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Trascrizione
00:00:28Musica
00:00:58Musica
00:01:16L'Accademia Nazionale di Belle Arti di Parma
00:01:19trae la sua origine dalla Reale Accademia di Pittura, Scultura ed Architettura
00:01:23costituita a Parma nel 1757 per volere del Duca Don Filippo di Borbone
00:01:29unitamente all'opera del suo primo ministro Tillam Dutillot
00:01:35I suoi statuti, che suscitarono grande ammirazione in Europa
00:01:39prevedevano gli insegnamenti di pittura, scultura ed architettura
00:01:44I primi docenti dell'Accademia furono Giuseppe Baldrighi, Jean-Baptiste Boudard
00:01:51Ennemon d'Alexandre Petitot, Antonio Bresciani ed altri illustri artisti già operanti nel Ducato
00:01:59L'istituzione bandì famosi concorsi fino alla fine del secolo
00:02:03da ricordare la partecipazione al concorso di pittura del 1771 di Francisco Goia
00:02:10che tuttavia non vinse
00:02:13Con l'arrivo di Napoleone nel 1796
00:02:16una grave crisi sconvolse l'Accademia
00:02:19che venne spogliata di tanti suoi capolavori
00:02:22L'Accademia viene ripristinata dopo la restaurazione dalla Duchessa Maria Luigia
00:02:28che le dà un nuovo ordinamento
00:02:30affiancando a quelle tradizionali nuove discipline artistiche
00:02:34quali l'intaglio in rame, la scenografia e la storia applicata alle arti
00:02:39Fra gli illustri insegnanti di questo fecondo periodo
00:02:44vanno citati Paolo Toschi
00:02:46al tempo anche direttore della scuola e della galleria
00:02:49l'architetto Nicola Bettoli
00:02:52il pittore Jean-Baptiste Borghesi
00:02:54e lo scultore Tommaso Bandini
00:02:57Con il ritorno a Parma dei Borbone
00:03:00la Duchessa Luisa Maria
00:03:02dà incremento alla scuola con nuovi statuti
00:03:05e dispone un nuovo ordinamento alla galleria
00:03:08Con l'unità d'Italia
00:03:11l'Accademia perde momentaneamente la sua autonomia
00:03:14che riacquista nel 1877
00:03:17formata da due diversi enti
00:03:19l'Istituto di Belle Arti
00:03:21con funzioni prettamente didattiche
00:03:23ed il Collegio degli Accademici
00:03:26con funzione storico-culturale
00:03:28da cui nascerà nel 1923
00:03:30l'Accademia di Belle Arti
00:03:32Le funzioni originarie dell'Accademia di Belle Arti
00:03:36sono svolte attualmente dal Liceo Artistico Paolo Toschi
00:03:40ma l'Accademia esiste ancora
00:03:43e ha sede in alcuni locali al primo piano del liceo
00:03:49Iniziando un breve itinerario tra le opere
00:03:52si possono osservare vari disegni di progetti
00:03:55a dimostrazione di come l'Accademia di Parma
00:03:58fu un'importante crocevia dell'architettura europea
00:04:02In una sala riservata all'arte del Settecento
00:04:06tra le diverse opere pittoriche
00:04:08si nota un ritratto di Ennemon Alexandre Petitot
00:04:11ed uno del di lui ripote
00:04:13opera di Domenico Muzzi
00:04:18Un dipinto di Guy Head
00:04:20raffigurante Edipo ed Antigone
00:04:24Un ritratto di Veronica Gambara
00:04:27risalente al 1500
00:04:31Anche la scultura di quel periodo
00:04:33è rappresentata dall'Erma ritratto
00:04:35di Don Filippo di Borbone
00:04:36e dall'abate Carlo Inocenzo Frugoni
00:04:39opera di Jean-Baptiste Budard
00:04:42Proseguendo in un percorso temporale
00:04:44tantissime sono le opere pittoriche dell'Ottocento
00:04:48tra queste una veduta dell'Isola Tiberina
00:04:51di Giuseppe Drugman
00:04:53Un tramonto sul fiume di Giulio Carmignani
00:04:57L'aratura di Enrico Sartori
00:05:02Il ritratto del pittore Edoardo Raimondi
00:05:06Un'opera di Cecro Pebarini
00:05:09La culla di Clofonte Prete
00:05:14Studio e lavoro di Edoardo Bertucci
00:05:19E dipinti di un periodo successivo
00:05:22quali
00:05:22L'opera di Salvatore Marchesi
00:05:24denominata Chierico in lettura
00:05:28La guardiana delle mucche
00:05:30di Daniele Destrobel
00:05:34Il frate Cappuccino in lettura
00:05:37di Paolo Baratta
00:05:40Si arriva poi al secolo scorso
00:05:43con numerose opere
00:05:44tra queste
00:05:45l'opera di Aristide Barilli
00:05:47Parma tra guerra e pace
00:05:49e altri dipinti
00:05:51della dinastia dei Barilli
00:05:53e di altri illustri artisti
00:05:55del nostro territorio
00:05:57che hanno contrassegnato
00:05:58un fecondo periodo artistico
00:06:03Ma in Accademia c'è ancora spazio per la scultura
00:06:06dell'Ottocento e del Novecento
00:06:08Un'opera di Giulio Monteverde del 1870
00:06:13rappresentante Cristoforo Colombo Giovinetto
00:06:18Un busto in Scagliola di Dante Alighieri
00:06:21Un busto che ritrae Girolamo Magnani
00:06:28pittore e scenografo fidentino
00:06:31e numerose opere più recenti
00:06:34e tra queste
00:06:35l'autoritratto di Luigi Froni
00:06:39I bozzetti delle opere di Verdi
00:06:42approntati da Ettore Ximenez
00:06:44per il monumento al maestro
00:06:46in occasione del centenario
00:06:48della sua nascita
00:06:49nel 1913
00:06:52Presidente dell'Accademia delle Belle Arti
00:06:55è il professor Marzio Dall'Acqua
00:06:58Nel 2007 abbiamo rinnovato completamente
00:07:02gli ambienti dell'Accademia
00:07:04che sono inseriti nel palazzo
00:07:06dell'Istituto Toschi
00:07:08e abbiamo stampato
00:07:11la Galleria delle Arti
00:07:12cioè il catalogo delle opere esposte
00:07:15e non
00:07:16in modo che tutti
00:07:19studiosi e visitatori
00:07:21potessero conoscere la nostra collezione
00:07:23la struttura che abbiamo creato
00:07:25è stata quella
00:07:26di un appartamento
00:07:28un appartamento nel quale
00:07:30ci si potesse sentire
00:07:32a proprio agio
00:07:33in mezzo a capolavori
00:07:35i capolavori che sono rimasti
00:07:37ovviamente di proprietà dell'Accademia
00:07:40perché la stragrande maggioranza
00:07:42del nostro museo
00:07:43è in realtà oggi
00:07:45la Galleria Nazionale
00:07:47noi abbiamo creato molte
00:07:50iniziative
00:07:51e molti sono venuti a vedere
00:07:53ma naturalmente
00:07:54siamo sempre disponibili
00:07:56ad accogliere
00:07:57a tutti coloro
00:07:59che vogliono scoprire
00:08:00un angolo assolutamente intatto
00:08:04abbiamo un archivio importantissimo
00:08:07perché la nostra documentazione
00:08:09è parte proprio dal 1750
00:08:11in poi
00:08:12ed è un archivio
00:08:14che viene consultato
00:08:15anche a livello internazionale
00:08:17anche a livello internazionale
00:08:48Il 17 novembre del 1839 al Teatro La Scala di Milano va finalmente in Sena Oberto Conte di San Bonifacio,
00:08:59la prima opera di Giuseppe Verdi.
