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00:00:27Musica
00:00:29Buonasera a tutti e ben ritrovati a Checkup Salute e Benessere, il programma di medicina di 12 TV Parma. Tutti
00:00:36mercoledì in diretta alle 21, la parola agli esperti.
00:00:40Questa sera parliamo di un tema molto interessante, parliamo di anestesia, come addormentarsi in sicurezza. Lo facciamo a 360 gradi
00:00:49con tre autorevoli ospiti che vado subito a presentare.
00:00:52Partendo dalla dottoressa Milena Romano, anestesista della Casa di Cura, Città di Parma. Buonasera dottoressa.
00:00:59Buonasera Francesca, grazie per l'invito.
00:01:02È un piacere, è un piacere averla qua dottoressa. Accanto abbiamo la professoressa Elena Giovanna Bignami, direttore della seconda anestesia
00:01:10reanimazione e della scuola di specializzazione in anestesia reanimazione dell'azienda ospedaliero universitaria di Parma.
00:01:17Buonasera professoressa. Buonasera a lei Francesca, grazie dell'invito e speriamo di essere utili agli ascoltatori.
00:01:24Non ho dubbi. Accanto abbiamo il dottor Gabriele Melegari, anestesista del Policlinico di Modena. Benvenuto anche a lei dottore.
00:01:31Buonasera Francesca, grazie dell'invito.
00:01:33Bene, io vi ricordo che potete mettervi in contatto con noi telefonando in diretta al numero 0521 464 227 oppure
00:01:43potete inviare un messaggio sms o whatsapp al 333 9200170.
00:01:48Abbiamo una scaletta davvero serrata, come sempre ascolterete diverse testimonianze. Nella rubrica l'ho vissuta così, ma ascolteremo tanti punti
00:01:58di vista. L'occasione è interessante, quindi chiamate e noi aspettiamo le vostre telefonate.
00:02:04Dottoressa Romano, partiamo subito con lei. Com'è cambiata nel tempo l'anestesia?
00:02:09Bene, l'anestesia è cambiata tantissimo nel tempo. Diciamo che sin dai tempi più remoti l'uomo ha sempre cercato
00:02:18qualcosa che alleviasse il dolore.
00:02:21E' una disciplina giovane. Nasce 200 anni fa più o meno, nasce nel 900.
00:02:29E se torniamo un po' indietro nel tempo, già nell'antica Roma, gli antichi romani dicevano, erano convinti del fatto
00:02:38che è opus dei sedare dolorem.
00:02:42Cioè dire, il dolore è portato, è un qualcosa che è indotto dalla divinità e che chiunque volesse far andare
00:02:55via il dolore ne veniva ostacolato dalle divinità.
00:02:59L'anestesia all'epoca di fatto non esisteva. Esisteva l'alchimia, una forma più che altro di alchimia.
00:03:07E si cominciò con loro, con i romani, che in seguito alle battaglie, in seguito alle guerre, non dimentichiamo che
00:03:13eseguivano delle amputazioni di arti o quant'altro, in seguito appunto alle loro guerre.
00:03:19E un po' più avanti nel tempo, intorno al 300, intorno al 400 circa, si cominciò a usare qualcosa di
00:03:28più che altro, assomigliava diciamo all'alchimia,
00:03:32non appunto all'anestesia che nasce molto più avanti nel tempo, e che si tratta appunto della spugna soporifera.
00:03:44Le spugne soporifere erano delle spugne intrise di un intruglio appunto di un miscuglio di mandragora,
00:03:54che era una pianta dalle proprietà psicoattive, di cicuta, di alcol, immerse nell'acqua calda,
00:04:02si lasciavano respirare al malcapitato che appunto cadeva in questo stato di ipnosi e di sonno.
00:04:09Così, continuando insomma, andando avanti nel tempo, anche gli assiri per esempio, facevano addirittura uso dello strangolamento,
00:04:20lo strangolamento fino allo sfinimento del paziente per poter procedere con le chirurgie del tempo.
00:04:27Solo un po' più avanti nel tempo, si scopre, Mr. Davy, un chirurgo inglese, scopre un gas esilarante,
00:04:36il protossido d'azoto, usato attualmente fino ai giorni d'oggi, ancora negli studi dentistici troviamo il protossido d'azoto,
00:04:44le bombole di protossido d'azoto che lasciano il paziente sveglio, cioè in respiro spontaneo, scusate,
00:04:51ma sedato e non avverte dolore attraverso questo gas.
00:04:56Di che cosa si accorse, Mr. Davy?
00:04:58Che veniva usato questo gas esilarante nelle piazze a scopo ludico, a scopo di divertimento
00:05:05e provocava delle risate incontenibili, ma subito dopo cadevano in un sonno profondo,
00:05:13in una sorta di narcosi, ragion per cui lui pensò che fosse utile usarlo nella pratica clinica chirurgica
00:05:20e quindi da là la nascita del protossido d'azoto.
00:05:23Un po' più avanti si va avanti con l'etere, l'etere scoperto 300 anni prima da Paracelso,
00:05:29ma che non ne capì l'importanza e poi da là lo scopre un chirurgo che si chiama Thomas
00:05:38e praticamente nel 1840 circa esegue l'anestesia moderna, diciamo tra virgolette,
00:05:45la prima anestesia a Boston in presenza di tanti colleghi
00:05:50per asportare un grosso tumore del collo facendo inalare dell'etere a questo paziente
00:05:59contenuto dentro una spugna intrise in un'ampollina che aveva un foro di entrata e uno di uscita
00:06:07e quest'uomo non sentì dolore, si lasciò operare e quando finì di operare lui disse
00:06:13Signori, non c'è trucco. Era nata l'anestesia moderna, moderna chiaramente per quei tempi.
00:06:21Da là i gas, il protossido, l'etere e soprattutto l'etere, ecco, nel conforme
00:06:28andarono avanti nel tempo fino ad arrivare ai nostri gas, ma l'anestesia prende realmente il volo
00:06:33con la regina Vittoria nel Novecento, quando decide di andare contro tutti i principi
00:06:39della Santa Romana Chiesa e decide di fare il primo parto in dolore attraverso l'inalazione
00:06:46di cloroformio. Da là l'anestesia ebbe un vero e proprio decollo, assolutamente, fino poi
00:06:53sempre nel Novecento alla scoperta degli anestetici volatili e degli anestetici endovenosi con cui
00:06:59ad oggi siamo in grado di eseguire una vera e propria anestesia.
00:07:03Molto interessante, davvero. Grazie, dottoressa Romano, per aver arricchito anche le sue parole
00:07:08con delle immagini, insomma abbiamo ripercorso la storia dell'anestesia con interessanti
00:07:13cenni storici. Professoressa Bignami, vengo da lei. Quali sono le paure dei pazienti?
00:07:19Ad essi cura l'anestesia?
00:07:22Grande domanda. Le paure dei pazienti sono tante. Partiamo dal presupposto che per qualunque
00:07:29tipo di intervento chirurgico, anche quello apparentemente più banale, in realtà bisogna
00:07:33farla un'anestesia. Ci sono diversi tipi di anestesie locali, locoregionali e per esempio
00:07:41l'anestesia generale. Una delle più grandi paure dei pazienti è sicuramente un'angoscia,
00:07:47l'angoscia di perdere il controllo della situazione, aver paura di sentire dolore, ma la più grande
00:07:57è quella in cui l'espressione sicuramente tutti un pochino l'avete chiesto o l'abbiamo
00:08:02vissuto. L'anestesia prende, l'anestesia funziona sempre. Diciamo che abbiamo fatto parecchi
00:08:09passi avanti dalle prime anestesie del 1800, effettivamente le nuove anestesie, la nuova anestesia
00:08:17moderna, bilanciata, è sicura. È sicura perché ci sono farmaci nuovi, ci sono tecnologie e monitoraggi
00:08:24che ci aiutano a controllare in ogni istante come sta il paziente, il monitoraggio dell'anestesia
00:08:31e quindi di fatto l'anestesia prende sempre a tutti. Possiamo pensare per esempio nell'anestesia
00:08:39generale che è un po' di fatto l'anestesia più frequente e per la chirurgia maggiore, l'anestesia come
00:08:48un volo, un volo d'aereo. Quindi ha principalmente tre fasi l'anestesia, l'induzione dell'anestesia,
00:08:55in particolare dell'anestesia generale, il mantenimento dell'anestesia perché l'anestesista
00:09:00rimane in sala operatoria durante tutto l'intervento e poi il risveglio dell'anestesia con la ripresa
00:09:06della coscienza e del respiro spontaneo. E l'anestesista potrebbe essere un po' Francesca
00:09:10il pilota che si occupa del paziente, si occupa di tutte le sue funzioni voltali, ovviamente
00:09:16di mantenere l'anestesia e di non far sentire dolore al paziente. È un po' come un bravo
00:09:23pilota che ha il suo equipaggio e si occupa quindi di sicurezza e anche di qualità nel
00:09:29comfort. Anche noi non siamo da soli per fortuna in sala operatoria ma abbiamo delle equip composte
00:09:34da professionisti dedicati con i nostri colleghi infermieri che sono spesso specializzati con noi
00:09:39a seguire il paziente in questa fase delicata. Quindi insomma direi un ruolo assolutamente
00:09:43strategico, quello del pilota e dell'anestesista poi in sala operatoria. Chiarissima grazie
00:09:49professoressa. Vengo da lei, quindi concludo il primo giro di considerazioni. Parliamo dottore
00:09:54del controllo del dolore. Il dolore, il dolore prima di tutto è un meccanismo di difesa, basti
00:10:01pensare che quando si ha un bimbo piccolo in casa il bambino se tocca qualcosa che scotta, tocca
00:10:07col dito e si allontana, piange, quindi in primo luogo è un meccanismo di difesa. Per
00:10:15molti è un sintomo, per gli anestesisti è un parametro vitale, è qualcosa che ci dà
00:10:21delle indicazioni ed è il nostro target per permettere l'intervento. Il concetto di dolore
00:10:31è tutt'oggi oggetto di discussione scientifica. Fatto sta che recentemente una delle riviste
00:10:38più autorevoli si chiama Pain, dolore, in ambito scientifico ha rimodulato il concetto
00:10:45di dolore, marcando non solo più l'aspetto di sensazione spiacevole, ma anche l'aspetto
00:10:52emotivo. È una sensazione spiacevole in risposta a un potenziale o verosimile danno
00:10:59in atto. Pertanto l'anestesia moderna si basa sulla conoscenza della trasmissione del dolore.
