalizzazione è ineliminabile, nel
00:15:26senso che pensare di fermare la
00:15:28globalizzazione è impossibile, perché la
00:15:30globalizzazione parte dalla Cina, dall'India,
00:15:33dal Brasile ed è assolutamente
00:15:35inarrestabile. Quindi chi oggi fa
00:15:38propaganda dicendo risolviamo i problemi
00:15:40abolendo la globalizzazione mi sembra
00:15:42molto il Mussolini di 70 anni fa quando
00:15:47diceva risolviamo i problemi
00:15:50introducendo l'autarchia. Siamo esattamente
00:15:52nella stessa situazione. Il secondo
00:15:54problema è che in Italia non siamo
00:15:57abituati, nel senso che noi abbiamo avuto
00:16:00una crescita nel dopoguerra fatta di una
00:16:03crescita diciamo abbastanza coesa,
00:16:06coordinata e così via e nella nostra
00:16:09tradizione non siamo abituati ad affrontare
00:16:12situazioni di emergenza. Cosa vuol dire
00:16:15questo? Vuol dire che è una situazione di
00:16:17povertà dal punto di vista economico, non
00:16:20entro nel merito degli aspetti di
00:16:22solidarietà verso i quali sul piano
00:16:24personale non posso che mostrare il
00:16:26massimo rispetto, è che noi abbiamo non
00:16:29da oggi ma da 20 anni una educazione
00:16:33che non ha mai tenuto conto che ci
00:16:36saremmo trovati in questa situazione.
00:16:38Cosa vuol dire? Vuol dire che noi
00:16:40abbiamo educato i giovani all'idea del
00:16:43diritto senza pensare che dietro il
00:16:46diritto ci sono dei doveri, io insegno e la
00:16:49maggior parte dei problemi sono che gli
00:16:52studenti non percepiscono la gravità e
00:16:56allora i problemi, gli studenti che oggi
00:16:58non studiano sono quelli che fra 20 anni
00:17:01saranno gli utenti purtroppo delle
00:17:05strutture di sostegno.
00:17:07E allora se non è restabile la
00:17:09globalizzazione, se deve essere un dato
00:17:11di fatto che le associazioni di
00:17:13volontariato possono mettere una pezza ma
00:17:16non possono risolvere il problema, cosa
00:17:17facciamo? Riasciamo andare alla deriva
00:17:20oppure troviamo un sistema? No, no, assolutamente no,
00:17:21anzitutto bisogna ringraziare non solo ma
00:17:25rafforzare le strutture di sostegno con
00:17:28le forme più varie che si possono
00:17:32sostenere anche attraverso iniziative
00:17:34individuali e così via. L'altro formulo,
00:17:37attraverso il volontariato, attraverso il
00:17:39volontariato, quello non manca mai, quello
00:17:40fortunatamente è un bastone della
00:17:43vecchiaia che non ci manca mai, però non
00:17:46si può sempre, però non basta, però non
00:17:48basta. L'altra è cominciare a pensare di
00:17:51formare le persone, quindi cominciare a
00:17:54parlare dalle scuole dicendo guarda che
00:17:56tu hai il diritto allo studio ma
00:17:59ricordati che il diritto allo studio è
00:18:01un'opportunità che tu o studi e
00:18:05investiamo su di te o altrimenti cambi
00:18:07mestiere perché ormai noi non ci
00:18:10possiamo più permettere di tenere, di
00:18:13mantenere, di sviluppare strutture
00:18:15scolastiche che non danno ai giovani
00:18:18non tanto l'opportunità ma la
00:18:20consapevolezza di essere fortunati
00:18:23perché i poveri di oggi li devono
00:18:26sostenere chi oggi è più fortunato
00:18:28perché la legge della solidarietà è
00:18:31esattamente. Anche se Augusto non è più
00:18:33come una volta, anche il giovane
00:18:34laureato adesso ha meno pretese, leggevo
00:18:37oggi proprio sul giornale che c'erano
00:18:391600 posti, 1600 persone che si sono
00:18:44avvicinate a un concorso per un posto
00:18:45da spazzino e di questi l'80% erano
00:18:48laureati, quindi insomma sono cambiate le
00:18:50cose. Certo, purtroppo anche dal punto di
00:18:52vista dei titoli di studio, chiamiamoli
00:18:55così, c'è una crisi drammatica, c'è una
00:19:00l'anno 90 quando noi avremmo dovuto fare
00:19:04una rivoluzione culturale e di programmi
00:19:08di trasmissione educativa nei confronti
00:19:10dei giovani che non abbiamo fatto, perché
00:19:12allora come oggi abbiamo una classe
00:19:15politica che non dice la verità, cioè
00:19:18negli anni 90 bisognava dire alla gente
00:19:20guardate che c'è una rivoluzione in corso
00:19:22che è inarrestabile, quindi non è la buona
00:19:25cattiva volontà, il programma o il non
00:19:27programma, per la quale ognuno di noi a
00:19:31cominciare dai giovani si deve
00:19:33attrezzare, si deve attrezzare dotandosi
00:19:36delle competenze che gli consentiranno un
00:19:39domani, cioè detta 15 anni fa vuol dire
00:19:42oggi, di trovarsi in un mercato del
00:19:44lavoro nel quale essere assorbiti, andare
00:19:48a lavorare, guadagnare e, aggiungo io,
00:19:51essere tassati e con le tasse aiutare
00:19:54chi in questo sistema non ce la fa. Questo è
00:19:57il nostro grande problema, perché è vero
00:19:59che i giovani non trovano lavoro, però se
00:20:02uno chiede parli inglese, la maggior parte
00:20:06dei giovani studenti dicono di no, non
00:20:09dico parli cinese, perché quello può
00:20:12essere più complicato, ma le competenze
00:20:14di base oggi difficilmente si ritraggono,
00:20:17per cui ancora una volta noi ci troviamo
00:20:19nella situazione dove abbiamo delle imprese
00:20:22che esportano, che sono ricche, che
00:20:24guadagnano, che cercano personale e di
00:20:26fatto non lo trovano. Assessore, le tiro
00:20:31via il problema di raccontarci ancora dei
00:20:33gravi problemi che ci sono a livello
00:20:35economico in comune, perché questo lo
00:20:36sappiamo tutti, i soldi non ci sono, c'è
00:20:38da fare i conti con situazioni difficili,
00:20:41in questo caso però i conti contano poco,
00:20:43qua ci vuole la politica, un intervento
00:20:44della politica che vada anche al di là dei
00:20:46conti, perché quando la gente non ha da
00:20:48mangiare, si può fare a meno di tutto,
00:20:50si può fare a meno delle luminari, si può
00:20:51fare a meno dell'albero che pure ha destato
00:20:53tante polemiche, si può fare a meno di
00:20:55tante cose, ma del mangiare non se ne può
00:20:57fare a meno, quindi davanti a queste
00:20:59situazioni la politica deve intervenire
00:21:00e trovare soluzioni. Dove si può andare a
00:21:02toccare?
00:21:05Allora, innanzitutto il documento che è
00:21:08uscito in questi giorni, che è il frutto di
00:21:10un lavoro, di una condivisione con tante
00:21:12persone, è partita proprio dall'analisi
00:21:15della situazione di questo dato di fatto.
00:21:17Sta parlando di avere tolto il
00:21:19Presidente Parma? No, no, sto parlando del
00:21:21documento che riguarda le politiche del
00:21:23nuovo welfare, quindi il welfare di
00:21:24comunità. Abbiamo ragionato effettivamente
00:21:27quali sono i bisogni principali, i
00:21:29bisogni prioritari e abbiamo fatto delle
00:21:32scelte a partire da queste analisi, delle
00:21:34scelte importanti in termini di
00:21:37priorità e che hanno avuto anche delle
00:21:39conseguenze in termini poi di scelte anche
00:21:42rispetto al bilancio 2013 e per i prossimi
00:21:45anni. Davanti a questo programma e
00:21:48davanti a questo documento, alle
00:21:50persone, cosa può garantire che si
00:21:53ritroveranno in poco tempo ad avere
00:21:55dei benefici? La prima cosa che le viene
00:21:57in mente?
