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00:00:17Buonasera, siamo vicini prossimi al Natale e non dobbiamo dimenticare dei numeri drammatici
00:00:24che coinvolgono il nostro vivere sociale contemporaneo. Pensate che in Italia sono
00:00:29un milione, oggi sono un milione le famiglie senza reddito, pensate che questo numero è
00:00:34raddoppiato rispetto al 2008. Dal 2011 al 2012 c'è stato un incremento del 32%, 2500 famiglie
00:00:45a Parma sono sulla soglia della povertà, sono numeri che fanno venire i brividi, pensare
00:00:50che in una società organizzata come la nostra ci siano ancora casi di questo tipo e ne parliamo
00:00:56stasera con tantissimi, fortunatamente sono tantissimi nella nostra città, nel nostro
00:01:00territorio, le persone, le associazioni che si spendono in modo incondizionato per gli
00:01:06altri. E stasera soprattutto parliamo di una cosa, vedete qui sopra di me un sito www.parmafacciamosquadra.it
00:01:14che è un progetto, è un sito internet, è un progetto che capitalizza un po' le energie
00:01:19e le forze di tutti coloro che si spendono per gli altri, per gli ultimi nel nostro territorio.
00:01:25Che cos'è Parma Facciamo Squadra? È un sito nel quale si può fare una spesa, si possono
00:01:30scegliere da un carrello digitale le cose da comprare, la pasta, il pomodoro, il pane,
00:01:35si fa una spesa, alla fine con la carta di credito si paga questa spesa e Barilla, Chiesi
00:01:42Farmaceutici e Fondazione Cari Parma metteranno la stessa spesa che avete fatto voi. Quindi
00:01:47se voi comprate 50, 10, 100 euro di spesa, Barilla, Chiesi, Fondazione Cari Parma metteranno
00:01:53lo stesso e tutto questo andrà alla Caritas di Parma, alla Caritas di Fidenza e a Emporio
00:02:00che è un progetto che c'è a Parma e c'è nella Valtaro di cui poi parleremo. Quindi
00:02:05lasceremo tutta la puntata a questo sito, io auspico che i parmigiani e i parmensi con
00:02:11la loro sensibilità questa sera andranno su questo sito, andranno a fare la spesa per
00:02:15chi non la può fare. Parliamo di questo stasera con l'assessore delle politiche sociali
00:02:19della provincia, Marcella Saccani, che ringrazio di essere qui. Ne parliamo con Maurizio De
00:02:25Vitis che è il presidente dell'assistenza pubblica, ma in realtà è molto di più, perché
00:02:29oltre a presiedere questa importante organizzazione di Parma si spende davvero, si divide in quattro
00:02:35come si dice per tantissime iniziative nella nostra città. Con noi c'è anche Silvano
00:02:40Pietralunga che è responsabile della Caritas di Fidenza, che è una realtà diversa da quella
00:02:45della città di Parma, una realtà più piccola, però che ha sensibilità e problematiche anche
00:02:51differenti a quelle della grande città. E poi abbiamo Daniele D'Alto, che è qui con
00:02:57noi stasera, che è un operatore, quelli che stanno sul campo come si dice, ed è ad
00:03:01Emporio. Emporio è un progetto di cui parleremo molto presto, un progetto molto bello che è
00:03:06nato nella nostra città, c'è in altre città ed è una cosa di cui parleremo. In collegamento
00:03:11con noi abbiamo Fadila Ben Azizza, che è una signora tunisina, che appunto fa parte
00:03:18dell'associazione Nuova Tunisia e cercheremo di capire come gli stranieri che vengono nel
00:03:25nostro paese non siano soltanto delle persone in cerca, ma sono anche persone disposte a
00:03:30dare, a dare agli altri. E il fatto che uno straniero che già magari viene nel nostro paese
00:03:37con delle difficoltà riesce però a integrarsi e addirittura riesce a restituire quel dare
00:03:42incondizionato di cui parlavamo prima. Quindi stasera racconteremo delle storie e delle esperienze
00:03:48che fortunatamente si sviluppano nella nostra città, che è una città molto sensibile e
00:03:52molto generosa al riguardo. Però prima andiamo a vedere, riguardo le nuove povertà, riguardo
00:03:57quei dati drammatici che dicevo all'inizio, andiamo a vedere la scheda che ci ha preparato
00:04:01Alberto Rugolotto.
00:04:03Negli ultimi giorni i numeri si sono rincorsi, ma la gara è drammatica, una serie di istantanee
00:04:08della crisi economica che fa rabbrividire. In Italia 7 milioni di persone vivono sotto
00:04:13i 1000 euro al mese, il potere d'acquisto delle famiglie è calato del 10%, addirittura
00:04:19un milione di famiglie, il doppio rispetto a 5 anni fa, non può contare su alcun reddito
00:04:24da lavoro. Parma è un puntino del paesaggio cupo, sono oltre 2500 le famiglie, circa 9000 persone
00:04:31che vivono in condizioni di indigenza a causa della perdita del lavoro e che sono costrette
00:04:37a rivolgersi ai servizi di solidarietà sul territorio. Insomma, l'emergenza c'è, il
00:04:42problema è che a Parma le esigenze sono di gran lunga superiori a disponibilità e
00:04:47risorse. Non a caso l'obiettivo delle istituzioni locali su input della giunta comunale è ora
00:04:53quello di concordare un piano cittadino di gestione delle emergenze case e povertà.
00:04:57Tanti lavoratori infatti, dopo aver perso il posto, rischiano di perdere anche il tetto,
00:05:03un circolo vizioso drammatico. Basti pensare che il comune ha collocato in emergenza abitativa
00:05:08170 famiglie da inizio 2013, una media di più di due a settimana, numeri esorbitanti.
00:05:15Il 60% di chi chiede una casa o un semplice letto è gente impoverita dalla crisi. Il blocco
00:05:21degli sfratti non è consentito dalla legge, intanto è stato chiesto a diversi enti di potenziare
00:05:26i dormitori e ai privati di contribuire con nuovi fondi. In tanti si sono attivati, tra
00:05:31questi prosegue il progetto Parma Facciamo Squadra di Forum Solidarietà, una catena di
00:05:37aiuto che vede protagoniste varie categorie lavorative della città per sostenere le realtà
00:05:42locali che si occupano di persone in difficoltà distribuendo pasti e offrendo generi alimentari
00:05:47di prima necessità. Ma ciascuno può fare il suo regalando una spesa a chi ha bisogno
00:05:52attraverso un semplice clic su www.parmafacciamosquadra.it.
00:06:00Ecco, ecco un progetto concreto che aiuta subito le famiglie. Con Marcella Secani vorrei
00:06:06proprio partire da questi numeri che sono spaventosi ancora in una città contemporanea,
00:06:11in una città moderna. Che cosa però, dicevamo, la nostra città, il nostro territorio è un
00:06:16territorio molto sensibile in questo? La strada è ancora complessa o c'è la luce alla fine
00:06:21del tunnel? Io non sono in grado di valutare quali siano i giorni del calendario del prossimo
00:06:32anno in cui possa scattare qualche cosa che ci lascia sperare al meglio. Sicuramente la
00:06:39cosa meno gradevole che ho da dire è che probabilmente questi numeri sono vecchi, sono sottovalutati,
00:06:46perché parlavamo di questi numeri l'estate scorsa, sono già passati 5 o 6 mesi e credo
00:06:52che purtroppo i numeri presi a livello provinciale siano assolutamente più ampi. Quindi questo
00:07:01è il primo dato meno confortante. Allora, senza fare dell'allarmismo, credo che ci sia
00:07:10però, come dire, si è contemporaneamente scattata una molla che è quella dell'attenzione
00:07:16e della responsabilità da parte di molti, che non sono solo le associazioni, ma quanto
00:07:22le associazioni sono state capaci di aggregare in termini di persone, non solo chi versa i
00:07:28soldi, ma chi va fisicamente a prestare e a regalare le proprie ore per aiutare. Aiutare
00:07:35vuole anche dire, se mi è permesso, cercare di costruire insieme alle persone le vie d'uscita,
00:07:48cioè seguire dei percorsi insieme perché unitamente alla ricerca di un posto di lavoro ci possa
00:07:53essere anche per esempio le ore dedicate ai bambini, l'organizzazione come viene intrecciata
00:08:00se una donna trova da lavorare ma non sa dove sistemare il bambino. Quindi io credo che
00:08:07i numeri siano in questo momento numeri più negativi che positivi. Parma ha perso un numero
00:08:14di posti di lavoro importante, voi lo sapete, siamo stati fra le province che ha rallentato
00:08:20di più il processo, diciamo così, di difficoltà, di crisi, però i posti che non ci sono più
00:08:30sono circa 20 mila. Con settori rilevanti come l'edilizia, come l'industria manufatturiera,
00:08:37eccetera, credo che noi dovremmo fare un punto per capire la prossima primavera che punto davvero
00:08:44siamo. Mentre d'altra parte continua a esserci una ricerca costante di manodopera specializzate
00:08:51in ambiti che probabilmente il mercato del lavoro non è in grado di fornire. Ricordo a tutti per
00:08:58esempio il settore dell'informatica, il settore della sistemistica informatica, quindi quelle
00:09:06specializzazioni che evidentemente guardano a un tipo di persone come diplomati, laureati,
00:09:12che non sono queste persone che mediamente si rivolgono ai nostri servizi, anche se devo
00:09:20dire che il mondo è cambiato e anche qualche diplomata è laureato e qualche persona che
00:09:25normalmente non aveva, diciamo, di mistichezza con l'approccio, con il servizio sociale o
00:09:31con i luoghi come le Caritas sta cominciando a arrivare. Il fatto che esistano realtà come
00:09:37Forum Solidarietà che sia motore anche per iniziative come questa, De Vittis ci dice
00:09:43che Parma è comunque una città ricettiva sotto questo punto di vista. Ecco, lei che
00:09:47sta all'assistenza pubblica ma sta anche in tanti luoghi, si spende davvero tanto, lei
00:09:52è uno dei fuochi, dei motori di Parma Facciamo Squadra. Cosa percepisce la città di Parma,
00:09:57una città sensibile?
00:10:01Innanzitutto non sono il fuoco e il motore perché non mi piace essere visto con quell'aspetto
00:10:05lì. No, diciamo che la città di Parma sicuramente buona parte sta capendo quello che sta succedendo.