00:11:09La via del dolore è fondamentale perché su questi due punti verte l'anestesia locoregionale
00:11:17sia l'anestesia generale. Abbiamo dei recettori periferici, solitamente situati a livello
00:11:22dell'acute, una prima trasmissione nervosa che arriva a livello delle radici nervose e
00:11:28poi il dolore continua il suo viaggio. Continua il suo viaggio, arriva fino al tronco dove
00:11:33fa la seconda sinapsi e poi viaggia a livello del talamo e della corteccia dove il dolore
00:11:39può essere e viene elaborato. Quindi noi capiamo dove abbiamo male molto spesso. Questo poi
00:11:46a seconda della tipologia del dolore. Ma questo è già un aspetto più tecnico. Perché
00:11:51è importante conoscere la conduzione del dolore? È importante perché l'anestesia
00:11:58locoregionale va a tagliare la comunicazione temporaneamente del dolore. Il dolore non arriva
00:12:07a livello encefalico. L'anestesia generale invece non permette l'elaborazione e la percezione
00:12:15a livello delle strutture superiori, a livello del cervello, parlando in termini semplici.
00:12:21E questo è importante, è fondamentale perché evita il fatto che si venga a creare circoli
00:12:29viziosi e fenomeni per cui il dolore può diventare più acuto, più grave perché si formano come
00:12:36dei loop, dei circuiti. È un meccanismo complesso, adesso non entro nei dettagli. E si evita
00:12:43la formazione anche del dolore cronico. Ma soprattutto tutto questo determina un'esperienza
00:12:49completamente diversa del paziente durante l'intervento chirurgico.
00:12:54Bene, chiarissimo anche lei. Devo dire che non è semplice. Puoi tradurre per il pubblico
00:12:59certi temi e certi argomenti, ma siamo partiti molto bene. Insomma direi che siete stati
00:13:03tutti davvero chiarissimi nelle vostre esposizioni per questa parte iniziale. Se non ci sono telefonate
00:13:08andiamo in pubblicità e poi torniamo subito dopo sempre qui in diretta con CheckUp
00:13:13salute e benessere. Vi aspettiamo!
00:13:45Eccoci qui sempre in diretta CheckUp salute e benessere per parlare di anestesia. Quindi
00:13:49riparto con il giro di domande proprio da lei, dottoressa Romano. Quali tipi di anestesia
00:13:55esistono?
00:13:56Allora, ad oggi abbiamo tre forme fondamentalmente di anestesia. Abbiamo l'anestesia locale per
00:14:02piccoli interventi diciamo praticati per esempio alla mano. Se dobbiamo fare un
00:14:08tunnel carpale andiamo a eseguire un'iniezione di anestetico per andare a
00:14:12bloccare la sensibilità di quella parte dell'arto. Poi abbiamo l'anestesia
00:14:18generale che è una metodica molto molto sicura che consiste nella somministrazione
00:14:28di anestetici endovenosi o volatili che inducono il paziente in narcosi. Dopodiché
00:14:35attraverso la video laryngoscopia come possiamo notare nel video andiamo a
00:14:40osservare le corde vocali del paziente dove inseriamo un tubo che va, lascia
00:14:46ventilare il paziente che è stato precedentemente mio rilassato a livello
00:14:52muscolare, cioè abbiamo indotto un blocco neuromuscolare ma attraverso il
00:14:57tubo e attraverso il collegamento con un ventilatore, con un respiratore automatico
00:15:03il paziente comincia a respirare. È una tecnica dicevo molto molto sicura ad oggi
00:15:09e induce, consiste nella ipnosi, nella amnesia, il paziente non ricorderà nulla
00:15:17di ciò che è avvenuto e ha anche una notevole forma antalgica dovuta appunto
00:15:21agli anestetici gassosi e endovenosi che andiamo ad usare. Questo per quanto
00:15:28riguarda in linea di massima l'anestesia generale, ecco, perché andiamo a
00:15:33praticare in determinati interventi. Se io mi devo operare di colecisti è chiaro
00:15:40che da anestesista io pratico un'anestesia generale. Per quanto riguarda
00:15:46invece la terza forma di anestesia molto diffusa ad oggi, la loco regionale,
00:15:51parliamo di blocchi, blocchi di neuroassiali centrali come sono l'anestesia
00:15:57spinale e l'anestesia peridurale, oppure ancora di blocchi di plessi nervosi
00:16:04periferici. Ad oggi siamo in grado di bloccare esattamente ciò che vogliamo
00:16:11anche con paziente vigile. Quando parliamo di spinale, ecco, in questo video
00:16:16io sto praticando un'anestesia spinale. Quell'immagine la lasciamo sempre in città
00:16:21di Parma per far sì che il paziente capisca in che posizione, quale posizione
00:16:25debba assumere. Sto disinfettando la cute del paziente, punti di repere sono le
00:16:31creste liache, i fianchi per indenderci del paziente, inietto un anestetico locale.
00:16:37Una volta individuato lo spazio subaracnoideo, che è quello che si distingue
00:16:42dalla peridurale, è quello spazio che contiene le membrane dove è contenuta il
00:16:48liquor, aspettiamo che esca questa goccia dal nostro ago, dall'ago che andiamo a
00:16:56inserire e una volta ottenuta questa famosa goccia andiamo a iniettare i nostri
00:17:01anestetici locali che provocheranno un senso di torpore, intorpidimento, formicolio
00:17:08dall'ombelico in giù al paziente in modo che non senta assolutamente più la parte
00:17:16bassa del corpo e questo tipo di anestesia lo pratichiamo soprattutto per
00:17:21eseguire interventi agli arti inferiori. Facciamo in questo modo, eseguiamo
00:17:27dall'ernia ombelica, dall'ernia inguinale, alla protesi totale di ginocchio, ai
00:17:33legamenti crociati, un po' di tutto. Il paziente non ha più coscienza delle
00:17:38proprie gambe, non ha più sensibilità. Vediamo che la spinale è un tipo di
00:17:45anestesia locoregionale che può essere praticata, se notate, l'altezza del lago
00:17:50solo ed esclusivamente a partire da L2, cioè dalla seconda vertebra lombare.
00:17:59Differenza che vedremo con l'anestesia peridurale, perché la gente chiede
00:18:03è uguale l'anestesia spinale con la peridurale? No. La peridurale può essere
00:18:09eseguita in tutti i tratti della colonna. Ecco qua la spinale è finita, adesso
00:18:14mettiamo una garzina, un cerottino ed è fatta. Il paziente ritorna su Pino.
00:18:19La peridurale, dicevo, invece può essere eseguita in tutti i tratti della
00:18:25colonna, a partire dal tratto cervicale, toracico, lombare e sacrale. Questo è in
00:18:32virtuale il video che dimostra come l'ago penetri la parte, diciamo, della membrana
00:18:41subaracnoidea, esattamente nello stesso livello dove siamo andati in quel
00:18:45paziente. L'ago attraversa la membrana e va ad iniettare l'anestetico locale che
00:18:53va ad agire e va a svolgere, diciamo, la sua azione proprio in tal senso, come detto
00:19:02prima, va a bloccare la parte sensitiva e motoria, contrariamente alla peridurale,
00:19:09che non ci darà un blocco motorio. Quando la donna partoriente segue la
00:19:13peridurale avrà sempre la motilità degli arti e non, diciamo, la parte, il blocco
00:19:19motorio. Posso garantire. Esatto, esatto. È così. Ok, ok, quindi insomma viene utilizzato
00:19:26in certi casi in questi. Allora, se è finito, dottoressa, vado avanti con...
00:19:31Sì, non ho accennato i blocchi, ve ne parlo dopo. Lo vuole fare adesso?
