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Trascrizione
00:00:00Un bel di vendita, nel mare si un bel di fuma,
00:00:14ma sull'estrema non vinde il cuore,
00:00:25e poi la nave a cuore,
00:00:35poi la nave pianta,
00:00:40e poi la nave pianta,
00:00:51e poi la nave pianta,
00:00:59vieni, vieni, vieni.
00:01:11Io non mi sento né contro, io non mi metto là sul ciglio del colpe,
00:01:29io aspetto il spinto frattempo che non mi pesa non lo fa bene.
00:01:50Non mi sento né contro, io sono pierda per tanto, io posso dire un alguac Take your turn to you
00:02:06Sto più per l'oppogolino
00:02:20E chissà, chissà
00:02:24Che come sarà giù
00:02:30Cantirà che dirà
00:02:34Che non verrò poter mai dalla lontà
00:02:44Io senza mal risposta
00:02:50Me ne starò nascosto
00:02:54Un po' per gelia
00:02:58Se un po' per nascosto
00:03:08Un po' per nascosto
00:03:09Un po' per nascosto
00:03:16Un po' per nascosto
00:03:19Un po' per nascosto
00:03:33Un po' per nascosto
00:03:40Un po' per nascosto
00:03:43Un po' per nascosto
00:03:46Un po' per nascosto
00:03:49Un po' per nascosto
00:04:01Un po' per nascosto
00:04:32Uno dei settori principali
00:04:35Nei quali la fondazione si impegna
00:04:38Quello della diffusione della cultura musicale
00:04:41Intendendo con questo di diffondere una cultura
00:04:46La musica che è universale
00:04:48Supera tutte le barriere
00:04:50E proprio per questo credo
00:04:52Che il ricordare
00:04:54Come da questa terra
00:04:55Siano partiti i grandi messaggi
00:04:57Attraverso questa cultura musicale
00:05:00Sia fondamentale
00:05:01Per il nostro territorio
00:05:03Oltre Verdi
00:05:04Oltre Toscanini
00:05:06Oltre il ruolo che
00:05:08Il nostro conservatorio ha svolto
00:05:11gente come Romano Gandolfi ultimamente, altri che nella nostra terra hanno espresso questa cultura musicale,
00:05:20sono il frutto veramente di qualche cosa di profondo legato al nostro territorio.
00:05:26E Renato Tebaldi credo che sia uno dei punti di eccellenza assoluta che ha diffuso questa cultura musicale nel mondo.
00:05:33Per questo credo che sia fondamentale il suo ricordo, un ricordo legato al nostro territorio che va dall'Anghirano al
00:05:43Teatro Regio a tutta la nostra zona.
00:05:47Quindi la Fondazione si è particolarmente compiaciuta questa proposta e si lega ancora una volta alla diffusione di questa cultura
00:05:56musicale nel mondo.
00:06:19Renato Tebaldi è stata una delle voci più straordinarie del firmamento operistico del Novecento,
00:06:26protagonista della stagione d'oro e di rinascita del bel canto nel dopoguerra.
00:06:33Ma è stata anche l'icona per molti giovani che in quel periodo, attraverso la sua voce purissima, scoprivano l
00:06:41'opera lirica.
00:06:48Per il mondo dei melomani ha rappresentato una stella difficilmente guagliabile,
00:06:54lassiando attonito il pubblico per le emozioni che sapeva donare.
00:07:02Ammagliati e stregati da quella voce, è con grande umiltà e profonda emozione
00:07:08che vogliamo ripercorrere la sua vita di artista.
00:07:25Una voce e una leggenda, come l'ha definita Pier Maria Paoletti, grande giornalista della Gazzetta di Parma.
00:07:32La Gazzetta di Parma
00:08:27La Gazzetta di Parma
00:08:50La Gazzetta di Parma
00:08:52La mamma invece era parmigiana.
00:08:54Poi per diverse ragioni di famiglia, all'età, ero piccolissima io, la mamma me lo diceva sempre,
00:09:01a tre mesi la mamma è ritornata in quel di Langhirano, in provincia di Parma, dove io sono cresciuta.
00:09:07A soli tre mesi dalla nascita i suoi genitori si separano e la madre, Giuseppina Barbieri, ritorna presso la famiglia
00:09:15di origine a Langhirano.
00:09:16Io da bambina sono stata molto ammalata, figlia unica naturalmente, viziata, prepotente.
00:09:25A Langhirano Renata frequenta le scuole elementari, impegnata in tutte le attività che quel particolare periodo contemplava.
00:09:35Io andavo molto volentieri a scuola, ero una bambina piuttosto attenta, facevo tutti i miei compiti, ordinata e così.
00:09:42La sola cosa che mi scocciava moltissimo ero quella più alta di tutti.
00:09:46Essendo così alta avevo come una specie di complesso che poi naturalmente mi è passato.
00:09:51Poi facevamo, non so, ginastica ed io ero la caposquadra.
00:10:01La famiglia Tevaldi ritrova temporaneamente la sua unione ed è proprio grazie alla presenza del padre, musicista, che Renata si
00:10:11avvicina alla musica.
00:10:13Ero molto appassionata di musica e cantichiavo sempre, stavo molto attenta agli altri che cantavano.
00:10:20Poi mio papà era professore di violoncello, suonava anche abbastanza bene il pianoforte e in casa si radunavano parecchi ragazzi
00:10:27del paese che volevano studiare la musica col papà,
00:10:30chi suonava il mandolino, chi suonava la chitarra ed io naturalmente ero sempre presente a queste lezioni e quindi sentivo
00:10:36parlare praticamente di musica dal mattino alla sera.
00:10:41In quel periodo passavano camioncini nei paesi che vendevano per esempio, non so, robe di merceria così
00:10:49e ogni tanto facevano ascoltare anche dischi come, non so, i dischi della Pagliughi, i dischi della Totti dal Monte,
00:10:56della Maria Caniglia, di Beniamino Gigli
00:10:58e io naturalmente sentendo questi dischi, il giorno dopo per esempio io mi ricordavo di tutte le aree che avevo
00:11:04ascoltate, le ripetevo così con la mia voce a squarcia gola
00:11:08e tutti dicevano ma caspita che bella voce che hai, perché non studi?