00:10:13Come diceva l'assessore, i 2500 sono famiglie che noi abbiamo, dico noi, la rete, abbiamo
00:10:20individuato come famiglie che sono state toccate dai servizi o perlomeno da qualche bisogno
00:10:26che hanno espresso in qualche luogo. È una punta di un iceberg che sotto nasconde ancora
00:10:32molto pudore, anche perché ci sono persone che vivono nel loro appartamento magari senza
00:10:38luce, con l'auto che non possono usare perché non pagano più l'assicurazione e che cercano
00:10:43di arrivare alla fine del mese come riescono. Cioè quello è un pezzo di povertà che ancora
00:10:48non è visibile e infatti quando è nato il progetto Emporia nasceva anni fa proprio per
00:10:53andare a individuare quelle persone che non si rivolgevano ai servizi. Sono tantissime.
00:11:00Ci sono molte persone parmigiane anche che avevano un lavoro, una vita normale prima di
00:11:05questo. Sono molte parmigiane, innanzitutto sono persone che vivono a Parma in media da
00:11:0812-15 anni, anche se vengono da paesi più lontani di Borgotaro per intendersi e che quindi
00:11:14hanno ormai, sono radicati sul territorio, hanno figli che sono nati qua che fanno fatica
00:11:19anche a tornarsene a casa volendo perché non hanno più strumenti e non riescono più
00:11:24perché è ormai il loro pezzo di terra qua, in particolare per i figli. Sono tantissime,
00:11:32c'è da dire che la città sta rispondendo, sta rispondendo Forum Solidarietà, bellissimo
00:11:36tavolo dove di fatto organizza le associazioni e dà delle volte delle scintille per pensare
00:11:43anche il progetto di Parma Facciamo Squadra, è nato mesi fa e devo dire che giorno dopo
00:11:49giorno si è sviluppato, si è ingrandito, hanno aderito in tante persone che sono oltre
00:11:54le nostre aspettative peraltro, anche le aziende stesse come è stato nominato Barilla, Chiesi,
00:11:59la fondazione e oggi ci sono ancora domande di poter partecipare a questo progetto. Penso
00:12:06che non si chiuderà come era stato previsto a gennaio ma sarà un progetto che diventerà
00:12:10della città perché è un modo comunque di essere presenti di fianco a quelle persone
00:12:15che a volte è invisibile ma ce ne sono tantissime. Questo è l'auspicio, lo vedete qui sopra
00:12:21il sito parmafacciamosquadra.it, andate a fare una spesa, Chiesi, Barilla e Fondazione
00:12:26Cari Parma replicheranno la vostra spesa. Andiamo a vedere una cosa di cui De Vitis, che forse
00:12:32non è un motore ma è uno dei motori, andiamo a vedere una cosa dalla quale accennava De Vitis
00:12:36che è Emporio. Emporio nasce dall'intento di Cento per Uno che è un'associazione delle
00:12:42associazioni, passatemi in termine, che hanno creato questo luogo al quartiere San Leonardo.
00:12:47Andiamo a vederlo in un servizio che fece Alberto Rugolotto per Marco Balestrazi in uno
00:12:52speciale che dedicammo a questa cosa. Andiamo a vedere che cos'è Emporio e poi ne parliamo.
00:12:57700 famiglie beneficiano della spesa gratuita mensile qui al market. Una media di 200, 230
00:13:05con punte fino a 250 famiglie ad ogni giorno d'apertura.
00:13:19Sono numeri che fanno rabbrividire o perlomeno che fanno pensare quelli di Emporio. Il progetto
00:13:24nato nel 2009 da Cento per Uno, rete che mette insieme 13 associazioni di volontariato.
00:13:30Fin dalla sua apertura ad Emporio si sono rivolte oltre 1700 famiglie residenti a Parma.
00:13:35Un'immagine nitida della povertà al giorno d'oggi in un market vero e proprio dove si
00:13:40fa la spesa con una tessera a punti da consumarsi ogni mese.
00:13:43Qui cosa si può trovare?
00:13:46Qua come in qualunque supermarket si può trovare tutto ciò che può servire per mettere a tavola
00:13:52la propria famiglia, quindi tutto ciò che è l'alimentare secco, ma anche il fresco,
00:13:58la verdura, la frutta e anche tutta una serie di prodotti legati all'igiene personale, all'igiene
00:14:03della casa e ai bambini, quindi un po' di tutto.
00:14:06Le famiglie possono accedere al servizio con un ISEE che non sfori, 4.000 euro. La maggior
00:14:11parte sono formate da stranieri con figli nati nel nostro paese, ma gli italiani sono in costante
00:14:16aumento, perfino le famiglie più insospettabili. Ecco allora che Emporio cerca di essere anche
00:14:21un luogo d'accoglienza e relazione, con un punto di informazione all'entrata e una
00:14:25cinquantina di volontari in tutto. Dignità è la parola chiave.
00:14:29Le persone vengono qua, in qualche modo la prima nostra prerogativa è quella di dare
00:14:37accoglienza anche a livello di relazione umana.
00:14:41Il 2012 abbiamo chiuso con una distribuzione di poco inferiore al milione di euro.
00:14:47Larga parte sono prodotti donati da aziende o recuperati attraverso il circuito di social
00:14:52market cooperativa Umeo.
00:14:54Il problema è quello degli approvvigionamenti e di una solidarietà che forse si fa sentire
00:14:59meno rispetto al passato.
00:15:01Purtroppo, pur essendo nella Food Valley, la quantità di prodotti che vengono donati
00:15:07alla nostra organizzazione non soddisfa il numero così alto di famiglie che bussano alla
00:15:13nostra porta. Emporio si differenzia dal semplice pacco assortito di aiuto ma anche
00:15:17dal microcredito. Un modello all'avanguardia in Italia che però deve far fronte anch'esso
00:15:22ai colpi della crisi.
00:15:23Io credo che sicuramente si debba fare di più e questo è un appello che noi facciamo
00:15:28non solo al mondo produttivo ma anche al mondo istituzionale perché veramente si crei
00:15:33un tavolo coordinato a favore di questa emergenza che sta aumentando in modo veramente impressionante.
00:15:43Sogna faccia
00:15:48Avete visto una realtà che è nata e che deve crescere. Daniele D'Alto, lo avete visto
00:15:55nell'intervista, è un operatore di Emporio. Che società vede dal suo punto di vista,
00:16:02dal punto di vista particolare di questa realtà?
00:16:04Che società vedo? Vedo una società molto dolente, la crisi di cui abbiamo già raccontato
00:16:12gli esiti sta mettendo a terra davvero centinaia e centinaia di famiglie. Noi ne abbiamo accolte
00:16:192200 dalla via del progetto, Emporio è partito nel luglio del 2010 grazie allo sforzo corale
00:16:26delle associazioni che a Parma si occupavano già di bisogno primario coordinate dal nostro
00:16:31centro servizi per il volontariato, forum. E vedo la partecipazione, l'avete vista anche
00:16:36dal servizio di una cinquantina di volontari, io sono l'unico operatore, è rovescio in qualche
00:16:44modo anche della medaglia della povertà, l'attivazione di tanti tanti volontari che partecipano a un
00:16:50progetto corale. Oggi per tornare alle famiglie che stanno aiutando i numeri sono un po' cambiati
00:16:57e stiamo cercando di aumentare i nostri sforzi, arrivare a 800-850 famiglie in aiuto con la
00:17:05spesa mensile, anche questa è un'innovazione, l'acqua abbiamo visto traccia, tra dicembre
00:17:10e gennaio. Quindi i numeri stanno un po' crescendo per cercare di dare risposta davvero alle tante
00:17:16famiglie che ci chiedono un aiuto.
00:17:17Cosa si differenzia il progetto di Emporio rispetto al pacco che viene dato alle famiglie
00:17:21in stato di povertà?
00:17:22L'innovazione sta nella spesa punti, una famiglia viene selezionata in base all'ISE,
00:17:28quindi deve avere delle caratteristiche economiche che prevedono la possibilità di inserire
00:17:33l'entrano di una gradatoria e vengono ammessi, appena è possibile, appena abbiamo la disponibilità
00:17:38per ammettere la spesa, la spesa gratuita. Una Tesla su cui sono caricati dei punti che possono
00:17:44spendere liberamente come in un normale market, i generi alimentari non sono molti, raramente
00:17:51superano i 20 generi alimentari disponibili, ma ci sono tutti i generi alimentari di base,
00:17:56quindi dalla colazione alla pasta, alla passata, ai freschi, grazie all'aiuto e al sostegno
00:18:03di importanti aziende e di tante aziende del territorio. Quindi torna l'autonomia, torna
00:18:09l'autonomia alla spesa, hai la possibilità anche se in modo limitato di scegliere.
00:18:14Anche una dignità formale.
00:18:15Che noi cerchiamo di sollecitare, sollecitare molto, cerchiamo di attivarle sul piano anche
00:18:21umano, sociale. Abbiamo anche aggregato, magari se abbiamo tempo ne parliamo, anche degli sportelli
00:18:28di servizio, di indirizzo.
00:18:30Senta, Adalto, non è una bella espressione quando si dice ci sono anche parmigiani, perché
00:18:36la povertà non comprende parmigiani, non parmigiani, però il fatto che ci sia un aumento
00:18:42di popolazione parmigiana, che ricorda questo è un dato sintomatico di come stanno andando
00:18:47le cose.
00:18:48Assolutamente sì.
00:18:49E c'è un aumento.
00:18:50Abbiamo un 30-35% di parmigiani.
00:18:54Di persone che avevano una vita...
00:18:57Sì, l'informatico che perde il lavoro, l'impiegato che perde il lavoro, il termine
00:19:02della cassa integrazione. Le storie sono tutte uguali perché la povertà è assenza di risorse
00:19:07economiche. E sono tutte diverse per la loro dignità, la loro esemplarità in qualche
00:19:13modo. Sono sempre storie esemplari.
00:19:16Io continuerò tutta la puntata a ribadirvi che questo sito internet che vedete qua sopra,
00:19:21mentre siete in casa davanti al televisore, aprite il computer e fate una piccola spesa.
00:19:25Comprate un po' di generi alimentari, li pagate, la vostra spesa verrà indirizzata direttamente
00:19:30a Emporio o alla Caritas. E Chiesi, Barilla e Fondazione quadruplicheranno la vostra spesa.