00:21:58Allora, usciamo dal concetto che il
00:22:00Comune possa dare le risposte a tutti,
00:22:02perché questo è il primo dato di fatto e
00:22:04poi ritorno sui concetti che sono appena
00:22:06venuti fuori. Io posso dire, quello che
00:22:09possiamo fare, perché la bacchetta magica
00:22:11non c'è, che con le ristrettezze di
00:22:13bilancio che ci sono in questo momento,
00:22:15noi abbiamo individuato come priorità
00:22:17questa di tutte le persone che in questo
00:22:19momento sono nella fascia più delicata
00:22:21della povertà, delle povertà estreme,
00:22:23delle difficoltà economiche. Per cui a
00:22:25bilancio abbiamo fatto delle scelte
00:22:26addirittura di aumento rispetto a tutti
00:22:28i capitoli di bilancio che riguardano
00:22:31la prima accoglienza, quindi i dormitori,
00:22:33le mense, gli aiuti economici, quindi i
00:22:37sostegni economici, i contributi e il
00:22:40sostegno soprattutto all'alloggio. Quindi
00:22:41abbiamo fatto le scelte tutte in questa
00:22:43direzione, proprio perché bisogna dare una
00:22:45prospettiva futura, ma in questo momento
00:22:47dobbiamo anche dirci la verità. Questo è un
00:22:49momento particolare, è un momento
00:22:51particolare, dobbiamo concentrare tutte le
00:22:53risorse che ci sono verso chi ha più
00:22:55bisogno. Quindi abbiamo concentrato tutti i
00:22:58capitoli di bilancio, abbiamo fatto le
00:22:59scelte di concentrare tutti i soldi
00:23:03possibili su questi capitoli. Vero è che non
00:23:05saranno comunque sufficienti, perché il
00:23:07bisogno sta aumentando a una velocità tale,
00:23:10per cui anche se siamo riusciti a
00:23:11conservare più risorse possibili e a
00:23:14mantenere tutte quelle dell'anno scorso, ce
00:23:16ne vorrebbero molte, ma molte di più.
00:23:19Questo è il limite, è il dispiacere, perché
00:23:21comunque, vedere comunque tutti i giorni,
00:23:24perché abbiamo un numero di circa due
00:23:26sfratti al giorno, ma per fortuna non tutti
00:23:29eseguiti, ma questo è il numero che ci
00:23:32troviamo a gestire tutti i giorni.
00:23:33Marzucchi conosce bene, purtroppo, sia
00:23:36la rete in casa che adesso comunque
00:23:37veniamo anche lì. Maurizio, poi
00:23:42torneremo ancora perché l'argomento è
00:23:44vastissimo. L'assessore diceva di avere
00:23:46individuato, di aver cercato di individuare
00:23:49quelli che sono i punti che possono
00:23:51portare a qualche soluzione. È evidente
00:23:53che adesso il Comune ha dei problemi
00:23:55economici notevolissimi, però è altrettanto
00:23:57vero che questo problema non sia venuto
00:24:00da qui. È esploso forse ancora in modo
00:24:03maggiore adesso, però da tanto tempo si
00:24:05cercano soluzioni e le soluzioni forse
00:24:08potevano essere trovate anche prima.
00:24:10Oggi, visto dai banchi dell'opposizione,
00:24:12che consigli si possono dare, cercando
00:24:14come sempre di essere costruttivi, perché
00:24:16se non si è costruttivi non si va da
00:24:18nessuna parte. Prima che dal banco
00:24:19dell'opposizione io vedo la situazione
00:24:22dalla mia scrivania di medico, dalle mie
00:24:25relazioni quotidiane, poi le trasferisco in
00:24:28consiglio comunale, però l'esperienza la
00:24:31porto dal campo e vado lì. Per cui, per
00:24:35esempio, il dato che adesso, in questo
00:24:38momento, mi ha fatto riflettere sono i due
00:24:41sfratti al giorno. Cioè, voglio dire,
00:24:44l'area del disagio si sta allargando a
00:24:46macchia d'olio. È un disagio a cui
00:24:49dobbiamo abituarci.
00:24:49Mi scusi un secondo solo perché è
00:24:51interessante. I due sfratti al giorno sono
00:24:54un'eccezionalità del momento o è già un
00:24:57dato che preoccupa già da parecchi anni?
00:25:01Da qualche mese.
00:25:02Forse anche qualche anno.
00:25:03Sì, diciamo che appunto c'è questo
00:25:06ritorno degli italiani che aumentano la
00:25:09misura degli sfrattati e c'è anche un
00:25:12altro fenomeno, c'è il dirigente che si era
00:25:14già integrata. C'è gente che qui da 15-20
00:25:16anni di single che si erano organizzati
00:25:20prendendosi l'appartamento in tre e in
00:25:23modo che potessero contribuire tutti
00:25:24quanti al pagamento dell'affitto. Viene
00:25:27licenziato uno, gli altri due sono
00:25:29sfrattati, non si paga più l'affitto.
00:25:31Quindi c'è un aumento di gente che si
00:25:33era inserita, aveva trovato la sua
00:25:35maniera di rendersi autonoma, ritorna
00:25:38ancora sulla strada, ritorna ancora ad
00:25:40aver bisogno del dormitorio, la mensa
00:25:43magari no, si arrangia.
00:25:44Dopo la vediamo la crescenza del
00:25:45dormitorio. La mia preoccupazione è che
00:25:48stiamo producendo dei meccanismi che
00:25:51aumentano l'esclusione e la marginalità
00:25:54e allora produciamo disagio in modo
00:25:59sempre più grande. Gli 800 e più
00:26:04sfratti di quest'anno significano anche
00:26:07altri casi di grande esclusione, altri casi
00:26:12di marginalizzazione. Da quel disagio
00:26:15sociale deriva disagio psicologico, è
00:26:19disagio esistenziale, ma i volti di questi
00:26:23disagi sono davvero diversi. Hai fatto
00:26:26bene a far vedere le immagini delle
00:26:29mense, però ci sono i disagi forti di
00:26:32chi ha perso il lavoro, di chi non entra a
00:26:35far parte del mondo del lavoro. Ci sono
00:26:38le sofferenze anche delle badanti che
00:26:43hanno sindrome depressive. Ci sono i
00:26:47multipli. La badante ricordiamo che era un
00:26:49fenomeno quasi esclusivamente straniero,
00:26:51oggi sono in tante anche gli italiani che
00:26:53si avvicinano a questa nuova professione.
00:26:55Devo dire, non solo, visto che abbiamo
00:26:58introdotto questo, devo dire che mentre
00:27:00qualche anno fa era una risposta di
00:27:03servizio sociale immediato che partiva
00:27:06dal basso, oggi anche le famiglie che
00:27:09possono permettersi la badante sono in
00:27:12numero ridotto perché si fa fatica anche
00:27:14a pagare la badante. Allora questa fascia
00:27:18di povertà, di impoverimento si è davvero
00:27:21ingrandita enormemente e molto è ancora
00:27:25lì sotto, diciamo sotto soglia, perché
00:27:30ci sono le persone che anche hanno
00:27:33vergogna a manifestare il proprio
00:27:35disagio, a porre domande di aiuto.
00:27:40Quindi dobbiamo cominciare a pensare, a
00:27:44fare una diagnosi complessiva di questi
00:27:48disagi multiformi, perché per dare delle
00:27:51risposte bisognerà pensare di vedere
00:27:56l'universo di questi disagi, di provare a
00:27:59metterci mano in modo distinto e
00:28:03particolare. Naturalmente penso che anche
00:28:07i bisogni, come giustamente ha detto
00:28:09Giacomo Vezzani dell'Emporio, i bisogni
00:28:13sono diversi e c'è da pensare ai bisogni
00:28:16primari, cioè al cibo e alle bollette,
00:28:22perché poi dopo c'è anche il problema
00:28:24delle bollette, ma ci sono anche altri
00:28:26bisogni, voglio dire altri bisogni e la
00:28:30chiudo. Per esempio c'è una grande
00:28:33sofferenza anche per dire, l'esperienza
00:28:37di questa settimana mi induce a dire
00:28:39questo anche questa sera da Gorà, per le
00:28:42ludopatie, c'è gente che si rovina
00:28:45che si rovina al gioco, con le slot
00:28:48machine e con il gratta e vinci. Quindi
00:28:51c'è una solitudine. La solitudine dei
00:28:54disperati. Non si vede la via d'uscita,
00:28:59non si vede in fondo al tunnel, si cerca
00:29:01di trovare delle soluzioni facili che
00:29:04poi vanno ancora di più a complicare. Io vi
00:29:07leggo due messaggi, vi pregherei, adesso
00:29:08magari rimettiamo fuori il numero degli
00:29:10sms. Vi pregherei di dare delle, fare
00:29:13delle domande precise o dei concetti
00:29:15ben precisi. Qua ad esempio io ne leggo
00:29:17due ma non sono, non ho capito bene.