00:19:34Blocchi nervosi periferici e la terza parte. Prego. Mi scusi, sì, mi sono
00:19:38prolungata un po' nell'enfasi della peridurale. Ecco, un'altra, diciamo,
00:19:43quelli erano, diciamo, dei blocchi neuroassiali. Invece parliamo di blocchi
00:19:50centrali neuroassiali. I blocchi nervosi periferici sono quelli quando andiamo a
00:19:54usare dei device moderni come l'ecografo, ne parleremo un po' più avanti, che ci
00:20:00consente di poter effettuare un'anestesia esclusivamente in un arto
00:20:07specifico. Se un giocatore di rugby ha un trauma alla spalla, io vado a fare un
00:20:13blocco del plesso interscalenico al collo e in questo modo io praticamente vado a
00:20:22bloccare tutta la sensibilità dell'arto. Questo per dire tante altre parti del
00:20:28Sì, abbiamo cercato di sintetizzare giustamente, dottoressa Romano. Passo
00:20:32alla professoressa, perché dopo questa bella spiegazione vorrei capire come
00:20:36scegliete però il tipo di anestesia in base alle patologie del paziente che
00:20:41deve essere operato e in base ai farmaci che lui sta assumendo in quel momento.
00:20:46Esattamente, Francesca. Per scegliere tra le anestesie di cui ci parlava la
00:20:52dottoressa Romano e a parte l'intervento chirurgico, quindi la sede
00:20:57anatomica che ha delle indicazioni strette, ovviamente, penso all'addome, la
00:21:03cosa importante è valutare lo stato di salute del nostro paziente e tra queste
00:21:07copatologie che il paziente può avere, patologie respiratorie, pensiamo a un forte
00:21:13fumatore, patologie cardiache, un progresso infarto, magari con il posizionamento
00:21:19degli stent, un paziente diabetico, un paziente con insufficienza renale, sicuramente
00:21:26ci inducono a scegliere un'anestesia piuttosto che un'altra. Non ce n'è una in
00:21:33generale da preferire, l'importante è che il paziente sia sottoposto sempre a una
00:21:39visita preoperatoria con il medico anestesista che valuti tutti questi
00:21:43aspetti. L'anestesia ormai è sicura per tutti i pazienti e non ci sono pazienti che
00:21:48non possono essere, noi diciamo, addormentati. Tutti i pazienti possono
00:21:53subire un'anestesia, lo valuteremo. L'importante è che un paziente, per esempio
00:21:57Francesca, che soffra di ipertensione arteriosa, continui sempre la sua terapia
00:22:01fino a quando arriverà in sala operatoria da noi. Viceversa ci sono invece dei
00:22:05farmaci che bisogna sospendere. I farmaci antiaggreganti, i farmaci
00:22:11anticoagulanti, quelli che interferiscono con la coagulazione del sangue per
00:22:15intenderci. Anche i farmaci che controllano la glicemia, quindi per i
00:22:20pazienti diabetici, è bene da una parte continuarli, penso all'insulina, dall'altra
00:22:25la metformina, i pazienti quelli che prendono la pillola, diciamo le pilloline
00:22:31il diabete di tipo 2, devono sospenderla. Lo so che sembra una lista della
00:22:36spesa, ma il medico anestesista quando vi farà la visita preoperatoria ve le
00:22:40dirà, le scriverà, eventualmente può anche, come dire, mandare una missiva al
00:22:46vostro medico che vi segue. È tutto molto sicuro e tracciato. Quello che
00:22:51piace molto a noi anestesisti è quando magari vi vediamo in valutazione
00:22:55preoperatoria, se portate la vostra documentazione, in modo che noi riusciamo
00:22:59a farci un'idea. Però diciamo che è tutto molto codificato e come abbiamo detto
00:23:04fino adesso decisamente sicuro. Decisamente sicuro, quindi insomma parole
00:23:08confortanti anche in questo caso. Dottor Melegari, disturbi cognitivi in
00:23:13anestesia, mito o realtà? Questo è un tema a me molto caro perché intanto molto
00:23:21spesso le persone confondono il disturbo cognitivo col cosiddetto fenomeno di
00:23:25delirium. Cioè i pazienti prima di essere addormentati ti dicono ma dottore non è
00:23:31che io perdo la testa, vado fuori di testa. Allora, i disturbi cognitivi sono una
00:23:39condizione cronica dove vi è un peggioramento della performance cognitiva
00:23:46nel tempo. Il cosiddetto perdere la testa è il delirium, è una fluttuazione della
00:23:52coscienza ed è una spia d'allarme, è un epifenomeno di una serie di problematiche.
00:23:59Cosa può fare l'anestesista? L'anestesista ha un compito fondamentale
00:24:05durante l'intervento chirurgico. Deve avere un'adeguata profondità anestesiologica.
00:24:11Oggi abbiamo degli strumenti che ci dicono se il malato sta dormendo
00:24:15adeguatamente. Deve assolutamente mantenere stabile la pressione arteriosa
00:24:22in modo tale che il cervello riceva un adeguato apporto di sangue e soprattutto
00:24:29deve avere alcune accortezze. Deve avere accortezze a livello dei valori di
00:24:34emoglobina del sangue durante l'intervento. Attraverso tutta una serie di accortezze
00:24:39si può minimizzare il rischio del delirium. La terapia del delirium è
00:24:45multimodale e coinvolge anche l'ospedale. Piccole accortezze come mettere
00:24:53l'orologio, fare domande, permettere le visite ai parenti, l'umanizzazione dei
00:24:58luoghi di cura. Permette al paziente di non disorientarsi ed è il motivo per cui
00:25:06negli anni sono iniziati dei protocolli di fast track surgery, cioè un'ospedalizzazione
00:25:16breve per cercare di limare al massimo le complicanze. Quindi oggi sì esiste un rischio
00:25:24di delirium. Il disturbo cognitivo associato all'anestesia non è scientificamente correlato
00:25:32o perlomeno non c'è accordo nella comunità scientifica che ci possa essere una correlazione
00:25:37diretta con l'anestesia. Quello che invece è certo è che il delirium non è frutto dell'anestesia
00:25:45ma è frutto di una serie di condizioni che vive il paziente. Quindi no, il paziente non perde
00:25:51la testa per l'anestesia. Non per quello. Non per quello. Non per quello. Non per quello.
00:25:57Torneremo più avanti a parlare di recupero veloce perché questo è un tema molto interessante
00:26:02insomma la medicina fa passi da gigante, insomma medicina sempre più personalizzata e anche
00:26:07possibilità appunto di rientrare a casa presto per certe caratteristiche. Dottoressa Romano
00:26:11differenza tra spinale e epidurale? Torniamo su questo argomento.
00:26:15Sì, un po' l'avevo già diciamo accennata. È lo spazio. Sono due tecniche piuttosto simili
00:26:21dal punto di vista dell'approccio del paziente. La posizione del paziente sarà uguale o seduta
00:26:26o in posizione fetale. Lo spazio dove si va a interagire può essere uguale se
00:26:35parliamo di spazio lombare come abbiamo notato, abbiamo visto prima nel video
00:26:41ma per quanto riguarda per esempio l'aperidurale mi ripeto ancora una volta
00:26:46può essere eseguita, contrariamente alla spinale, in vari tratti della colonna.
00:26:51La differenza sta nella tecnica perché noi anestesisti diciamo che per eseguire un'anestesia
00:27:21per eseguire il pazio anatomico andiamo a cercare una perdita di resistenza che praticamente avviene
00:27:26tra due parti anatomiche diverse. Questa siringa che contiene del liquido o dell'aria come usano i colleghi americani,
00:27:35noi italiani preferiamo la soluzione fisiologica, va a cercare quella perdita di resistenza
00:27:41che chiamiamo noi anestesisti perché l'ago passa da una zona a densità maggiore
00:27:47che si chiama legamento giallo a quella densità minore che è lo spazio epidurale,
00:27:53come dice la parola dal greco, verso la dura madre, questo spazio anatomico dove appunto noi andiamo a interagire.
00:28:01Fatto questo si lascia nella peridurale sempre un cateterino.
00:28:06C'è un'immagine a proposito, ecco, si lascia un cateterino in situ.
00:28:11Se notiamo bene l'immagine si capisce bene, ecco.
00:28:14Questo cateterino viene lasciato in sede, pende un po' in avanti sulla parte diciamo del torace,
00:28:23fissato con un cerotto e viene ricaricato letteralmente come un top up di un telefonino scarico
00:28:30tutte le volte che necessita, tutte le volte che il paziente ne ha bisogno,
00:28:35così come per diciamo la donna che fa il parto in dolore, la famosa peridurale antalgica,
00:28:42così per tutti gli altri tipi di interventi.
00:28:45Quindi fondamentalmente di fatto la differenza è tra, a parte diciamo la zona anatomica,
00:28:52la shot injection e la perdita di resistenza.
00:28:56Questa è la vera e propria differenza tra anestesia spinale e peridurale.
00:28:59Perfetto. Dottor Melegari, torniamo a parlare del discorso di recupero, fast track, no?
00:29:05Rispetto al tipo di anestesia, insomma completiamo questo argomento che è molto interessante e di strettissima attualità.
00:29:10Si collega benissimo con il discorso fatto dalla dottoressa Romano.
00:29:14Grazie attraverso le tecniche di anestesia locoregionale è stato possibile implementare il percorso di fast track.
00:29:22Il percorso di fast track cosa significa? Letteralmente è percorso breve, nulla di più.
00:29:28Percorso breve. Perché? È nato per esigenze ospedaliere e economiche?
00:29:32No, assolutamente. È nato per il benessere del paziente.
