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  • 2 giorni fa
Durante l'ultima puntata de "La Tripletta", l'ex arbitro Gianpaolo Calvarese spiega come funzionava la sala Var un tempo, quando non c'era ancora il centro a Lissone: "Ci chiudevamo dentro uno stanzino e non si poteva uscire neanche per andare in bagno". Recupera l'episodio integrale sul nostro canale YouTube.

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Sport
Trascrizione
00:00Si è parlato molto della sala VAR, la famosa bussata, i famosi gesti tramite il vetro, la famosa porta non
00:09chiusa, come funziona una sala VAR e poi, vabbè, credo di no, ma se ti è mai successo qualcosa del
00:16genere.
00:16Ma è andato in prescrizione.
00:18No, guarda, qui devo dirti, innanzitutto come funziona è totalmente diverso rispetto al ruolo dell'arbitro centrale.
00:30Ti dico quello che succede a noi, però attenzione ragazzi, non c'era ancora il VAR Center.
00:34È vero, andavamo negli stadi, esattamente, o all'interno del camion o all'interno dello stadio, dipendeva.
00:47Devo dirvi che Nicola Rizzoli, su questo era abbastanza duro, ci dede delle disposizioni importanti, vi dovete chiudere a chiave.
00:55E noi, il VOR, lo chiudevamo a chiave, eravamo VAR, AVAR, si chiudeva la porta per disposizioni e poi si
01:06decideva.
01:06E vi dico che noi facevamo battute, ma tra il primo e il secondo tempo c'era chi doveva andare
01:10al bagno e non era chiusa la porta.
01:14Non si poteva violare il protocollo.
01:16Era un po' diverso.
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