00:11:14Una predestinata al canto dunque, ma come per tutti i predestinati il cammino presenta subito qualche difficoltà.
00:11:23La madre è assolutamente contraria nell'avviare la figlia allo studio del canto.
00:11:29Se la passione è la musica, molto meglio una futura tranquilla professione come insegnante di pianoforte.
00:11:37Ho appena finito le scuole complementari, io ho detto mamma, tu sai come io ami la musica, quindi se è
00:11:43possibile farmi studiare la musica sarei contenta.
00:11:47E siccome a Parma avevamo una mia cugina, prima cugina della mamma, che era una bravissima professoressa di pianoforte,
00:11:54allora cominciai ad andare da lei e ebbi le prime nozioni di musica e di pianoforte.
00:12:01Ed è proprio Giuseppina Passani che ascoltando l'allieva esercitarci nel solfeggio vocale, ne intuisse le doti non comuni.
00:12:11A spingermi a fare la mia prima audizione fu la mia stessa maestra di pianoforte,
00:12:15con l'allora titolare della scuola di canto del conservatorio di Parma, che era il maestro Brancucci, Italo Brancucci.
00:12:22E fissò un'audizione.
00:12:24Allora facciamo questa piccola prova e andiamo al conservatorio.
00:12:27E così ho cantato la mia aria antica, un bel di vedremo, come avrebbe potuto cantare un dilettante naturalmente,
00:12:35ma questo è bastato per dare la possibilità al maestro Brancucci di rendersi conto delle mie possibilità.
00:12:41Renata può dedicarsi esclusivamente allo studio del canto, con una vita di sacrifici abbastanza usuale per quei tempi.
00:13:06Allora come mezzo di comunicazione dall'Anghirano a Parma c'era ancora un trenino
00:13:12e io partivo al mattino molto presto con sto treno che andava a vapore naturalmente,
00:13:18quindi tutto sporco di carbone.
00:13:21Io arrivavo a Parma che ero quasi nera.
00:13:23E poi nei giorni di pioggia non è che eravamo riparati perché era talmente vecchio
00:13:28che le gocce di acqua cadevano anche dentro al treno.
00:13:30Allora noi naturalmente seduti ai nostri posti che occupavamo quando si andava a Parma
00:13:36dovevamo anche tenere l'ombrello aperto.
00:13:38E questo trenino quando arrivava all'Anghirano di ritorno da Parma
00:13:42doveva fare come una piccola salita e quando era cattivo tempo, c'era la neve oppure il freddo intenso
00:13:50che faceva venire il ghiaccio anche sui binari naturalmente, la gente doveva spingere sto treno.
00:13:56Allora andavano giù tutti e zevano, oh il treno non ne va più, qui bisogna scendere, bisogna spingerlo.
00:14:01Allora giù tutti gli uomini a spingere sto treno, le dico insomma, era veramente un'odissea.
00:14:07Ma con questa gioia di andare a studiare a Parma e di trovarmi in mezzo alla musica facevo tutto e
00:14:12non ne accorgevo neanche.
00:14:14Il Conservatorio di Parma era una metambita per tanti aspiranti artisti.
00:14:20E' un compagno di studi di Renata, un grande della lirica.
00:14:24Carlo Bergonzi la ricorda così.
00:14:30Lei mi aspettava in pilota che arrivavano le corriere.
00:14:34Io arrivavo da Buseto e lei arriva dall'Anghirano.
00:14:37E poi a Braccetto andavamo dal Conservatorio alla pilota per la partenza per l'Anghirano e per Buseto.
00:14:43E un giorno, c'era un ordine del giorno.
00:14:47Alle nove e mezzo Aldo Protti.
00:14:50Alle dieci Carlo Bergonzi, adesso non so se c'era ancora un'era.
00:14:54Dieci e trenta un altro.
00:14:57Alle undici Renata Tevaldi, che loro non era niente, era una studentessa.
00:15:01Però il Conservatorio girava già questa bellezza di voce.
00:15:06Lei vedeva alle dieci e trenta che tutte le aule del Conservatorio, dal pianoforte all'oboe, al violino, a tutti
00:15:15gli strumenti,
00:15:16erano tutti nel corridoio davanti alla scuola di Campogagliani perché cantava la Tevaldi.
00:15:21E siamo nel 41.
00:15:24Che venivano a ascoltare da dove veniva questa voce.
00:15:28Io mi ricordo una battuta di Protti, che eravamo amici.
00:15:34Lei mi dice, oh Carlone, cremonese.
00:15:39Ma lì una cosa, questa checa?
00:15:41Ma non c'è per me che canta così, eh?
00:15:45Non si può cantare così.
00:15:46Sapevo qualche cosa, ma questa che la fassessi a studiare.
00:15:49Questa qui è pronta già da cantare.
00:15:51Ma canta Renata, canta che tu sei pronta.
00:15:54Quindi lui parlava così perché uno diceva, cosa studia questa donna qua?
00:15:58Cosa deve perfezionare?
00:16:00Perché lei è nata.
00:16:03In quegli anni Renata e la madre erano solite trascorrere le vacanze a Pesaro.
00:16:08E proprio a Pesaro avviene un incontro determinante per la carriera di Renata.
00:16:14Durante l'estate andavo a Pesaro, sempre per un qualche giorno di vacanza, a casa degli zii.
00:16:21In quel periodo a Pesaro c'era come insegnante di canto la famosa Carmen Melis.
00:16:26La zia pensò che una cosa molto bella sarebbe stata quella di procurarmi lei stessa
00:16:31un'audizione con la signora Melis e il mestre Zandonai.
00:16:35E il giorno stabilito andammo al conservatorio di Pesaro.
00:16:42Posso dire che il mestre Zandonai rimase abbastanza impressionato del mio materiale vocale.