00:29:37Attraverso studi scientifici fatti dalle varie società scientifiche di anestesia e di chirurgia,
00:29:43si è visto che cercare di ottenere il riequilibrio del paziente, cioè l'omeostasi viene chiamato in termine medico,
00:29:53cioè portare il paziente presto, il più presto possibile, a fare i gesti che compie nella vita quotidiana,
00:30:01si poteva minimizzare le complicanze.
00:30:03Infatti un paziente allettato più facilmente può andare incontro a piaghe, può andare incontro a episodi di delirium,
00:30:10può andare incontro a infezioni e allora si è iniziato a studiare una serie di approcci,
00:30:19quindi viene chiamato in inglese il termine bundle, cioè una raccolta di principi di gestione
00:30:27che devono essere portati e applicati.
00:30:30Quindi è un approccio che coinvolge il chirurgo, l'anestesista, gli infermieri.
00:30:34Si cerca di minimizzare il digiuno, si cerca di portare il controllo del dolore a una completa assenza di dolore,
00:30:44cioè completa assenza di dolore, in modo tale che il paziente possa camminare,
00:30:49possa riprendere presto a mangiare e possa presto andare a casa sua con i suoi cari.
00:30:54Quindi tornare a una vita pseudo-normale.
00:30:56Assolutamente, questo è un concetto fondamentale e non è dato solo dalla chirurgia, è dato dall'anestesia,
00:31:04perché io ci tengo a ricordare che non c'è chirurgia senza anestesia, proprio come avevamo detto,
00:31:10ed è un mantra che tra gli anestesisti ci passiamo da sempre.
00:31:14E nel post-operatorio mi vorrebbe da dire che non c'è benessere fisico che psicologico,
00:31:19nel senso il fatto di tornare comunque a casa, insomma, nel proprio ambiente, con i propri affetti,
00:31:23insomma, dalla possibilità di una persona di essere anche più sereno e di gestire anche meglio
00:31:27il dolore e tutte le situazioni del post-operatorio.
00:31:30Bene, grazie.
00:31:32Siamo arrivati al momento della rubrica.
00:31:34L'ho vissuta così.
00:31:44Pronto, buonasera Franca.
00:31:46Buonasera.
00:31:47Grazie per essere qui con noi, grazie per la sua testimonianza,
00:31:52subito e dopo faremo commentare appunto al medico qua in studio,
00:31:56ma ci racconti cosa le è successo, ovviamente in sintesi.
00:32:00Ho subito un intervento di protesi totale al ginocchio con un'anestesia spinale.
00:32:12Spinale, spinale.
00:32:13È andato tutto bene, sta bene?
00:32:15Un intervento recente oppure?
00:32:17Molto recente, sono ancora ricoverata in un ospedale di riabilitazione motoria,
00:32:23perciò è stata eseguita il 7 di febbraio.
00:32:26Ok, è in un centro di recupero quindi per il post-operatorio?
00:32:29Quindi insomma, sta recuperando, sta iniziando con la fisioterapia, insomma con tutte le situazioni che un paziente operato deve necessariamente
00:32:40fare.
00:32:41Bene, le faccio la saluto, la ringrazio moltissimo e faccio commentare il caso appunto al medico che ha fatto questa
00:32:48anestesia.
00:32:48Grazie per la telefonata Franca e ovviamente in bocca al lupo è pronta guarigione da parte di tutti noi.
00:32:55Grazie.
00:32:55Grazie, grazie, grazie.
00:32:57Prego, dottoressa Romano.
00:32:59Saluto la signora Franca che è una donna di 77 anni che aveva una gravissima gonartrosi,
00:33:06soffriva di una gravissima gonartrosi e abbiamo il responsabile dell'ortopedia della casa di cura Città di Parma
00:33:14e abbiamo eseguito questo importante, diciamo, intervento di protesi totale ginocchio assistito da robot.
00:33:24Per cui diciamo che è stato un intervento invasivo e non, perché il robot aiuta tanto a prevenire anche, diciamo,
00:33:34il dolore.
00:33:35I tagli sono fatti in maniera diversa.
00:33:37Ora non voglio entrare nello specifico, nel tecnico dell'ortopedico, che non me ne voglia.
00:33:42La signora è stata benissimo dopo aver, ho eseguito una spinale che è durata circa quattro ore e mezzo.
00:33:50La signora ha avuto un bellissimo decorso post-operatorio.
00:33:54L'indomani si è alzata all'impiedi, è andata in bagno, ha camminato nel corridoio,
00:34:00ha fatto i classici cinque giorni di degenza come da fast track, come diceva il dottor Melegari.
00:34:07È il tempo minimo perché con una protesi totale di ginocchio una paziente possa stare.
00:34:12in degenza e adesso si trova appunto in un centro di, diciamo, di riabilitazione,
00:34:20ma è rimasta veramente contenta e soddisfatta sia dell'anestesia sia per quanto riguarda l'intervento chirurgico
00:34:28che è stato eseguito in maniera fantastica dal professore.
00:34:32Bene, bene, bene. Quindi insomma dopo cinque giorni proprio il minimo che si poteva fare è tornata,
00:34:36insomma non proprio a casa, ma perché ovviamente deve essere seguita per la riabilitazione,
00:34:40però insomma è uscita dalla clinica e il primo passo è stato fatto in tempi molto molto ristretti.
00:34:46Abbiamo un'altra telefonata. Pronto? Buonasera Roberta.
00:34:49Buonasera a voi. Buonasera.
00:34:50Un altro caso. Ci racconti, insomma, la sua esperienza, il suo intervento chirurgico
00:34:56e poi faremo commentare anche il tipo di anestesia.
00:35:00Assolutamente. Io ho subito due interventi per brachimetatarsia del quarto dito del piede sinistro
00:35:06alla città di Parma ed in entrambi i casi inizio all'operatoria c'era la dottoressa Romano.
00:35:13Nel primo caso un'anestesia locale, nel secondo caso io ero un po' più agitata,
00:35:18quindi la dottoressa ha giustamente consigliato quella generale.
00:35:24In entrambi i casi sono stata dimessa l'indomani, non ho avuto nessun problema.
00:35:30Subito dopo il risveglio mi sono mossa in maniera autonoma nella stanza della casa di cura
00:35:37e poi l'indomani praticamente sono ripartita perché io salivo dalla Sicilia,
00:35:43sono rientrata a casa, ovviamente con le stampelle, però insomma in maniera del tutto autonoma
00:35:49e senza nessuna difficoltà.
00:35:52La ringrazio molto. Grazie a voi.
00:35:55Grazie Roberta per la sua testimonianza.
00:35:57Prevemente facciamo commentare mettendo l'accento anche su un elemento.
00:36:02Ha detto io ero molto agitata, quindi qua c'è anche un aspetto psicologico da prendere in considerazione
00:36:08sul tipo di anestesia da effettuare.
00:36:10Esatto. Ciao Roberta, se mi senti ti saluto.
00:36:14Roberta è stata una paziente carinissima con cui è rimasto un rapporto meraviglioso,
00:36:19quasi di amicizia direi.
00:36:21Lei vive in Sicilia ma ci si sente spesso.
00:36:23Lei era particolarmente agitata perché ricordo che quel chirurgo all'epoca
00:36:29preferiva lavorare in anestesia locale, desiderava soltanto la nostra assistenza anestesiologica.
00:36:36Per cui la volta successiva Roberta, sentendo un po' di dolore, mi pregò di agire in maniera diversa.
00:36:44E proprio perché era molto agitata le dissi che non era il caso per lei di fare un'anestesia locoregionale
00:36:50perché era particolarmente agitata.
00:36:53Per cui siamo passati, abbiamo convertito tutto in un'anestesia generale.
00:36:58Ma Roberta ha detto tutto da sé.
00:37:00È stata bravissima.
00:37:01È stata bravissima perché ha detto tutto da sé.
00:37:03Non era agitatissima, nonostante la diretta.
00:37:06No, no, no.
00:37:06È stata molto brava a dire tutto perché è stata bene.
00:37:10L'indomani è ripartita con le stampelle, così come ha detto lei stessa.
00:37:14È tornata a casa.
00:37:15Ed è andato tutto veramente bene.
00:37:17Zero dolore, decorso presto operatorio, fantastico.
00:37:20Grazie, grazie davvero.
00:37:21Professoressa, ho molte domande per lei.
00:37:23Adesso andiamo subito in pubblicità e poi torniamo con l'altra parte del programma
00:37:27e risponderemo a questi telespettatori.
00:37:29A tra pochissimo, a Check Up.
00:37:50Eccoci qui sempre in diretta, Check Up, salute e benessere.
00:37:54Adesso inizio a leggere i vostri messaggi.
00:37:56Il primo è di Raffaele, che dice
00:38:00Tra pochi giorni dovrò fare un intervento di emorroidi esterni
00:38:03in un ospedale dove abito io, nella mia zona, che è a Riccione.
00:38:07Chiedo, che tipo di anestesia si usa generalmente per questo tipo di intervento?
00:38:13Professoressa, rispondiamo al nostro telespettatore.
00:38:17Assolutamente.
00:38:17Lo rassicuriamo.