00:29:19Dati allarmanti, la maggior parte
00:29:21è extracomunitari o altro, qualcuno ne
00:29:23approfitta. Sinceramente non riesco a
00:29:25capire il concetto. Imu, punto
00:29:28interrogativo, nessun problema, nessun
00:29:30regalo visto la spesa così. Per me è
00:29:33uguale, ma per lo Stato meno entrate
00:29:36IVA. Chi ci rimette? Ecco se vogliamo
00:29:38magari cercare un pochettino più carne
00:29:40delle domande in modo che io poi possa
00:29:42rivolgerle e girarle ai nostri ospiti in
00:29:44studio, forse è meglio per voi che le
00:29:46fate, che avete una risposta e per loro
00:29:48che sono in condizioni di poterlo fare.
00:29:51Adesso pubblicità, ce li sentiamo fra un
00:29:52minuto.
00:30:06Eccoci nuovamente in studio, solitamente
00:30:08dopo la pubblicità ripartiamo sempre con
00:30:11un altro contributo che non vuole
00:30:13aprire un altro capitolo perché poi va
00:30:16a intersecarsi con quello precedente. Se le
00:30:18mense sono un grosso problema, anche
00:30:20quello dei dormitori è un altro problema
00:30:22altrettanto grave. L'aveva introdotto
00:30:24l'assessore prima dicendo che ci sono due
00:30:27sfratti al giorno e questo lascia già
00:30:29intendere quanto grave sia il problema
00:30:32dell'abitazione. Prima microfono,
00:30:36parlava anche Marzucchi quando diceva
00:30:38della facilità con la quale oggi ci si
00:30:42trova a non poter più sopportare la
00:30:44spesa dell'affitto e di conseguenza
00:30:46basta che delle tre persone che avevano
00:30:49preso in affitto un appartamento e se lo
00:30:51dividevano, uno perde il posto di lavoro e
00:30:54tre persone si ritrovano senza un tetto.
00:30:56Allora andiamo a vedere quello che succede
00:30:58in uno dei dormitori di Parma.
00:31:08Bassa soglia, così viene definita tutta
00:31:10la serie di servizi di prima accoglienza,
00:31:13due parole tanto tecniche quanto dense
00:31:15di significato. Danno un nome a quello
00:31:17che non possono permettersi tante persone,
00:31:20oltre ad un pasto caldo una volta al giorno,
00:31:22anche un tetto sotto il quale dormire o
00:31:24ripararsi, spesso insieme alla propria
00:31:26famiglia, ovvero donne e bambini. Bassa
00:31:29soglia anche la definizione dei servizi
00:31:31svolti dal dormitorio Cante. I dormitori
00:31:33sono strutture di cui tanto si parla, nel
00:31:35bene e nel male, fa testo il caso del
00:31:38cornocchio, ma sono strutture che forse si
00:31:40conoscono poco, ad esempio quella di
00:31:42strada Santa Margherita che ha aperto le
00:31:44porte per far conoscere una realtà spesso
00:31:47vittima di troppi luoghi comuni.
00:31:49Le persone accolte sono 24, l'apertura del
00:31:52dormitorio alle 20 di sera e insomma poi
00:31:55dopo la chiude alle 8 del mattino. Il
00:31:58primo momento appunto si entra da questo
00:32:00ingresso e vengono accolti da due
00:32:02operatori.
00:32:06Allora le persone arrivano qui, qual è il
00:32:08primo passaggio?
00:32:10Allora gli ospiti sono accolti da due
00:32:11operatori, uno è in quella stanza lì che
00:32:14insomma è un ufficio, gli ospiti vengono
00:32:17appunto accolti, danno il proprio
00:32:19documento, l'operatore gli dà una chiave,
00:32:21è necessario per fare una doccia, per
00:32:23lavarsi, invece un altro operatore è in
00:32:26un'altra stanza che è una cucina, è un
00:32:29salone di ristoro.
00:32:38Questa è la cucina, cosa possono trovare?
00:32:41Allora in questa piccola cucina c'è
00:32:42l'altro operatore, sono due operatori che
00:32:44scalda le vivande da mangiare, insomma
00:32:48quindi qua non entrano gli ospiti, questo
00:32:51diciamo è un po' il luogo degli operatori
00:32:53dove prendono insomma nel frigo l'acqua,
00:32:55scaldano il tè, scaldano il microonde, la
00:32:57roba da mangiare e così insomma gli ospiti
00:33:00possono mangiare in quell'altra stanza che è
00:33:02una sala più grande attrezzata per il
00:33:04pasto.
00:33:09Qual è la nazionalità e l'età delle
00:33:11persone accolte?
00:33:12Allora come nazionalità è abbastanza
00:33:14varia, nel senso che ovviamente ci sono
00:33:16molti stranieri ma anche parecchie persone
00:33:18italiane. L'età ovviamente persone
00:33:21abbastanza giovani, parliamo dai 20 ai
00:33:2435 ma devo dire che nell'ultimo anno
00:33:26abbiamo avuto anche dei casi di persone
00:33:28anziane che è una tipologia nuova per
00:33:31questo tipo di servizio.
00:33:32Però soprattutto giovani e anche italiani
00:33:35questo è un po' un mito da sfatare.
00:33:37Esatto, si pensa sempre che i dormitori, la
00:33:40bassa soglia siano usufruiti dagli
00:33:41stranieri, in realtà abbiamo anche molte
00:33:43persone di nazionalità italiana.
00:33:48C'è l'ufficio, c'è la cucina, invece
00:33:50adesso andiamo nell'ala diversa.
00:33:53Sì, poi verso le dieci e mezza di sera
00:33:55vanno a dormire, si riposano dopo una
00:33:58lunga giornata di impegni e questa è la
00:34:01zona insomma dove ci sono i letti. Ci
00:34:03sono quattro stanze, cinque stanze da
00:34:06quattro posti e due stanze da due posti
00:34:08letto.
00:34:08Allora andiamole a vedere.
00:34:12Questa è una stanza tipo, ovviamente
00:34:15molto spartana, cosa possono trovare?
00:34:18Qua gli viene fornito appunto un letto
00:34:21con lenzuola e coperte.
00:34:23Possono tenere le loro cose negli
00:34:26armadi oppure no?
00:34:28Sì, sì, hanno una chiave personale che
00:34:30gli viene consegnata appunto all'accoglienza
00:34:32da un operatore e hanno un armadietto
00:34:35personale dove mettono i propri
00:34:38indumenti. Qua ci sono invece le docce
00:34:40e i bagni. Al mattino invece cosa
00:34:42succede dopo la notte? Al mattino c'è la
00:34:45sveglia, c'è libera nel senso che è
00:34:47seconda degli impegni che hanno gli
00:34:48ospiti. Però sicuramente entro le otto
00:34:50perché devono uscire. Al mattino viene
00:34:52fornita una colazione e viene dato un
00:34:55pasto, quindi un panino, una bottiglietta
00:34:57d'acqua che possono utilizzare durante il
00:34:59giorno. Classico sacchetto diciamo così.
00:35:01Sì, sì, classico sacchetto. Questo è
00:35:03l'ufficio del dormitorio Canto. Una volta a
00:35:05settimana viene un assistente sociale.
