00:14Indimenticato e indimenticabile, il 2 maggio del 1983 se ne andava per sempre Bruno Raschi
00:20che ancora doveva compiere 60 anni. Quattro decenni dopo la sua Borgotaro lo ha ricordato
00:25con una giornata speciale, un lungo omaggio di campioni, colleghi, amici e semplici cittadini
00:30valtaresi, orgogliosi di quel giornalista che si meritò il soprannome di Divino Maestro,
00:36pur essendo sempre rimasto un fuoriclasse, anche nell'umiltà.
00:39Nato a Borgotaro il 4 dicembre del 1923, Raschi si laurea in lettera a Torino, inizia a insegnare
00:45a scuola e comincia a scrivere per tutto sport nei primi anni 50. Nel 59 passa la Gazzetta
00:51dello Sport, della quale diventerà vice direttore nel 1976 su insistenza di Gino Palumbo.
00:57Segue 30 giri d'Italia e 18 Tour de France. Scrive soprattutto di ciclismo, ma non solo.
01:02Per la Rosea dà le stampe 3.000 pezzi, molti dei quali oggi sono raccolti in tre antologie.
01:08Diversi furono dedicati a Beppe Saroni, fuoriclasse che corse e vinse tra fine anni 70 e inizio 80.
01:15Raschi, già gravemente malato, raccontò anche il suo strepitoso successo alla Milano Sanremo
01:20del 1983, Maglia Eridata. Anche per questo Saroni non è voluto mancare a Borgotaro.
01:26Io devo dire che sono fortunato, lo raccontavo proprio poco fa, che quando voglio rivedere,
01:35rileggere delle cose belle, dei racconti, dei romanzi scritti da Bruno Raschi in quegli anni
01:41sulle gare, perché era così, era leggere dei pezzi non solo di corsa, di colore, insomma
01:48un qualcosa di bello. Beh, io ho la fortuna che nel momento più bello della mia carriera,
01:54in quelle vittorie, e queste vittorie venivano raccontate dal grande Bruno Raschi, quindi
01:59andare a rileggerle è sempre una cosa meravigliosa.
02:03Qual era il rapporto tra un Saroni ventenne e un Raschi giornalista affermato sui 60 anni?
02:12Diciamo che io ero giovane, forse anche in quegli anni abbastanza timido, concentrato
02:18sulle mie corse, ci conoscevamo ovviamente, ci davamo del lei, perché il grande Bruno Raschi
02:24allora era così, è una figura importantissima, e devo anche dire che era un personaggio comunque
02:33che sapeva tenere giustamente certe distanze, in certi momenti era amichevole, in certi momenti
02:39devo dire che mi ha anche criticato, a ragion veduto ovviamente, per delle cose, dei fatti
02:46veri, però questo non significa nulla, era una persona che diceva la verità delle cose,
02:55raccontava la verità delle cose, ed è per questo io credo che è un personaggio importante.
02:59Altro campione che ha incrociato la sua strada con quella di Raschi è stato Marino
03:03Vigna, oro olimpico su pista Roma 1960 nell'inseguimento a squadre.
03:08L'ho conosciuto molto bene, già da corridore, ha fatto in tempo, anche se ho vinto poco, insomma,
03:15però ha scritto qualche bel pezzo in mio favore, non ho vinto la tappa a Cremona, ha scritto
03:23uno stradista della pista, perciò insomma, aveva scritto dei bei pezzi. E poi soprattutto
03:29dopo, io da dirigente, lui che era corresponsabile, perché quando si faceva il percorso del Giro
03:37d'Italia, lui ha sempre messo qualche cosa, qualche novità, insomma.
03:46Che personaggio era Bruno Raschi? Che persona era?
03:51Beh, non devo dirlo soltanto io, lo ricordano tutti con immenso affetto, era una persona di
04:00una cultura eccezionale, uno veramente poteva stare delle mezz'ora a sentirlo parlare, che
04:08sicuramente non si sarebbe annoiato, era bello per quello.
04:12Poi aveva sempre una parola buona per tutti, direi. E questo è importante, per i corridori
04:19lui li ha sempre aiutati fino a dove ha potuto.