00:19:36Se spendete 10 arriverà 40 queste associazioni. Quindi guardate qua sopra, andate subito
00:19:40su internet, mentre guardate la trasmissione. Ecco, Silvano Pietralunga è il presidente
00:19:46della Caritas. Direttore. Direttore, direttore della Caritas di Fidenza. Caritas ha diramato
00:19:54dei numeri che parlano di un 20% in più di persone che si rivolgono a voi.
00:19:59Sì, è un dato che riscontriamo proprio anche nelle realtà locali.
00:20:03e coinvolge soprattutto, appunto, diciamo quelli che nella scala sono più in fondo, cioè
00:20:11quella che è stata la crisi non ha trovato delle soluzioni, anzi abbiamo una situazione
00:20:17che tende continuamente a peggiorare. E coinvolge, come si diceva prima, anche persone locali,
00:20:25cioè famiglie che non hanno lavoro, nessuno in casa ha lavoro da due a tre anni e di conseguenza
00:20:33siamo arrivati al punto di dover passare anche alla richiesta di beni di prima necessità
00:20:39come possono essere gli alimenti. Il problema più grosso che vediamo sempre all'interno di
00:20:46di questa crescita di povertà è legato, credo però, soprattutto alla perdita della casa.
00:20:53Cioè, quindi c'è una vera e propria emergenza abitativa, cioè ci sono molti sfratti,
00:20:58abbiamo sentito alcuni numeri prima, molti sfratti esecutivi che mettono la famiglia
00:21:03proprio nella difficoltà più estrema. E quindi all'interno di questo problema si deve cercare
00:21:09tutta una serie di soluzioni che vanno dall'alloggio, a volte frazionato, a volte riportando la famiglia
00:21:18in una situazione di emergenza, diciamo, e poi a gestire vicino a questo tutte le altre esigenze.
00:21:27Ecco, quindi abbiamo una problematica che si apre molto di più e va al di là del problema alimentare.
00:21:34Cioè, il problema alimentare è quello che fa quasi percepire in maniera evidente la situazione di povertà,
00:21:43ma dietro ci stanno altri problemi che sono quelli che determinano poi questa cosa.
00:21:49In collegamento con noi abbiamo Fadila Benazizza, che è una signora tunisina,
00:21:55che fa parte dell'Associazione Nuova Tunisia e anche del Centro Interculturale di Parma.
00:22:00Cosa fate, signora Benazizza, all'interno della vostra associazione?
00:22:04La nostra associazione si chiama Voci Nuova Tunisia, è nata dopo la rivoluzione che c'è stata in Tunisia.
00:22:16Noi nella nostra associazione comunque aiutiamo i migrati ad accedere alle amministrazioni
00:22:28per sbrigare i documenti oppure per fare mediazioni e quant'altro.
00:22:38Qual è la cosa che ha riscontrato nel nostro territorio?
00:22:43Lei vede un territorio sensibile a questo tipo di tematica?
00:22:47Guardi, certo dipende.
00:22:50Poi l'immigrato, adesso parliamo della povertà e tutto,
00:22:54l'immigrato è sempre, sono quasi sempre presentati come beneficiari delle attività,
00:23:02ma non protagonisti.
00:23:05E invece voi tentate di farli anche diventare protagonisti di questo?
00:23:09Certo, noi comunque tutti insieme, il lavoro comunque l'immigrato fa parte di questa società
00:23:17e tutti insieme cerchiamo di affrontare insieme le difficoltà che si sono create,
00:23:25soprattutto negli ultimi due anni.
00:23:28Ma voi avete trovato indifferenza nel nostro territorio
00:23:32o avete trovato una partecipazione attiva al tentativo di integrazione completo?
00:23:39Guardi, sempre dipende, dipende delle situazioni e delle anche persone.
00:23:46Alcuni sono molto sensibili, altri che hanno perso il lavoro,
00:23:53i migrati che hanno perso il lavoro sono sentiti di dire
00:23:56perché non tornate al vostro paese d'origine.
00:24:00quando è qui uno arriva con speranze e prospettive di migliorare
00:24:08la propria situazione economica e anche culturale
00:24:13e poi arriva qua, hanno i fili che sono già a scuola inseriti
00:24:19e il papà, il padre di famiglia perde il lavoro
00:24:24e poi si sente dire ma perché non tornate al proprio paese?
00:24:28E qui è il dramma.
00:24:33Purtroppo questo è un problema.
00:24:36Parma Facciamo Squadra è una campagna che ha visto la partecipazione
00:24:39di tanti protagonisti, calciatori, giornalisti,
00:24:43tante associazioni che si sono fatte fotografare per dire di essere in rete.
00:24:48cosa manca ancora da un osservatorio particolare,
00:24:52da un assessorato alle politiche sociali,
00:24:54cosa manca ancora alla nostra società intesa in senso largo
00:24:57per colmare secondo lei queste cose che un po' sollevava la signora Benazizza
00:25:04e un po' quello che manca ancora?
00:25:08Se ho capito la domanda, credo che ci sia a compiere tutti uno sforzo
00:25:16contro la pigrizia mentale, contro la voglia di non capire,
00:25:22che a volte è oppressa da posizioni magari ideologiche
00:25:27e qualche volta è oppressa proprio dalla vista corta.
00:25:32Perché credo che oggi noi siamo una società profondamente cambiata dal passato,
00:25:38abbiamo sicuramente da farci carico di quelli che sono stati gli errori di tutti,
00:25:45ma credo che abbiamo bisogno di compiere tutti uno sforzo
00:25:48che guarda comunque alla speranza, guarda alla prospettiva.
00:25:54Manca quindi un salto di buona volontà, di presa di coscienza,
00:26:00di assunzione di responsabilità, che pezzo per pezzo dovrebbe essere,
00:26:05come dire, essere, contaminarci tutti, ciascuno per la responsabilità che abbiamo,
00:26:11perché anche chi si chiama fuori e pensa di essere un cittadino
00:26:15che ha solo il diritto di protestare o di lamentarsi.
00:26:21Credo che se anche quel cittadino si prendesse quel pezzettino di responsabilità
00:26:25credo che potremmo pensare anche che la convivenza è più facile,
00:26:30che mi accorgo io che abito al secondo piano,
00:26:34che quello che sta al primo è in difficoltà.
00:26:37Io non voglio pensare che il bello della vita ci porta solo al passato,
00:26:42però la mancanza di relazione nella vita delle persone,
00:26:46nella vita di tutti i giorni, è quella cosa che fa sì che magari
00:26:49quella persona che tenta il suicidio o che si suicida,
00:26:55chissà quanti vicini lo potevano salvare se gli avessero rivolto la parola,
00:26:59se fossero accorti che era in difficoltà.
00:27:01Credo che oggi noi dobbiamo superare questa assenza,
00:27:06assenza di voglia collettiva, di desiderio di mettere insieme delle persone,
00:27:14perché credo che la parola d'ordine di questa campagna
00:27:17Facciamo Squadra valga anche in un condominio,
00:27:20valga in una strada, valga in tre caseggiati,
00:27:25perché credo che le persone che stanno insieme
00:27:27possono fare forza, possono avere delle idee,
00:27:34possono creare quelle reti di comunicazione
00:27:37che aiutano anche la signora che ha bisogno di avere qualcuno
00:27:39che per un'ora ritenga il bambino,
00:27:43perché tutti noi ci troviamo di fronte a dei casi,
00:27:46allora troviamo da lavorare a tutte le persone,
00:27:48babbo e figlio.
00:27:50I primi tre stipendi, due macchine, due assicurazioni,
00:27:54due passaggi e la benzina, quasi quasi mi viene da dire
00:27:58ma è mica meglio che non esti disoccupati,
00:28:01adesso dico delle battute sciocche per farmi capire,
00:28:05perché la complessità che gira intorno alla vita
00:28:09ha bisogno non solo della risposta delle istituzioni,
00:28:13di tante risposte come queste,
00:28:15ma anche da risposte infermali di chi ci vive accanto,
00:28:19e soprattutto parlando di immigrati,
00:28:22sono le persone che hanno meno reti,
00:28:25perché la loro difficoltà si aumenta.
00:28:30Sì, perché hanno meno collegamenti.
00:28:32E voglio dire, ciascuno di noi ha una zia, una cugina,
00:28:36abbiamo avuto in passato, almeno nel mio caso,
00:28:38tanti nonni, che oggi magari la famiglia si è ridotta,
00:28:42ma è comunque una famiglia larga,
00:28:44e loro fanno molto bene a far nascere queste associazioni
00:28:48che diventano anche la famiglia adottiva allargata
00:28:55che mette in moto quei meccanismi di conoscenza
00:28:59e anche oltre che di carattere culturale
00:29:02e soprattutto di mutuo aiuto,
00:29:04perché queste sono cose fondamentali.
00:29:07A mio avviso, oltre che facciamo squadra
00:29:10per il bisogno primario della gente di mangiare,
00:29:14abbiamo bisogno di fare squadra,
00:29:15perché la gente rimpari ad avere voglia di stare insieme,
00:29:19perché stando insieme ci si presta il caffè quando finisce,
00:29:24ci si prestano le 50 euro per andare a pagare magari una bolletta
00:29:29che diversamente ci chiudono l'acqua,
00:29:33o la luce, o il gas.
00:29:35Credo che questo sarebbe un bisogno di una nuova campagna ancora,
00:29:40per dare l'idea di una coralità e di un'identità
00:29:44che Parma ha avuto tante volte nella sua vicenda storica e politica.
00:29:49Oggi bisogna ancora di rinnovarla.
00:29:51De Vitis, questo progetto nasce un po' degli intenti
00:29:55che manifestava adesso l'assessore Sacani,
00:29:57ossia quello di tentare di aiutare,
00:29:59vincere un po' quella pigrizia che insita in noi.
00:30:03Come è nata l'idea di questo progetto e come si sta sviluppando?
00:30:09Dunque, si sta sviluppando ancora in fase di sviluppo,
00:30:12anche se a grandi numeri,
00:30:14a quest'oggi siamo già arrivati a una cifra importante
00:30:18e speriamo di arrivare a un obiettivo che ci avevamo prefissati.