00:38:19La zona anatomica su cui verrà fatto l'intervento è una zona anatomica
00:38:23che permette di eseguire l'intervento in anestesia locale, loco regionale
00:38:28e qualora ci fossero controindicazioni a eseguire l'anestesia locale,
00:38:33fatta tendenzialmente dal chirurgo, dipende un po' dall'estensione della patologia,
00:38:37o loco regionale, tipicamente la spinale, come spiegava bene la dottoressa Romano prima,
00:38:43che quindi dà il blocco motorio e sensitivo, quindi copre anche dal dolore.
00:38:47Come dicevo, nel caso ci fossero controindicazioni, Raffaele,
00:38:51questo sarebbe importante stabilirlo in una visita anestesiologica,
00:38:54ma vedrà che lo farà, si può comunque ricorrere a una sedazione profonda
00:38:58o a un'anestesia generale.
00:38:59Quella di scelta comunque è l'anestesia spinale.
00:39:02Grazie, chiarissima professoressa.
00:39:05Un'altra domanda, così poi riprendiamo, ma intanto rispondiamo ai nostri telespettatori.
00:39:10Dice Angela, ho una curiosità, ascoltando anche la vostra spiegazione,
00:39:14l'interessante storia dell'anestesia fatta dalla dottoressa Romano.
00:39:18Sbaglio, oggi con l'anestesia anche generale è più raro vomitare nel post-operatorio.
00:39:24Lo chiedo perché ho fatto due anestesie 30 anni fa e avevo rimosso tantissimo,
00:39:29rimesso tantissimo.
00:39:30Ho fatto questa anestesia invece di recente e al risveglio sono stata bene.
00:39:35Quindi chiede spiegazioni in questo senso.
00:39:36In effetti, confermiamo la versione della nostra paziente.
00:39:41Dal 1846, la famosa prima anestesia, insomma tentativo di anestesia,
00:39:48sono passati tantissimi anni e soprattutto tantissimi farmaci.
00:39:52Come dicevamo prima, i farmaci adesso sono moderni e soprattutto sono monitorati.
00:39:57Quindi si riesce a dare il minimo indispensabile dei farmaci che ci servono
00:40:00per fare l'anestesia generale, che tipicamente sono tre categorie di farmaci mischiati insieme,
00:40:07ma si riesce a darne il minimo indispensabile per non avere effetti collaterali.
00:40:10Noi vogliamo in modo semplice che questi farmaci facciano dormire il nostro paziente,
00:40:16ma riusciamo a darne pochi per evitare lo stimolo soprattutto di nausea e vomito,
00:40:20che sono molto fastidiosi e pericolosi.
00:40:23Quindi ha perfettamente ragione la nostra paziente.
00:40:26Bene. Dottoressa Romano, se un paziente ha problemi alla schiena,
00:40:31può essere sottoposto all'anestesia epidurale o spinale?
00:40:36Certamente che sì, ma prima vanno valutate le lastre di questo paziente.
00:40:42Io a proposito ho portato due immagini, giusto per far capire che non ci sono,
00:40:51sono pochissimi, ecco, diciamo i casi in cui non si può praticare un'anestesia neurassiale, spinale o peridurale.
00:41:01Nell'immagine di sinistra vediamo dei vecchi osteofitici che potrebbero, diciamo, pensare,
00:41:10ci potrebbero, scusate, far pensare che sarebbe impossibile praticare una spinale,
00:41:15oltre alla scoliosi notevole che c'è, ma in realtà noi riusciamo a trovare lo spazio anatomico per poter procedere.
00:41:24La stessa cosa avviene nell'immagine di destra, dove possiamo notare quella parte biancastra in alto
00:41:32è del cemento, del cemento che è stato posizionato dal neurochirurgo,
00:41:37ma che non ci impedirà mai di poter praticare un'anestesia locoregionale.
00:41:43L'anestesia locoregionale siamo impossibilitati a eseguirla solo ed esclusivamente
00:41:50quando un paziente presenta delle placche, le cosiddette placche o cage, come li chiamiamo noi,
00:41:57che sono appunto delle placche con dei chiodi laterali che vengono posizionati dai neurochirurghi
00:42:03per raddrizzare letteralmente, ecco per intenderci la colonna, per diciamo varie patologie scoliotiche
00:42:13o di crolli vertebrali e quindi in quel caso noi con il nostro ago non potremo mai procedere,
00:42:21non potremo mai trovare lo spazio durale.
00:42:23Per poter effettuare quel tipo di anestesia?
00:42:25Assolutamente no, l'unico, diciamo è quello, l'unico motivo per cui non si potrebbe in realtà.
00:42:30Dottor Melegari, domanda tecnica che vado a leggere.
00:42:33È possibile essere sedati in maniera profonda durante l'anestesia locoregionale?
00:42:38Ha portato anche dei contributi che il nostro regista può anche trasmettere
00:42:43per così semplificare e rendere più chiara la spiegazione?
00:42:46Molto spesso i pazienti ti fanno una domanda, una richiesta, ti dicono
00:42:50Dottore io non importa che anestesia facciamo, voglio dormire.
00:42:54Faccia lei insomma.
00:42:55Faccia lei, voglio dormire.
00:42:57Dottore io voglio dormire.
00:43:00Si può essere sedati, si può eseguire anche l'anestesia locoregionale in sedazione.
00:43:06Oggi le nuove tecnologie ci permettono di avere una sedazione controllata,
00:43:10una sedazione sicura perché possiamo monitorare, come avevo accennato,
00:43:17la profondità dello stato di anestesia attraverso come?
00:43:22Attraverso un tracciato elettroencefalografico semplificato,
00:43:26cioè un meccanismo che ci va a vedere se noi abbiamo tante onde siamo svegli,
00:43:33se c'è tanto disordine siamo svegli, se c'è meno disordine stiamo dormendo.
00:43:37E questo fa anche un parte ridere perché è buffo,
00:43:42perché se c'è disordine vuol dire che si è proprio svegli.
00:43:46Quindi quando le persone sono disordinate si tende un po' a sgridarle,
00:43:50in verità magari sono più attive di altre.
00:43:54E questo è importante perché alla scuola di specializzazione dove ho studiato,
00:44:01del prof. Barbier, ma anche nel servizio di anestesia dove lavoro,
00:44:04della dottoressa Bertellini, attraverso i miei colleghi,
00:44:08ma poi immagino che è quello che sto per dire, è una cosa condivisa anche alla scuola della prof. Bignani,
00:44:14i miei colleghi mi hanno insegnato un mantra,
00:44:17mi hanno insegnato il ricercare di trasmettere una sensazione al paziente,
00:44:22molto spesso il paziente non ricorderà chi è l'anestesista.
00:44:25Cosa può ricordare? Una sensazione di piacere.
00:44:28Piacere come? Io lo paragono sempre a un ricordo di infanzia tenero.
00:44:34Molto spesso sono qualche fotogramma, non hai un'idea precisa,
00:44:38ma sai che sei stato bene.
00:44:39E questo è molto importante da ricercare ed è la nostra firma sul nostro operato.
00:44:49È motivo di soddisfazione per voi, insomma una gratificazione personale, professionale.
00:44:54Io lo definisco la nostra firma.
00:44:56Visto che abbiamo aperto la trasmissione dicendo che ci sono tante paure,
00:44:59insomma alla fine uno torna a casa e tutto sommato con una sensazione positiva di quello che ha vissuto,
00:45:04grazie a vostre scelte e al vostro lavoro.
00:45:06È proprio un obiettivo avere un risveglio dolce, un risveglio piacevole,
00:45:11che il paziente proprio abbia fatto dei bei sogni.
00:45:14È veramente una cosa che noi ricerchiamo.
00:45:17Tutto questo dove passa?
00:45:18Passa dal controllo del dolore, la stabilità emodinamica,
00:45:21il controllo della temperatura, il controllo della profondità dell'anestesia.
00:45:26Quindi sfattiamo anche il mito che il chirurgo, dove il chirurgo ci vede che intubiamo,
00:45:31facciamo la loco regionale e poi andiamo a prendere il caffè.
00:45:35No, facciamo tantissime cose.
00:45:37No, no, nessuno l'ha mai pensato, anzi.
00:45:39Sette proprio dei piloti, non l'abbiamo detto.
00:45:42E noi siamo i piloti dell'intervento.
00:45:44I piloti dell'intervento.
00:45:46Mi piace questo approccio, dottore, visto che lei è giovane e ha portato dei riferimenti precisi.
00:45:51Professoressa, dall'alto della sua esperienza, quali sono le nuove tecnologie in sala operatoria?
00:45:59Allora, le nuove tecnologie sono tantissime.
00:46:02Come dicevamo prima, sono i monitoraggi avanzati dei parametri vitali.
00:46:07Penso al respiro, alla pressione arteriosa, alla frequenza cardiaca, alla temperatura,
00:46:12al monitoraggio del piano rianestesia.
00:46:15Ma c'è qualcosa di più e mi piace dire, Francesca, grazie di questa opportunità,
00:46:21che Parma, tutta la scuola di Parma, in realtà anche l'Emilia Romagna,
00:46:24perché anche i colleghi di Modena sono dentro in questa piccola pazzia, chiamiamola,
00:46:31stiamo studiando le applicazioni di intelligenza artificiale e di telemedicina nel nostro setting.
00:46:38Le stiamo usando in particolare in anestesia, anche in reanimazione e nelle altre piccole cose di cui ci occupiamo,
00:46:46che sono terapia del dolore, emergenza, urgenza, perché noi ci occupiamo anche di quello,
00:46:52per esempio in pronto soccorso, ma anche nell'extraterritorio, quindi penso all'elisoccorso, penso all'automedica.