04:23Uno stile sublime, ma al tempo stesso misurato, quello del giornalista valtarese, una classe
04:28che non aveva bisogno di esagerazioni. Di questo e di molto altro si è parlato nel corso
04:33della giornata organizzata dal comune di Borgotaro e dalla Gazzetta di Parma. Pellegrinaggio nei
04:37luoghi di Raschi, dalla visita alla tomba al convegno conclusivo a Palazzo Tardiani.
04:42Il ricordo della sua Borgotaro nel grande giornalista non si spense mai, nonostante la
04:47vita lo avesse portato a Torino e poi a Milano.
04:49Non si è mai spento e ne è chiara testimonianza il tratto, lo stile, il contenuto dei suoi
04:57scritti. Tant'è che ricordo che quando descrisse l'arrivo del Giro d'Italia nel maggio
05:05del 1960 a Borgotaro diventò protagonista più del vincitore della tappa a Borgotaro perché
05:11fece riferimento all'acqua miracolosa del Tarodine che è un torrente tra l'altro molto
05:17vicino alla terra natale.
05:19Per celebrare questo anniversario la Gazzetta di Parma gli ha dedicato anche un inserto speciale
05:23di otto pagine uscito il primo maggio.
05:25Raschi lo meritava perché ha scritto pagine importantissime nella storia del giornalismo
05:31e quindi noi siamo molto orgogliosi di questo inserto che ha raccolto le testimonianze
05:36di tantissime grandi firme e anche di aver contribuito all'organizzazione di questa giornata
05:40davvero bella proprio per il pellegrinaggio nei luoghi che Borgotaro ha dedicato al Divino.
05:46È stato davvero uno dei più grandi, a pieno titolo, tra i grandi parmigiani che hanno fatto
05:51un pezzo di storia di giornalismo anche se non ha iniziato a Parma, non ha mai scritto
05:55per la Gazzetta perché ha cominciato abbastanza tardi a fare giornalista tutto sport, però è stato
06:01davvero uno dei grandi cantori del ciclismo di tutti i tempi.
06:04Tra i giornalisti che hanno avuto il privilegio di conoscerlo anche Fabio Monti e Gianfranco Iosti.
06:09Bruno Raschi prima l'ho ammirato quando andava al processo della tappa, io ero giovane, molto giovane,
06:14ero un ragazzo ma già innamoratissimo del ciclismo che secondo me è il più bello sport che ci sia,
06:20poi l'ho conosciuto perché sono andato a lavorare in Gazzetta nel 1978 e lui era il vice direttore
06:26e devo dire che il ricordo è prima di tutto di una persona splendida, veramente meravigliosa,
06:34di grandissima umanità e di grandissima signorilità.
06:39E poi non devo essere io a parlare del giornalista, del professionista perché tutto quanto ha scritto
06:45e quanto ha fatto lo illustra benissimo più di qualsiasi parola.
06:49Però voglio soltanto ricordare un episodio, nel 1982 Dino Zoff compiva 40 anni e il comune di Torino
06:58aveva deciso di rendergli omaggio e aveva voluto con sé tre grandi giornalisti, Bruno Raschi,
07:04Gianpaolo Ormezzano e Giorgio Tosatti.
07:07E devo dire che dopo che aveva parlato Bruno Raschi difficilmente ho visto Zoff così emozionato
07:13e quasi commosso come in quel giorno lì.
07:15Bisognerebbe studiarlo, incominciare a studiarlo nelle medie, alle superiori e all'università.
07:24Per io che ho avuto la fortuna di vivere parte della sua vita, non posso dire di aver imparato qualcosa
07:33da lui
07:33perché sarei diventato troppo bravo.
07:37Bastava leggerlo però per capire cosa succedeva nel mondo del ciclismo ed è stato un maestro, direi, irraggiungibile.
07:47Tutti quanti leghiamo Bruno a Torino e a Milano, cioè tutto sport e la gazzetta.
07:55Ma Bruno però ci ha sempre parlato di Borgotaro.