00:35:07Perché? Allora è un servizio che abbiamo
00:35:10istituito da un paio d'anni. È un
00:35:12servizio importantissimo perché
00:35:13l'assistente sociale dà un valore
00:35:15aggiunto nell'ascolto della persona che
00:35:18arriva al dormitorio. Quindi non solo
00:35:20ascolta e comprende i bisogni ma è
00:35:22capace anche di indicare quali sono le
00:35:24risorse all'interno del territorio di
00:35:26Parma per queste persone. Quindi è un
00:35:28momento importantissimo. Abbiamo visto
00:35:31il dormitorio Canto al suo interno. Perché
00:35:34è un valore aggiunto? In cosa si
00:35:36differenzia? Intanto è quello storico,
00:35:38quindi quello più vecchio di tutti e poi
00:35:40è aperto tutto l'anno. Abbiamo comunque
00:35:42cinque operatori specializzati, persone
00:35:44che lavorano da tanto tempo e sono molto
00:35:46bravi, quindi riescono a tenere sia le
00:35:48situazioni d'emergenza più sotto
00:35:49controllo e poi anche la qualità del
00:35:51loro lavoro si vede e anche gli ospiti
00:35:54ne beneficiano. E lo stesso aggiungo
00:35:56anche, scusa, l'educatore e la
00:35:58assistente sociale, Matteo e Lorenzo, che
00:36:00anche loro danno questa qualità. Poi il
00:36:02tutto diretto bene anche da Michela che
00:36:04è la nostra assistente sociale del comune
00:36:07e quindi io penso che proprio sono le
00:36:09persone che fanno la differenza e la
00:36:11qualità dei servizi.
00:36:17Cecilia, io credo che la città non debba
00:36:19mai finire di ringraziare il volontariato
00:36:21per il grande lavoro e per l'eccezionale
00:36:25organizzazione che ha. Abbiamo visto una
00:36:26struttura che di questi tempi con le
00:36:28temperature rigide, con la situazione
00:36:30atmosferica di questi giorni diventa
00:36:33indispensabile, però è chiaro, poi vedremo
00:36:35perché non può essere una soluzione. Ecco,
00:36:37cosa è la cosa che ti preoccupa di più?
00:36:40Diciamo, come è stato un po' detto, è una
00:36:43situazione grave di cui non si vede
00:36:46immediatamente una via d'uscita, uno
00:36:48sbocco, quindi l'idea che appunto ci sia
00:36:51l'aumento di situazioni di ordinario
00:36:56bisogno, non più di estremo. Anche perché
00:36:58diciamo la verità, questa è una cosa che
00:37:00voi fate da tempo, garantite una certa
00:37:03copertura, che però è una copertura
00:37:05insufficiente, perché ad esempio la prima
00:37:07cosa che mi viene in mente è che una
00:37:08donna con un bambino non può usufruire
00:37:10di un dormitorio quando alla mattina alle
00:37:12nove deve andare in strada, oppure chi non ha
00:37:13un lavoro e che poi durante la giornata non ha.
00:37:16Quindi questo qui è un posto fantastico,
00:37:17indispensabile, lo ripetiamo, però deve
00:37:20avere un contorno. Certo, e dobbiamo anche
00:37:22dire che, come è stato detto, diciamo
00:37:26questi servizi sono stati, sono nati
00:37:30vent'anni fa quando rappresentavano
00:37:33davvero la risposta al bisogno, cioè i
00:37:36dormitori erano... Anche adesso, hanno
00:37:38resistito al tempo. Diciamo, ma rappresentavano
00:37:40la risposta adeguata al momento, perché?
00:37:43Perché davvero c'era, era una situazione
00:37:46di passaggio per cui le persone avevano
00:37:48bisogno di un alloggio temporaneo, perché
00:37:52avevano già in vista un lavoro e con i
00:37:55primi stipendi riuscivano ad affittarsi
00:37:57la stanza e magari poi a chiamare la
00:37:59famiglia. Quindi i dormitori sono nati
00:38:02così. È chiaro che adesso risentono di
00:38:05questo, perché? Perché adesso, come dicevo
00:38:08prima, se non si trova il lavoro, il
00:38:10dormitorio rischia di diventare una
00:38:12situazione più stabile, più permanente.
00:38:14Quindi è chiaro che il fatto che di giorno
00:38:16siano chiusi diventa un limite. Il fatto
00:38:19che non siano dormitori, cioè sono
00:38:22dormitori per uomini e per donne... Non si
00:38:24chiamerebbero dormitori, ma si chiamerebbero
00:38:26residenze. Esatto, quindi è chiaro che la
00:38:28situazione che si è creata adesso richiede
00:38:31anche la fantasia di nuove risposte, di
00:38:34pensare anche delle strutture di
00:38:37accoglienze diversificate. Pensiamo quando
00:38:40ci sono gli sfratti, quando ci troviamo
00:38:42delle famiglie che rischiano di essere
00:38:44per strada. C'è una situazione d'emergenza
00:38:47che a volte noi, come Caritas, utilizziamo,
00:38:50che è quella di mettere qualche notte in
00:38:52albergo, anche grazie a dei sostegni che
00:38:55abbiamo da altre realtà di volontariato.
00:38:58Quindi è bello che davvero c'è un intreccio
00:39:01di tante realtà che si stanno dando da fare.
00:39:04Però è chiaro che sono situazioni, sono
00:39:07soluzioni momentanee. Quindi la preoccupazione
00:39:10è, da una parte, l'aumentare delle
00:39:13situazioni di bisogno e non vedere
00:39:15delle soluzioni a breve termine.
00:39:18Posso fare una domanda provocatoria?
00:39:20Sì.
00:39:20Voi, con l'organizzazione che avete, con
00:39:22tanti volontari, anche con le capacità che
00:39:25avete dimostrati questi anni, non potete
00:39:28cercare magari di mettervi assieme? Poi
00:39:30sentiremo anche Emporio, sentiremo anche
00:39:32l'assessore, di mettervi tutti assieme per
00:39:34cercare di portare avanti un progetto che
00:39:36vada al di là di questi dormitori, perché
00:39:39se ne dà poco respiro a queste soluzioni,
00:39:41cioè si dà molta pubblicità sempre alle
00:39:44soluzioni temporanee, ma mai a quelli che
00:39:45sono i programmi che possono dare grande
00:39:47respiro alle soluzioni.
00:39:48Intanto noi stiamo già insieme, stiamo
00:39:50già cercando di lavorare insieme a
00:39:53diversi livelli.
00:39:54Non volevi mettere l'acqua calda, sapevo.
00:39:56No, però invece quello che secondo me
00:39:59adesso urge in questa situazione, se è
00:40:02vero che è una crisi profonda e
00:40:04strutturale, credo che appunto servano
00:40:06delle risposte più incisive, più
00:40:09profonde che non sono certamente solo
00:40:12quelle che può dare il volontariato.
00:40:15Allora credo che ci siano da fare degli
00:40:18accordi con gli altri soggetti coinvolti
00:40:20nella città, allora penso con i padroni
00:40:24di casa, con chi ha, con i rem per le
00:40:29bollette, cioè trovare dei modi per
00:40:32calmirare i prezzi, per dire se queste
00:40:35famiglie non trovano lavoro, è chiaro
00:40:37che noi con il contributo che diamo
00:40:39possiamo sanare alcuni debiti, ma poi
00:40:43questi debiti si ripercuoteranno.
00:40:45Certo, se posso finire un attimo anche
00:40:50con, in una logica sempre non così
00:40:53assistenzialista, ma dove ciascuno
00:40:56diventa protagonista anche del proprio
00:40:58percorso e quindi anche con la
00:41:00valorizzazione delle potenzialità che
00:41:02ciascuno ha.
00:41:04Certo, che è una soluzione possibile?
00:41:06Ma non lo so, noi qualche soluzione
00:41:08l'abbiamo trovata cercando di occupare
00:41:10delle case che sono a un certo punto
00:41:12vivere e quindi la gente l'abbiamo
00:41:14messa dentro, non sono delle soluzioni
00:41:17se si vuole le migliori, però di fronte
00:41:21alla necessità, secondo me anche questo
00:41:23è possibile.
00:41:25Così come noi...
00:41:26C'è il rischio in questi casi però che
00:41:27diventa un assistenzialismo puro?
00:41:30Ma qui l'assistenzialismo è sempre
00:41:32negativo, però quando uno ha fame e
00:41:35quando uno dorme fuori non sta a far
00:41:37distinzione tra la carità e l'assistenzialismo.
00:41:40Sono d'accordissimo, davanti alle
00:41:41emergenze, bisogna trovare l'emergenza,
00:41:43coprirla e fine.
00:41:44Dopo però...
00:41:45Si parla di dormitori, ma c'è gente che
00:41:47dorme fuori nonostante i dormitori
00:41:49l'aviano aperto, eccetera.
00:41:49Infatti io ero andato oltre quel
00:41:51passaggio, poi c'è il rischio che diventi
00:41:52assistenzialismo puro, che uno si sieda
00:41:54davanti alle soluzioni che voi trovate.