00:46:59Come le usiamo? L'intelligenza artificiale, Francesca, non devi pensare a un piccolo robottino antropomorfo
00:47:06che, non so come dire, ruberà il lavoro al medico anestesista o a noi persone.
00:47:12Noi usiamo degli strumenti, che fondamentalmente sono matematica avanzata,
00:47:18che ci servono per avere i dati più precisi, puntuali, per prendere decisioni sui nostri pazienti.
00:47:24Noi siamo fermamente convinti in quello che, rubando sempre un po' da piloti,
00:47:30sia il mondo degli automobili e dell'ibrido.
00:47:33Quindi noi crediamo in un modello ibrido che usi le nuove tecnologie come strumenti,
00:47:38ma che lasci a noi le decisioni.
00:47:40L'altra tecnologia che stiamo implementando, questa ce la portiamo dietro purtroppo dalla pandemia di Covid,
00:47:48è l'uso della telemedicina, per esempio le televisite.
00:47:51Abbiamo visto quant'è centrare il ruolo di una valutazione preoperatoria.
00:47:55A volte il paziente però fa fatica a venire in ospedale, per le famose co-patologie,
00:48:00o anche perché vogliamo cercare di ridurre il rischio di contagio.
00:48:04E quindi lo vediamo, per quanto possibile, in videoconferenza,
00:48:09proprio scambiandoci le nostre opinioni.
00:48:12Questo è anche molto utile nel post-operatorio per seguire il dolore,
00:48:16cercare di controllarlo, la nausea, il vomito e tutto il decorso post-operatorio.
00:48:20Serve moltissimo, l'abbiamo visto, con le future mamme,
00:48:24quando proponiamo loro l'apparto analgesia attraverso l'anestesia peridurale.
00:48:29E a loro piace molto ritrovarsi tutti insieme,
00:48:32perché ovviamente magari siamo verso la fine della gravidanza,
00:48:35e quindi stare a casa e non venire in ospedale è una cosa che abbiamo riscontrato essere...
00:48:41È un vantaggio.
00:48:42È una scelta molto apprezzata da chi può restare a casa invece che venire direttamente in ospedale.
00:48:49Dottor Melegari, la tecnologia, quanto può aiutare la formazione?
00:48:54Moltissimo, moltissimo, perché ha ridotto il margine di errore.
00:48:58E quindi io sono passato recentemente dal ruolo di specializzando,
00:49:04ormai sono un po' di anni che non sono più specializzando,
00:49:08a il ruolo di tutor.
00:49:10E adesso mi rendo conto la responsabilità che i miei maestri, i miei professori,
00:49:19ma anche i medici ospedalieri, dove tutti i giorni con cui lavoravo,
00:49:25si prendevano nel guidarmi, nel fare una pratica per le prime volte.
00:49:30Con la tecnologia, attraverso l'ecografo, si può minimizzare il margine d'errore.
00:49:36Si può vedere esattamente la struttura anatomica dove noi vogliamo andare e rilasciare l'estetico.
00:49:41Possiamo ridurre il tasso di intubazioni fallite attraverso sistemi di videolaringoscopia.
00:49:48Possiamo, in certo qual modo, velocizzare anche la curva di apprendimento dello specializzando stesso.
00:49:56Perché? Perché lo specializzando sbaglia meno, si sente più autonomo,
00:50:00e noi ci sentiamo più sereni nel lasciarlo provare.
00:50:04È ovvio che tutte le attività vengono fatte sempre con un tutor di fianco,
00:50:08ma in piena autonomia.
00:50:10E questo è importantissimo,
00:50:12ed è una cosa che anche a livello della società scientifica,
00:50:15dove la professoressa ha un ruolo importante,
00:50:19si viene a ricercare moltissimo l'aspetto dei giovani,
00:50:23i giovani che sono il nostro stakeholders,
00:50:25e il nostro target del futuro,
00:50:27anche perché io vedo già il mio bimbo a cinque anni e mezzo,
00:50:30apre il tablet, fa già tutto.
00:50:31Sì, sì, loro sono veramente molto avanti rispetto a noi.
00:50:32E sono veramente smart, nascono digitali,
00:50:35e quindi quando prendono loro l'ecografo,
00:50:38io vedo che sono già più veloci di me,
00:50:40che a mia volta sono comunque un po' più veloce dei miei predecessori,
00:50:44che però in compensa avevano una manualità meravigliosa,
00:50:48e io colgo l'occasione per ringraziare,
00:50:49se ci sono i miei colleghi che mi guardano,
00:50:52veramente tutti, perché gli devo molto.
00:50:54Bella, bella questa riconoscenza.
00:50:55Grazie dottor Melegari, c'è una telefonata.
00:50:57Pronto o buonasera?
00:50:58Mi dicono dalla Romagna? È così?
00:51:00Sì, benissimo, buonasera.
00:51:02Buonasera a lei.
00:51:05Io ho avuto questo problema.
00:51:20Sì.
00:51:21Durante la preparazione sono andato in coma con uno shock anafilatico grave, brutale.
00:51:32Una brutta esperienza.
00:51:34Sì, sono andato in coma e dopo qualche giorno di coma,
00:51:40quando mi sono svegliato, ho avuto diversi problemi.
00:51:45Le possiamo chiedere quanti anni ha, così inquadriamo un po' insomma il suo caso,
00:51:49per farlo poi commentare ai medici qui in studio.
00:51:52Al tempo ne avevo 73.
00:51:5373.
00:51:54Due anni fa ne avevo 73.
00:51:57Con patologie particolari?
00:51:59No, a parte l'ipertensione.
00:52:05L'ipertensione.
00:52:06La dottoressa Romano le vuole fare una domanda.
00:52:08Volevo chiedere, buonasera, volevo chiedere se sapeva all'epoca o se è allergico a qualche farmaco.
00:52:17No, io quell'esame lo facevo dal 1999 e sempre con gli stessi medicamenti.
00:52:24Lei è stato sedato per eseguire questa procedura, suppongo?
00:52:30È stato sedato che lei sappia, è stato riportato in cartella clinica con lo stesso farmaco di sempre?
00:52:37Sì, sì, sì.
00:52:38Questo è un po' strano perché a meno che...
00:52:41È lo stesso farmaco, lo avevo usato a mese di novembre perché avevo fatto il controllo a novembre
00:52:49e mi era stato richiesto di farlo entro tre mesi di nuovo e dopo tre mesi mi è successo questo.
00:52:57Al 26 di gennaio è successo un disastro.
00:53:01Fra l'altro sono andato in arresto cardiaco.
00:53:03Lei ha avuto uno shock anafilattico non trattato tempestivamente, suppongo, per andare in coma, mi scusi?
00:53:10No, no.
00:53:10Giusto per capire la...
00:53:12Sono andato in coma quasi immediatamente.
00:53:14Quasi immediatamente in coma?
00:53:16Sì.
00:53:17E quindi lei vuole sapere perché è successo?
00:53:21Voglio sapere, è possibile, io vorrei sapere, è possibile che facendo la colonoscopia dal 99,
00:53:28vale a dire da 23 anni, sempre con lo stesso medicinale, che possa succedere una cosa del genere?
00:53:37Fra l'altro sono stato, dopo di che sono stato operato a Villa Baria per...
00:53:42Ma voglio dire, mi scusi, ma che motivazioni ha dato l'equip che comunque ha fatto questo esame, che è
00:53:50un esame invasivo, la colonoscopia, voglio dire, però abbastanza di routine, nel senso che ha problematiche intestinali, cioè viene sottoposto
00:53:56periodicamente a questa colonoscopia di controllo.
00:53:59Cioè che motivazioni le hanno dato rispetto a quello che è successo?
00:54:03Poi magari chiediamo...
00:54:05Le posso leggere quello che c'è scritto qui?
00:54:09Sì, velocemente perché poi ho tante altre domande, però vogliamo rassicurarla comunque fare chiarezza.
00:54:13Dopo premedicazioni competidine e ipnovel, prima di iniziare l'indagine di saturazione del paziente, saturazione dell'ossigeno del 76%, veniva
00:54:23praticato a Nexat, totale una fiale, successivamente si praticava a Buscofar.
00:54:29Il paziente veniva prontamente soccorso dall'equip anestesiologica presente nella sala endoscopica vicino per la preciatura in sedazione profonda. Veniva
00:54:38posizionato in gel e ventilato, successivamente sottoposto ad intubazione tracheale e faringoscopia, successivo ricopio di rianimazione.
00:55:11Grazie mille.
00:55:20Però il commento che viene spontaneo per noi che siamo del settore è che il collega è stato bravo. Il
00:55:26collega l'ha rianimato perché lo shock anafilatico porta ad arresto cardiaco.
00:55:30L'arresto cardiaco interrompe il flusso di sangue al cervello. Quindi significa che è stato mantenuto... siccome il paziente parla,
00:55:39vediamo che si ricorda tutto, ragiona, quindi non ha dei grossi... apparentemente...
00:55:44Sì, lui ha detto che ha avuto però delle problematiche...
00:55:45Sicuramente non è stata una sensazione spiacevole. La medicina non è una scienza infallibile.
00:55:52È una scienza esatta.
00:55:53Esatto.