00:16:49Voci di questo genere ne saltano fuori una ogni 50 anni, ogni secolo.
00:16:55Non fare continuare la ragazza nello studio del canto per me sarebbe un delitto.
00:17:00E anche la signora Melis mi disse che avrebbe avuto molto piacere
00:17:04che io avessi passato con lei qualche ora per parlare un po' del canto,
00:17:10se avevo passione di affrontare questa carriera o così.
00:17:14Insomma, da quello che avevo capito era che la signora era molto interessata di poter lavorare con me.
00:17:20La decisione non è facile da prendere.
00:17:24Discutemmo parecchio a lungo di questa cosa, soprattutto perché io mi dovevo allontanare da casa
00:17:30e dovevo rifarmi una vita a Pesaro.
00:17:33Gli zii sono stati molto contenti di ospitarmi a casa loro,
00:17:37sicché partimmo tutti e due da Langhirano e andammo a Pesaro.
00:17:41Un forte impegno di studio, anche per sopperire a qualche piccolo problema di edizione.
00:17:48Siccome io mantengo anche nel parlare stesso adesso l'accento parmigiano,
00:17:54quindi le vocali sono molto aperte e allora la mia maestra mi canzonava sempre un po' dicendo
00:17:59ma c'è proprio una parmigiana.
00:18:01La signora qualche parola di parmigiano la sapeva perché aveva sentito il maestro,
00:18:05il povero maestro del campo che parlava ogni tanto così in diritto a parmigiano.
00:18:10Il nome della giovane Renata comincia ad essere conosciuto
00:18:14e in un salotto musicale Mario del Monaco, immenso partner dei suoi trionfi futuri,
00:18:21ha l'occasione di ascoltarla per la prima volta.
00:18:24Arriva anche il primo modesto cassè, 200 liere, utilizzati per l'acquisto di un abito bianco.
00:18:39Quando avvenne la sbarca di Nettuno in Italia, io mi trovavo a Pesaro
00:18:44e ho finito gli studi, diciamo in pratica, del conservatorio.
00:18:48E la mamma per la paura di essere tagliata fuori dal resto della sua famiglia
00:18:53non volle più rimanere a Pesaro.
00:18:56Siamo andate a Traversetolo, dove viveva una sorella di mamma
00:18:59e nell'appartamento piccolo della zia vivemmo gli ultimi anni della guerra.
00:19:05E io intanto continuai a studiare col maestro Renzo Martini
00:19:10e anche con il maestro Orazio Fiume.
00:19:16In quel periodo Renata conosce e frequenta un giovane studente di medicina, Antonio,
00:19:22ma alle insistenze di lui per sposarla, Renata confermò con assoluta fermezza
00:19:28l'impossibilità di abbandonare il canto.
00:19:32A un certo momento la signora Mellis mi mandò a dire che c'era questa possibilità per me
00:19:37di fare un debutto come Elena nel Mephistofele a Rovigo
00:19:42e quindi lei mi diceva se tutto sommato la cosa mi interessava
00:19:46era arrivato il mio momento per fare questo debutto.
00:19:50Io feci il viaggio da Traversetolo a Parma con un calesse.
00:19:55A Parma abbiamo trovato la possibilità di occupare un posto in treno
00:19:59e siamo andate a Rovigo.
00:20:01E io cominciai le prove d'orchestra con la signora Mellis sempre vicino che mi curava
00:20:06e debuttai nella parte di Elena con una paura.
00:20:13E quando io ho sentito il rumore del velario, non del telone grande,
00:20:17del velario che stava alzandosi perché l'atto cominciava,
00:20:20ho avuto l'istinto, ho fatto proprio così per alzarmi.
00:20:23E' un che la signora che dalle quinte mi guardava
00:20:25mi ha inchiodato con questo suo sguardo da sarda.
00:20:28Ho visto questi occhi che mi fissavano e mi sono quasi spaventata,
00:20:31mi sono fermata e non mi sono più alzata.
00:20:40Certamente quello non era il miglior periodo per avviare una carriera.
00:20:44Il paese era sconvolto dalla guerra.
00:20:48Io dopo il mio debutto non è che abbia continuato nella mia carriera
00:20:51perché poi anzi c'è stato uno stop dovuto appunto al fatto della guerra, dei disagi.
00:20:58L'unica cosa che feci dopo il mio debutto fu di cantare una boema al Teatro Ducale di Parma
00:21:04perché era vicinissimo a Traversetolo.
00:21:0820 gennaio 1945, una data storica per i melomani di Parma
00:21:14e sulla Gazzetta di Parma Pier Maria Paoletti la descrive così.
00:21:23Dopo le copiose nevicate che avevano fatto dello sterminato panorama di Barriera Garibaldi
00:21:28una scenografia da Stalingrado,
00:21:30un vento gelido spazzava le strade deserte della città.
00:21:34Mancava il riscaldamento.
00:21:36Il cibo era razionato.
00:21:39In tanta desolazione l'annuncio di una breve stagione lirica al Ducale
00:21:43con giovani cantanti sconosciuti mobilitò la folla dei melomani.
00:21:47La Bohème, l'opera d'apertura.
00:21:51Il teatro era gremito e quando la giovane Mimintono di slancio, sventata,
00:21:56un raggio di sole abbagliò l'auditorio
00:21:58che sentì subito di partecipare, in quella boema autarchica,
00:22:02ad un debutto eccezionale.
00:22:05Il giorno dopo non si parlava d'altro.
00:22:16Martini, giustamente, aveva fatto fare a lei la prova.
00:22:20È lì che io avevo dietro i due meccanisti del regio,
00:22:23allora il regio era inagibile,
00:22:26quando cominciò a sciorinare la voce,
00:22:29il vecchio Fabi, che era 40 anni,
00:22:32che sentiva le più grandi cantanti d'Italia,
00:22:35salta fuori con questa espressione,
00:22:37che voce!
00:22:39Ma colpito mi sono,
00:22:41ed effettivamente sia un giovane,
00:22:43non si poteva dire diversamente.