00:41:56Può anche darsi che ci sia sempre
00:41:57quello che se ne approfitta, più o meno,
00:41:59che potrebbe fare diversamente, ma si
00:42:02infila lì pensando...
00:42:03Magari non neanche un approfittarsi, una
00:42:05necessità, eh?
00:42:05Sì, va bene, ma però penso che sia da
00:42:08calcolare questo. A volte ci sono delle
00:42:11furbizie anche, però io mi metto nei
00:42:15loro panni, cioè di gente che si trova ad
00:42:18essere scappati da situazioni di
00:42:22disastro e che viene qua e che a volte
00:42:24cerca anche un pochettino, lo so, di
00:42:26rimediare i due pasti e dato ce n'è uno,
00:42:29ma io penso che siano casi abbastanza
00:42:31rari, tutto sommato. Il fatto è che sta
00:42:34gente che però rimane così in giro, senza
00:42:37capo né coda, senza assistenza, è gente
00:42:40che mi preoccupa parecchio perché poi c'è
00:42:43un degrado, c'è l'alcolismo. Anche perché
00:42:46non è molto dignitoso poi dargli delle
00:42:47case magari fattiscenti o che... Sono
00:42:50fattiscenti, spesse volte se c'è un po'
00:42:53una mano così si organizzano anche da
00:42:54soli perché molti di loro sono capaci
00:42:56anche di lavorare, quindi si arrangiano e
00:42:58via, però insomma bisogna occupare una
00:43:02casa al giorno. No, bisognerà poi trovare
00:43:04una soluzione, questo è il problema.
00:43:06Esattamente. Credo che questo sia il problema
00:43:08vero. È un po' difficile da trovare
00:43:10però perché quando poi ci si cerca anche
00:43:12come volontariato di mettersi a
00:43:14disposizione o meno c'è la risposta
00:43:15solita che mi sembra anche molto giusta,
00:43:17i soldi non ci sono e qui senza soldi
00:43:21non si va molto avanti. Il volontariato
00:43:24sta in piedi se c'è un supporto dietro, se
00:43:27non c'è nessun supporto il volontariato da
00:43:29solo non riesce a risolvere i problemi.
00:43:31Qua come a scuola mi alzano il dito
00:43:33per avere la parola e ve la do subito
00:43:35subito dopo la pubblicità.
00:43:49Eccoci nuovamente in studio, arrivano
00:43:50anche dei chiarimenti per quanto riguarda
00:43:53le domande. Per quella precedente
00:43:56riguardante l'Imu dice voglio dire che
00:43:57con la cifra pagata per l'Imu santano i
00:44:00regali, meno giro di soldi e lo Stato
00:44:03ci rimetti. Il negozio non vende e tutti
00:44:05stanno peggio. Ecco in effetti adesso è
00:44:06molto più chiaro, forse era abbastanza
00:44:08chiaro anche prima, potevo anche arrivare,
00:44:10ci sono stato poco elastico io nel
00:44:13decifrarla. Per Giacomo Vezzani, da
00:44:15cittadino attivamente coinvolto nel
00:44:17sociale, secondo lei cosa potrebbe fare
00:44:19di più il Comune per sostenere la lotta
00:44:21alla povertà? Veramente forse questo è
00:44:23più per l'assessore che non
00:44:26responsabilizzare la comunità. Poi
00:44:28ancora, per l'assessore è accettabile
00:44:31mantenere ricoverati in un reparto
00:44:32ospedaliero per acuti un paziente
00:44:35perché dopo mesi di servizi sociali non
00:44:38riescono ad individuare una soluzione.
00:44:40Non è un caso isolato? Grazie, prego.
00:44:44Poi ancora, invalido civile, lavoro in
00:44:47cop sociale, non ci sono soldi per cure
00:44:50fisiche, Stato le ha eliminate, malati di
00:44:52cancro privati, se aiuta i servizi
00:44:57sociali, dicono AISEE 7600 arrangati, mi
00:45:01aiuta Caritax, ma non basta. Sono a casa
00:45:04con febbre, con riscaldamento a 18
00:45:06gradi, lo Stato dov'è? Poi sentiremo
00:45:10anche questo. Complimenti al Dottor
00:45:12Vescovi per il modo sempre onesto e
00:45:14sincero con cui affronta ogni
00:45:15problematica, è una persona eccezionale,
00:45:18questo è il cugino di Vescovi che
00:45:20tutte le volte manda dei messaggi ben
00:45:22precisi. Allora, eravamo rimasti prima,
00:45:26due secondi per finire il discorso.
00:45:29Per portare così in risalto la
00:45:31situazione di coloro che sono senza
00:45:33lavoro, sono ragazzi giovani, non hanno
00:45:36la famiglia che possa supportarli dietro
00:45:38come per un italiano o meno e c'è un
00:45:40degrado e il degrado spesse volte è
00:45:42anche quello dell'alcol, di rifugiarsi
00:45:46in situazioni così di dimenticanza, dopo
00:45:51questi qui diventano poi dei problemi
00:45:53veramente più grossi, perché se si
00:45:57entra nell'alcolismo è difficile
00:45:59trattare anche con loro in qualche
00:46:01modo. C'è bisogno anche di creare non
00:46:04solo di queste situazioni qua di
00:46:07sostegno, ma anche ad esempio di
00:46:09intrattenimento con loro, di rapporti
00:46:11umani, di creare delle situazioni in cui
00:46:13si possa entrare in rapporto con loro e
00:46:16qui la scuola ha queste possibilità, ma
00:46:18purtroppo io credo che stia andando
00:46:20proprio nel senso contrario, cioè le sta
00:46:23rendendo con i tagli fatti continuamente
00:46:25sembra più difficile anche l'intervento
00:46:27scolastico. Andiamo a cercare l'alciate di
00:46:29mano, Assessore doveva fare una
00:46:30replica? Sì, volevo fare un pochino
00:46:33d'ordine, adesso arriviamo anche all'occupazione
00:46:35delle case che più che assistenzialismo
00:46:38questo è un reato, direi che non è la
00:46:40soluzione. Ci tenevo a precisare che il
00:46:43comune di Parma sembra che non faccia
00:46:44mai niente, insomma diciamo anche una
00:46:48volta ogni tanto quello che c'è, perché
00:46:50in questa città c'è un investimento
00:46:51comunque di più di 800 mila euro l'anno
00:46:54solo nelle misure di bassa soglia e
00:46:56prima accoglienza, quindi sto parlando
00:46:58dei 24 posti dormitorio del canta, del
00:47:01dormitorio femminile, dei dormitori
00:47:03emergenza freddo che vengono aperti
00:47:05d'inverno, dormitorio di Betania per
00:47:08alcune categorie particolari d'utenza,
00:47:10per le mese, per tutte le misure
00:47:13docce, misure di bassa soglia e anche
00:47:14l'importantissimo servizio di
00:47:16emergenza che gestiamo comune in
00:47:18convenzione con Caritas perché
00:47:19riusciamo a fare degli inserimenti in
00:47:21emergenza anche il sabato, la domenica,
00:47:23la sera tardi, in qualsiasi momento,
00:47:25quindi in questa città è difficile che
00:47:28ci sia un letto per tutti, un tetto per
00:47:32tutti, quello è un bisogno primario,
00:47:36dobbiamo darlo per scontato. Ci sono
00:47:39territori dove non esiste neanche la
00:47:41risposta di dormitorio. Questo deve essere
00:47:42un elemento base. Partiamo dicendo che
00:47:45c'è e c'è già molto in campo,
00:47:47chiaramente i bisogni stanno aumentando,
00:47:49non riusciamo ad affrontarli tutti e il
00:47:51problema più grave è quello appunto
00:47:53dell'uscita dall'assistenzialismo perché
00:47:55la verità è che quello che manca davvero
00:47:57è il lavoro, perché queste misure
00:47:59assistenziali potremmo anche duplicarle
00:48:00se ci fosse un percorso d'uscita. Il
00:48:03problema è che non possiamo investire
00:48:06di più. Dobbiamo uscire dall'assistenzialismo
00:48:07però io credo che comunque sia quando ci
00:48:11sono bisogni grandi la prima risposta è
00:48:14quella dell'assistenza. Stiamo parlando di
00:48:16emergenza e quindi nella fase emergenziale
00:48:20l'unica risposta può essere questa
00:48:23dell'assistenza. C'è un'esame che sta
00:48:24friggendo, continua a scalpitare con la
00:48:26scarpa che deve intervenire, non l'ho
00:48:27ancora fatto parlare, devo dargli la
00:48:29parola. Mettendo insieme alcuni pezzi,
00:48:33da una parte è un'emergenza gravissima
00:48:35che stiamo vivendo, d'altra parte le
00:48:38risorse anche delle istituzioni che
00:48:39arrivano fin lì rimangono scoperti dei
00:48:43pezzi di vita della nostra città, storie
00:48:46ben precise, persone, minori, adolescenti,
00:48:49vecchi, che rimangono scoperti. Io credo e
00:48:52tra l'altro è un po' un pensiero che
00:48:54all'interno dei gruppi volontari dell'Emporio
00:48:56ritorna frequentemente, anche perché sono
00:48:58situazioni che incontriamo tutti i giorni.