00:30:21Sì, sicuramente nasce da molti bisogni,
00:30:24bisogno innanzitutto di fare squadra,
00:30:27perché abbiamo visto anche nel passato
00:30:29che l'associazione da sé poteva dare una risposta,
00:30:33ma sempre una risposta relativa,
00:30:35relativa a dove faceva le operazioni,
00:30:39a dove sviluppava il progetto
00:30:41e comunque aveva sempre piccole possibilità
00:30:44rispetto al bisogno che c'era
00:30:46e a quello che si poteva costruire insieme.
00:30:49Quando ci siamo messi insieme per Parma Facciamo Squadra,
00:30:53perché comunque siamo convintissimi
00:30:56che tutti gli attori della squadra,
00:30:59sia che partecipa per donare,
00:31:01ma anche l'altra che poi si rende disponibile
00:31:04a distribuire in un certo senso
00:31:06quello che la città sta donando,
00:31:09o faceva squadra lì,
00:31:11cioè voglio dire le caratteristiche di Fidenza,
00:31:13di Parma e gli Empori,
00:31:14dobbiamo essere un po' spogliati dal nostro vestito
00:31:18per metterci un vestito nuovo,
00:31:19che è il vestito della squadra.
00:31:21È una squadra che gioca a doppio senso,
00:31:24da una parte e dall'altra.
00:31:25Altrimenti diamo sempre delle risposte diverse
00:31:28e oggi, come diceva la signora Benazizza
00:31:32dall'altra parte del collegamento,
00:31:36effettivamente spesso li vediamo solo come beneficiari,
00:31:40che è la cosa più sbagliata,
00:31:42perché che piaccia o no a qualcuno,
00:31:45comunque questo sarà i nuovi parmigiani.
00:31:49Da qui a 30 anni, a 35,
00:31:51avremo una popolazione diversa.
00:31:53E o la costruiamo insieme,
00:31:55o altrimenti costruiamo due società diverse,
00:31:58perché a me piace molto l'associazione che si occupa anche,
00:32:02voglio dire, della Tunisia,
00:32:04per l'amore del cielo,
00:32:05ma mi piacerebbe un'associazione che ci fosse dentro tutto.
00:32:08Certo.
00:32:09Assistenza pubblica, ad esempio,
00:32:10sono anni che stanno arrivando cittadini di colori diversi,
00:32:15con cognomi diversi,
00:32:16che vengono da tanti luoghi diversi.
00:32:18E forse Emporio nasce anche da 100 per 1,
00:32:22questa associazione che ha raggruppato tante associazioni,
00:32:24probabilmente senza la forza di tutte le associazioni,
00:32:28con le loro identità,
00:32:29con la loro energia distinta,
00:32:31forse non avrebbe preso vita Emporio.
00:32:33Sì, e così abbiamo affrontato il tema della povertà,
00:32:36un tema complesso,
00:32:38che oggi chiama le migliori risorse della città.
00:32:42I volontari sono molto vicini al problema,
00:32:46e quindi il loro impegno,
00:32:47la loro opera di sensibilizzazione non basta mai,
00:32:50perché avvertiamo l'urgenza,
00:32:52accogliamo 29 famiglie alla settimana,
00:32:55spesso davvero in condizioni di emergenza.
00:32:59E quindi abbiamo una spinta,
00:33:00dettata proprio dal nostro servizio,
00:33:02dalla modalità con cui le accogliamo.
00:33:04E dall'altra, come abbiamo già accennato,
00:33:06la complessità della povertà,
00:33:08che ha sempre più dimensioni,
00:33:09chiama per forza un lavoro di rete,
00:33:12a un'alleanza del territorio,
00:33:13tra associazioni, terzo sensore,
00:33:17funzione pubblica, i servizi sociali,
00:33:19perché è esteso anche l'aiuto.
00:33:21Parma è un territorio molto ricco.
00:33:24Questa messa in rete,
00:33:25questa capacità di coordinarci,
00:33:27risponde per quanto possibile
00:33:29all'esigenza davvero di affrontare un problema
00:33:32in queste dimensioni senza precedenti.
00:33:36E stasera cerchiamo di fare squadra anche noi,
00:33:38perché la trasmissione dell'altra emittente di Parma
00:33:40è sullo stesso tema.
00:33:42Questa sera andiamo a vedere un servizio
00:33:44sul pulmino di Padre Lino,
00:33:46che era un servizio del telegiornale
00:33:48di qualche tempo fa,
00:33:49che ci racconta come l'assistenza pubblica,
00:33:52ma poi ci sono state altre associazioni
00:33:55che hanno fatto una cosa analoga,
00:33:56porti proprio in strada,
00:33:58dove ci sono proprio gli ultimi,
00:33:59quelli che non hanno neanche una casa,
00:34:00porti i generi alimentari,
00:34:01bevande calde,
00:34:02e andiamo a vedere che cos'è il pulmino Padre Lino.
00:34:14La preparazione dei sacchetti inizia alle 19,
00:34:16l'attività in Viale Gorizia è frenetica.
00:34:21Cosa mettete in ogni sacchetto?
00:34:23Mettiamo un po' di pane,
00:34:25due merendine,
00:34:26acqua,
00:34:26tonno,
00:34:27un frutto,
00:34:28più una mela.
00:34:30Con un paio di ragazzi,
00:34:31boy scout al fianco,
00:34:32i volontari dell'assistenza pubblica
00:34:34hanno mezz'ora di tempo
00:34:35per preparare i sacchetti,
00:34:36volutamente piccoli,
00:34:37per non essere una mensa,
00:34:38ma un'opportunità in più
00:34:40per i bisognosi presenti sulla strada.
00:34:42Insomma, col mare,
00:34:43un vuoto.
00:34:44È l'opera del pulmino di Padre Lino
00:34:46ogni mercoledì, venerdì e domenica sera.
00:34:48Cosa sta preparando?
00:34:50Del tè,
00:34:51del tè
00:34:51e visto che è domenica
00:34:53io li vizio particolarmente
00:34:54e giungo anche del cioccolato caldo.
00:34:57Gli apprevisionamenti arrivano
00:34:58in gran parte comprati
00:35:00perché abbiamo una convenzione
00:35:02col Comune di Parma
00:35:03che ci permette di avere
00:35:04una riserva economica
00:35:05che spendiamo tutta e oltre.
00:35:08Una parte li prendiamo
00:35:09ad azione solidale a Calerno,
00:35:11qualche donazione
00:35:13e molte volte abbiamo anche
00:35:14messo di tasca della pubblica
00:35:16per arrivare in fondo al progetto.
00:35:17La media è di poco più
00:35:18di cento sacchetti preparati
00:35:20e distribuiti a sera.
00:35:21Sette utenti su dieci
00:35:23sono extracomunitari
00:35:24ma gli italiani sono in aumento.
00:35:25Il giorno più difficile
00:35:26è la domenica.
00:35:27Le mense per i poveri
00:35:28sono chiuse.
00:35:29La richiesta è allora maggiore
00:35:30e talvolta gli animi
00:35:32sono più turbolenti
00:35:33con le forze dell'ordine
00:35:34non presenti a sufficienza.
00:35:36Spesso incontriamo ubriachi,
00:35:38gli ubriachi sono frequenti,
00:35:41a volte hanno
00:35:42diciamo la sbronza allegra,
00:35:44altri invece diventano
00:35:46in altre volte
00:35:47diventano violenti.
00:35:49La destinazione finale
00:35:50a bordo del Pulmino
00:35:51è il piazzale della stazione.
00:35:53Il tam-tam
00:35:53fa riunire le persone
00:35:54all'angolo con Viale Bottego.
00:35:56Un appuntamento ormai fisso
00:35:58è fondamentale.
00:35:59Qui si distribuiscono
00:36:00i generi di ristoro
00:36:01ma anche si dialoga,
00:36:02si cerca di offrire
00:36:03una parola di conforto.
00:36:05Com'è cambiata l'utenza
00:36:06in questi ultimi anni?
00:36:09Diciamo che dall'inizio,
00:36:10che è il 2006,
00:36:11quando siamo partiti
00:36:12la prima volta,
00:36:14avevamo un gruppo
00:36:15di 10 o 12 persone fisse
00:36:17più i flussi
00:36:19che giravano intorno.
00:36:20Oggi
00:36:20il minimo
00:36:21si è un centinaio
00:36:22di persone
00:36:23cambiano spesso
00:36:24lo zoccolo duro,
00:36:26chiamiamolo così,
00:36:26rimane di 25-30 persone.
00:36:28Gli altri
00:36:29continuano a girare.
00:36:30L'attività è iniziata
00:36:31nel 2006.
00:36:32Il pulmino
00:36:33dell'assistenza pubblica
00:36:34opera tre sere
00:36:34alla settimana.
00:36:35Altre due
00:36:36sono coperte
00:36:36da altre associazioni.
00:36:38L'obiettivo
00:36:38è arrivare
00:36:39a sette giorni
00:36:40su sette
00:36:40con una raccolta fondi
00:36:41per un nuovo pulmino
00:36:43come auspicio
00:36:43sullo sfondo.
00:36:44Sarà il destino
00:36:45che splende
00:36:46e poi scende
00:36:47tutto questo rumore
00:36:49che si...
00:36:51Ecco,
00:36:52Pietralunga,
00:36:53chi sono
00:36:54i tipi di famiglie
00:36:56che vengono da voi
00:36:57alla Caritas?
00:36:57Chi è la persona
00:36:58che viene da voi
00:36:59alla Caritas?
