00:00Con l'arrivo dell'inverno e delle temperature rigide aumentano sensibilmente anche i casi
00:05di intossicazione da monossido di carbonio. Gli incidenti di questo tipo si verificano
00:09molto spesso a causa del malfunzionamento di impianti di riscaldamento, in seguito alla
00:14combustione di sostanze in ambienti poveri di ossigeno e con scarso ricambio d'aria.
00:18E quando la fiamma ha consumato tutto l'ossigeno presente nel locale inizia a produrre questa
00:22pericolosa sostanza, un gas altamente tossico in coloro, in odore e in sapore. Respirarlo
00:28può causare gravi intossicazioni e persino la morte. Come sempre in questi casi, la
00:33conoscenza e la prevenzione giocano un ruolo fondamentale, come confermano gli specialisti
00:37della camera iperbarica dell'ospedale di Vaio. Evitare l'utilizzo in ambienti chiusi per
00:42scaldarsi o cucinare di braceri, barbecue, stufo, stufetta a gas e una manutenzione periodica
00:47degli impianti di riscaldamento può essere già una buona soluzione.
00:51Essendo l'ossigeno l'antidoto per il monossido di lente, in caso di intossicazione del monossido
00:57carbonio, la somministrazione in camera iperbarica consente un abbattimento molto più rapido
01:03dei livelli contenuti nel sangue e quindi anche una riduzione degli effetti di intossicazione
01:13del monossido stesso.
01:14L'unità operativa di ossigenoterapia iperbarica tratta annualmente in media 150 casi gravi
01:20e costituisce un punto di riferimento per i cittadini emiliani e lombardi.
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