00:55:54Questo lo dicono sempre.
00:55:55Esatto, non è una scienza esatta. Gli incidenti esistono. Ma noi siamo addestrati per gestire gli incidenti. E l'incidente
00:56:02è stato gestito perché il paziente parla, ragiona, ragiona a filo.
00:56:06Quindi vuol dire che al di là di tutto l'ossigeno al cervello durante tutta questa fase sicuramente non piacevole
00:56:13per lui è arrivato ed è stato garantito.
00:56:17L'esempio che faccio sempre è che i piloti di aereo vengono addestrati ad atterrare a motori spenti.
00:56:24Cioè un pilota d'aereo, per essere un pilota d'aereo, deve saper portare giù in quota un aereo a
00:56:30motori spenti.
00:56:31E così anche l'anestesista...
00:56:32Sì, sì, certo. Il telespettatore si chiedeva come mai si è rotto il motore.
00:56:35Ah, ma...
00:56:36E poi sulla bravura di chi ha planato ed è arrivato sulla pista d'atterraggio.
00:56:39Ci sono i test allergici, bisogna indagare, fare una serie di esami.
00:56:43Però l'importante è che alla fine si sia recuperata la situazione.
00:56:46Sì, sì, siamo contenti di averlo sentito comunque in buone condizioni, però sicuramente è un'esperienza che l'ha segnato
00:56:51dal punto di vista sicuramente psicologico, ma anche fisico.
00:56:53Insomma, professoressa, insomma, dottoressa, così è successo qualcosa di problematico.
00:57:02Ci sono due ipotesi principali.
00:57:03Intanto mi unisco ai complimenti ai colleghi del reparto che comunque l'hanno tempestivamente rianimato senza deficit maggiori.
00:57:12Perché, diciamo, lasciato a se stesso, l'arresto cardiaco porta a condizioni ben peggiori.
00:57:19Ciò non toglie che non abbia vissuto, per carità, un'esperienza sgradevole.
00:57:23Molto complicata.
00:57:24La cosa fondamentale, faccio i complimenti, dicevo, ai colleghi del centro, è perché hanno avuto un anestesista prontamente disponibile.
00:57:31Ci sono dei centri che praticano apparentemente delle procedure senza anestesia, senza anestesista o senza anestesista somministrando degli anestetici.
00:57:46Questo porta, visto che tutti gli anestetici sono ipnotici e portano appunto a fare il loro mestiere, cioè a far
00:57:52dormire il paziente,
00:57:54che quasi sempre va di pari passo con una riduzione del respiro fino all'arresto respiratorio.
00:57:59Quindi se non c'è un anestesista che sa gestire quella che per il farmaco è una complicanza, per noi
00:58:07per esempio è una cosa che vogliamo, che ricerchiamo,
00:58:10può succedere che c'è la complicanza del fatto che il paziente non respira.
00:58:16Un'altra cosa che può essere successa, giustamente il nostro paziente ci diceva che erano anni che faceva questo esame
00:58:22con lo stesso tipo di farmaco.
00:58:23Non abbiamo avuto il tempo, ma lei, signor paziente, vada a vedere tra le sue carte, se per caso in
00:58:29qualche giorno prima il paziente ha usato dei farmaci che possono, si dice, cross reagire,
00:58:34quindi creare una reazione allergica senza necessariamente essere la reazione allergica al farmaco anestetico somministrato,
00:58:40un antibiotico che sono quelli di solito più allergogene.
00:58:44Quindi potrebbe anche essere successo questo.
00:58:46Comunque, di fatto, per fortuna, i colleghi anestesisti hanno fatto anche l'altro loro mestiere, che è reanimatore.
00:58:53Ricordiamo che la specialità è anestesia e reanimazione.
00:58:56E reanimazione.
00:58:57Chiarissima professoressa, le chiedo qual è il ruolo dell'università e delle società scientifiche.
00:59:03Come diceva bene prima il nostro giovane collega, ormai non più specializzando, le scuole di specializzazione e quindi l'università,
00:59:12sono quelle che assicurano la formazione, formazione che parte sicuramente teorica, c'è poco da fare, si studia sui libri,
00:59:21poi si applica con tirocini, con la dedizione dei colleghi sia universitari che ospedalieri,
00:59:29che tramandano quelle che sono certezze, ma anche quelle che sono un po' delle, io le chiamo l'ansia della
00:59:35ricetta alla cucina,
00:59:36cioè riuscire sempre ad avere quello che funziona e adesso abbiamo delle nuove armi sia in università che in scuola
00:59:45di specializzazione,
00:59:46le simulazioni, quindi riuscire a imparare, imparare a sbagliare e a gestire l'imprevisto, non sul paziente,
00:59:56ma su manichini, situazioni e sono avanzatissimi.
01:00:00Questi nuovi device portano veramente a delle esperienze, si dice simulazioni immersiva e sembra di essere veramente nella realtà.
01:00:10Dall'altra parte la società scientifica, per esempio la società italiana di anestesia, rianimazione e terapia intensiva,
01:00:16più semplicemente Sea Arti, di cui sono responsabili della formazione,
01:00:21effettivamente organizza corsi di formazione anche per il mantenimento delle competenze.
01:00:28E la cosa importante è che queste società scientifiche, oltre a mantenere le competenze e a erogare formazione,
01:00:36sono quelle che emanano le linee guida, quindi come ci si deve comportare nelle varie e diverse situazioni,
01:00:43e le buone pratiche cliniche.
01:00:45Quindi, come tutti noi, possiamo agire quotidianamente nelle diverse fasi dell'anestesia e nei diversi tipi di anestesia.
01:00:52Chiarissima, grazie professoressa.
01:00:54Dottoressa Romano, torno da lei.
01:00:56Quali sono le tecnologie più avanzate su cui si basa l'anestesia regionale, l'ocoregionale?
01:01:04Esatto.
01:01:05Beh, in generale le tecniche moderne di anestesia,
01:01:12ne ha già parlato in abbondanza sia la professoressa Vignami,
01:01:16Aggiungiamo qualche dettaglio, così chiudiamo questo argomento.
01:01:19Assolutamente sì, mi focalizzo su uno dei miei device preferiti,
01:01:24lavoro tutti i giorni con un ecografo per poter praticare i miei blocchi ecoguidati.
01:01:28Giustamente uno parla volentieri di ciò che conosce.
01:01:31Assolutamente sì, blocchi ecoguidati sui nervi periferici.
01:01:35Mi rifaccio un po' a quanto avevo detto in precedenza.
01:01:39Quando andiamo a bloccare un arto nello specifico per un trauma,
01:01:46per un intervento chirurgico,
01:01:48e andiamo a iniettare, ecco abbiamo un video a proposito esatto,
01:01:52questo video ci fa vedere come attraverso questo monitor,
01:01:57l'ecografo, andiamo ad agire con una precisione certosina.
01:02:02Questo è un blocco interscalenico dove prendiamo come punto di riferimento
01:02:06l'arteria su clavia, quelle due strutture marroni che vedete sono i muscoli scaleni
01:02:13che sono punto di repere per noi anestesisti,
01:02:16e quei pallini, diciamo per dire così, che voi vedete,
01:02:21rappresentano il plesso brachiale.
01:02:23Ecco il nostro ago che li raggiunge,
01:02:25ecco il nostro ago che inietta l'anestetico
01:02:28e come per magia l'arto si addormenta
01:02:31e come per magia l'operatore potrà eseguire un intervento open
01:02:36sulla spalla o sul braccio o sul gomito.
01:02:41A proposito di ciò, che mi permetto,
01:02:44sfrutto diciamo l'occasione per poter pubblicizzare
01:02:48a tal proposito il workshop, il congresso,
01:02:51che grazie alla collaborazione della professoressa Elena Bignami
01:02:56siamo riusciti a organizzare anche la dottoressa Bertellini
01:03:00dell'Università di Modena,
01:03:02insieme questo trio è riuscita come ogni anno,
01:03:06solo il Covid ci ha potuti diciamo fermare negli anni precedenti,
01:03:10negli anni, nei due anni passati,
01:03:11l'ennesimo congresso dove a proposito appunto di mantenimento
01:03:17delle clinical skills, delle competenze,
01:03:20come diceva la professoressa,
01:03:22ogni anno portiamo avanti e parleremo di blocchi ecoguidati
01:03:26sia per i giovani in formazione,
01:03:28come diceva il collega in precedenza,
01:03:31ma sia anche per noi,
01:03:32colleghi che siamo un attimino più esperti,
01:03:36ma che vogliamo confrontarci soprattutto questa volta
01:03:39con colleghi che vengono dall'estero,
01:03:42quindi abbiamo un pattern internazionale, nazionale,
01:03:46e quindi ci confronteremo insieme
01:03:48e passeremo una giornata di studio sabato
01:03:51all'hotel San Marco dalla casa di cura a città di Parma.
01:03:55Assolutamente, un momento quindi di confronto
01:03:56è sempre molto arricchente,
01:03:58poi vi sono appunto colleghi anche non italiani,
01:04:01quindi questo vi dà la possibilità di mettere insomma sul tabolo
01:04:03quelle che sono le competenze, le nuove sfide,
01:04:05di confrontarvi su tutti gli argomenti.
01:04:08C'è una telefonata, pronto o buonasera?
01:04:11Sì, buonasera.