00:37:00Dunque,
00:37:01le famiglie
00:37:01che fanno riferimento
00:37:03alla Caritas
00:37:04sono un mondo
00:37:04molto variegato
00:37:05sicuramente
00:37:06perché parte
00:37:08dalla famiglia
00:37:09di estracomunitari
00:37:11che ha trovato
00:37:12più problematiche
00:37:13proprio nell'ambito
00:37:15lavorativo
00:37:16e quindi
00:37:16si trova
00:37:17in grosse difficoltà
00:37:18ma poi ci sono
00:37:19appunto
00:37:20come vi dicevo prima
00:37:22famiglie
00:37:23che hanno subito
00:37:24lo sfratto
00:37:25esecutivo
00:37:26e qui coinvolgono
00:37:27sono coinvolte
00:37:28famiglie
00:37:30anche fidentine
00:37:31e poi
00:37:32abbiamo
00:37:33un altro
00:37:34spaccato
00:37:34che è quello
00:37:35della persona
00:37:36anziana
00:37:37cioè famiglie
00:37:38che hanno
00:37:39sono composte
00:37:41da persone
00:37:41di 70 anni
00:37:4280
00:37:43che hanno perso
00:37:45comunque
00:37:45anche loro
00:37:46la rete familiare
00:37:48o la rete amicale
00:37:49e che quindi
00:37:50si trovano
00:37:51nella necessità
00:37:51di usufruire
00:37:53di questi servizi
00:37:54che vanno appunto
00:37:55dal discorso mensa
00:37:56alla distribuzione
00:37:58dei viveri
00:37:59che viene fatta
00:38:00o giornalmente
00:38:01dal centro d'ascolto
00:38:03con quella che viene chiamata
00:38:04la sportina
00:38:05oppure
00:38:06il pacco alimentare
00:38:08che invece
00:38:09ha una sua struttura
00:38:10è pensato
00:38:11con una certa logica
00:38:12è quello di offrire
00:38:13a una famiglia
00:38:14la possibilità
00:38:15di avere
00:38:17il necessario
00:38:18per una
00:38:18decina di giorni
00:38:20insomma
00:38:21quindi viene
00:38:22costruito
00:38:23viene
00:38:23anche
00:38:27personalizzato
00:38:28in qualche maniera
00:38:28appunto
00:38:29perché
00:38:29chi
00:38:29usufruisse
00:38:31di questi
00:38:32generi alimentari
00:38:34viene da tradizioni
00:38:35diverse
00:38:35da culture diverse
00:38:36e ha bisogno
00:38:37anche
00:38:37di viveri
00:38:39che siano conformi
00:38:40alla loro cultura
00:38:41o alla loro religione
00:38:43cioè quindi
00:38:44c'è la necessità
00:38:45di adattarlo
00:38:46alla
00:38:46famiglia
00:38:49qui
00:38:50è importante
00:38:52tenere conto
00:38:53appunto
00:38:54della
00:38:55provenienza
00:38:56della cultura
00:38:57è importante
00:38:59anche
00:39:00educare
00:39:02queste famiglie
00:39:03a una risposta
00:39:04pronta
00:39:06a quello
00:39:07che viene
00:39:08messo a disposizione
00:39:09perché abbiamo
00:39:10anche una raccolta
00:39:11di generi alimentari
00:39:12freschi
00:39:13che ci vengono
00:39:13dai supermercati
00:39:14e questo comporta
00:39:16la necessità
00:39:17che
00:39:17siano ridistribuiti
00:39:19immediatamente
00:39:20cioè quindi
00:39:20c'è la necessità
00:39:21di pensare
00:39:22a un rapporto
00:39:24che sia
00:39:27fiduciario
00:39:27diciamo
00:39:28per cui sappiamo
00:39:29che c'è un calendario
00:39:31c'è una
00:39:33programmazione
00:39:34diciamo
00:39:34per poter
00:39:35accedere
00:39:36a questi cibi
00:39:37e poi è necessario
00:39:38Che numeri avete voi
00:39:39a Fidenza adesso?
00:39:40Voi quanti?
00:39:40Abbiamo numeri
00:39:41veramente
00:39:41molto significativi
00:39:44un po'
00:39:44si diceva
00:39:45anche prima
00:39:46cioè
00:39:47le famiglie
00:39:47che sono aiutate
00:39:49abbiamo un coordinamento
00:39:50per cui
00:39:51c'è una Caritas
00:39:52di Otesana
00:39:53ma anche le altre Caritas
00:39:55o altre associazioni
00:39:56che fanno
00:39:56distribuzione
00:39:57di viveri
00:39:58abbiamo
00:39:59516 famiglie
00:40:00in carico
00:40:01oggi
00:40:02ecco
00:40:03queste famiglie
00:40:05hanno
00:40:05l'esigenza
00:40:06appunto
00:40:06alimentare
00:40:07ma hanno anche
00:40:08molte esigenze
00:40:09tipo
00:40:11bollette
00:40:12cioè quindi
00:40:13utenze
00:40:14affitti
00:40:15c'è tutta una serie
00:40:16di grossi problemi
00:40:17Ogni nostra azione
00:40:18può abbassare
00:40:19questi numeri
00:40:20adesso andiamo in pubblicità
00:40:21però durante la pubblicità
00:40:22assegnatevi questo sito
00:40:24accendete il computer
00:40:25fate la spesa
00:40:26verrà quadruplicata
00:40:28da Barilla
00:40:28da Greci
00:40:29da Fondazione Cariparma
00:40:30magari aiuterete qualcuno
00:40:31a fare un Natale migliore
00:40:32ci vediamo dopo la pubblicità
00:40:46parliamo di povertà
00:40:48parliamo di famiglie
00:40:49in stato di bisogno
00:40:50parliamo però
00:40:51della reazione
00:40:51che la società civile
00:40:53politica
00:40:53economica
00:40:54ha a queste problematiche
00:40:56e questo indirizzo
00:40:57che
00:40:57stasera ripeto
00:40:59in modo perpetuo
00:41:00qui sopra
00:41:01Parma Facciamo Squadra
00:41:02aiuterà
00:41:03chi ha bisogno
00:41:04è collegata con noi
00:41:06c'è Fadila Benazizza
00:41:07che
00:41:08è
00:41:09esponente
00:41:10della situazione
00:41:10Voce Nuova Tunisia
00:41:12col centro interculturale
00:41:13avete aderito
00:41:14alla campagna
00:41:16di Parma
00:41:17Facciamo Squadra
00:41:18quindi gli stranieri
00:41:18in una veste nuova
00:41:20non come assistiti
00:41:21ma come aiuto
00:41:23come vedete
00:41:24questo progetto?
00:41:25ma bello
00:41:28anche
00:41:28un progetto
00:41:29comunque
00:41:30anche per
00:41:31convolgere
00:41:32l'immigrato
00:41:34a partecipare
00:41:35perché
00:41:36a farlo sentire
00:41:37protagonista
00:41:38per questa campagna
00:41:41è stata
00:41:42una cosa positiva
00:41:44comunque
00:41:46tanti immigrati
00:41:48hanno partecipato
00:41:49a Parma
00:41:51Facciamo Squadra
00:41:52nel centro
00:41:53interculturale
00:41:55sì perché
00:41:56l'immigrazione
00:41:58viene vista
00:41:58sempre come
00:42:00destinataria
00:42:01degli aiuti
00:42:02però poi
00:42:02quando
00:42:02uno straniero
00:42:03nel nostro paese
00:42:04si integra
00:42:05ha anche voglia
00:42:05di partecipare
00:42:08esistono tantissime
00:42:09in realtà
00:42:10tantissime associazioni
00:42:11abbiamo qui
00:42:11alcuni
00:42:12solo alcuni
00:42:12esponenti
00:42:13di alcune
00:42:13delle associazioni
00:42:14ma sono davvero
00:42:15centinaia
00:42:15nella nostra città
00:42:17fortunatamente
00:42:17e abbiamo anche
00:42:19la mensa padrellino
00:42:20che è una mensa storica
00:42:21l'annunziata
00:42:22dove all'inizio
00:42:23erano soltanto stranieri
00:42:25che erano in difficoltà
00:42:26nel nostro paese
00:42:27poi anche lì
00:42:27la storia è cambiata
00:42:28andiamo a vedere
00:42:30come sono le dinamiche
00:42:31quanta persone
00:42:33si spendono
00:42:33per gli altri
00:42:34anche all'interno
00:42:35della mensa padrellino
00:42:40Alle 10.30 del mattino
00:42:42sono già due le persone
00:42:43in attesa
00:42:43dell'apertura
00:42:44della mensa di padrellino
00:42:45siamo in via
00:42:46imbriani
00:42:47il portone sarà aperto
00:42:48solo un'ora e mezza
00:42:49più tardi
00:42:49ma già si intuisce
00:42:51di trovarsi
00:42:51in un luogo prezioso
00:42:52per tanti bisognosi
00:42:53per gente che non può
00:42:55permettersi
00:42:55nemmeno un pasto giornaliero
00:42:58sono solo le 11
00:43:00qui nella cucina
00:43:01della mensa di padrellino
00:43:02ma il lavoro
00:43:03è davvero già
00:43:04incessante
00:43:07signora
00:43:08cosa sta preparando
00:43:09sta preparando
00:43:10un sughetto
00:43:11per i fagioli
00:43:12da mettere
00:43:13su della carne
00:43:14che era una carne
00:43:16fatta da ieri
00:43:18per recuperare
00:43:18buona
00:43:19così col sughetto
00:43:21aumenta di volume
00:43:22e noi possiamo
00:43:24darla benissimo
00:43:25tranquillamente
00:43:26ho visto che spesso
00:43:27dovete improvvisare
00:43:29con la roba che c'è
00:43:29certo
00:43:30con la roba che arriva
00:43:31quello che ci porta
00:43:32i supermercati
00:43:33noi lo so
00:43:34c'è un po' di costine
00:43:35facciamo le costine
00:43:36come qui adesso
00:43:37c'è poca roba
00:43:38però un po'
00:43:39un po'
00:43:39un po'
00:43:40facciamo le tellie
00:43:41per poter esaudire
00:43:43il desiderio di tutti
00:43:44perché c'è quelli
00:43:45che mangiano il maiale
00:43:46quelli no
00:43:46molti non mangiano il maiale
00:43:48non è che uno
00:43:48ha un compito fisso
00:43:50perché qui
00:43:50di compiti fissi
00:43:51non ne possiamo avere
00:43:52le sue colleghe