00:09:01L'opera ha un buon successo, il pubblico applaude convinto, alla fine dello spettacolo l'autore deve apparire sul palcocenico
00:09:10per ringraziare e lo fa in modo impacciato, inchinandosi meccanicamente quasi controvoglia.
00:09:20Splendido o misurato che fosse, il successo dell'Oberto valse ad introdurre Verdi nella vita musicale milanese.
00:09:29Ma cosa altrettanto importante, l'impresario della Scala, Bartolomeo Merelli, gli affida l'incarico di scrivere tre opere in due
00:09:38anni, 4.000 lire austriache il compenso per ogni opera, dividendo a metà l'utile derivante dalla vendita degli spartiti.
00:09:47Un ottimo compenso, senza dubbio, ma che lo costringe ad una fatica massacrante.
00:09:53Un'opera ogni otto mesi, senza sapere in anticipo quale soggetto dovrà musicare,
00:10:00rinunciando a gran parte del bagaglio di dignità che un artista deve avere, non potendo scegliere.
00:10:09Verdi, che ha un disperato bisogno di denaro, non ci pensa molto e firma ovviamente il contratto.
00:10:18Le feste di quel fine anno del 1839 trascorrono un po' più serenamente nei bui locali di Via San Simone,
00:10:28dove vive la famiglia del giovane musicista.
00:10:32Ai primi di gennaio del 1840, l'impresario Merelli, rendendosi conto che nella programmazione della stagione teatrale
00:10:41viene a mancare un melodramma comico, propone a Verdi di scrivere un'opera buffa per la prossima stagione d'autunno.
00:10:50Non è concepibile predisporre una stagione lirica senza avere un'opera che faccia ridere il pubblico
00:10:57e che ricorda in qualche modo Rossini e Donizetti.
00:11:03Vengono consegnati a Verdi diversi libretti, scritti da Felice Romani, il celebre librettista di Sonnambula, Norma, l'Elisir d'Amore.
00:11:12Solo che in questo caso si tratta di libretti scartati da altri musicisti, fondi di magazzino insomma.
00:11:22Il maestro non ne è particolarmente entusiasta, ma alla fine, costretto dalle ristrettezze del tempo,
00:11:31seglie quello che gli sembra il meno peggio, il finto Stanislao, che diverrà poi un giorno di regno.
00:11:39Verdi non è certo nelle condizioni ideali per comporre un'opera buffa, genere musicale in cui non si riconosce,
00:11:48ma principalmente perché la sua vita familiare attraversa un momento tristissimo.
00:11:55Colpiti da malattie infantili, nel giro di pochi mesi, sono morti entrambi i suoi figli,
00:12:02Virginia, per la quale aveva composto una dolcissima ninna nanna,
00:12:07e Icilio, di soli 14 mesi.
00:12:11La sua è una vita grama, le esigenze finanziarie sono ancora tante.
00:12:19L'affitto scade al 29 del mese, 50 scudi, e lui non li ha.
00:12:25È inevitabile quindi chiedere un anticipo al Merelli.
00:12:30Mentre si accinge la composizione dell'opera, si ammala di angina,
00:12:35rimanendo a letto per un lungo periodo, assistito dalla giovane moglie Margherita,
00:12:41figlia del suo benefattore Antonio Barezzi.
00:12:46Ma la cattiva sorte infierisce sui due giovani.
00:12:49Mentre si arrabatta a comporre un giorno di regno,
00:12:53Margherita si ammala di encefalite,
00:12:56e in pochi giorni, peggiora gravemente,
00:13:00a correre da busseto il padre Antonio,
00:13:03appena in tempo per raccoglierne l'ultimo respiro.
00:13:10Un'altra bara, in un breve lasso di tempo,
00:13:13esce da quella casa di via San Simone.
00:13:17Margherita aveva solo 26 anni.
00:13:21La consolatrice della sua gioventù,
00:13:23l'animatrice delle sue speranze,
00:13:25non è più con lui.
00:13:27Un periodo tremendo e doloroso nella vita di Giuseppe Verdi,
00:13:32che a franto,
00:13:33riprende la via di busseto con il suo agio.
00:13:37Per chi faticare,
00:13:39comporre ormai,
00:13:41se la sua vita è distrutta.
00:13:44Ma a scuoterlo dal suo dolore,
00:13:46arriva maligna,
00:13:48la chiamata del Merelli,
00:13:49che fa il suo mestiere di impresario,
00:13:52rammentandoli l'impegno per l'opera buffa.
00:13:55In vano Verdi tenta di sciogliere il contratto
00:13:59e a malincuore deve riprendere la via di Milano
00:14:03e terminare la composizione dell'opera.
00:14:07Un giorno di regno va in sé nel 6 settembre del 1840.
00:14:13È un fiasco completo.
00:14:15Viene eseguita solo la prima delle cinque repliche previste.
00:14:20Dopo l'insuccesso dell'opera,
00:14:22che ebbe veramente il regno di poche ore
00:14:24e che si prestava con quel titolo ad ironie e affrecciate,
00:14:29Verdi, sempre più in preda di uno stato di prostrazione,
00:14:32rimanda i mobili a Busseto.
00:14:35Deciso a lasciare per sempre Milano,
00:14:37è sempre più determinato
00:14:39ad abbandonare l'attività di compositore.
00:14:44Sempre più chiuso e taciturno,
00:14:47si trattiene ancora Milano,
00:14:48alloggiando in un'esteria detta di San Romano,
00:14:53dove ha una camera mobiliata,
00:14:54potendo permettersi un solo pasto al giorno.
00:15:00Deve ancora spregare qualche pratica.
00:15:03Deve liberarsi definitivamente
00:15:06del contratto con il Merelli
00:15:08e abbandonare quella città,
00:15:10da lui definita in una lettera di un amico,
00:15:13un bordello.
00:15:15Una città dove non ha affetti
00:15:17e si sente solo.
00:15:20Pensa di aver sbagliato tutto.
00:15:22Forse sarebbe stato meglio
00:15:25se non avesse tentato l'avventura milanese.
00:15:27Non ha ancora 30 anni
00:15:29e già si sente vecchio,
00:15:31un uomo che rimpiange le occasioni perdute.
00:15:36Se Rossini alla sua età
00:15:38era già passato alla gloria,
00:15:41la gloria lui non può nemmeno sognarla.
00:15:45Il suo futuro è labile.
00:15:47Non possiede certezze
00:15:49alle quali aggrapparsi.
00:15:51In realtà,
00:15:52anche il ritorno a Busseto
00:15:54non gli offre grandi prospettive.
00:15:57Ritornare a fare battaglie
00:15:59per un posto di maestra di cappella
00:16:01o di insegnanti di musica
00:16:03non lo entusiasma.
00:16:05E così il tempo passa
00:16:07e lui è ancora lì a Milano,
00:16:09senza prendere una decisione definitiva.
00:16:14Tira avanti alla meno peggio
00:16:16dando qualche lezione di musica
00:16:18e inganna il tempo
00:16:20passeggiando tra la nuova galleria
00:16:22dei Cristoforis e Piazza Duomo.
00:16:26Ed è in una di queste
00:16:27sue solitarie passeggiate
00:16:29avvolto nel suo lungo pastrano nero
00:16:31che incontra quasi per caso
00:16:33il suo impresario Merelli
00:16:35che gli si fa subito incontro
00:16:38allegro e vociante.