08:01Io avevo anche la fortuna di conoscere, di essere amico di Eugenio Bersellini
08:05e mi è capitato un paio di volte di incontrarli tutti e due, pura casualità,
08:12e c'era veramente il ritorno a casa di due Borgotaresi, credo si dica così,
08:21che restano Borgotaresi anche se lontani dal loro paese natale.
08:28Chi non l'ha mai conosciuto direttamente è Claudio Gregori, che dopo Raschi ha scritto per molti anni di ciclismo
08:33proprio sulla Gazzetta dello Sport, ma Gregori ha letto e riletto i suoi pezzi,
08:37lo ha studiato a fondo e per questo ne conosce benissimo lo stile.
08:41Bruno Raschi è un poeta del ciclismo inimitabile.
08:46Bruno Raschi viene alla Gazzetta dello Sport dopo alcuni scrittori grandissimi
08:53come Roghi, come Brera, come Giannoli, come Fossati, ma è l'unico ad aver avuto come soprannome il divino.
09:04Perché? Perché il suo pezzo è arte pura, era un pezzo che aveva due qualità grandissime,
09:15la misura e l'armonia. L'armonia nel senso che Raschi incominciava su una lunghezza d'onda
09:25e finiva sulla lunghezza d'onda. Era come sentire un'arpa birmana, era una cosa originale ma limpida, molto limpida.
09:38Chi era il corridore tipo apprezzato da Bruno Raschi?
09:43Beh, Raschi ha apprezzato Gimondi, ha apprezzato Merckx, ha apprezzato Saronni
09:51e in ogni caso non aveva un corridore per cui tifava.
09:58Lui apprezzava anche Panizza in crisi negli ultimi metri della tappa
10:03o Antonino Catalano che fuggiva al tour
10:07e riusciva ad avere un occhio per i grandi e un occhio per i piccoli.
10:14Una grande umanità che è quello che l'ha fatto poi apprezzare da tanti anche al di là della carattura
10:20giornalistica.
10:21Beh, Raschi è stato temprato dal dolore.
10:25Shakespeare ha detto non c'è grandezza senza dolore.
10:29Questo vale anche per Raschi.
10:31Raschi ha perso il papà in una maniera tragica nel 44
10:36e quell'esperienza dolorosa, di un dolore lancinante, lo ha temprato.
10:44Lo ha temprato e poi ha una dimensione religiosa, una dimensione di fede
10:52che è una forza che gli permette di trasmettere anche nella parola scritta.
10:59La sua penna è una penna d'oro
11:02e se io leggo le sue righe vedo baluginare luci come polvere di diamanti.
11:14Tra gli omaggi istituzionali è anche quello di Matteo D'Affadà, consigliere della regione Emilia-Romagna,
11:18Borgota Resedoc, come Raschi.
11:20Un grande cittadino, un grande figlio di questo territorio,
11:25una persona che ha dato lustro a questo territorio e che l'ha sempre cantato.
11:28Noi tutti qua siamo riconoscenti a questa persona
11:31che negli anni non si è mai scordato del nostro territorio,
11:34ha cercato di portare più di una volta il giro d'Italia,
11:37ma ha cercato soprattutto di descrivere il suo territorio ogni volta che scriveva.
11:42Ogni poesia portava qualcosa del nostro territorio,
11:44per cui oggi è stato il minimo ricordarlo a 40 anni della scomparsa,
11:48cercando di mettere in campo anche delle nuove iniziative proprio in suo memoria,
11:54in suo ricordo per tramandare i ragazzi, perché 40 anni della scomparsa,
11:57pochi giornalisti oggi saranno solo gli allievi.
12:00E quindi bisogna cercare di tramandarlo per provare,
12:04a tirar fuori qualche Bruno Raschi anche nelle nuove generazioni.
12:07Fra i ricordi anche quello di Vincenzo Pinkolini,
12:10lo storico preparatore atletico del grande Milan di Sacchi,
12:13ma grande appassionato di ciclismo.
12:15Tante volte era più bello il processo alla tappa della stessa tappa,
12:19soprattutto in tante tappe che dicevano poco dal punto di vista tecnico,
12:23ma dicevano molto dal punto di vista del raccontatore.