00:43:53sono qua da dieci anni
00:43:54da sei anni
00:43:55lei da quanto
00:43:56da sei anni
00:43:57anch'io
00:43:57sei anni
00:43:58che fa la volontaria qui
00:44:01la mensa di padrellino
00:44:03è aperta dal lunedì
00:44:04al sabato
00:44:05eroga una media
00:44:06di 130 pasti al giorno
00:44:07bisogna improvvisare
00:44:09di volta in volta
00:44:10un menù dignitoso
00:44:11con la merce disponibile
00:44:12grazie alle donazioni
00:44:13e grazie all'insistenza
00:44:15di Mario
00:44:15figura storica
00:44:16che va a bussare
00:44:17alle porte di aziende
00:44:18e negozi
00:44:18i tempi si accelerano
00:44:20alle 11.30
00:44:21i volontari
00:44:22una trentina
00:44:23a dieci ogni turno
00:44:23si sentono una famiglia
00:44:25c'hanno un tesserino
00:44:26numerati
00:44:27cioè il nome e cognome
00:44:29io le timbro
00:44:30lo scrivo qua
00:44:31loro prendono i vassoi
00:44:32prendono i primi
00:44:33i secondi
00:44:33si assiedono
00:44:34buttono i vassoi
00:44:36escono di qua
00:44:36prendono quella roba lì
00:44:38si fanno una borsa
00:44:40di frutta
00:44:41verdura
00:44:42pane
00:44:43per portarla a casa
00:44:44per portarla a casa
00:44:45poi in più
00:44:46dopo che finiscono
00:44:48questi qua
00:44:49ci sono un'altra
00:44:50cento persone fuori
00:44:51che aspettano
00:44:52con la borsa
00:44:53che riempiamo noi
00:44:54con la borsa
00:44:55tutti i giorni
00:44:56tutti i santi giorni
00:44:59le porte si aprono
00:45:01a mezzogiorno
00:45:02quando piove anche prima
00:45:03per gli ospiti
00:45:03sguardi bassi
00:45:04un silenzio impietoso
00:45:05e la tesserina
00:45:06della caritas
00:45:07in mano
00:45:07per chi non ce l'ha
00:45:08spesso
00:45:09si fa un'eccezione
00:45:10mangiano velocemente
00:45:11per poi andarsene
00:45:12col sacchetto pieno
00:45:14lei viene qua
00:45:15spesso ogni giorno
00:45:16a tutti i giorni
00:45:17tutti i giorni
00:45:19a mezzogiorno
00:45:19invece alla sera
00:45:21che mia figlia è libera
00:45:22perché è impiegata
00:45:23durante il giorno
00:45:24viene lei
00:45:25e da un po' di anni
00:45:30la maggior parte
00:45:31sono dell'est
00:45:33tunisini
00:45:34marocchini
00:45:34gente che
00:45:35ci sono degli italiani
00:45:37in aumento
00:45:38in aumento
00:45:39in aumento
00:45:40però la maggior parte
00:45:41sono quelli che vengono
00:45:41a prendere la borsina
00:45:43e vanno a casa
00:45:44nel cuore dell'oltre torrente
00:45:46nei luoghi che furono
00:45:47di Padre Lino
00:45:48nella struttura diretta
00:45:49da Padre Vittorio
00:45:50immagini dure
00:45:51dei tempi che corrono
00:45:52anche a Parma
00:45:58c'è anche
00:45:59una sorta di reticenza
00:46:01a volte ad ammettere
00:46:02che si è in uno stato
00:46:03di povertà
00:46:04però diciamo
00:46:04che con tutto quello
00:46:05che capita nel nostro paese
00:46:06i motivi per vergognarsi
00:46:07sarebbero altri
00:46:09ci sono
00:46:10delle storie
00:46:11anche che hanno
00:46:11un risvolto positivo
00:46:12a Emporio
00:46:13ossia ci sono delle famiglie
00:46:14che venivano a Emporio
00:46:15e poi le cose
00:46:16sono andate meglio
00:46:17e sono riuscite
00:46:17ad avere una condizione
00:46:18differente
00:46:19una storia
00:46:20che si è
00:46:22come dire
00:46:23che ha ripreso
00:46:25a correre
00:46:26e ad avere speranza
00:46:27e ritrovare il lavoro
00:46:28è proprio
00:46:29questa settimana
00:46:31siamo riusciti
00:46:32attraverso
00:46:32un nostro servizio
00:46:34sempre attivato
00:46:35dal volontariato
00:46:36seguito dal nostro volontario
00:46:37Maria Angela
00:46:37molto brava
00:46:38che si occupa
00:46:39della ristrutturazione
00:46:40di curriculum
00:46:41cerca di recuperare
00:46:42le storie
00:46:43le professionalità
00:46:44che molte di queste famiglie
00:46:47di queste persone hanno
00:46:48perché la povertà
00:46:49spesso come abbiamo visto
00:46:50nei nostri servizi
00:46:51racchiude le famiglie
00:46:53e le persone
00:46:54nei class
00:46:54da un valore economico
00:46:56le definisce anche
00:46:57da un punto di vista
00:46:59sociale
00:46:59in realtà
00:47:00c'è una parte
00:47:01come un iceberg
00:47:02una parte
00:47:03sommersa
00:47:04che è le competenze
00:47:05i saperi
00:47:07le professionalità
00:47:08che purtroppo
00:47:09la loro condizione
00:47:10di difficoltà
00:47:13tende ad annullare
00:47:14a lasciare in espresse
00:47:16una delle cose
00:47:17che riesce a fare
00:47:18il volontariato
00:47:19non è assolutamente
00:47:20trovare lavoro
00:47:21ma provare
00:47:21in qualche modo
00:47:22a recuperare il valore
00:47:23di queste famiglie
00:47:26e in una di queste strade
00:47:27siamo riusciti
00:47:28Maria Angela si occupa
00:47:29anche di andare
00:47:30a vedere i siti
00:47:31dove si offre lavoro
00:47:33insomma cerca
00:47:33di riuscire
00:47:34a trovare il modo
00:47:35di in qualche modo
00:47:36di condividere con loro
00:47:37un percorso
00:47:38di attivazione
00:47:39verso il lavoro
00:47:40siamo riusciti
00:47:41per una coincidenza
00:47:43fortunata
00:47:44a trovare lo spazio
00:47:45per far riprendere
00:47:46una di queste famiglie
00:47:47facendo tornare
00:47:49al lavoro
00:47:49era una brava sarta
00:47:51che è tornata
00:47:52a lavorare
00:47:53dopo un paio
00:47:53di anni di disoccupazione
00:47:55questa è una storia
00:47:56davvero molto positiva
00:47:59che ci riempie
00:48:00sempre di gioia
00:48:01e alla Caritas
00:48:04esistono anche
00:48:05individui
00:48:06famiglie
00:48:06che vengono lì
00:48:07da molto tempo
00:48:08
00:48:10ci sono realtà
00:48:11che permangono
00:48:13nel tempo
00:48:13due anni
00:48:14mezzo
00:48:15tre anni
00:48:16e questi sono quelli
00:48:17che trovano
00:48:18più difficoltà
00:48:18poi ai reinserimenti
00:48:20sono quelli
00:48:21che
00:48:24difficilmente
00:48:26individuano
00:48:27o riescono
00:48:27a farsi aiutare
00:48:28per percorsi nuovi
00:48:30è importante
00:48:32cercare
00:48:33le soluzioni
00:48:34in tempi brevi
00:48:35perché
00:48:36il permanere
00:48:37in queste situazioni
00:48:38determina poi
00:48:39quasi
00:48:39la rassegnazione
00:48:42alla
00:48:42situazione
00:48:43nella quale
00:48:44uno viene a trovarsi
00:48:45è molto importante
00:48:47in questo senso
00:48:48l'aiuto
00:48:48che viene dato
00:48:49da altre famiglie
00:48:50su Fidenza
00:48:51è stata
00:48:52così
00:48:53è pensata
00:48:55una
00:48:57un progetto
00:48:58che si chiama
00:49:00adozione
00:49:01a vicinanza
00:49:02cioè vale a dire
00:49:03ci sono gruppi
00:49:05di famiglie
00:49:05che si impegnano
00:49:06a sostenere economicamente
00:49:08per un anno
00:49:08la famiglia
00:49:10adottata
00:49:11e
00:49:12la famiglia
00:49:14è affidata
00:49:15a un tutor
00:49:16che
00:49:17assieme
00:49:18con loro
00:49:19valorizza
00:49:20le risorse
00:49:21che ci sono
00:49:22cerca
00:49:24di ottimizzare
00:49:25i discorsi
00:49:25delle spese
00:49:26ecco
00:49:27e
00:49:27di individuare
00:49:29i percorsi
00:49:30attraverso
00:49:30le competenze
00:49:32ecco
00:49:32questo
00:49:33riteniamo
00:49:34che sia
00:49:34la strada
00:49:35più corretta
00:49:36perché
00:49:37è molto
00:49:37più dignitosa
00:49:38nel senso che
00:49:40la famiglia
00:49:41viene aiutata
00:49:42non
00:49:43conosce
00:49:44neanche i donatori
00:49:45perché
00:49:45non è importante
00:49:46che vengano conosciuti
00:49:47sa che però
00:49:48può contare
00:49:49su alcune risorse
00:49:50e queste risorse
00:49:51le può spendere
00:49:52dentro un progetto
00:49:53ecco
00:49:54questo è
00:49:54importante
00:49:55non deve la famiglia
00:49:57rimanere
00:49:57dentro a questo
00:49:58stato di necessità
00:50:00di bisogno
00:50:00o di indigenza
00:50:01per troppo tempo
00:50:03anche
00:50:04un'altra
00:50:05un'altra
00:50:06iniziativa
00:50:07e un altro progetto
00:50:08è nato a Salsomaggiore
00:50:11creando
00:50:12non una casa
00:50:13d'accoglienza
00:50:14ma un albergo
00:50:15albergo Aurora
00:50:17in cui
00:50:18vengono accolte
00:50:19persone sole
00:50:20ma anche famiglie
00:50:21e insieme
00:50:22si fa un percorso
00:50:23ecco
00:50:24io ho trovato
00:50:25che questa
00:50:26questa nuova
00:50:29opportunità
00:50:30data
00:50:30a queste persone
00:50:32che si trovano
00:50:32nel bisogno
00:50:33li mette