00:16:41Merelli lo prende sotto braccio
00:16:43e cammina con lui.
00:16:46Verdi vorrebbe andarsene
00:16:48ma l'impresario non lo molla
00:16:50e gli chiede di accompagnarlo
00:16:52nel suo ufficio alla Scala
00:16:54che dista solo cinque minuti.
00:16:57Deve chiederle soltanto un piccolo favore
00:17:00e Verdi non può dire di no.
00:17:03Tempo addietro
00:17:04il Merelli gli aveva fatto recapitare
00:17:07un libretto da musicare,
00:17:08il proscritto,
00:17:10libretto che Verdi
00:17:11non ha nemmeno letto
00:17:12per nulla interessato.
00:17:15L'impresario
00:17:16fra una chiacchera e una battuta
00:17:18gli chiede di cedere
00:17:20il libretto del proscritto
00:17:21al compositore Nicolai.
00:17:25Verdi accetta
00:17:26con un senso di grande liberazione.
00:17:31Merelli
00:17:32inizia quindi
00:17:33una sua mirata opera
00:17:35di persuasione.
00:17:37Loda
00:17:37sperticatamente
00:17:38un libretto scritto
00:17:40da Temiste e Closolera
00:17:41Nabucodonosor
00:17:43sempre per il Nicolai
00:17:44ma a questi
00:17:46non era andato a genio.
00:17:49Un soggetto bellissimo
00:17:51potente
00:17:52ricco di fantasia
00:17:53perché Verdi
00:17:55non prova a darci un'occhiata.
00:17:57lo legga
00:17:58senza impegno
00:18:00e poi amici come prima
00:18:01ma vedrà
00:18:03che ne sarà conquistato.
00:18:05Il giovane maestro rifiuta
00:18:07non ha più voglia
00:18:09di opere e di musica
00:18:10ma il Merelli insiste
00:18:11non si può respingere
00:18:13un lavoro
00:18:14di un celebre librettista
00:18:16quale il Solera
00:18:16senza nemmeno averlo letto.
00:18:19Apre un cassetto
00:18:20tira fuori
00:18:22un voluminoso fascicolo
00:18:23e glielo infila
00:18:24nella tasca del pastrano
00:18:25e poi lo congeda.
00:18:29Rincasai
00:18:29racconterà Verdi
00:18:31molti anni dopo
00:18:32e con un gesto
00:18:34quasi violento
00:18:35zettai il manoscritto
00:18:36sul tavolo.
00:18:38Il fascicolo cadendo
00:18:39si era aperto
00:18:40e i miei occhi
00:18:42fissarono la pagina
00:18:44che stava innanzi a me
00:18:45e mi si affaccia
00:18:47questo verso
00:18:48va pensiero
00:18:50sull'ali dorate
00:18:51scorro i versi seguenti
00:18:54e ne ricevo
00:18:55una grande impressione
00:18:56leggo un brano
00:18:58ne leggo due
00:18:59poi mi fermo
00:19:00nel proposito
00:19:01di non voler scrivere
00:19:03faccio forza
00:19:04a me stesso
00:19:04chiudo il fascicolo
00:19:06e me ne vado a letto
00:19:07ma il sonno
00:19:08non veniva
00:19:09mi alzo
00:19:10e leggo il libretto
00:19:11non una
00:19:13ma due
00:19:13tre volte
00:19:14tanto che si può dire
00:19:16che al mattino
00:19:17lo sapevo a memoria
00:19:19sulla nascita di Nabucco
00:19:21così chiamata
00:19:22per maggior comodità
00:19:23a partire dal 1844
00:19:27si è sempre favoreggiato
00:19:29e immaginato
00:19:30scenari romanzeschi
00:19:32sempre in bilico
00:19:33tra la leggenda
00:19:35e la realtà
00:19:38conquistato dal valore
00:19:39drammatico di questa storia
00:19:41di ispirazione gli vieni
00:19:43ed inizia a comporre
00:19:45giorno dopo giorno
00:19:46con un impegno
00:19:48che di colpo
00:19:49cancella l'ansia
00:19:50la depressione
00:19:51dei mesi precedenti
00:19:52lavorando
00:19:53con la certezza
00:19:55che questa volta
00:19:56non può sbagliare
00:19:59Verdi
00:20:00ritrova l'abituale
00:20:02spirito combattivo
00:20:03e con la lucidità
00:20:05e la determinazione
00:20:06che gli sono proprie
00:20:07impone drastici tagli
00:20:10al libretto
00:20:10cosa che il solera
00:20:12fa a malincuore
00:20:15Nabucco
00:20:16viene fuori
00:20:17così come Verdi
00:20:17lo vuole
00:20:18pieno di forza
00:20:19con momenti
00:20:21di intensità drammatica
00:20:22e con altri
00:20:23dove i sentimenti
00:20:25hanno la priorità
00:20:28l'opera è terminata
00:20:30nell'ottobre del 1841
00:20:32e Verdi
00:20:34si presenta
00:20:35al Merelli
00:20:35ricordandogli
00:20:37l'impegno
00:20:37del riassunto
00:20:38di presentarla
00:20:39nella prossima stagione
00:20:40di carnevale
00:20:43l'impresario
00:20:44si dichiara pronta
00:20:45a mantenere la promessa
00:20:46ma obietta
00:20:48che in cartellone
00:20:49ci sono già
00:20:50tre opere nuove
00:20:51di autore rinomati
00:20:52metterne una quarta
00:20:54e per di più
00:20:56di un autore
00:20:56quasi esordiente
00:20:57potrebbe essere
00:20:58un rischio
00:20:59specie
00:21:00dopo il fiasco
00:21:01di un giorno di regno
00:21:03Verdi
00:21:04non si arrende
00:21:05e gli sa
00:21:06che nella compagnia
00:21:07di canto
00:21:08per la prossima
00:21:09stagione lirica
00:21:10ci sono
00:21:11la Strepponi
00:21:12e i Ronconi
00:21:13artisti ideali
00:21:14per le due parti
00:21:15principali
00:21:16di Nabucco
00:21:18alla fine
00:21:19Merelli
00:21:19sede
00:21:20alle insistenze
00:21:21di Verdi
00:21:21ponendo come condizione
00:21:23che la parte
00:21:25di Abigail
00:21:25piaccia
00:21:26la Strepponi
00:21:27la celebre cantante
00:21:29si dichiara
00:21:30entusiasta
00:21:31e anche Giorgio Ronconi
00:21:33è pronto
00:21:34ad accettare
00:21:34la parte
00:21:37ma una nuova sorpresa
00:21:38attende
00:21:39il giovane maestro
00:21:40quando appare
00:21:42il cartellone
00:21:42della stagione
00:21:43della sua opera
00:21:44non c'è traccia
00:21:47giovane
00:21:48dal sangue bollente
00:21:49Verdi
00:21:50con una lettera
00:21:50di fuoco
00:21:51a Merelli
00:21:51sfoga tutti
00:21:52i suoi risentimenti
00:21:54e alla fine
00:21:55l'impresario
00:21:56è vinto
00:21:58l'opera
00:21:59si farà
00:21:59anche se si dovranno
00:22:01limitare al massimo
00:22:02le spese
00:22:03e si dovrà
00:22:05raffazzonare
00:22:05alla meglio
00:22:06ciò che si trova
00:22:07in magazzino
00:22:10giovane musicista
00:22:11accetta tutto
00:22:12ma il vento
00:22:14sta cambiando