00:49:01Sono situazioni che incontriamo tutti i giorni.
00:49:04Secondo noi, dinanzi a una povertà nuova,
00:49:08occorre pensare a una città nuova.
00:49:13Come? Quando con i servizi, le risorse
00:49:16presenti e si arriva fino a un certo punto,
00:49:17c'è una parte che è scoperta, non
00:49:19fermiamoci. Io credo. Faccio una
00:49:23scheletta. Non fermiamoci a chi si
00:49:26riferisce. Ecco, a tutti noi, arrivo subito.
00:49:28Facciamo una scheletta. D'altra parte
00:49:30prendiamo visione anche in termini
00:49:32abbastanza precisi e quantifichiamo
00:49:34questo bisogno che rimane scoperto.
00:49:37Seconda cosa, dobbiamo rivolgersi alla
00:49:40città e in questo caso un passaggio
00:49:42importante è proprio il comune, il servizio
00:49:45sociale, che ha tutte le sue competenze e il
00:49:47suo ruolo, ha delle professionalità ben
00:49:49accertate in questo senso, anche capaci di
00:49:52fare rete e a un certo punto dobbiamo
00:49:55arrivare quasi un po' a convocare gli
00:49:57stati generali della nostra città, perché
00:50:00Parma è una città viva, ha delle capacità,
00:50:02ha delle risorse, ma in tutti gli ambiti,
00:50:05dal punto di vista economico, il
00:50:06punto di vista sociale, il volontariato, il
00:50:08terzo settore, la scuola, l'università,
00:50:11tante famiglie, c'è anche una fetta di
00:50:13benessere notevole che ancora persiste a
00:50:16Parma, dobbiamo ritrovare tutta questa
00:50:19parte della città e fare in modo che
00:50:21sappia che cosa succede, offrire loro la
00:50:25possibilità di intervenire per creare
00:50:28interventi anche limitati, un accanto
00:50:31all'alto, un'immagine, noi dobbiamo diventare
00:50:35dei costruttori di, diciamo, manufatti
00:50:38sociali, dei pezzi buoni, positivi all'interno
00:50:41della nostra città, una fianco all'alto, che
00:50:44riescono a ricostruire questo muro che
00:50:46contiene una crisi enorme e una crisi
00:50:49grave. Aggiungo dei particolari che noi
00:50:53sperimentiamo all'interno del nostro
00:50:54progetto Emporio, i soldi, i soldi non
00:50:59piovono, non sono a disposizione
00:51:01immediatamente, ma la gente c'è, noi
00:51:06ogni volta, parlo del nostro progetto,
00:51:08ogni volta che noi raccontiamo a qualcuno
00:51:10il progetto, il come si muove, le persone
00:51:13che incontriamo, il percorso immediato,
00:51:16l'aiuto che si dà, ma non c'è nessuno
00:51:18che non si muove. Faccio un passo indietro
00:51:21ancora, io sono vecchio un po', ricordo
00:51:24ancora qualcosa della guerra, io credo che
00:51:27questa è una guerra e come nel mio piccolo
00:51:30paese di campagna, in tutte queste case,
00:51:32sfollati, due stanze vuote, arrivava qualcuno
00:51:36che veniva accolto. Il mio vecchio parroco,
00:51:40santa persona, aveva un piccolo oratorio,
00:51:43una stanzetta che non utilizzava in quegli
00:51:46anni, di fianco c'era una famiglia, cinque figli,
00:51:49due gemelli, l'ultimo colpo, quindi spiazzati,
00:51:52sapevano dove andare, ha aperto questo spazio,
00:51:55lo ha messo a disposizione, quella stanza morta
00:51:58ha ricominciato a vivere. Storie del passato,
00:52:01devono e possono diventare storie anche di oggi,
00:52:04occorre qualcuno, un capofila, secondo me il
00:52:08Comune ha questo incarico, questa capacità,
00:52:10diventare capofila, proprio in un momento di
00:52:13incontro degli stati generali di Parma per
00:52:15affrontare e creare pezzo per pezzo risposte
00:52:19a questi bisogni. Il volontariato è disposto a
00:52:21fare dei percorsi insieme, a metterci il proprio
00:52:24volto, la propria capacità, la propria rete.
00:52:26I volontari a Parma sono 12, 13, 14 mila,
00:52:29quegli attivi, ma ci sono altrettanti
00:52:31latenti. Sono realtà preziosissime all'interno
00:52:35della comunità cristiana.
00:52:35Vezzani, sa che mi sta affascinando? Ha un
00:52:38entusiasmo e una capacità di esposizione
00:52:40che sta veramente affascinando, credo a me,
00:52:42e tutti quelli presenti. Il Comune può
00:52:44diventare capofila?
00:52:45Ma il Comune effettivamente sta già pensando
00:52:47una cosa del genere. In questi mesi abbiamo
00:52:49ragionato anche con Vezzani, ma con tutte
00:52:52le persone presenti, di un approccio di
00:52:54questo genere, nel senso che al di là delle
00:52:56scelte concrete, molto pratiche da fare in
00:52:58questo momento delicato, che sono appunto
00:53:00scelte di mantenere certi servizi
00:53:03essenziali, di puntare sulle povertà e i
00:53:06problemi principali, abbiamo fatto, abbiamo
00:53:08lanciato anche un'idea di una scelta un
00:53:10pochino più a lungo termine che quella di
00:53:11un welfare di comunità e quindi dell'idea
00:53:13di a lungo termine di andare a
00:53:18stimolare un po' di più la solidarietà, la
00:53:20capacità delle persone di essere
00:53:22responsabili e corresponsabili, di
00:53:24guardarsi intorno, di vedere cosa sta
00:53:25succedendo nel nostro condominio, nel nostro
00:53:28quartiere e non di legare tutto
00:53:30semplicemente alle istituzioni e servizi
00:53:32che devono rispondere. Mi ricollego anche
00:53:35al ragionamento che era stato fatto
00:53:36inizialmente, quello dei diritti e dei
00:53:38doveri, abbiamo ragionato tanto in questi
00:53:40mesi anche di questo, è finito un po' il
00:53:43tempo in cui si esigevano i diritti e
00:53:45basta e le istituzioni dovevano trovare
00:53:46le risposte, punto. Si parlava di slogan
00:53:49dei comuni, ma finisco solo un concetto, io
00:53:52non voglio dire che i diritti non siano
00:53:54diritti, è chiaro che chi ha bisogno deve
00:53:56essere aiutato, il concetto è un altro, che
00:53:58nel momento in cui si viene aiutati, si ha
00:54:00bisogno e basta, ci sono anche dei momenti
00:54:01della vita in cui però si può anche
00:54:03restituire qualcosa alla società, non
00:54:05sempre, o anche nel momento del bisogno,
00:54:07può essere anche che uno è disoccupato, ha
00:54:09bisogno di sostegno economico, ma abbia
00:54:11comunque magari voglia e anche più
00:54:12dignità, se insieme all'assegno del
00:54:15comune prende anche magari la possibilità
00:54:17di fare qualche lavoretto e si rende
00:54:19utile. Quindi il concetto di dovere non è
00:54:21spollegato dal diritto. Fare crescere la
00:54:22comunità con una mentalità più solidaristica
00:54:26senz'altro è un principio su cui ci
00:54:28possiamo ritrovare, però di fronte a dei
00:54:31bisogni concreti come quelli che abbiamo
00:54:33visto, grandi, non possiamo delegare allo
00:54:38spontaneismo, abbiamo bisogno del
00:54:41volontariato, abbiamo bisogno di fantasia,
00:54:44di risposta, però abbiamo bisogno anche di
00:54:46un comune che sappia fare da regia, che
00:54:49sappia governare la situazione, che
00:54:52esprima anche, che esprima un forte
00:54:56senso di partecipazione alla sofferenza,
00:55:00ma che dia delle risposte concrete e
00:55:03precise, cioè che stabilisca dei paletti,
00:55:06che stabilisca delle direttrici, cosa che
00:55:09io non ho visto nel caso specifico nel
00:55:14piano strategico. Allora, mi dispiace ma
00:55:18questo non l'accetto, nel senso che è una
00:55:20scusa molto comoda quella di dire, siccome
00:55:22state lanciando un obiettivo a lungo
00:55:25termine che ha a che fare con il creare
00:55:27partecipazione, stimolare la solidarietà,
00:55:29allora vi state tirando indietro rispetto
00:55:31alle vostre responsabilità. Non stiamo
00:55:33affatto dicendo questo, stiamo dicendo
00:55:35che contestualmente a un servizio pubblico
00:55:38che, ripeto, contiene a mantenere gli
00:55:40impegni che ha sempre mantenuto finora e a
00:55:42un privato sociale, un volontariato che già è
00:55:44in campo e non può fare più di così, stiamo
00:55:47dicendo che servirebbe anche un contesto
00:55:49allargato di una comunità, di una
00:55:51cittadinanza capace anche di mettersi un
00:55:53pochino più in gioco. Questo non esclude
00:55:55le responsabilità e le risposte dei servizi.