00:22:46Ma è stata una prova questa aneddota.
00:22:50A me piaceva la musica,
00:22:51non aveva ovviamente l'esperienza per poter giudicare,
00:22:56ma era bella, ma era bella quella.
00:23:01Tutti hanno applaudito,
00:23:04ovazione a non finire,
00:23:06teatro grumito,
00:23:08e c'era, e ripeto,
00:23:10quando un macchinista che da 40 anni ha reggio
00:23:13ha visto tutti i cantanti d'Italia,
00:23:17salta fuori con quella espressione spontanea,
00:23:21e che cosa?
00:23:21Ecco, lui capisse che lui se ne intendeva,
00:23:26io non posso dire che fosse un intendetore,
00:23:28era soltanto un piccolo amatore,
00:23:31ecco, ma c'era questa sensazione
00:23:33di avere qualcosa davanti,
00:23:35allora viene fatto Toscanini
00:23:37in tempi successivi chiamare la voce.
00:23:39e che cosa?
00:24:09E' il primo sole mio
00:24:14E' il primo
00:24:21E' il primo
00:24:22E' il primo
00:24:35E' il primo
00:24:38E' il primo
00:24:46E' il primo
00:24:51E' il primo
00:24:56E' il primo
00:24:56E' il primo
00:24:56E' il primo
00:24:57E' il primo
00:24:57E' il primo
00:24:58E' il primo
00:25:00E' il primo
00:25:04La storia è la storia, la storia è la storia.
00:25:53La storia è la storia, la storia è la storia.
00:26:23La storia è la storia, la storia è la storia, la storia è la storia.
00:26:36La storia è la storia, la storia è la storia, la storia è la storia.
00:26:45e dicevano forza Renata, non aver paura da tutti i parmigiani così, forza Luigi è infantino,
00:26:53non lasciatevi prendere dal terrore, noi non andiamo via, stiamo tutti qui con voi, infatti
00:26:57nessuno si è mosso dal teatro, neanche più spaventati, non si è mosso nessuno dal teatro.
00:27:04Pochi giorni dopo un altro debutto, è Maddalena di Cogni nell'Andrea Segnè di Giordano,
00:27:11il pubblico è trascinato da quella voce dolce e squillante, tanto che deve bissare l'aria
00:27:17la mamma morta. Il nome di Renata comincia ad uscire dai confini provinciali, ma per far
00:27:25decollare la sua carriera era necessario trasferirsi a Milano, dove pur in un dopoguerra disastrato
00:27:31si cercava di riprendere un'attività artistica nazionale, ma cosa più importante ritrova
00:27:37Carmen Melis e riprende a studiare con lei.
00:27:50Nel dicembre del 1945 arriva l'occasione per il debutto a Trieste nell'hotello di Giuseppe
00:27:58Verdi e quindi per la prima volta ad Esdemona, un ruolo che contrassegnerà la sua carriera
00:28:05per quasi trent'anni. Debutta Parma nell'Oingreen, un ruolo
00:28:10wagneriano cantato in italiano, opera assai cara al pubblico del regio. Ma nell'aprile
00:28:17del 1946, mentre impegnata in una recita a Bressia, il tenore Giacinto Prandelli l'ha
00:28:24informa di aver notato il suo nome nell'elenco dei candidati ad un'audizione con il maestro
00:28:29Arturo Toscanini, ritornato dall'America per dirigere un concerto in occasione della
00:28:35riapertura del teatro alla scala di Milano. Arriva la convocazione per l'audizione, un
00:28:46evento entrato nella storia del melodramma. Nell'elenco dei candidati il suo nome figura
00:28:52addirittura al maschile ed è proprio così che viene chiamata all'incontro col maestro.
00:29:15Il tavolo è esattamente come è adesso. Qui a capotavolo sedeva il maestro, il dottor
00:29:22Genghelli e il figlio del maestro Walter. A un certo momento il maestro mi chiese con
00:29:26chi avevo studiato e allora io risposi che avevo fatto il primario conservatorio a Parco
00:29:30del maestro Campo Berliani e poi avevo terminato gli studi con la signora Carmen Melis. Naturalmente
00:29:35mi sentivo la fifa da morire, cercavo di darmi un contenio per essere il più calma possibile
00:29:40perché invece non avevo fatto. Avendo cantato l'hotello ultimamente a Trieste, avevo pronto
00:29:45l'opera l'hotello e allora lui naturalmente mi disse di cantare. Io gli chiesi che cos'è
00:29:52che esattamente lui voleva sentire e ho chiesto a Mettro, vuole sentire solo l'Ave
00:29:56Maria? E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo. Per cominciare
00:30:01dalla canzone del Salice, sino l'Ave Maria.
00:30:06E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo.
00:30:32E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo.
00:30:48E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo.
00:31:14E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo.
00:31:36E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo.
00:31:42E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo.
00:32:03E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo.
00:32:15E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo.
00:32:25E lui mi ha risposto, non è un ovvio, ci sentiamo tutto da capo.
00:32:46E lui mi ha risposto, non è un ovvio.
00:33:02Siccome veramente in progetto, sa che quell'ultima notte mi è venuta molto bene,
00:33:06allora il médico si è alzato al suo posto e venne verso di me,
00:33:11mi disse due volte, brava brava.
00:33:12e questo naturalmente sapendo che le parole mi riempi l'animo di gioia.
00:33:18E poi rimuoto al suo filuolo, disse Walter prendi nota del nome del diritto di questa signorina
00:33:24e poi si alzò e mi congettò.
00:33:34Ha superato l'esame con Toscanini e quindi protagonista, seppur in una piccola parte,
00:33:40di un evento destinato ad entrare nella storia della scala.
00:33:44Perché la mia partecipazione quella sera fu veramente molto breve.
00:33:48Io cantai il motivo della preghiera del Mosè di Rossini,
00:33:53io prendevo la voce del soprano e quindi era una parte molto breve.
00:33:58E poi in più questa piccola cosa, questo attacco di questa nota, di questo mi naturale nel rigo
00:34:04lasciato dalle trombe nel tedeum di Verdi.