00:22:15già le prime prove
00:22:17gli impiegati
00:22:18i macchinisti
00:22:19i lampionai
00:22:20e il personale
00:22:21del teatro
00:22:21colpiti da quella
00:22:23musica nuova
00:22:24abbandonano
00:22:25le loro incombenze
00:22:26per assistere
00:22:27a bocca aperta
00:22:28ciò che avviene
00:22:29in scena
00:22:29è un segno
00:22:31premonitore
00:22:32del successo
00:22:33dal teatro
00:22:35le notizie
00:22:36su Nabucco
00:22:36corrono
00:22:37per le vie
00:22:38della città
00:22:39nei caffè
00:22:40ai ricevimenti
00:22:42l'impazienza
00:22:44di sentire
00:22:44l'opera nuova
00:22:45diventa smania
00:22:46qualche giornale
00:22:48si lascia scappare
00:22:49qualche indiscrezione
00:22:50si dice
00:22:51che il ruolo
00:22:52di Abigail
00:22:52che sarà interpretato
00:22:54dalla celebre
00:22:55Strepponi
00:22:55sia davvero difficile
00:22:57con una vocalità
00:22:58impervia
00:22:59che dà vita
00:23:00ad uno splendido
00:23:00personaggio
00:23:04ma a questo punto
00:23:06del nostro racconto
00:23:07è bene
00:23:08ripercorrere
00:23:10la vita personale
00:23:11e il percorso artistico
00:23:13di Giuseppina Strepponi
00:23:14la donna più importante
00:23:16nella vita
00:23:17di Giuseppe Verdi
00:23:19diplomata
00:23:20al conservatorio
00:23:21di Milano
00:23:21il suo debutto
00:23:22avviene
00:23:23a solo vent'anni
00:23:25dotata di buona
00:23:26tecnica vocale
00:23:27predilige
00:23:28le parti appassionate
00:23:29e le opere
00:23:30di Donizetti
00:23:31in particolare
00:23:33graziosa
00:23:34senza essere bella
00:23:36fine e garbata
00:23:37destra
00:23:38l'ammirazione
00:23:39del pubblico
00:23:40e subito
00:23:41si impone
00:23:42all'attenzione
00:23:42dei principali
00:23:43impresari
00:23:44che se la contendono
00:23:48da due di loro
00:23:49il più volte
00:23:51citato Merelli
00:23:52e dall'anari
00:23:53si dice
00:23:54che abbia avuto
00:23:55una protezione
00:23:56molto particolare
00:23:58è considerata
00:24:00una cantante
00:24:01di cartello
00:24:01e nei primi
00:24:03cinque anni
00:24:03di carriera
00:24:04è scritturata
00:24:05in ben 25 teatri
00:24:07un'attività
00:24:08troppo intensa
00:24:09che le costerà
00:24:10care in futuro
00:24:11danneggiando
00:24:13inzitempo
00:24:13la sua voce
00:24:16Giuseppina
00:24:17deve cantare
00:24:18a ritmo frenetico
00:24:19anche perché
00:24:20deve provvedere
00:24:21a una numerosa famiglia
00:24:23oltre a due figli
00:24:25legittimi
00:24:26che mantiene
00:24:26da sola
00:24:28aveva conosciuto
00:24:30Verdi
00:24:30quando il giovane
00:24:31maestrino
00:24:32era riuscito
00:24:33a far ascoltare
00:24:34al pianoforte
00:24:35la sua prima opera
00:24:36Oberto Conti
00:24:37di San Bonifacio
00:24:39allora
00:24:40ottenuto
00:24:41un giudizio
00:24:41favorevole
00:24:42dalla Strepponi
00:24:42il passo successivo
00:24:44per convincere
00:24:46il Merelli
00:24:46intimo amico
00:24:48della cantante
00:24:48ad accogliere
00:24:49l'opera
00:24:50alla scala
00:24:50fu per Verdi
00:24:52abbastanza semplice
00:24:53ed ora
00:24:54con la sua presenza
00:24:56sul palcosenico
00:24:56in questa nuova opera
00:24:58Giuseppina Strepponi
00:25:00si accingeva
00:25:02a dare
00:25:02un ulteriore contributo
00:25:03al giovane
00:25:04musicista
00:25:05Bussetano
00:25:08la Strepponi
00:25:10non nascondeva
00:25:11l'ammirazione
00:25:12per il giovane
00:25:12compositore
00:25:13e nella simpatia
00:25:15che provava per lui
00:25:17la manifestava
00:25:18con il candore
00:25:19di chi trova
00:25:20le prime affinità
00:25:20con una persona
00:25:21e non si aspetta altro
00:25:23da un rapporto
00:25:24di amicizia
00:25:24già bello
00:25:25così com'è
00:25:28Nabucco
00:25:29va in sé
00:25:30nel 9 marzo
00:25:31del 1842
00:25:33in una sera
00:25:34che sa ancora
00:25:35di freddo
00:25:36con bave di vento gelido
00:25:38che arrivano
00:25:39dall'abrianza
00:25:42tra gli spettatori
00:25:43in sala
00:25:44anche Gaetano
00:25:45Donizetti
00:25:45il più celebrato
00:25:47perista italiano
00:25:48del momento
00:25:48e tra quelli
00:25:49arrivati da Busseto
00:25:50Giovanni Barezzi
00:25:52fratello
00:25:52di Margherita
00:25:53venuto a Milano
00:25:54con un sacchetto
00:25:55di monete
00:25:56per ringraziarsi
00:25:57la clac
00:25:58ma non ce ne sarà
00:25:59bisogno
00:26:01come era uso
00:26:02a quell'epoca
00:26:03il maestro
00:26:04va a prendere posto
00:26:06in orchestra
00:26:06tra il contrabbasso
00:26:08e il cembalo
00:26:10un orchestrale
00:26:11il primo violoncello
00:26:13della scala
00:26:13Merighi
00:26:14gli disse
00:26:14maestrino
00:26:15vorrei essere io
00:26:17al vostro posto
00:26:17questa sera
00:26:20sin dalla sinfonia
00:26:21Nabucco
00:26:22conquista il pubblico
00:26:23l'intera opera
00:26:25non è che un lungo
00:26:26trionfo
00:26:27con gli applausi
00:26:29che scoppiavano
00:26:30con un fragore
00:26:31indescrivibile
00:26:34si deve bissare
00:26:36il coro
00:26:36degli ebrei
00:26:36prigionieri
00:26:37va pensiero
00:26:38sull'Ale Dorate
00:26:39al termine
00:26:41dell'opera
00:26:42un'ovazione
00:26:43immensa
00:26:43proruppe
00:26:44verso il maestro
00:26:45che si inchinava
00:26:47pallido
00:26:47senza un sorriso
00:26:49è contento
00:26:51adesso
00:26:52ha ottenuto
00:26:54ciò che voleva
00:26:55ma non si commuove
00:26:57non si monta
00:26:59la testa
00:27:00sa che questo pubblico
00:27:01è lo stesso
00:27:02che aveva
00:27:04condannato
00:27:05senza pietà
00:27:05un giorno di regno
00:27:09il pubblico
00:27:10e la critica
00:27:11percepiscono
00:27:12nettamente
00:27:13che ci presentava
00:27:14loro
00:27:14un modo nuovo
00:27:15di concepire
00:27:16il melodramma
00:27:17benché nessuna
00:27:19delle ragioni
00:27:19fondamentali
00:27:20fosse veramente
00:27:21rivoluzionaria
00:27:23dove il coro
00:27:25ha una parte
