00:21Un saluto alle telespettatrici e ai telespettatori di TV Parma. Per la puntata odierna di Confini
00:27Muri e Bordi abbiamo un ospite secondo noi particolare con una storia particolare. Abbiamo
00:35Ines Ferrari. Ines Ferrari quanti anni ha? 83 e mezzo. Ecco la storia che ci racconterà Ines Ferrari
00:43risale a più di 60 anni fa ma le chiediamo intanto che cosa cos'era, com'era la sua vita
00:52attorno a
00:53quegli anni 50 un po' prima? Era venuta a servizio da Cacrovoli? Sì, era venuta a servizio da Cacrovoli
01:01e dalla signora Rosa Pisigoni a Marinelli. Quindi era venuta a servizio come ragazza,
01:09come si faceva all'epoca con venire a servizio magari da qualche famiglia importante?
01:15Sì, perché la mamma aveva otto figli, io ero la prima e dovevo guadagnare insomma.
01:23Doveva aiutare la mamma che era vedova.
01:26La mamma che era vedova, quindi per aiutare i fratelli era venuta a servizio.
01:29Sì, e lì ho mangiato della carne di cavallo che poi è risultata variata e ho preso la TBC.
01:38Sì, al di là di questo, delle possibili cause, le era capitata una malattia grave che è appunto questa TBC,
01:48per la quale fu ricoverata, si rese necessario il ricovero all'ospedale maggiore di Parma.
01:54Con varie trasfusioni di sangue.
01:57Ecco, arrivò quasi, mi ha raccontato Ines a proprio quasi, possiamo dirlo adesso,
02:05visto che è passato tanto tempo, quasi alla fine.
02:08Sì, 35 chili.
02:11Era arrivata a pesare 35 chili, quindi una ventenne, con una malattia molto grave.
02:18E le terapie all'epoca, ricordiamo anche per i nostri telespettatori e le telespettatrici,
02:25all'epoca non c'era ancora la streptomicina che diventò poi la cura della TBC nel 51-52
02:32e allora ci fu un estremo tentativo per salvarla.
02:37Che cosa si fece, Ines, per salvarla?
02:42Le trasfusioni di sangue all'ospedale maggiore.
02:47Me le faceva allora il dottor Tonsiglieri, di nascosto dal primario.
02:55E quante ne ha fatte, si ricorda?
02:57Oh, tante. Cinque chili di sangue me ne ha donato.
03:01Sì. Ha fatto oltre 40 trasfusioni, perché abbiamo controllato poi la sua cartella clinica.
03:07Tante, tante trasfusioni che avevano poi alla fine permesso di superare il momento più critico di quella malattia.
03:16Sì, sì, sì.
03:17E poi, fra le altre cose, il dottor Walter Tonsiglieri, allora medico della clinica ostetrica e ginecologica.
03:28Era l'infettivi.
03:30Sì.
03:33Poi, da quel punto, attorno a quel periodo, lei fece, e per questo è diventata anche la testimonial dell'Avis,
03:44nel testimonial dell'Avis più tardi, ma nel 51 fece la cosiddetta l'ultima trasfusione diretta da braccio a braccio.
03:53Perché a lei, Ines, hanno fatto le trasfusioni da braccio a braccio. Come succedevano? Come accadeva la trasfusione braccio a
04:04braccio?
04:04C'era il donatore e io, coricata sul letto, mi facevano queste trasfusioni.
04:14Il donatore si disponeva a fianco del suo letto e poi il medico, con la siringa Joubet, toglieva sangue al
04:24donatore e poi lo iniettava direttamente a lei.
04:30Quella pratica le valse la guarigione, quelle trasfusioni.
04:35Tanto che lei, in più di un'occasione, ha ricordato anche quei vecchi donatori di sangue che le diedero il
04:45sangue.
04:46Vogliamo ricordare qualche nome di quelli che le hanno donato il sangue in quel 50-51, in quel lungo inverno?
04:56Mario Franchini, Benito Valesi.
05:00Enzo Franchini.
05:02No, Enzo no, Mario Franchini.
05:05Mario Franchini, Benito Valesi, il Marchese della Rosa e un certo Avanzini che era andato al Gulli.
05:14Ma si è ricordato poi che a un donatore l'ha rintracciato a distanza di molti anni quando lui era
05:22poi ricoverato in una struttura protetta per anziani.