00:34:07E poi lì dove il maestro appunto disse che questa voce di Angelo voleva che venisse dal paradiso.
00:34:14E così nacque insomma questa cosa della voce d'Angelo del maestro.
00:34:18L'eco di quella voce d'Angelo le aprì immediatamente tutte le porte dei più grandi teatri italiani.
00:34:25150 recite fra il 1947 e il 1949.
00:34:31Diretta dal maestro Tullio Serafin è per la prima volta a Tosca, a Catania.
00:34:40Nell'estate, mentre impegnata nel Faust all'Arena di Verona,
00:34:45conosce un giovane basso di grande talento, Nicola Rossi-Lemeni.
00:34:50Tra i due nasce una bella storia sentimentale, che però non approderà a buon fine.
00:34:57Il suo repertorio si amplia.
00:35:00Debutta intraviata a Catania nel novembre del 1947.
00:35:06Violetta Valéry è stata fra i personaggi chiave del suo vasto repertorio.
00:35:11Una vera delizia per i suoi fans.
00:35:17È protagonista per la prima volta in due teatri di grande tradizione,
00:35:21all'Opera di Roma con Otello e soprattutto al San Carlo di Napoli,
00:35:26in quello che può essere considerato un suo regno indiscusso.
00:35:32Riscuote anche un grande successo a Firenze,
00:35:35con l'opera rossignana L'assedio di Corinto.
00:35:43Renata ritorna a Parma varie volte.
00:35:46Acclamata protagonista al Teatro Reggio,
00:35:48intraviata, Mephistofele e Andrea Segnier.
00:35:57La sua prima scrittura all'estero arriva dal Teatro di Lisbona,
00:36:01dove è Don Elvira nel Don Giovanni di Mozart,
00:36:04e un mese dopo Alice Ford nel Falstaff.
00:36:07Un ruolo che interpreterà spesso.
00:36:16All'inizio del 1950 Renata è finalmente Aida.
00:36:21Una celta non facile.
00:36:23È alquanto perplessa nell'accettare un ruolo
00:36:26che non ritiene adatto alle sue caratteristiche vocali.
00:36:31È Toscanini a convincerla ad accettare.
00:36:34In un incontro avvenuto nella sua casa milanese,
00:36:37spiegò la titubante Renata
00:36:39quali dovevano essere le sfumature vocali più consone al ruolo.
00:36:44Renata fece come le aveva suggerito il maestro
00:36:47e fu un trionfo.
00:36:49e fu un trionfo.
00:37:19Dopo diverse repliche trionfali, Renata impegnata in altri teatri
00:37:24è sostituita dalla Callas per la prima volta alla Scala
00:37:28e ancora senza il nome in cartellone
00:37:33In quell'anno Renata ampliò il suo repertorio sinfonico corale
00:37:38con lo Stavat Mater di Rossini, il Requiem di Mozart, la passione secondo San Matteo di Bach
00:37:44e soprattutto la messa da Requiem di Verdi diretta da Arturo Toscanini
00:37:52Le sue presenze all'estero sono sempre più frequenti
00:37:56Edimburgo, Londra e il primo viaggio negli Stati Uniti
00:38:03Renata, ormai consacrata regina
00:38:06all'onore di poter inaugurare con Otello la stagione lirica alla Scala
00:38:21Ma in quella stagione, il 3 febbraio del 1951
00:38:26avviene anche il primo incidente di percorso della sua fulgorante carriera
00:38:31E' impegnata alla Scala intraviata
00:38:34Un'opera che aveva affrontato con grande successo infinite volte
00:38:38Le prove sotto la direzione di Victor de Sabata
00:38:42il grande maestro che nutriva per Renata una particolare predilezione
00:38:47si svolgono a ritmo intenso
00:38:49a causa dei contemporanei impegni artistici della Tebaldi
00:38:55La sera della prima affiorano in Renata
00:38:57la fatica fisica e vocale
00:38:59E così nella grande aria
00:39:01alla fine del primo atto
00:39:03non è all'altezza delle aspettative
00:39:05Non ci furono assolutamente fischi
00:39:08ma murmurei di sorpresa e di delusione
00:39:13Nell'intervallo il maestro de Sabata
00:39:16e la Melis presente in sala
00:39:18non si mostrarono preoccupati
00:39:20Incidenti analoghi possono capitare a tutti
00:39:25In una serata nata sotto una cattiva stella
00:39:28anche per diversi incidenti avvenuti in palcosenico
00:39:33Renata prosegue la recita come in trance
00:39:36e in verità alla fine gli applausi non mancarono
00:39:39da parte dei suoi fans desiderosi di dimostrare la loro solidarietà
00:39:49Annulla tutte le repliche
00:39:51ma dopo un necessario periodo di riposo
00:39:54il suo percorso artistico riprende a pieno ritmo
00:40:00Debutta Napoli nella Giovanna d'Arco
00:40:02e sempre al San Carlo arriva la grande rivincita
00:40:07Dieci recite di traviata con accoglienze trionfali
00:40:12Ogni volta che la Tebaldi arriva al San Carlo
00:40:15è un evento da non perdere
00:40:18Ma è nell'autunno di quell'anno
00:40:20durante una tournée in Brasile
00:40:22che scoppia la guerra dei soprani
00:40:27Maria Callas
00:40:28oltre a fare discutibili apprezzamenti
00:40:30sulla traviata della Tebaldi
00:40:32è adirata
00:40:33in quanto durante un concerto
00:40:35che le vedeva entrambi i protagonisti
00:40:37a suo dire
00:40:38Renata non aveva rispettato l'accordo
00:40:41di non concedere bis
00:40:42aveva replicato la via Maria dell'Otello
00:40:46una decisione presa dal direttore d'orchestra
00:40:50impossibilitato a riprendere il concerto
00:40:52dall'applauso continuo del pubblico