00:27:26fondamentale
00:27:27dall'iniziale
00:27:28a redi festivi
00:27:29al celebrato
00:27:31va pensiero
00:27:31al quale
00:27:33hanno contribuito
00:27:34anche alcune
00:27:35frasi come
00:27:36nei tuoi servi
00:27:38un soffio
00:27:39accendi
00:27:40che dia morte
00:27:41allo straniero
00:27:42parole
00:27:43che in una Milano
00:27:45governata dagli austriaci
00:27:46infiammano
00:27:47i cuori
00:27:49il successo
00:27:51continuò
00:27:52anche nelle recite
00:27:53successive
00:27:54ripreso
00:27:55durante l'estate
00:27:57con la De Giulia
00:27:58al posto
00:27:59della Strepponi
00:28:00Nabucco
00:28:01raggiunse
00:28:02l'invidiabile record
00:28:04di 57 repliche
00:28:06un primato
00:28:08mai raggiunto
00:28:09prima d'allora
00:28:09dal teatro milanese
00:28:11l'editore
00:28:14Giovanni Ricordi
00:28:15che ha un fiuto
00:28:16portentoso
00:28:16mette decisamente
00:28:18gli occhi adosso
00:28:19a questo giovane musicista
00:28:20Verdi
00:28:22non ha ancora 30 anni
00:28:23e rapporre
00:28:25a presentare
00:28:25il futuro
00:28:27gli versa
00:28:283.000 lire austriache
00:28:30per la stampa
00:28:30dello spartito
00:28:31e comincia
00:28:33a legarlo a sé
00:28:34e questo
00:28:36sarà l'inizio
00:28:37di un sudalizio
00:28:39unico
00:28:39nella storia
00:28:40del melodramma italiano
00:28:43il fortunato
00:28:44compositore
00:28:45diviene l'idolo
00:28:46di alcuni salotti
00:28:47culturali milanesi
00:28:48utili
00:28:50ad un giovane artista
00:28:51per emergere
00:28:52e a intessere amicizie
00:28:54che dureranno
00:28:55per dicenni
00:28:58scrive
00:28:59il musicologo
00:29:01e biografo
00:29:02di Verdi
00:29:03il professor
00:29:04Gustavo Marchesi
00:29:05con Nabucco
00:29:07pieno di alato
00:29:09spirito religioso
00:29:10e cerimoniale
00:29:11il maestro
00:29:12aveva soddisfatto
00:29:14lo stile di vita
00:29:16della Milano Bene
00:29:17senza deludere
00:29:18coloro
00:29:19che tra le file
00:29:20della cultura aristocratica
00:29:21lottavano in segreto
00:29:23per il futuro
00:29:24dell'Italia
00:29:26a Parma
00:29:28in quello che era allora
00:29:29il teatro ducale
00:29:30Nabucco
00:29:31arriverà nella primavera
00:29:33del 1843
00:29:34con la presenza
00:29:36di Verdi
00:29:36contornato
00:29:38dagli amici bussetani
00:29:39nella parte
00:29:41di Abigail
00:29:41ancora lei
00:29:43Giuseppina Strepponi
00:29:44che Verdi
00:29:46ritrova
00:29:46dopo la prima milanese
00:29:49anche se la Strepponi
00:29:50travolta da mille impegni
00:29:52deve ripartire
00:29:53a spendere
00:29:55gli ultimi brandelli
00:29:56della sua bella voce
00:30:00a Modena
00:30:01proprio con Nabucco
00:30:03la Strepponi
00:30:04darà addio
00:30:05alle sene
00:30:06a solo 31 anni
00:30:09il successo
00:30:11di Nabucco
00:30:12in seri severdi
00:30:13nell'orbita
00:30:14dei grandi operisti italiani
00:30:16a Mutolito Sirossini
00:30:18morto Bellini
00:30:20ormai avviato
00:30:21ad un desolato tramonto
00:30:22Donizetti
00:30:23nessuno
00:30:25può contrastare
00:30:26il maestro bussetano
00:30:27verso la supremazia
00:30:29nel melodramma italiano
00:30:32nonostante
00:30:33certi caratteri
00:30:35già inconfuttabilmente
00:30:36verdiane
00:30:36dell'Oberto
00:30:37le prime due opere
00:30:39di Verdi
00:30:39costituiscono
00:30:41un antefatto
00:30:42alla sua arte
00:30:45Nabucco
00:30:46ha segnato
00:30:46come dirà
00:30:47lo stesso musicista
00:30:48l'inizio
00:30:49della sua carriera artistica
00:30:51al ragazzo
00:30:53della bassa
00:30:54sono spuntate
00:30:55le ali
00:30:55ed ha iniziato
00:30:57a volare in alto
00:30:58alla ricerca
00:30:59di glorie e onori
00:31:23a volare in alto
00:31:28a volare in alto
00:31:30a volare in alto
00:31:37All'interno del Tempio
00:31:39di Gerusalemme
00:31:40i Leviti
00:31:41e il popolo
00:31:42lamentano
00:31:43la triste sorte
00:31:44degli ebrei
00:31:44sconfitti
00:31:45dal re di Babilonia
00:31:46a Nabucco
00:31:47che ora è alle porte
00:31:48della città
00:32:05il gran pontefice
00:32:07Zaccaria
00:32:08rincuora la sua gente
00:32:09gli ebrei
00:32:11hanno in ostaggio
00:32:12la figlia di Nabucco
00:32:13Fenena
00:32:14affidata ad Ismaele
00:32:18questi tuttavia
00:32:20promette alla giovane
00:32:21di restituirle
00:32:22la libertà
00:32:23perché un giorno
00:32:24a Babilonia
00:32:25gli stesso prigioniero
00:32:26era stato liberato
00:32:28proprio da Fenena
00:32:29di lui innamorata
00:32:58i due stanno organizzando
00:33:00la fuga
00:33:01quando giunge nel Tempio
00:33:03Abigaille
00:33:04supposta figlia di Nabucco
00:33:10Abigaille
00:33:11è innamorata di Ismaele
00:33:12e minazza Fenena
00:33:13di riferire al padre
00:33:15che è l'attentato
00:33:16di fuggire
00:33:16con uno straniero
00:33:42infine si dichiara disposta
00:33:44a tacere
00:33:45a patto che Ismaele
00:33:47rinuncia a Fenena
00:33:49ma egli rifiuta
00:33:51di soggiacere
00:33:51al ricatto
00:34:12a capo del suo esercito
00:34:14il rompe Nabucco
00:34:16deciso a saccheggiare
00:34:17nella città
00:34:19di soggiorno
00:34:21o vinti il capo a terra
00:34:25il vincito
00:34:27il sonido
00:34:29me lo chiamato
00:34:32in guerra
00:34:33ma venne il vostro dio
00:34:58In vano Zaccaria, brandendo un pugnale sopra il capo di Fenena,
00:35:03tenta di fermarlo, poiché Ismaele si oppone e consegna Fenena salva nelle mani del padre.
00:35:52Abigaille è venuta a conoscenza di un documento che rivela la sua identità di schiava
00:35:57e quindi non è più erede al trono. Nabucco in guerra ha nominato Fenena reggente
00:36:04e ciò non fa che crescere l'odio di Abigaille verso di lei.
00:36:31Il gran sacerdote, alleato di Abigaille, riferisce che Fenena sta liberando tutti gli schiavi
00:36:38ebrei. Abigaille coglie l'occasione e medita di salire sul trono di Nabucco.