12:27Ecco, adesso è talmente di moda per dire lo storyteller, il raccontatore.
12:33Lì Fra Zavoli e Raschi erano veramente antelitteram
12:39e probabilmente c'era anche tanta tanta poesia
12:43e una delle cose che faceva grande il ciclismo,
12:46sicuramente oltre alla fatica dei ciclisti,
12:48era anche la bravura di chi li accompagnava e di chi raccontava le loro storie.
12:53Nel corso della giornata è stato anche inaugurato il murales
12:56su una delle pareti del Palasport di Borgotaro,
12:58intitolato proprio a Raschi.
13:00A realizzarlo è stata Silvia Bottali.
13:02Da Borgotarese poter realizzare un'opera dedicata a una figura importante per la vallata
13:09è sicuramente stato un grande piacere.
13:12Per realizzarlo mi sono comunque documentata sul personaggio,
13:16quindi sono andata anche a vedere dal vivo la macchina da scrivere originale,
13:20quindi è stato bello andare un po' alla scoperta di questo personaggio.
13:24E niente, per realizzarlo mi è piaciuto giocare un po' sui contrasti,
13:29quindi sulla figura realistica in bianco e nero e tutti gli elementi che lo hanno contraddistinto
13:36in maniera un po' più grafica e con dei colori sgargianti.
13:40Alla giornata ha anche partecipato una commossa Paola Raschi, cugina di Bruno, che ha ricordato così l'uomo.
13:46Una persona buona, tranquilla, pacifico, sempre calmo, con dei momenti magari un po' di scatto
13:53quando litigava con la sorella, però quello che mi ricordo tanto di lui era il modo in cui mangiava, lentissimo,
14:04era una cosa pazzesca, oppure l'attaccamento per una cagnetta, una barboncina nera,
14:13che lui quando tornava dal giornale la mattina non andava in casa se prima non la portava in giro.
14:18Poi certo, lui cercava di essere disponibile con tutti, cortese, non so come definirlo, buono comunque, monaccione.
14:27Una giornata intensa, quella vissuta a Borgotaro, piena di ricordi ed emozioni, un omaggio ben riuscito.
14:33Fra i registi anche il giornalista Beppe Conti, torinese, ma originario dell'Alta Valtaro.
14:38È un privilegio per me perché abbiamo avuto delle cose in comune, allora la mia famiglia paterna era originaria di
14:47Cereseto, di Compiano,
14:50e lui di Borgotaro, quindi è stato un privilegio avere queste origini della Valtaro,
14:55ma soprattutto poi lui ha cominciato a fare giornalista a Torino, dove io abito, ha cominciato a tutto sport ed
15:03è andato in gazzetta.
15:04Io ho iniziato alla Gazzetta dello Sport e sono andato a tutto sport, quindi tante cose in comune tranne la
15:10scrittura,
15:10perché io ho sempre detto, io sono un cronista, che ho sempre amato lo scoop in tutta la mia carriera
15:17giornalistica,
15:18che scrivo come parlo, mentre lui invece era il divino, era veramente il più grande di tutti.
15:24Qual è l'eredità che ha lasciato anche proprio nel mondo del giornalismo, tra i giornalisti, Bruno Raschi?
15:30Ma era un altro mondo, diciamo pure che era un altro mondo, è cambiato tutto, è cambiata la vita nostra,
15:37di tutti,
15:39e resta questo ricordo incancellabile di un giornalista che era un cantore veramente,
15:46che sapeva narrare le corse in maniera straordinaria.
15:51A volte noi facciamo delle classifiche, c'è Gianni Brera che è stato il più grande giornalista sportivo,
15:58un letterato anche lui, Gianni Mura, un caro amico che non c'è più, neppure lui, che era un altro
16:04grande scrittore.
16:05Io però dovessi dire, a scrivere di ciclismo, per me i primi classifiche è Bruno Raschi.
16:11Grazie a tutti i nostri spettatori, a scrivere di ciclismo, per me i primi classifiche è quello che era un
16:29altro mondo,
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