00:40:58In quel periodo inoltre
00:41:00la Tebaldi aveva accettato
00:41:02di sostituire la Callas protestata in Tosca
00:41:05Episodi che scatenarono una tensione fortissima
00:41:09fra le due prime donne
00:41:10con eserciti di fans
00:41:12schierati su entrambi i fronti
00:41:14Una guerra di cui si è parlato fin troppo
00:41:17voluta più dai giornali
00:41:19che dalle due artiste
00:41:21ma che indubbiamente
00:41:22giovò ad entrambe
00:41:28Renata ne ha sempre parlato con fastidio
00:41:30anche perché tra loro
00:41:32non era possibile un confronto
00:41:35troppo diverso era il loro repertorio
00:41:38Quando la Callas si è presentata
00:41:40sui palcoscenici di tutto il mondo
00:41:43ha sbalordito il pubblico
00:41:44per questo suo modo
00:41:46completamente differente
00:41:48di affrontare i personaggi
00:41:50e per questa sua caratteristica
00:41:51della sua voce stessa
00:41:54del suo materiale vocale stesso
00:41:55e naturalmente io con la mia voce
00:41:58non avrei certamente potuto fare
00:42:00quello che ha fatto la Calla
00:42:01Io per esempio sono stata una custode
00:42:04molto gelosa della mia voce
00:42:06Insomma io non azzardavo
00:42:09a affrontare determinati spartiti
00:42:11per la paura che potessero danneggiare
00:42:13la mia voce
00:42:13Una cosa che io posso ammettere
00:42:15che questa è serie
00:42:17che ormai fa storia
00:42:18è che veramente ha creato
00:42:20un interesse tutto particolare
00:42:22del tutto particolare
00:42:23per quel momento del teatro
00:42:24perché io mi ricordo
00:42:26che queste serate
00:42:27erano piene di eccitazione
00:42:29piene di entusiasmo
00:42:30di curiosità
00:42:31gente che andava
00:42:32magari anche per picchiarsi
00:42:33per fare a botte
00:42:34e su nell'ogione
00:42:35avvenevano delle scene
00:42:36addirittura pazzesche
00:42:38mi riferivano poi
00:42:39per questa cosa
00:42:40per questo fatto
00:42:41di questa presunta rivalità
00:42:43di questo antagonismo
00:42:44che hanno per forza
00:42:44voluto creare
00:42:45nelle quali noi tutti e due
00:42:46ci siamo trovati in mezzo
00:42:47senza volerlo neanche
00:42:49appunto
00:42:49ci ha fatto conoscere
00:42:50tutte le parti del mondo
00:42:55nei tre anni successivi
00:42:57altri prestigiosi titoli
00:42:59arretiscono il suo repertorio
00:43:01il Guglielmo Tell a Firenze
00:43:05Adriano e l'Equivro era Napoli
00:43:07la forza del destino a Firenze
00:43:10diretta da Dimitri Mitropoulos
00:43:14la vallia Milano
00:43:19sempre a Milano
00:43:20è Tatiana
00:43:22nell'Euzegno Nieghin
00:43:33nel frattempo
00:43:35le presenze sul palcosenico
00:43:36della scala
00:43:37per volontà di Renata
00:43:39si sono diradate
00:43:40al di là della devozione
00:43:42dei suoi fans
00:43:43sente che l'atmosfera
00:43:45nel teatro milanese
00:43:46non è più quella di un tempo
00:43:49e così
00:43:50con una decisione netta
00:43:52decide di accettare
00:43:53le offerte di Mr. Bing
00:43:55il sovrintendente
00:43:57del Metropolitan
00:43:59debuttando il 31 gennaio
00:44:00del 1955
00:44:02in Otello
00:44:03con Mario del Monaco
00:44:05seguita con trepidazione
00:44:06da Toscanini
00:44:07che le invia
00:44:08un biglietto di auguri
00:44:10dalla scala
00:44:12rimane assente
00:44:13per ben cinque anni
00:44:14la sua attività artistica
00:44:16si svolgerà
00:44:17quasi esclusivamente
00:44:18negli Stati Uniti
00:44:19dove il pubblico
00:44:21la clama
00:44:21ed è considerato
00:44:23una vera regina
00:44:25una sua incisione
00:44:27discografica
00:44:27di Tosca
00:44:28diviene subito
00:44:29un best seller
00:44:30la sua traviata
00:44:32al Metropolitan
00:44:32è un trionfo
00:44:34mai visto
00:44:34ben 80 chiamate
00:44:36alla fine
00:44:37e lo spettacolo
00:44:39è portato in tournée
00:44:40in 11 stati americani
00:44:41e a Cuba
00:44:43fu quello
00:44:45l'addio
00:44:45al ruolo di Violetta
00:44:51ma anche due opere nuove
00:44:53nel suo repertorio
00:44:54Simone Boccanegra
00:44:56e Manon Lescaux
00:44:58come un sogno
00:45:02come un sogno
00:45:09come un sogno
00:45:28che gli è
00:45:30di pace da me.
00:45:54Renata durante il periodo americano non ama frequentare i salotti del jet set.
00:46:00Anche se nel frattempo la sua bellezza è diventata raffinata, creando così il suo Hollywood style,
00:46:07che risalta in foto e splendidi ritratti.
00:46:21I rapporti con i teatri italiani, accolti come autentici eventi,
00:46:26sono limitati al Teatro Massimo di Palermo, l'Opera di Roma, il Maggio Musicale Fiorentino
00:46:33e al San Carlo di Napoli.
00:46:47San Carlo di Napoli
00:46:52San Carlo di Napoli
00:46:56San Carlo di Napoli
00:47:14San Carlo di Napoli
00:47:17San Carlo di Napoli
00:47:22San Carlo di Napoli
00:47:49Grazie a tutti.
00:47:58Specialmente a Ranghierano, dove risiede nella sua casa di Piazza Garibaldi, frequentando gli amici più cari, rafforzando così il forte
00:48:10legame con il paese della sua infanzia e della sua gioventù.
00:48:14Quando suonare per l'avere, fino all'or si muta.