05:26E lei cosa aveva fatto, Ines, a questo donatore Avanzini di cui non ricordiamo il nome, ma che sappiamo che
05:33era un pioniere degli anni 50?
05:36Eh, niente, sono andata a trovarlo e mi avevano detto che le piaceva fumare.
05:40Io ci ho portato le sigarette, però l'infermiera me l'ha sequestrata.
05:45A distanza di molti anni?
05:47Perché lei mantiene sempre il ricordo di quei donatori di sangue.
05:51Sì, sì, sempre, sì.
05:52Sempre.
05:53E infatti mi ha detto anche che qualcuno di loro, mentre lei era una ragazza di 20 anni, mentre le
06:01donava il proprio sangue e all'epoca si arrivava anche a un litro in talune occasioni di sangue,
06:08a quantità molto importanti, me l'ha confidato, me l'aveva confidato il dottor Walter Torsiglieri, qualcuno di loro cosa
06:18ha fatto?
06:18Mi ha detto, l'ha invitata anche a ballare.
06:20Sì, mi ha invitata.
06:21Qualche donatore di sangue approfittava del momento per farle qualche invito.
06:26Sì, mi diceva, dai, tirate su che, dice, dopo andiamo a ballare.
06:31E questo era Benito Valesi e Franchini, che ce l'ho in foto, tutti e due.
06:38E invece Benito Valesi sono andata anche a trovarlo quando era malato all'ospedale.
06:45Adesso, ultimamente, non lo so se faccio bene dirlo bene.
06:49Beh, comunque un ringraziamento.
06:52Auguriamo buona salute, tanto come la salute che ha lei, signora Ines, la auguriamo a tutti coloro che l'hanno
06:59aiutata.
07:00Ma non ci sono più, poverini.
07:03Per gli altri manteniamo il ricordo.
07:05Sei solo il Marchese della Rosa che conosco, che è ancora in vita.
07:11E quindi approfittiamo per ringraziare, magari se ci ascolta, anche lui, perché in quel frangente particolare
07:20in cui la signora Ines si è trovata veramente a un confine importante della propria vita,
07:26furono decisive quelle trasfusioni di sangue, anche perché fu veramente la, così, la svolta nella sua vita,
07:36perché dall'ospedale maggiore, dall'ospedale maggiore di Parma, poi fu trasferita dove...
07:44A Jesolo Lido.
07:45All'istituto Elioterapico di Jesolo, dove passò un periodo di convalescenza e dopo questo periodo di convalescenza
07:55al mare, in una struttura accogliente, in cui lei mi ha detto che faceva che cosa, Ines?
08:01L'assistente alla colonia, c'erano tutti i bambini che venivano, anche loro erano malati, malattici,
08:11noi erano sulla colonia.
08:14Mi ha raccontato anche che faceva centrini, che faceva qualcosa?
08:17Sì, facevo, sì. Infatti ho delle fotografie sedute su un asdraio, che sono là, che faccio i centri.
08:26Perché poi li vendeva per mandare a casa il ricavato alla mamma.
08:31Alla mamma che mi venisse a trovare, sì, sì, è vero.
08:34Allora, per come la vediamo oggi, signora Ines, la vediamo in perfetta salute, molto presente,
08:41e quindi è davvero, anche oggi, 2012, un'ottima testimonial dell'Avis.
08:49E approfittiamo per ringraziare, quindi, insieme, tutti coloro che in quegli anni,
08:55in quegli anni dopo la guerra, e anche un po' dopo, soprattutto i facchini del mercato della ghiaia
09:03e dello scalomerci ferroviario, però donavano tanto sangue, hanno donato tanto sangue,
09:10e hanno dato avvio all'epopea dell'Avis e dei donatori di sangue a Parma.
09:16È vero.
09:16Non solo all'epopea dell'Avis, ma di tutte le associazioni di volontariato che accomuniamo,
09:21Avis e Adas. Quindi un ringrazio, approfittiamo per la sua storia,
09:26per ringraziare tutta la comunità dei donatori di sangue, Avis e Adas, a Parma.
09:31Grazie per il suo racconto e la sua testimonianza,
09:35e un saluto a tutte le telespettatrici, ai telespettatori di TV Parma
09:40e della trasmissione Confini, Muri e Bordi.
10:01Grazie.
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