00:37:01Zaccaria intanto annuncia festante al popolo che Fenena, grazie all'amore di Ismaele,
00:37:07si è convertita alla religione ebraica.
00:37:43Essa viene raggiunta da Abdallo, vecchio ufficiale del re, che svelate le ambizioni di Abigaille
00:37:49le consiglia di fuggire per non incorrere nella sua ira. Ma non c'è tempo perché irrompe Abigaille.
00:38:12Giunge però inaspettato anche Nabucco, che ci ripone la corona sul capo, maledicendo il
00:38:19Dio degli ebrei. Alla dichiarazione di Fenena, che rivela la propria conversione, egli replica
00:38:26imponendoli di inginocchiarsi e di adorarlo non più come re, ma come Dio.
00:38:39Il Dio degli ebrei lancia un fulmine.
00:38:59Nabucco, atterrito, cade agonizzante.
00:39:07Mentre Abigaille si pone sul capo la gognata corona.
00:39:33Abigaille sul trono riceve gli onori di tutte le autorità del regno.
00:39:48Nabucco tenta in vano di riappropriarsi della corona, ma viene fermato dalle guardie.
00:40:03Nel successivo dialogo fra i due, Abigaille ottiene, sfruttando le instabili condizioni
00:40:10mentali di Nabucco, di fargli apporre il sigillo reale, convalidando il documento di condanna
00:40:16a morte degli ebrei.
00:40:32In un momento di lucidità, Nabucco si rende conto di avere condannato anche la figlia Fenena,
00:40:37e inutilmente implora la sua salvezza.
00:40:43Baudo quì voglio tengritì,
00:41:13Abigaille straccia il documento che attesta il suo stato di schiava,
00:41:16dichiarandosi unica figlia ed erede, ed ordina infine alle guardie di imprigionare Nabucco.
00:41:50Sulle sponde dell'eufrate gli ebrei invocano la patria lontana.
00:42:15Sulle sponde dell'eufrate gli ebrei invocano la patria.
00:42:29Sulle sponde dell'eufrate gli ebrei invocano la patria.
00:43:08Sulle sponde dell'eufrate gli ebrei invocano la patria.
00:43:22Sulle sponde dell'eufrate gli ebrei invocano la patria.
00:43:42Sulle sponde dell'eufrate gli ebrei invocano la patria.
00:43:57Sulle sponde dell'eufrate gli ebrei invocano la patria.
00:44:26tocca ancora a Zaccaria consolare il suo popolo con una profezia che li esorta ad avere fede.
00:44:35Sulle sponde dell'eufrate gli ebrei invocano la patria.
00:45:05Sulle sponde dell'eufrate gli ebrei invocano la patria.
00:45:29Dalla propria prigione Nabucco vede tra gli ebrei condotti a morte anche Fenena.
00:45:34disperato si rivolge al dio degli ebrei convertendosi.
00:45:53abdallo è un manipolo di guerrieri remasti fedeli al re.
00:45:57vedendo Nabucco rinsavire e rinvigorire decidono di insorgere guidati dal vecchio re.
00:46:06negli orti pensili risuona una marcia funebre.
00:46:10stanno giungendo gli ebrei condannati a morte.
00:46:17Zaccaria benedice Fenena martire.
00:46:28ma all'irrompere di Nabucco cade l'idolo di velo e i prigionieri vengono liberati.
00:46:47Nabucco torna sul trono.
00:46:50Abigaille, avvelenatasi, chiede perdono morente a Fenena
00:46:54e auspica il matrimonio di lei con Ismaele.
00:47:22Zaccaria predice Nabucco il dominio su tutti i popoli della terra.
00:47:48Frenolettimur
00:47:53Frenolettimur
00:47:54Frenolettimur
00:47:59Frenolettimur
00:48:00Frenolettimur
00:48:01Frenolettimur
00:48:09Frenolettimur
00:48:10Frenolettimur
00:48:10Frenolettimur
00:48:10Frenolettimur
00:48:11Frenolettimur
00:48:11Bentornato Michele, hai mai assistito a uno spettacolo dal palco reale?
00:48:17Sì, ho assistito a un grande Macbeth nei primi anni 80 con Brusone e la Dimitrova.
00:48:25E poi vidi un concerto, anche quello per certi versi indimenticabile, di Birgit Nilsson che cantava musiche di Wagner, diretto
00:48:33da Peter Maggi.
00:48:34Erano gli anni in cui il Teatro Regio aveva veramente... si respirava un'atmosfera unica.
00:48:42Sei stato accolto con entusiasmo al tuo ritorno nel nostro teatro, in Rigoletto. Mancavi da troppo tempo. E tu, pur
00:48:49di tornare, hai preso un ruolo dei tuoi esordi. Spara fucile.
00:48:53Perché sai, a volte bisogna anche fare i conti con la propria storia. È stato il mio primo ruolo che
00:49:00ho cantato al Teatro Regio come protagonista, diciamo un ruolo importante, in una produzione del Teatro Regio.
00:49:07E sono tornato poi con questo ruolo. Quindi c'è anche una sorta di tradumione, di filo rouge della storia
00:49:17personale che si interseca con quella del Teatro della mia città.
00:49:23Dopo gli anni di trionfi negli spettacoli di Deana, in quella perla rossignana che è stata la pietra del Paragone,
00:49:28e infine con i Lombardi, si è rotto qualcosa con la dirigenza del nostro teatro.
00:49:33Ma sì, perché la vita è questa. Succede che ci possono essere delle visioni molto diverse, succede che ci possono
00:49:42essere degli scontri.
00:49:46Diciamo che alla fine di questo periodo, che ha portato anche delle polemiche, secondo me, un pochino esagerate per quello
00:49:53che riguarda certe dichiarazioni stampa, perché si parlava di guerra, di guerra, di fatto una guerra non c'è mai
00:49:58stata.
00:50:00Si è portato molto questa polemica sul personale. Spero che sia stata una polemica che abbia fatto bene alla città
00:50:06e al teatro.
00:50:10Diciamo che alla fine non mi sono pentito della scelta che ho fatto, di schierarmi contro.
00:50:15Una scelta che può essere discutibile, ma che comunque, secondo me, merita anche rispetto.
00:50:21Poi Michele c'è stata la presentazione, unitamente al maestro Sebastiano Rolli, di un progetto per salvare il regio, in
00:50:28quel momento in grande difficoltà.
00:50:30Cosa ha in comune il tuo progetto con questo del sindaco Pizzarotti e dell'attuale dirigenza del teatro?
00:50:37C'è da fare una piccola premessa. Di fatto non ci riteniamo in grado, mi sento anche di parlare per
00:50:45il maestro Rolli, di concepire un progetto che abbia la finalità di salvare una situazione in un teatro, perché credo
00:50:53che fino a quel punto non ci arriviamo.
00:50:55Però, siccome noi avevamo cominciato, io soprattutto, avevo cominciato la polemica con la dirigenza del Teatro Regio per quello che
00:51:03riguarda questo fantomatico progetto musicologico,
00:51:06che io ritengo assolutamente necessario per l'impronta di un festival, soprattutto di un festival monografico, come il Verdi Festival,
00:51:17abbiamo pensato di mettere nero su bianco una serie di idee, che partivano però da delle basi storiche.
00:51:23Non ultima, proprio un volere di Verdi, per quello che riguarda la ristrutturazione dei teatri d'opera, cioè quello che
00:51:30dovrebbero fare i teatri d'opera
00:51:31e le sinergie che dovrebbero usare con le accademie musicali o i conservatori.