00:48:26Mentre si trova a Ranghierano non sa dire di no ad una chiamata del Teatro Reggio, per salvare con la
00:48:33sua presenza una recita di Andrea Segnè e del suo interprete principale, un tenore che la sera della prima aveva
00:48:41rischiato un inciaggio morale.
00:48:47La Tebaldi, io l'ho sentita per la prima volta alla Scala Milano col poro mio papà, avevo 14 anni,
00:48:54finché avvenne il 1957 che davano l'Andrea Segnè.
00:48:59A questo punto ci siamo precipitati per la famosa coda per il loggione, 36 ore di coda per avere un
00:49:08biglietto per assistere a questa regina.
00:49:11La fila cominciava da Piazzale Paer per arrivare all'ingresso del vecchio loggione di una volta, cioè in Piazzale Barezzi.
00:49:24E' stata una grande emozione, ho visto un loggione straripante.
00:49:30Mi ricordo che all'entrata è scopiato uno di quegli applausi che non ho mai sentito da quando vado a
00:49:39teatro.
00:49:41Su seguirsi poi della recita è stato per lei veramente un trionfo.
00:49:46Alla fine abbiamo aspettato Renata in Piazzale Barezzi all'uscita del palcoscenico, lì volavano i fiori come le caramelle.
00:49:54Una cosa indescrivibile, perché questa grande cantante veramente lo meritava tutto.
00:50:11La storia è stata una grande emozione, è stata una grande emozione, è stata una grande emozione.
00:50:29a fatto mercato
00:50:32un contratto per me
00:50:34porta a sviluppare
00:50:40a chi vede
00:50:43in me
00:50:52un po' il dolore
00:50:56che la prevede in amore
00:51:04che la prevede in amore
00:51:37che la prevede in amore
00:52:06che la prevede in amore
00:52:11che la prevede in amore
00:52:14che la prevede in amore
00:52:34che la prevede in amore
00:52:37che la prevede in amore
00:52:55io sono l'amore
00:53:00l'amore
00:53:07che la prevede in amore
00:53:08che la prevede in amore
00:53:11che la prevede in amore
00:53:37che era di un milione
00:53:38in beneficenza
00:53:43il 1957
00:53:45si conclude molto tristemente
00:53:47per Renata Tebaldi
00:53:48con la morte della mamma
00:53:53Renata è impietrita dal dolore
00:53:55perché la madre era tutto per lei
00:54:00sempre a suo fianco
00:54:02devota consigliera
00:54:04e guardia del corpo
00:54:06sempre pronta a proteggerla
00:54:09per Renata
00:54:10per Renata è un dolore incredibile
00:54:11che le fece disdire tutti gli impegni
00:54:14e la portò quasi alla decisione
00:54:17di abbandonare per sempre il palcosenico
00:54:24Nel 1958
00:54:26con il cuore stracciato dal dolore
00:54:28debutta Barcellona
00:54:30in Madame Butterfly
00:54:33al suo fianco quel giorno
00:54:35c'è la sua grande insegnante
00:54:36Carmen Melis
00:54:38un trionfo
00:54:39ci volle la guardia civica
00:54:42per gestire il traffico
00:54:43nelle vicinanti del suo albergo
00:54:49si è sotto il trono
00:54:55dell'alto partito
00:55:04guardami
00:55:05teso
00:55:07teso
00:55:08di tua madre
00:55:11la faccia
00:55:13che devresti
00:55:16che si è un tronco
00:55:20che
00:55:22è
00:55:24che
00:55:29ridete
00:55:30che
00:55:35che
00:55:37che
00:55:38sia
00:55:40che
00:55:40che
00:55:41E con l'amore va a giocare, a giocare.
00:56:09Sempre nel 1958 al San Carlo di Napoli è protagonista di un'edizione memorabile della Forza e del Destino,
00:56:17con interpreti come Franco Corelli, Ettore Bastianini, Boris Christophe.
00:56:23La sua Leonora sarà considerata la più celebrata del XX secolo.
00:57:10In viti per ritornare alla scala Renatea ne aveva ricevuti tanti, ma aveva sempre rifiutato.
00:57:17Soffriva ancora per le troppe ingiustizie subite.
00:57:22Ma quel ritorno avviene il 9 dicembre del 1959, in Tosca, con Giuseppe Di Stefano, diretta dal maestro Andrea Gavazzeni.
00:57:35Un ritorno trionfale, davanti a tutto il jet set dell'epoca.
00:57:41Renata e apparsa ai massimi vertici del suo splendore vocale.
00:57:49Ressi d'arte, ressi d'amore,
00:58:04Ressi d'arte, ressi d'amore,
00:58:15Ressi d'amore,
00:58:19Ressi d'amore,
00:58:38Grazie a tutti.
00:59:21Grazie a tutti.
00:59:47Grazie a tutti.
01:00:02Grazie a tutti.
01:00:53Grazie a tutti.
01:00:57Grazie a tutti.
01:01:12Riprende di nuovo la via per le Americhe.
01:01:15Alla scala non sarebbe mai più tornata se non per il concerto di Addio 15 anni dopo.
01:01:25Nel 1961 ritorna a Parma per un concerto verdiano, diretto da Arturo Basile, con il quale nel frattempo era nata
01:01:35una relazione, una relazione difficile anche se ricambiata.
01:01:40Il loro fu certamente un grande amore.
01:02:09la scala di una committura di una relazione arriva ancora dal teatro Regio nel gennaio del 1962, in Bohemme, ancora
01:02:18una volta per salvare una stagione difficile.
01:02:30Segue per lei un periodo non facile, sia dal punto di vista vocale che personale
01:02:36E' quindi necessaria una pausa abbastanza lunga
01:02:40Non rinunciando però a studiare
01:02:46La sua carriera riprende in pieno nel 1964 e per due anni continuerà esclusivamente in America
01:02:54Dove a 44 anni verrà arricchita da un nuovo debutto, la Gioconda di Ponchielli
01:03:00Al suo fianco Franco Corelli, che sarà suo partner fisso in questa sua seconda giovinezza artistica
01:03:17Allora, domanda il cielo
01:03:25Dormi in pieno
01:03:29Dormi in pieno
01:04:01Grazie a tutti.