00:50:34dentro
00:50:35a dei percorsi
00:50:36veramente
00:50:36rasserenanti
00:50:37se parliamo
00:50:38di
00:50:41progetti
00:50:41che hanno avuto
00:50:42un esito
00:50:43felice
00:50:44questo
00:50:44dell'albergo Aurora
00:50:45credo che sia
00:50:46veramente significativo
00:50:48perché
00:50:48si trovano
00:50:49le persone
00:50:49che hanno ritrovato
00:50:51dignità
00:50:52che hanno ritrovato
00:50:53serenità
00:50:53che hanno la possibilità
00:50:55di vivere
00:50:56insieme
00:50:57cioè quindi
00:50:57delle persone anziane
00:50:59che si trovano
00:50:59i bambini piccoli
00:51:00qualcuno
00:51:01viene dalla vecchia
00:51:02esperienza
00:51:03che abbiamo fatto
00:51:04nell'accoglienza
00:51:05dei profughi
00:51:06del Nord Africa
00:51:08dell'ENA
00:51:09ecco
00:51:10e
00:51:10cioè
00:51:11ritrovano quasi
00:51:13un po'
00:51:13la loro famiglia
00:51:14allargata
00:51:15ma
00:51:15nella quale
00:51:16possono anche
00:51:17esprimersi
00:51:17in tante maniere
00:51:18con le competenze
00:51:20che avevano
00:51:20chi fa il muratore
00:51:21chi
00:51:22giustisce il giardino
00:51:23ecco
00:51:24hanno
00:51:26ambienti
00:51:27in comune
00:51:27di vita
00:51:28e hanno
00:51:29i loro spazi
00:51:30riservati
00:51:31come famiglia
00:51:32o come singoli
00:51:33ecco
00:51:33questo credo
00:51:34che sia
00:51:34molto importante
00:51:35superare
00:51:37quella fase
00:51:37di stallo
00:51:38nel più breve
00:51:39tempo possibile
00:51:40se si rimane
00:51:41per troppo tempo
00:51:42come chiedeva lei
00:51:43all'interno
00:51:44di questa situazione
00:51:45difficilmente
00:51:46si riesce
00:51:47poi a recuperare
00:51:48è chiaro
00:51:49Parma Facciamo Squadra
00:51:50è un progetto
00:51:51che è nato
00:51:52per essere
00:51:53temporaneo
00:51:54diciamo
00:51:54ma lei
00:51:55accennava prima
00:51:55De Vitis
00:51:56che l'auspicio
00:51:57sarebbe che
00:51:57rimanesse
00:51:58in pianta stabile
00:51:59per la città di Parma
00:51:59l'auspicio
00:52:01sicuramente
00:52:02è che
00:52:02le risposte
00:52:03che stiamo ricevendo
00:52:04fanno pensare
00:52:06che potrebbe essere
00:52:07un progetto
00:52:08che abbia
00:52:09anche un fiato
00:52:10più lungo
00:52:10un rispiro più lungo
00:52:12perché
00:52:13si cerca sempre
00:52:15di capire
00:52:16quando finirà
00:52:16questo momento
00:52:17di crisi
00:52:18lo stiamo spostando
00:52:20ormai
00:52:20da un paio d'anni
00:52:21sempre avanti
00:52:22e ahimè
00:52:23i numeri
00:52:24cambiano
00:52:24in senso negativo
00:52:26non in senso positivo
00:52:27quindi
00:52:27speriamo di non
00:52:29averne bisogno
00:52:30perché non è
00:52:30il nostro obiettivo
00:52:31come con Daniele
00:52:32delle volte scherziamo
00:52:33sarebbe quello
00:52:34di essere disoccupati
00:52:35perché vuol dire
00:52:37che stiamo facendo
00:52:37una cosa inutile
00:52:39invece
00:52:39non ci riempie di gioia
00:52:41fare una cosa utile
00:52:43delle volte
00:52:44ci riempie di gioia
00:52:45il sorriso della gente
00:52:46le persone che incrociamo
00:52:48anche se
00:52:48una delle difficoltà
00:52:50più grosse
00:52:50che ho notato
00:52:51in questo periodo
00:52:52che
00:52:53mentre prima
00:52:54la prima cosa
00:52:55che chiedevano
00:52:55era il lavoro
00:52:56quando ti incrociavano
00:52:57ti dicevano
00:52:58sto cercando un lavoro
00:52:59oggi si sono arresi
00:53:01ed è tristissimo
00:53:02pensare
00:53:03che ci sono persone
00:53:04che non hanno speranza
00:53:05proprio
00:53:05non
00:53:06tanto
00:53:07i servizi
00:53:08ahimè
00:53:09riscono a fare
00:53:10ormai ben poco
00:53:11per una serie di motivi
00:53:13il privato
00:53:14si sta dando da fare
00:53:15o le associazioni
00:53:16la speranza
00:53:18secondo me
00:53:18è una cosa
00:53:19che dobbiamo rimettere in moto
00:53:20attraverso
00:53:21le iniziative
00:53:22per la ricerca del lavoro
00:53:24tutti insieme
00:53:25cercare di trovare
00:53:26dei sistemi
00:53:27per dare speranza
00:53:28alle persone
00:53:28altrimenti
00:53:29ecco
00:53:30la speranza
00:53:31nasce
00:53:32come diceva prima
00:53:33l'assessore
00:53:33anche
00:53:33dello svegliarsi
00:53:35un po'
00:53:36di guardare
00:53:36il vicino
00:53:37che cosa manca
00:53:39secondo lei
00:53:39qual è il tassello
00:53:40fondamentale
00:53:41che manca
00:53:42a far sì
00:53:42che tutta la rete
00:53:44di associazionismo
00:53:44del nostro territorio
00:53:45possa fare
00:53:46un passo ancora in più
00:53:48qual è l'auspicio
00:53:49io mi permetto
00:53:50di dire
00:53:50che loro sono
00:53:51molto bravi
00:53:52credo che
00:53:53le cose
00:53:54che ci hanno detto
00:53:54oggi
00:53:55siano straordinarie
00:53:57e
00:54:00addirittura
00:54:01aggiungerei
00:54:01che
00:54:03fare squadra
00:54:05dovrebbe essere
00:54:06una sorta
00:54:07di prassi
00:54:08di un sistema
00:54:09di un'identità
00:54:11di un territorio
00:54:12a prescindere
00:54:13dall'emergenza
00:54:14e dall'urgenza
00:54:15di provvedere
00:54:16a determinate cose
00:54:17materiali
00:54:18perché credo
00:54:19che il tassello
00:54:20che appunto
00:54:20manca
00:54:21è quello
00:54:21della
00:54:23forza
00:54:24di quel bene
00:54:25immateriale
00:54:26che sono
00:54:29lo spirito
00:54:31della relazione
00:54:33quindi la solidarietà
00:54:34l'amicizia
00:54:35l'idea
00:54:37della costruzione
00:54:38cioè
00:54:39rimarcare di più
00:54:40mentre
00:54:42perché alla fine
00:54:4410 euro
00:54:45quasi tutti
00:54:46li possono mettere
00:54:47ma
00:54:48è
00:54:49quell'atto
00:54:50che sollecitiamo
00:54:51dopo
00:54:52i 10 euro
00:54:53che sono
00:54:53quello
00:54:54di impicciarsi
00:54:55degli affari
00:54:55degli altri
00:54:56l'idea di dire
00:54:57fare squadra
00:54:58serve anche
00:54:59a rompere
00:55:01quei muri
00:55:02che si sono
00:55:03creati
00:55:03di gente
00:55:04che sta
00:55:05tutto il giorno
00:55:06davanti alla televisione
00:55:07o davanti al computer
00:55:10guardi
00:55:10le mamme
00:55:11non hanno più
00:55:11la preoccupazione
00:55:12di guardare
00:55:13fuori dalla finestra
00:55:14vedere
00:55:14se i ragazzi
00:55:15sono in cortile
00:55:16e si stanno
00:55:18avvicinando
00:55:18a qualcosa
00:55:19di pericoloso
00:55:20perché tanto
00:55:20sono in casa
00:55:21attaccati al computer
00:55:23ecco
00:55:23dico
00:55:24forse delle banalità
00:55:25ma fare squadra
00:55:26vuol dire
00:55:27imparare
00:55:28a stare insieme
00:55:29in un modo diverso
00:55:30e allora
00:55:30quando abbiamo
00:55:32chiesto
00:55:33alle imprese
00:55:34industriali
00:55:35artigiane
00:55:36commerciali
00:55:38al settore
00:55:39dell'agricoltura
00:55:40a tutte le
00:55:41attività produttive
00:55:43di questa città
00:55:44e di questo territorio
00:55:45e tutte hanno aderito
00:55:47intanto ci dà
00:55:48un'indicazione
00:55:49no
00:55:49che
00:55:50il mondo
00:55:52della solidarietà
00:55:52è capace
00:55:53di
00:55:54chiamare
00:55:56come dire
00:55:57a testimonianza
00:55:58dei gruppi
00:55:59importanti
00:56:00e che sono
00:56:01fondamentali
00:56:02non solo perché
00:56:03se tiene quel sistema
00:56:05tiene anche
00:56:06l'occupazione
00:56:06eccetera
00:56:07ma perché c'è anche
00:56:08la generosità
00:56:08propria
00:56:09delle imprese
00:56:11di starci
00:56:11a questo gioco
00:56:13ma
00:56:14ripeto
00:56:15perché
00:56:16se questo
00:56:17è un sintomo
00:56:17è un segnale
00:56:18beh
00:56:19raccogliamolo
00:56:20fino in fondo
00:56:21perché noi abbiamo
00:56:21bisogno
00:56:22di tenere
00:56:23perché questa
00:56:24è la qualità
00:56:25della vivibilità
00:56:26di città
00:56:26come Parma
00:56:27che passa
00:56:27nella relazione
00:56:28fra persone
00:56:29permettetemelo
00:56:30poi dopo
00:56:31possiamo sbagliare
00:56:32una volta
00:56:32un piazzale
00:56:34una stagione
00:56:35lirica
00:56:36un ponte
00:56:40lo sbaglietto
00:56:41un po' più
00:56:43più grande
00:56:43battuta
00:56:44perché credo
00:56:46che questo
00:56:46sia la forza
00:56:47guardi
00:56:47il progetto
00:56:48che ci presentava
00:56:48prima
00:56:49la Caritas
00:56:50di Fidenza
00:56:51è un progetto
00:56:51straordinario
00:56:53alla fine
00:56:54c'è questo
00:56:55senso qua
00:56:56dello stare insieme
00:56:57delle relazioni
00:56:58della vita