00:51:36L'unico rammarico che noi abbiamo avuto in questa operazione, chiamiamola così, è che abbiamo ricevuto delle critiche come giusto
00:51:45che fosse,
00:51:46ma abbiamo ricevuto delle critiche gratuite, cioè senza argomenti veri.
00:51:50Noi abbiamo portato degli argomenti che potevano essere discutibili, potevano essere rivedibili, aggiornabili o comunque modificabili,
00:52:01ma abbiamo avuto delle critiche che poi alla fine non hanno portato a niente.
00:52:05Questa dirigenza si è dimostrata una dirigenza molto attiva per quello che riguarda la programmazione,
00:52:12per quello che riguarda il tentativo di presentare un piano per il salvataggio del teatro,
00:52:18che comunque è in una situazione economica molto difficile, oserei dire, come mai prima in precedenza,
00:52:24però naturalmente ha dovuto fare i conti con mille difficoltà.
00:52:28Credo che il 2013 sarà un anno che passerà con le celebrazioni verdiane,
00:52:36con questa stagione lirica e questo Verdi Festival di ottobre prossimo penso che passi nel migliore dei modi.
00:52:44E poi dal 2014 in avanti lo stesso Dottor Fontana, parlando così, discutendo e scambiandoci qualche idea,
00:52:50si era dimostrato molto interessato a portare avanti alcune idee del nostro progetto,
00:52:56insieme al maestro Arcà, che non dimentichiamoci, è il responsabile artistico,
00:53:00a cominciare un discorso proprio di ricerca musicologica,
00:53:07non ultima è l'idea di instaurare un comitato scientifico a Parma,
00:53:13che possa poi dare una linea artistico-interpretativa alle opere che vengono presentate nel Verdi Festival.
00:53:21Ma torniamo alla tua splendida carriera, Michele.
00:53:24In questi anni recenti hai cantato nei teatri più prestigiosi con grandi direttori d'orchestra.
00:53:29A che punto ritieni sia la tua carriera?
00:53:31Una domanda molto difficile questa, quasi un tranello.
00:53:34La mia carriera parte nel 1984, erano altri tempi perché sono passati quasi 30 anni.
00:53:40C'erano delle condizioni diverse.
00:53:42Poi la mia carriera si è evoluta fino ad oggi e ha, in qualche modo, diciamo, avuto dei percorsi.
00:53:50Ecco, io adesso sono, probabilmente sono nel percorso finale della mia carriera,
00:53:57ma è comunque un percorso nuovo, perché io sono un artista, diciamo un cantante,
00:54:04chiamatemi come volete, che ama mettersi in discussione,
00:54:10che si è sempre messo in discussione, senza mai rinunciare,
00:54:15senza mai togliersi dalle proprie responsabilità.
00:54:18Quindi onori e oneri volendo.
00:54:21Adesso io sto facendo un percorso, non so dove porterà,
00:54:25spero che porti ad avere delle soddisfazioni.
00:54:28È cominciato nel migliore dei modi e questo percorso sono i titoli di Verdi che non ho mai eseguito.
00:54:34Tu hai in repertorio 47 opere, se non parlo, di cui 9 verdiani.
00:54:39Sei sempre in te il desiderio di ampliare il repertorio dedicato a Verdi?
00:54:44Magari con l'agoniato Filippo?
00:54:46Sì, certamente.
00:54:47Certo, un basso italiano soprattutto, punta a un certo punto della carriera,
00:54:54anche a debutare un ruolo come quello di Filippo II del Don Carlo.
00:54:58Io però sono abbastanza sereno da questo punto di vista,
00:55:04perché io ritengo che se posso debuttare un ruolo come può essere Filippo, sono contento.
00:55:14Se non ci sarà la possibilità, non ne faccio una malattia.
00:55:17Se capiterà un giorno di cantare Filippo, come se capiterà anche di cantare i Vesperi Siciliani,
00:55:23un ruolo che mi interesserebbe, se non altro approfondire.
00:55:27E questo è un percorso che in qualche modo ha una strada che batte la storia,
00:55:32perché comincio di fatto come cantante mozzartiano, proseguo come cantante rossiniano,
00:55:39quindi anche il primo ottocento italiano con Donizetti e Bellini,
00:55:44arrivo a sfiorare, sono a mettere in repertorio alcuni titoli del repertorio francese,
00:55:49e poi vado inevitabilmente su Verdi.
00:55:52E' un percorso che va quasi in ordine cronologico.
00:55:58Tu avevi inciso in un cd tutte le aree verdiane,
00:56:02però anche recentemente fai dei concerti dedicati proprio alle aree verdiane,
00:56:08alcune delle quali in francese.
00:56:10Recentemente ho letto che hai avuto un grande successo nelle Marche
00:56:13e il pubblico in piedi gridava,
00:56:15viva Pertusi, viva Verdi.
00:56:17Sì, poi sono le cose belle del teatro,
00:56:20poi soprattutto le situazioni belle di questi teatri,
00:56:24che io amo definire come un complimento di provincia.
00:56:29Abbiamo fatto questo concerto che dirigeva il maestro Rolli,
00:56:32fu veramente un trionfo,
00:56:33ma un trionfo ottenuto attraverso la musica di Verdi,
00:56:37c'era un silenzio in teatro che quasi faceva paura durante i brani,
00:56:41e che poi esplodeva alla fine tributandoci questi calorosi applausi.
00:56:46Quindi è stata una bellissima esperienza.
00:56:49Sei uno dei bassi più importanti, più famosi nel mondo.
00:56:52È il bicentenario di Verdi, ma anche di Wagner.
00:56:55Quali saranno i tuoi impegni in questo doppio bicentenario?
00:56:59Ma sai, di Wagner di fatto non farò niente,
00:57:04non ci sono ruoli che possano essermi offerti.
00:57:08Però, sai, quest'anno è molto Verdi, direi che esclusivamente Verdi.
00:57:12E poi c'è un progetto a cui tengo moltissimo,
00:57:15che è l'Oberto Conti di San Bonifacio alla Scala,
00:57:18dove fu rappresentato la prima volta nel 1839,
00:57:22dove sono tanti anni che non c'è alla Scala,
00:57:25a parte il progetto Accademia che fu rappresentato agli Arcimboldi qualche anno fa.
00:57:31Quindi è un progetto, nuova produzione di Martone,
00:57:35cast tutto italiano.
00:57:36È un progetto molto importante
00:57:38e sono il protagonista in un'opera di Verdi alla Scala.
00:57:41Per me è già un punto molto importante.
00:57:43Così come poi porterò Verdi anche a Oslo,
00:57:46lo porterò di nuovo a Vienna,
00:57:47lo porterò a Liegi con Attila,
00:57:51Vienna con Simon Boccanegra con Domingo.
00:57:53Quindi, insomma, Verdi quest'anno diciamo che la fa da padrone.
00:57:57ma sono convinto che comunque un'istituzione importante,
00:58:03anche italiana, debba tenere conto del genio di Wagner,
00:58:07a cui va il tributo massimo,
00:58:10come per il genio di Verdi.
00:58:14Dobbiamo pensare quindi che questa prossima di Nabucco
00:58:17sarà la tua sola presenza a Parma in questo anno speciale?
00:58:21Credo di sì.
00:58:22Diciamo che adesso c'è un progetto per il prossimo Verdi Festival anche,
00:58:27ma adesso bisogna poi,
00:58:29perché non è solo il fatto del progetto
00:58:31o di quello che la dirigenza del teatro mi può chiedere,
00:58:34ma è anche un problema di impegni
00:58:36che io avevo preso precedentemente.