00:55:57Questo principio, Assessore, mi consenta, tanto per
00:55:59chiarire, possiamo sicuramente essere
00:56:01d'accordo tutti quanti, cioè sull'enunciazione
00:56:04del principio di una comunità più coesa, che
00:56:08si ispiri più alla solidarietà, siamo
00:56:11davvero tutti d'accordo e siamo anche d'accordo
00:56:14per riempirla di contenuti. Se invece si fa un
00:56:19piano strategico, in un piano strategico ci
00:56:22devono essere delle direttrici e dei punti
00:56:26fermi misurabili anche a distanza, secondo me.
00:56:29Cosa vorrebbe che ci fosse nel piano
00:56:31strategico? Borse lavoro. Per esempio, io
00:56:34vorrei vedere le borse lavoro, perché la
00:56:37borsa lavoro, visto che c'è una domanda
00:56:42secca, ho risposto con una risposta secca.
00:56:45C'è la possibilità di... Le borse lavoro
00:56:46per le quali... Le borse lavoro sono state
00:56:48mantenute gli investimenti economici a
00:56:50bilancio, il problema è che non c'è il
00:56:52lavoro in questo momento, quindi le borse
00:56:53lavoro... No, ma sto parlando di borse
00:56:55lavoro, di borse lavoro, cioè di quegli
00:56:57interventi in emergenza che il comune, che i
00:57:02servizi sociali, cui possono attingere per
00:57:05andare a rispondere urgentemente a
00:57:08situazioni di grande disagio e bisogno.
00:57:11Cioè, mi rendo conto che non è la
00:57:14panacea. No. E però, visto che è una
00:57:18delle risposte... È un passo. La borsa
00:57:20lavoro, qui ovviamente devo citare Mario
00:57:22Tommasini, perché abbiamo una grande
00:57:25storia negli anni settanta di
00:57:27valorizzazione delle borse lavoro come
00:57:30strumento d'aiuto immediato, agile, pronto
00:57:33per dare risposta. Prego di scusarmi, ma
00:57:37mi fanno dei segni che ora della
00:57:38pubblicità. Prima voglio solo leggere
00:57:40due... eh... due miei piuttosto
00:57:43interessanti. Parma era, e spero
00:57:45continua ad essere una città
00:57:46meravigliosa, abbiamo soltanto bisogno
00:57:47di qualcuno che ci governi a livello
00:57:49comunale, che abbia cuore Parma. Ha mille
00:57:52risorse, risolleviamoci Gianluca da
00:57:55Parma. L'altra è, ma perché non si parla
00:57:59mai di quanti soldi entrano nelle casse
00:58:01del Comune, mamma mia, questo credo
00:58:03proprio che ci si possa fare tanti, ci
00:58:06possa dare tante colpe, ma non quelle di
00:58:08avere fatto sempre comunque i conti in
00:58:12tasca al Comune. Magari li avremmo
00:58:14sbagliati, ma fatti li abbiamo fatti.
00:58:16Abbiamo una pressione, Perimu e Irpe fa i
00:58:18massimi, eh. Le parliamo subito dopo la
00:58:20pubblicità? Abbiamo il massimo. Ci sentiamo
00:58:22fra un minuto.
00:58:36Agosto abbiamo visto una situazione
00:58:37difficile, difficilissima. Prima si parlava
00:58:39di globalizzazione, ci ha messo un quarto
00:58:41d'ora per dire quella parola. Riempie la
00:58:43bocca, ci figura bene, ci fa anche un po'
00:58:45inculturalizzati, però alla fine non è
00:58:48difficile capire dei disastri che poi
00:58:50possono uscire. Ma io, ascoltando molto
00:58:54attentamente quello che veniva detto
00:58:56prima, direi di avere, di sottolineare un
00:59:00aspetto che è che per aiutare bisogna
00:59:04avere i soldi, che è una frase molto
00:59:05banale, però torno a risottolineare
00:59:09l'aspetto che una società che vuole
00:59:12aiutare deve produrre ricchezza. Quindi
00:59:15produrre ricchezza che poi questa
00:59:17ricchezza verrà equamente tassata e i
00:59:21ricavi della tassazione, auspicando che
00:59:24non vengano sprecati dalla classe
00:59:26politica, saranno poi utilizzati per
00:59:29aiutare le persone che non ce la fanno.
00:59:31Quindi la società è la famosa squadra in
00:59:34cui bisogna cercare di non lasciare
00:59:36nessuno indietro. Allora, abbiamo detto,
00:59:39ho detto prima, cercando di essere
00:59:41convincente che la globalizzazione è un
00:59:44fenomeno non arrestabile, perché le
00:59:47nostre macchine sono macchine magari
00:59:49prodotte in Corea, funzionano con la
00:59:52benzina che viene dalla Libia, altri
00:59:58oggetti che noi portiamo vengono da
01:00:01altri paesi, quindi noi affondiamo nella
01:00:03globalizzazione. Quindi da un lato noi
01:00:06siamo cittadini che fra l'altro fra un
01:00:09paio di mesi andremo a votare, ma dall'altro
01:00:11siamo sia cittadini elettori, ma siamo
01:00:14soprattutto cittadini consumatori, quindi
01:00:17siamo cittadini che vivono nell'ambito
01:00:21della globalizzazione. Ora, secondo me,
01:00:24noi questo aspetto non è stato giustamente
01:00:28sottolineato quando era il tempo di
01:00:30sottolinearlo, perché che la Cina, quando
01:00:34sarebbe, quando la Cina fosse entrata nel
01:00:38mondo globale e avrebbe creato un sacco di
01:00:42problemi, questo l'aveva detto Napoleone, non è
01:00:45che l'hanno detto i giornalisti 15 anni, 15 o 20 anni fa,
01:00:49l'aveva detto Napoleone. Quindi il fatto che la Cina
01:00:53avrebbe rappresentato un problema per lo sviluppo
01:00:56globale, questo lo si sapeva. Poi aggiungete Cina,
01:00:59Brasile, Russia, Sudafrica, Egitto, quando si...
01:01:02La globalizzazione napoleonica mi mancava.
01:01:04No, no, c'è la frase famosa di Napoleone, dire
01:01:06quando la Cina si affacerà, succederà la
01:01:10rivoluzione globale. È successo 200 anni
01:01:12dopo, più o meno, o 150 anni dopo. Quindi io
01:01:16torno a sottolineare, noi dobbiamo educare le
01:01:19persone, soprattutto i giovani ovviamente, che
01:01:22sono ancora in condizione di poterlo fare, a
01:01:25impegnarsi, a lavorare e vorrei dire una cosa in
01:01:28più, a guadagnare per essere equamente
01:01:31tassati e con le tasse aiutare gli altri.
01:01:34Cecilia, un minuto, non di più, per tirare le
01:01:36file dell'attività vostra.