00:56:59che non è più fatta
00:57:01di quella porta
00:57:01che chiudi
00:57:02e non vedi più
00:57:03nessuno
00:57:05l'ultima cosa
00:57:06che mi permetterei
00:57:07di dire
00:57:07è che c'è un sistema
00:57:10che è nato
00:57:11qualche anno fa
00:57:13che si fondava
00:57:15sul presupposto
00:57:16che non ci doveva
00:57:18essere spreco
00:57:19forse qualcuno
00:57:20ne aveva bisogno
00:57:21ma soprattutto
00:57:22si rifiutava
00:57:23l'idea
00:57:24che
00:57:25beni di prima necessità
00:57:27beni alimentari
00:57:28beni
00:57:29non dovessero
00:57:30essere buttati via
00:57:31anche per non
00:57:32alimentare
00:57:33il ciclo
00:57:34dei rifiuti
00:57:35pensate da dove
00:57:36siamo partiti
00:57:37per sostenere
00:57:38aderire a un progetto
00:57:39che va a raccogliere
00:57:40nei supermercati
00:57:42e negli ipermercati
00:57:43l'invenduto
00:57:44o quello che sta
00:57:45per scadere
00:57:46e questo ha creato
00:57:47una prima rete
00:57:48che prevalentemente
00:57:49sosteneva
00:57:50parrocchie di quartiere
00:57:52magari caritas
00:57:53più piccole
00:57:54eccetera
00:57:54per diventare
00:57:56poi
00:57:57una di quelle
00:57:59di quei sistemi
00:58:00che alimenta
00:58:01emporio
00:58:02alimenta le caritas
00:58:03alimenta
00:58:03diverse parrocchie
00:58:06perché
00:58:06non c'è più
00:58:07il tema
00:58:08dello spreco
00:58:09cioè semmai
00:58:10lo spreco
00:58:10non è più
00:58:11legato al ragionamento
00:58:13dei rifiuti
00:58:13ma il fatto che
00:58:14è spreco
00:58:15quando le persone
00:58:15hanno bisogno di mangiare
00:58:16qualcuno non mangia
00:58:17qualcuno butta via
00:58:18ed è l'esperienza
00:58:19per esempio
00:58:20inventata
00:58:20dall'Università di Bologna
00:58:22che si chiama
00:58:22Last Minute
00:58:23e che a Parma
00:58:24si chiama
00:58:25Social Market
00:58:26e che
00:58:28Comune e Provincia
00:58:29sostengono
00:58:30anzi veramente
00:58:30solo la provincia
00:58:31in questa fase storica
00:58:32e che viene
00:58:35distribuito
00:58:36da
00:58:38Eumeo
00:58:39Bene
00:58:40allora adesso
00:58:41andiamo in pubblicità
00:58:42e dopo la pubblicità
00:58:43ci sarà una sorpresa
00:58:44perché la signora
00:58:45Benaziza
00:58:46ci ha riservato
00:58:47una sorpresa
00:58:47prima di andare in pubblicità
00:58:49però vi ricordo
00:58:49questo indirizzo
00:58:50qui sopra
00:58:51Parma
00:58:51facciamo squadra
00:58:52fate una spesa
00:58:53Barilla
00:58:54Chiesi
00:58:55Fondazione Cari Parma
00:58:56quadruplicheranno
00:58:57la vostra spesa
00:58:58che andrà direttamente
00:59:00alle associazioni
00:59:01alla Caritas
00:59:02e Emporio
00:59:03e direttamente
00:59:03alle persone
00:59:04che hanno bisogno
00:59:05pubblicità
00:59:05e poi la signora
00:59:06Benaziza
00:59:07chiudiamo con una sorpresa
00:59:08tra poco
00:59:20www.parmafacciamosquadra.it
00:59:22Parma
00:59:23fa squadra
00:59:24ma voi stasera
00:59:24potete fare squadra
00:59:26facendo una spesa
00:59:27su questo sito
00:59:28però la raccolta
00:59:31di Parma
00:59:31facciamo squadra
00:59:32non è solo sul sito
00:59:33ma quest'anno
00:59:34è legata anche
00:59:34all'albero di Piazza Garibaldi
00:59:36esatto
00:59:37cosa accade in Piazza?
00:59:38in Piazza Garibaldi
00:59:39si è illuminato
00:59:40l'albero
00:59:40quasi tutto
00:59:41due terzi
00:59:43perché
00:59:43l'illuminazione
00:59:45è legata
00:59:46alla quantità
00:59:47di raccolta
00:59:48che si fa
00:59:49con questo progetto
00:59:50quindi
00:59:50quando ci sarà
00:59:52la raccolta massima
00:59:53o perlomeno
00:59:54quando ce l'avamo
00:59:54fissati
00:59:55un obiettivo
00:59:56e arriveremo a quello
00:59:57ci sarà
00:59:58l'accensione completa
00:59:58dell'albero
00:59:59e nei prossimi
01:00:01due weekend
01:00:02sabato e domenica
01:00:03invece c'è
01:00:03un piccolo stand
01:00:05dove ci alterneremo
01:00:06tutte le associazioni
01:00:07che hanno aderito
01:00:08anche Caritas Fidenza
01:00:11l'Emporio
01:00:12per rendere
01:00:14possibile
01:00:15anche l'offerta
01:00:16economica
01:00:17direttamente sul posto
01:00:18quindi se qualcuno
01:00:19vuole venire
01:00:20i prossimi due weekend
01:00:21prima di Natale
01:00:22c'è la possibilità
01:00:24ci sono dei post
01:00:25volendo fare
01:00:25o col banco
01:00:26o in contanti
01:00:27li rilasciamo una ricevuta
01:00:29e così
01:00:30cerchiamo anche
01:00:32di dare la possibilità
01:00:33a qualcuno
01:00:34che lavora
01:00:34tutta la settimana
01:00:35o che non ha
01:00:36la possibilità
01:00:36di un computer
01:00:37o di una connessione
01:00:38di poter venire
01:00:39direttamente
01:00:40altra cosa
01:00:41si è resa disponibile
01:00:42lo IAT
01:00:42nel momento in cui
01:00:43non c'è nessuno lì
01:00:45ci sarà un blocchetto
01:00:46di ricevute
01:00:47e le ragazze
01:00:48disponibilissime
01:00:49molto brave
01:00:49daranno una mano
01:00:51a raccogliere anche loro
01:00:52quindi come dire
01:00:52non ci sono scuse
01:00:53questo Natale
01:00:54vi vogliamo tutti
01:00:55dobbiamo impegnarci tutti
01:00:57perché questi sforzi
01:00:58vanno premiati
01:00:59soprattutto
01:01:00i numeri
01:01:01i numeri fanno paura
01:01:02i numeri della povertà
01:01:03crescente
01:01:04delle famiglie
01:01:05io ringrazio
01:01:06De Vittis
01:01:07Pietralunga
01:01:08d'Alto
01:01:10per essere stati
01:01:11qui stasera
01:01:11ringrazio
01:01:12l'assessore Sacani
01:01:14di essere stata con noi
01:01:15e passo la parola
01:01:16alla signora
01:01:17Benaziza
01:01:18che ci deve leggere
01:01:18una cosa
01:01:19cosa?
01:01:21allora
01:01:21è una poesia
01:01:23di Mahmoud Derwish
01:01:24poeta
01:01:25palestinese
01:01:27nato nel 41
01:01:28ed è deceduto
01:01:30nel 2008
01:01:31pensa agli altri
01:01:33mentre prepari
01:01:36la tua collazione
01:01:37pensa agli altri
01:01:39non dimenticare
01:01:40il cibo
01:01:41delle colombe
01:01:42mentre fai
01:01:43le tue guerre
01:01:44pensa agli altri
01:01:45non dimenticare
01:01:47coloro
01:01:48che chiedano
01:01:49la pace
01:01:50mentre paghi
01:01:52la bolletta
01:01:53dell'acqua
01:01:54pensa agli altri
01:01:55coloro
01:01:56che mungano
01:01:57le nuvoli
01:01:58mentre stai
01:01:59per tornare
01:02:00a casa
01:02:01casa tua
01:02:02pensa agli altri
01:02:03non dimenticare
01:02:05i popoli
01:02:06delle tende
01:02:07mentre dormi
01:02:08contando
01:02:10i pianeti
01:02:11pensa agli altri
01:02:12quell'oro
01:02:13che non trovano
01:02:14un posto dove dormire
01:02:16mentre liberi
01:02:18te stesso
01:02:18con le metafore
01:02:19pensa agli altri
01:02:21coloro che hanno
01:02:22perso il diritto
01:02:23di esprimersi
01:02:25mentre pensi
01:02:26agli altri
01:02:27quelli lontani
01:02:29pensa a te stesso
01:02:31e di
01:02:32magari
01:02:33fossi una candela
01:02:35in mezzo al buio
01:02:36grazie
01:02:37grazie signora
01:02:38Fadila
01:02:39molto
01:02:39molto bella
01:02:40molto toccante
01:02:41e molto pertinente
01:02:42perché è il momento
01:02:44forse a volte
01:02:45retoricamente
01:02:46si attribuisce
01:02:47al Natale
01:02:48il momento
01:02:48per pensare
01:02:48agli altri
01:02:49in realtà
01:02:49dobbiamo pensare
01:02:5012 mesi all'anno
01:02:51l'auspicio
01:02:52che Parma
01:02:53facciamo squadra
01:02:53a questo sito
01:02:54nel quale voi
01:02:55potete fare la spesa
01:02:56e verrà quadruplicata
01:02:58da Barilla
01:02:59da Chiesi
01:02:59da Fondazione Cari Parma
01:03:01aiuterà davvero
01:03:02gli altri
01:03:03io vi saluto
01:03:04vi ringrazio
01:03:05vi faccio gli auguri
01:03:06di buon Natale
01:03:07agora tornerà
01:03:08il 14 di gennaio
01:03:09c'è la pausa natalizia
01:03:11non smettete di seguirci
01:03:12ma soprattutto
01:03:12in questo periodo
01:03:13andate su questo sito
01:03:15Parma
01:03:15facciamo squadra
01:03:17ringrazio
01:03:17forum
01:03:18di darietà
01:03:18ringrazio
01:03:19Francesca Moretti
01:03:20che ci ha fatto entrare
01:03:20in questo mondo
01:03:21di partecipazione
01:03:22e di dare incondizionato
01:03:24che davvero
01:03:25ci fessero orgogliosi
01:03:26a volte di essere parmigiani
01:03:27grazie
01:03:28buon Natale
01:03:29grazie
01:03:33grazie
01:03:35grazie
01:03:39grazie
01:03:40Grazie a tutti.
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