00:58:39Comunque, insomma, voglio dire,
00:58:41l'interesse c'è,
00:58:42se non ci sarò quest'anno,
00:58:44ci sarò un altro anno,
00:58:45ma insomma,
00:58:48io credo che non sia così fondamentale
00:58:50la mia presenza a Parma,
00:58:52quanto invece che Parma riesca
00:58:54a dare un taglio nuovo,
00:58:57a dare delle idee nuove
00:59:00e a portare, speriamo,
00:59:01la città,
00:59:02la mia città,
00:59:03che riesca
00:59:04anche a dare un contributo importante
00:59:07per questa difficile situazione
00:59:09in cui il teatro regio oggi perso.
00:59:12Tu Michele,
00:59:14hai affrontato il ruolo di Zaccaria
00:59:16con molta cautela,
00:59:17se non erro,
00:59:18in forma di concerto in Piazza Duomo
00:59:19qualche anno fa,
00:59:21ma oramai è stabilmente
00:59:22nel tuo repertorio
00:59:23anche in teatri molto importanti.
00:59:26Guarda, allora,
00:59:26bisogna partire un pochino
00:59:28facendo un ragionamento
00:59:30molto semplice.
00:59:33Zaccaria per un basso
00:59:34è un po' come Otello per il tenore,
00:59:37nel senso che
00:59:38se uno dà un certo risultato
00:59:41in Zaccaria,
00:59:42cominciano a offrirglielo.
00:59:45Quindi, naturalmente,
00:59:47non dico che vado
00:59:48con i piedi di piombo
00:59:49perché alla mia età
00:59:51probabilmente non ho più nulla
00:59:52né da perdere
00:59:53né tanto meno da guadagnare,
00:59:55quindi,
00:59:56però Zaccaria è uno di quei ruoli
00:59:57veramente che bisogna fare
00:59:59molta attenzione.
01:00:00Infatti, come dicevi tu,
01:00:01io lo debuttai
01:00:02in forma di concerto
01:00:03in una situazione favorevole,
01:00:07eccetera,
01:00:08poi lo riproposi
01:00:10l'anno scorso a Fano
01:00:11in scena,
01:00:13l'ho ripreso a Vienna
01:00:14a gennaio scorso
01:00:16e con buonissimi riscontri
01:00:20mi sono trovato bene,
01:00:21il ruolo è molto faticoso,
01:00:23ci vuole un'attenzione massima
01:00:25a cantare questo ruolo,
01:00:27un'attenzione tecnica, dico,
01:00:28e bisogna stare bene
01:00:29di salute,
01:00:31è un ruolo,
01:00:32è un banco di prove,
01:00:33è un ruolo molto difficile,
01:00:35finora è sempre andato bene,
01:00:37speriamo non vada male
01:00:39proprio a Parma,
01:00:39insomma,
01:00:40sarebbe un grosso peccato.
01:00:42Abbiamo fatto assieme
01:00:43diversi concerti benefici,
01:00:46proprio qua a Reggio,
01:00:47una serata molto particolare,
01:00:49abbiamo riunito
01:00:50tutte le voci di Parma,
01:00:52a dimostrazione
01:00:53che la nostra cultura vocale
01:00:55nel teatro lirico
01:00:56è ancora molto forte.
01:00:57è stata una bella occasione
01:00:59per vivere in simbiose
01:01:00con la tua città
01:01:01e con tanti colleghi di Parma.
01:01:03Guarda,
01:01:03è stata una di quelle serate
01:01:04che non dimenticherò mai,
01:01:06ma non per dire
01:01:07un luogo comune,
01:01:08ma perché
01:01:09è sempre stato
01:01:11un mio sogno,
01:01:13insomma,
01:01:13se così si può chiamare,
01:01:15si può definire,
01:01:17non lo so,
01:01:18però avere in palcoscenico
01:01:20tutti i cantanti di Parma
01:01:22e mi piacerebbe
01:01:27vedere anche
01:01:28un'opera
01:01:29con tutti i cantanti di Parma.
01:01:31Perché poi,
01:01:32alla fine,
01:01:33quando le cose,
01:01:34diciamo così,
01:01:35non vanno bene,
01:01:36un filo di campanilismo,
01:01:38cioè il segnale
01:01:39che gli artisti
01:01:39di una città
01:01:40si stringano
01:01:41attorno al teatro
01:01:42della propria città,
01:01:43diciamo che poi,
01:01:44più che teatro in sé,
01:01:46diventa poi
01:01:46un polo culturale,
01:01:47sociale della città,
01:01:49io penso che sia
01:01:50un segnale molto forte.
01:01:53Quella sera
01:01:54c'era anche
01:01:55un maxi coro
01:01:56di 160 coristi,
01:01:58tutte le corali
01:01:59di Parma riunite.
01:02:01Eh sì,
01:02:01questo sarebbe,
01:02:02anche quello
01:02:02è un progetto
01:02:05di cui,
01:02:06tra l'altro,
01:02:06ne parlai
01:02:07poco prima
01:02:08della sua scomparsa
01:02:09con il maestro Gandolfi.
01:02:11Si ragionava
01:02:12su varie cose,
01:02:14insomma,
01:02:14perché poi
01:02:15io sono stato
01:02:15anche suo allievo
01:02:16in conservatorio,
01:02:17per cui si facevano
01:02:18degli allacci infiniti,
01:02:20e io dissi
01:02:22così al maestro,
01:02:24pensi maestro
01:02:24se si potesse
01:02:25fare un requiem
01:02:26di verdi
01:02:26con tutti
01:02:28i cori di Parma.
01:02:30Ah,
01:02:31lui disse,
01:02:32se fosse possibile
01:02:34questo,
01:02:34se ci si mettesse
01:02:35d'accordo,
01:02:35li vado a preparare
01:02:36io ad uno ad uno.
01:02:38Vabbè,
01:02:38il romano era così,
01:02:39anche un entusiasta,
01:02:41però l'idea
01:02:42piaceva anche a lui,
01:02:44quindi
01:02:45sarebbe
01:02:45magnifico.
01:02:47Michele,
01:02:48questa è per te
01:02:49la terza partecipazione
01:02:50nella mia trasmissione
01:02:52Vi racconto l'opera,
01:02:53giunta quest'anno
01:02:54proprio nel bicentenario
01:02:56al decimo anno.
01:02:57Cosa voglio dire?
01:02:58Che sembra una cosa
01:02:58quasi fatta apposta,
01:03:00perché
01:03:01dieci anni
01:03:02della trasmissione,
01:03:03bicentenario
01:03:03verdiano.
01:03:05Un binomio
01:03:07vincente
01:03:07e spero
01:03:08che tutto vada
01:03:09per il meglio
01:03:10per i prossimi
01:03:10dieci anni
01:03:11e magari ci vedremo,
01:03:12chissà.
01:03:13Grazie Michele,
01:03:14a nome di tutti
01:03:14coloro che ti vogliono bene
01:03:15e apprezzano la tua arte.
01:03:17Grazie a tutti voi.
01:03:44Vi racconto l'opera
01:03:46termina qui.
01:03:48Tutto questo
01:03:48è stato reso possibile
01:03:50grazie alla collaborazione
01:03:52con Banca Monte Parma.
01:03:55A voi tutti
01:03:56la rivederci
01:03:58con Vi racconto l'opera
01:04:00in occasione
01:04:01del Festival Verdi.
01:04:13Grazie a tutti.
01:05:01Grazie a tutti.
01:05:17Grazie a tutti.
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