00:00Ci sono inediti vuoti di continuità. Prima del lockdown la squadra sembrava maturata su questo tema.
00:06Ci sono disattenzioni difensive in serie, il contrasto molle di Pezzella, Veretù tutto libero, nove reti subite dal Parma nelle
00:14ultime quattro gare.
00:15Ci sono seconde linee che non riescono ad incidere, c'è il paradosso di una panchina molto lunga ma di
00:20poca qualità,
00:21con i subentranti che non riescono mai a cambiare la gara in corso d'opera.
00:25Ma il bilancio dopo la quarta sconfitta di fila dal ritorno in serie A dei crociati non era mai successo.
00:31Non può non partire dal nuovo episodio arbitrale sfavorevole e decisivo.
00:36Se l'intervento di Barella su Kulusevski contro l'Inter resta oggettivamente di dubbia valutazione,
00:43idem quello di Alves su Di Carmine a Verona, se il tocco di braccio di Darmian contro la Fiorentina è
00:49penalty da regolamento,
00:50non si capisce come non possa essere rigore, visto e rivisto al VAR, l'evidente tocco di mano di Mancini.
00:57Il braccio del giallo-rosse è aderente al corpo di Kulusevski, ma non sembra questa una motivazione sufficiente per non
01:05fischiare.
01:06Nasce da qui la rabbia del mondo crociato, un Parma che sotto 2-1 avrebbe potuto rimettere in piedi la
01:11partita.
01:11Ancora una non uniformità nell'utilizzo del video e nell'interpretazione del regolamento,
01:18per questo la società ha deciso di far parlare solo il club manager Lucarelli dopo la reazione scomposta
01:24e la squalifica del DS Faggiano e l'alzata di voce di D'Aversa dopo il Verona.
01:29Il resto sono i soliti difetti del Parma, bene se più importa, senza cuti le frecce offensive appannato,
01:36Cusca e Mediana. All'orizzonte il Bologna a ripartire dovrà essere una necessità più che un moto d'orgoglio.
Commenti