01:04:15Grazie a tutti.
01:04:32Ti auguro di avere mille di questi successi e di essere felice, disse Maria.
01:04:42Nel 1970 l'ultimo debutto in un'opera, La fanciulla del West, una mini adorabile.
01:04:51Lo stress e l'esigenza di dover dare sempre il meglio di se stessa, il senso di responsabilità
01:04:58verso il pubblico portarono Renata ad eredare molti suoi impegni.
01:05:04Nel gennaio del 1973, in hotello al Metropolitan, arriva il suo addio all'interpretazione di
01:05:12opere complete.
01:05:16Nella sua carriera Renata, comprendendo anche le incisioni discografiche, ha cantato in 49
01:05:22a nuove ruoli completi.
01:05:50Ma la sua splendida storia artistica continua.
01:05:54con la decisione di dedicarsi esclusivamente ai concerti.
01:06:06con la visione di dedicarsi esclusivamente ai concerti.
01:06:16Nella sua carriera Renata, comprendendo anche le incisioni discografiche, ha cantato in 49
01:06:25a nuove ruoli, ha cantato in 49.
01:06:39con la visione di dedicarsi esclusivamente ai concerti.
01:06:51con la visione di dedicarsi esclusivamente ai concerti.
01:06:57con la visione di dedicarsi esclusivamente ai concerti.
01:07:02con la visione di dedicarsi esclusivamente ai concerti.
01:07:2610 anni dopo quella indimenticabile Tosca.
01:07:29Una grande emozione per l'accoglienza del suo pubblico in un teatro traboccante di fiori.
01:07:38Beh, non posso negarlo perché sapevo che da anni mi aspettavano ed erano lì proprio assetati
01:07:43di rivedermi, di sentirmi e di potermi dimostrare che non mi hanno mai dimenticato.
01:07:52e proprio l'ho avuta questa idea esatta, il mio primo apparire sul palcoscenico.
01:07:57C'è stato proprio come uno sfogo di liberazione e finalmente che mi avevano potuto,
01:08:03se non ancora avevo cominciato a cantare, ma erano già appagati dal fatto che mi avevano vista.
01:08:11Dopo una tournée in Russia, dove non è mai stata, nel febbraio del 1976,
01:08:17dall'addio al pubblico americano in un concerto alla Carnegie Hall.
01:08:22In aprile è a Busseto, dove tre anni prima aveva ricevuto il verde d'oro per un grande recital.
01:08:30Il 23 maggio, in un concerto benefico per i terremotati del Friuli,
01:08:35Renata, regale ed affascinante in uno splendido abito turchino,
01:08:40si cura nella voce, alla scala in delirio, dall'addio alla sua stupefacente carriera.
01:08:48Un addio senza rimpianti, appagata da tanti felici ricordi,
01:08:54esattamente 32 anni dopo, al giorno del debutto a Rovigo, nel ruolo di Elena.
01:09:01Nei suoi ultimi concerti, Renata amava concludere l'esibizione con l'aria
01:09:06«Non ti scordar di me».
01:09:08E tra il pubblico si potevano distinguere le voci che commosse rispondevano
01:09:13«Mai, mai!»
01:09:16«Non ti scordar di me, la vita mia non ha trattato,
01:09:39non ti scordar di me, la vita mia non ha trattato,
01:09:49non ti scordar di me, la vita mia non ha trattato,
01:09:59non ti scordar di me, la vita mia non ha trattato,
01:10:08Grazie a tutti.
01:10:37Dopo il ritiro dalle sene, Renata Tebaldi conduce una vita normale, ritirata, che è l'espressione della sua natura, di
01:10:46una donna cresciuta in una famiglia semplice.
01:10:49Ma nonostante il ritiro dalle sene, si produce nei confronti di Renata un fenomeno stupefacente.
01:10:55Le manifestazioni di stima, di affetto, di devozione non vengono mai meno, tanto da farle dire di sentirsi acclamata come
01:11:04quando era in palcosenico.
01:11:05Ogni manifestazione pubblica o manifestazione a lei dedicata sono un evento e producono sempre un bagno di folla, come in
01:11:15occasione del Tebaldi Days a New York, voluto dal sindaco Giuliani.
01:11:20Una grande onorificenza da aggiungersi alla legion d'onore e al titolo di Cavaliere di Gran Croce.
01:11:29Il giorno del suo compleanno era un rito per lei rispondere personalmente al telefono per ore, anzi per giorni, poiché
01:11:39le chiamate iniziavano la sera prima dall'Australia e dal Giappone e terminavano il giorno successivo dall'America.
01:11:48Si può veramente dire che la sua grande famiglia di ammiratori e di amici gli è stata sempre vicino.
01:11:56Il legame con l'Anghirano è rimasto sempre forte e vi torna spesso e volentieri, accolta sempre con grande entusiasmo.
01:12:09Ma anche con Parma il rapporto è rimasto vivo, con il Teatro Regio, con tanti amici.
01:12:26Gli ultimi anni della sua vita Renata li trascorre nelle sue residenze di Milano e San Marino, sempre assistita con
01:12:33affette di edizione da Tina Viganò.
01:12:38Una sua ammiratrice che a partire dagli anni 50 è rimasta sempre al fianco della signorina, come era chiamata la
01:12:46Tebaldi.
01:12:53Dopo la sua scomparsa, avvenuta a San Marino il 19 dicembre del 2004, colpisse il commento più frequente da chi
01:13:02soliva incontrarla.
01:13:04Ci mancherà il suo sorriso.
01:13:10Per Oscar Wilde, il vero artista è colui che fa della propria vita un'opera d'arte.
01:13:19Renata Tebaldi è stata una donna meravigliosa, che ha fuso la sua esistenza con la sua arte.
01:13:28Consapevole che la sua voce d'angelo è stata un dono di Dio.
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01:15:12Grazie a tutti.
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