01:01:39Sì, volevo una piccolissima premessa che forse
01:01:43da questa, oltre che trovare risposte nuove,
01:01:47forse dobbiamo, rilacciandomi anche a quello che è
01:01:49stato detto, anche ripensare un po' lo stile di
01:01:52vita di tutti, da parte del singolo, della
01:01:56famiglia, della comunità nel suo insieme.
01:01:58Per quanto riguarda, diciamo, la nostra
01:02:01attività, noi vorremmo che...
01:02:03Cioè dire, ridimensionarci un po'...
01:02:04Che non ci fosse bisogno, no? Che in un
01:02:07qualche modo potessimo, diciamo, mettere
01:02:11chiuso per ferie. Invece purtroppo la
01:02:13campagna che abbiamo lanciato è proprio
01:02:15l'opposto, la fame non va in ferie.
01:02:19Tiremo le file anche da parte di Emporio
01:02:21per un messaggio di 30 secondi.
01:02:25Emporio è un servizio, è un sogno che...
01:02:27Ma non per fare pubblicità Emporio, per
01:02:29dire quello che si deve fare.
01:02:31Che deve fare noi o gli altri.
01:02:33Voi, voi, voi.
01:02:35L'Emporio è un sogno che si è realizzato a
01:02:37metà, nel senso che da una parte presto un
01:02:40servizio, dall'altra però ci sono tante
01:02:42altre persone che sono ancora fuori, per cui
01:02:45da parte nostra diventa indispensabile il
01:02:48far conoscere, l'annunciare questo fatto
01:02:51importante. Molti aspettano davanti a una
01:02:53porta che è chiusa solo perché gli
01:02:55scaffali sono semi vuoti. Riempiamo gli
01:02:58scaffali, in modo da poter permettere
01:03:00l'accesso a tante altre famiglie, questo
01:03:03tipo di servizio, su beni primari che non
01:03:06possono aspettare. Al di là di globalizzazione
01:03:10o di altre cause, la fame è una chiamata
01:03:13quotidiana, a cui noi vorremmo essere in
01:03:16grado di poter dare una costante risposta.
01:03:19Da una parte volontariato, dall'altra parte
01:03:21la politica, non ho detto il comune, la
01:03:23politica che mi piacerebbe che fosse
01:03:26proprio la politica nel suo insieme a
01:03:28cercare di dare delle risposte e ad
01:03:30affiancare quel movimento straordinario che è
01:03:32il volontariato. Il volontariato che non manca
01:03:34mai, è sempre presente, sempre pronto a dire
01:03:37sì, dall'altra parte ci deve essere però
01:03:39una situazione politica che possa garantire
01:03:41il volontariato e soprattutto proporsi al
01:03:44centro di quello che è il progetto.
01:03:45Maurizio, poi sentire la sessuale.
01:03:46Una politica che abbia un po' più di
01:03:48coraggio, che a volte abbia il coraggio
01:03:50di andare anche un po' oltre, perché la
01:03:52legge serve l'uomo, non è che l'uomo
01:03:54deva sempre servire la legge, quindi a
01:03:56volte abbia anche il coraggio di andare
01:03:58anche un po' oltre quello che c'è.
01:03:59Questa è la provocazione. La crisi
01:04:02economica fa da detonatore, da volano, la
01:04:06crisi economica fa da detonatore, da volano
01:04:09per altri disagi. I disagi sono
01:04:12molteplici, il disagio sociale diventa
01:04:16disagio psicologico, è disagio esistenziale,
01:04:20dobbiamo cercare, diciamo noi medici,
01:04:22l'eziopatogenesi di ciascun disagio,
01:04:25provare a misurarci, a confrontarci con
01:04:28questa eziopatogenesi per fare una
01:04:30diagnosi, per fare la diagnosi più
01:04:32precisa, poi cercare di capire tutte
01:04:34quante le sofferenze, cercare di dare
01:04:36sofferenze, di dare risposta a ciascuna
01:04:39sofferenza senza escludere nessuno. Il
01:04:43nostro obiettivo deve essere, includiamo
01:04:46tutti, questa città deve essere più
01:04:48accogliente verso tutti quanti, verso i
01:04:52malati psichici, verso i diseredati, deve
01:04:56dare le risposte in maniera concreta e
01:05:00deve anche in qualche modo, ha ragione in
01:05:03questo caso Vezzani, provare a tirarsi
01:05:06su le maniche e a mettere dentro le
01:05:10mani e sporcarsi le mani di più per
01:05:13trovare le risposte concrete. Qua c'è una
01:05:15paziente del dottor Vescovi, ce lo stimo
01:05:17molto per come sta parlando, una cosa
01:05:18volevo sapere, si parla tanto delle nuove
01:05:21povertà, ha fatto qualche telefonata
01:05:23prima di venire qui Vezzani. Allora, una
01:05:27cosa volevo sapere, si parla tanto delle
01:05:28nuove povertà, ma perché non si investono
01:05:30soldi nelle case vuote e abbandonate,
01:05:32queste musiche per le orecchie di Alberto
01:05:36Marzucchi, si sprecano troppi soldi, con i
01:05:39soldi che in casa in comune si sfamerebbero
01:05:41tante persone. Paola, assessore, il finale.
01:05:45Sì, adesso non ne sprechiamo proprio più di
01:05:48soldi, questo lo garantisco. No, credo
01:05:51che ci siano già tante risorse in questa
01:05:54città e non solo economiche, ma appunto
01:05:57tante risorse proprio nel privato sociale,
01:06:00nell'associazionismo. Credo che davvero il
01:06:02ruolo del comune sia quello in questa
01:06:03fase, in questo campo, oltre a fare tutto
01:06:05quello che finora ha fatto, perché non si
01:06:07tratta di tirarsi indietro rispetto a
01:06:10nulla, ma il ruolo sia proprio quello di
01:06:12fare da regia e forse sì, ha ragione
01:06:13Marzucchi su questo, anche di fare qualche
01:06:15scelta coraggiosa, però non in autonomia,
01:06:17ma insieme a tutti, perché il comune non
01:06:19è da solo. Allora qualche scelta
01:06:21coraggiosa può essere, ragioniamo di
01:06:23piattaforme alimentari su questo tema
01:06:25della povertà, mettiamoci tutti in rete,
01:06:27ragioniamo davvero sulla autogestione
01:06:29di alloggi vuoti, perché no? È una
01:06:31proposta concreta che c'è dentro questo
01:06:33piano strategico e invece di occupare
01:06:35abusivamente, forse potremmo avviare
01:06:38qualche sperimentazione interessante, quindi
01:06:40la disponibilità di qualche scelta
01:06:42coraggiosa l'abbiamo già anche
01:06:44delineata e questo penso che sia la
01:06:48strada. Io volevo dire una cosa
01:06:50Francesco e che è questo. Stoppato.
01:06:53Stoppato solo per un attimo. Digno del
01:06:54miglior difensore. Sì, tipo coltato,
01:06:57riva ai tempi. Devo dire che molta
01:07:00della domanda che viene poi dalle
01:07:03persone è anche quella di ricostruire
01:07:05insieme una speranza condivisa, una
01:07:07speranza collettiva condivisa. C'è bisogno
01:07:09di credere in qualcosa che ci faccia
01:07:11sentire più comunità, più città, più
01:07:13insieme. Questa non è un messaggio
01:07:17retorico, ma è un bisogno reale delle
01:07:19persone, perché la solitudine crea
01:07:22disagio e il disagio è fonte di
01:07:24ulteriori malesseri. Da questo tema
01:07:28esse è un messaggio, a mio avviso,
01:07:29chiarissimo. La gente ha bisogno di
01:07:32fiducia, nel volontariato, in queste
01:07:34splendide persone la fiducia c'è, non è
01:07:36mai mancata, adesso sta la politica a
01:07:38cercare di riconquistare anche quella
01:07:40fiducia che alla quale la gente un po'
01:07:43è venuta, anzi tanto, è venuta a mancare.
01:07:46Sicurio è qui questa puntata di Agorà,
01:07:48grazie per averci seguito, come sempre
01:07:49l'appuntamento e per giovedì prossimo,
01:07:51buona serata.
01:08:19Grazie per averci seguito, come sempre
01:08:21Grazie per averci seguito, come sempre
01:08:48Grazie per averci seguito, come sempre
01:08:51Grazie per averci seguito, come sempre
01:08:53Po
01:08:53Grazie per averci seguito, come sempre
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