00:00Tre rose fra le sterpaglie e i rifiuti in quella piccola macchia di vegetazione spontanea a lato di
00:05via Sidoli, dove nel tardo pomeriggio del 2 febbraio scorso un cane ha fiutato quello che,
00:10se ne ha avuta la certezza due giorni fa, era il cadavere di Alessandra Ollari. Così,
00:15una volta arrivata la conferma di quello che in tanti avevano tristemente immaginato,
00:19qualcuno ha pensato di lasciare quei fiori. Un gesto semplice ma profondo, forse da parte
00:24di un'amica, di qualcuno che la conosceva o di chi semplicemente è rimasto toccato e
00:29turbato da tutta questa vicenda. Tre rose in un piccolo rettangolo verde abbandonato a se stesso,
00:35a lato del quale transitano ogni giorno centinaia di auto, senza dare alcuna importanza a quello
00:40spicchio di sterpaglie incolte, se non quando, fra la primavera e l'estate, la vegetazione è così folta
00:45da invadere una piccola porzione della carreggiata di via Sidoli. In quel piccolo quartiere appendice
00:50di San Lazzaro Est, nato nella prima metà degli anni 90, dove nessuno dei residenti avrebbe mai pensato
00:56che proprio lì, fra quei piccoli alberi di noci nati spontaneamente, fra erba alta e rovi che si
01:02inerpicano dove possono, si potesse celare il cadavere di quella donna, 53enne, la cui scomparsa
01:08era stata denunciata lo scorso 29 giugno. Oltre al cordoglio e al senso di profonda tristezza,
01:13la cronaca impone molte domande. La principale, come è morta Alessandra? Agli accertamenti sul cadavere,
01:19peraltro in avanzato stato di decomposizione, che saranno effettuati martedì e poi all'autopsia,
01:24in programma mercoledì, il compito di fornire le risposte tanto attese.
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