01:04:12Tommaso.
01:04:12Io innanzitutto, sì,
01:04:16ci tengo a, ci terrei a salutare,
01:04:18ringraziare il dottor Melegari,
01:04:20che è stato il mio anestesista,
01:04:22quando due anni fa sono stato
01:04:24al puliclinico di Modena
01:04:26per una brutta frattura al polso,
01:04:31sono caduto a calcetto,
01:04:33sono atterrato sulla mano.
01:04:35Terrato male, mi verrebbe da dire.
01:04:37Sì, sulla mano,
01:04:39ho avuto questa brutta frattura.
01:04:43Seguivo prima la trasmissione,
01:04:45mi sono rivisto in quanto ha detto il dottor Melegari,
01:04:49nel senso,
01:04:50io sono stato sottoposto ad un'anestesia
01:04:55unicamente del braccio,
01:04:57dell'intero arto
01:05:00che doveva essere operato,
01:05:03ma non ho sentito nulla,
01:05:05sono stato sedato
01:05:09prima e durante la procedura.
01:05:10Ha avuto quella sensazione
01:05:11quando poi si è svegliato un po' di benessere,
01:05:13nel senso che il dottore diceva così,
01:05:15quindi l'obiettivo è stato centrato.
01:05:17Mi sono rivisto appunto in quella descrizione,
01:05:20una condizione più che di sonno,
01:05:23proprio di benessere,
01:05:26di tranquillità, ecco.
01:05:31Perciò non ho sentito neanche la puntura,
01:05:34mi è stata fatta una puntura alla scella.
01:05:39Per quello che poteva essere una situazione di comfort,
01:05:42insomma, lei era il paziente,
01:05:42ovvio che è una situazione un po' particolare,
01:05:44però, insomma, tutto sommato ha un buon ricordo
01:05:47ed è andato tutto bene.
01:05:49Facciamo commentare il caso al suo anestesista, allora.
01:05:51Grazie, grazie davvero per la sua testimonianza.
01:05:54Grazie, grazie a voi.
01:05:54Grazie, Tommaso.
01:05:55Beh, io sono un po' sorpreso,
01:05:58mi fa piacere che Tommaso abbia chiamato,
01:06:01è uno dei rari casi in cui si ricordano dell'anestesista,
01:06:05che solitamente si ricordano del chirurgo
01:06:07e l'anestesista è stato bravo,
01:06:10è stato carino.
01:06:11È un po' scontato.
01:06:12Cerco sempre di rilassare.
01:06:15Può sembrare un aspetto filosofico,
01:06:18ma il paziente che entra in sala operatoria è stressato,
01:06:21è stressato tantissimo.
01:06:23E bisogna cercare di rilassarlo.
01:06:26Ha molte paure in quel momento.
01:06:28A volte se sono anziani possono avere anche tanti ricordi,
01:06:33tanti pensieri, ideazioni negative.
01:06:36Pertanto è importante cercare di capire
01:06:41intanto se il paziente riuscirà a farla a loco regionale.
01:06:45Se il paziente proprio non è mentalmente pronto,
01:06:49bisogna cercare di evitare.
01:06:51Abbiamo diverse frecce nell'arco da poter sparare.
01:06:58Dopodiché su una frattura molto spesso
01:07:00quando si va a fare il blocco
01:07:02il paziente è un po' reticente
01:07:04perché è il braccio ovviamente coinvolto dalla frattura,
01:07:09c'è una minima stimolazione elettrica
01:07:11e pertanto il paziente può avere paura
01:07:14quando gli spieghi come sarà l'anestesia,
01:07:17questo aspetto qui.
01:07:19Si può giocare con un mix di farmaci
01:07:21e attraverso anche un po' di tecniche psicologiche
01:07:25rilassarlo e cercare di trasmettere questa sensazione
01:07:29e dopo si torna al discorso di prima
01:07:32che è un po' il focus anche credo del congresso
01:07:35della dottoressa Romano,
01:07:37cioè fare i blocchi, velocizzare l'ospedalizzazione
01:07:41e la fast tracks.
01:07:42Esatto, argomento già trattato.
01:07:45Chiudiamo con i sogni?
01:07:47No, perché mi interessa,
01:07:49addormentati tutti questi pazienti,
01:07:52cosa sogneranno?
01:07:53Allora, solitamente ci sono diverse tipologie di pazienti,
01:07:58c'è il paziente che vorrebbe sognare i numeri dell'analotto,
01:08:01ma svelo il segreto,
01:08:05spesso non lo ricordano,
01:08:07ricordano di aver sognato.
01:08:09Che rabbia!
01:08:09Ci sono dei farmaci,
01:08:11il Propofol,
01:08:12che è passato anche un po' la cronaca
01:08:15per i problemi di Michael Jackson,
01:08:16però evidentemente non aveva un anestesista in casa,
01:08:19Michael Jackson,
01:08:21e il Propofol fa sognare bene.
01:08:23Ha cambiato moltissimo rispetto a uno dei farmaci più utilizzati
01:08:28delle precedenti classi di ipnotici,
01:08:31cioè il barbiturico,
01:08:32ha cambiato moltissimo la qualità del sogno.
01:08:35Quindi abbiamo il Propofol,
01:08:37la chetamina nei bambini,
01:08:39nell'adulto la chetamina è un farmaco assolutamente sicuro,
01:08:43però è passata anche quella alla cronaca
01:08:45per altri aspetti un po' più negativi.
01:08:47Ma nel bambino,
01:08:48che non ha molto spesso un vissuto negativo,
01:08:51fa sogni estremamente positivi
01:08:53e mantiene il respiro.
01:08:55Quindi ci aiuta moltissimo
01:08:56a portare il bambino in sala operatoria,
01:09:02perché grazie alle società scientifiche abbiamo lavorato anche tanto sui percorsi,
01:09:08penso che sia d'accordo la professoressa,
01:09:11sui percorsi in anestesia.
01:09:12Ogni paziente deve avere il suo percorso,
01:09:15è un'anestesia cucita su misura
01:09:18e deve rilasciare,
01:09:21come ho detto,
01:09:22quella sensazione positiva.
01:09:24Il malato si deve svegliare
01:09:28estremamente contento.
01:09:29Questo è un'ossessione.
01:09:30Rilassato, rilassato.
01:09:31Siamo davvero alle battute finali,
01:09:33ma c'è un'ultima telefonata,
01:09:35quindi mi spiace dire di no,
01:09:37quindi le faccio fare la domanda.
01:09:38Pronto, buonasera.
01:09:40Buonasera, mi chiamo Giuseppe,
01:09:41volevo chiedere se
01:09:43un'anestesia spinale o epidurale
01:09:46può dare delle reazioni allergiche
01:09:50anche in piccole dosi di anestesia,
01:09:55come può essere l'estrazione di un dente
01:09:59o cose del genere.
01:10:01Dunque, estrazione del dente,
01:10:03forse l'epidurale, la spinale,
01:10:04magari no.
01:10:06Però lei voleva sapere,
01:10:06quindi in generale,
01:10:07se deve fare un intervento odontoiatrico.
01:10:12In generale, se magari una quantità di anestesia
01:10:19abbastanza, come dire, ingente,
01:10:22può magari in futuro nella donna
01:10:25causare degli effetti collaterali
01:10:27o delle allergie o delle intolleranze
01:10:32a qualche sostanza.
01:10:34Ci può spiegare meglio,
01:10:35dunque parliamo di una donna,
01:10:37quindi insomma lei vuole sapere
01:10:38se una donna che ha fatto
01:10:40un certo tipo di anestesia
01:10:42ha poi avuto una problematica
01:10:43o ha paura che accada qualcosa nel tempo?
01:10:46Certo, sì.
01:10:48Ok, però il tipo di anestesia
01:10:50è epidurale, spinale quindi?
01:10:53Spinale, sì, in seguito a un parto
01:10:55magari di tipo cesare.
01:10:58Ecco, sì, sì, sì.
01:11:00Quindi lei dice che il caso
01:11:01di fare quindi dei test
01:11:03prima di...
01:11:05Esatto, anche prima di
01:11:06qualsiasi piccolo intervento,
01:11:08visto che questi parti prevedono
01:11:11delle tipologie di anestesia
01:11:13che sono miste epidurali e spinale.
01:11:16Perfetto, quindi lei vuole sapere
01:11:18se una paziente è donna,
01:11:20una persona deve partorire
01:11:21e può appunto avere o il cesareo
01:11:24d'urgenza o programmato
01:11:25o un epidurale,
01:11:26quindi un parto naturale però
01:11:27senza dolore,
01:11:28se è il caso di fare in modo preventivo
01:11:30un test in allergologia
01:11:32per capire se ci sono dei problemi
01:11:34poi con le sostanze
01:11:35che saranno appunto iniettate
01:11:36prima del parto.
01:11:38È così?
01:11:39È così.
01:11:40La ringrazio moltissimo.
01:11:41Giuseppe, faccia rispondere
01:11:42ai medici qui in studio.
01:11:44Dunque, generalmente
01:11:46quando si deve seguire
01:11:48un'anestesia locoregionale
01:11:50non si eseguono dei test
01:11:52allergometrici.
01:11:53Se poi il paziente
01:11:55ha qualche dubbio,
01:11:56ecco, questo lo si fa preventivamente
01:11:58e lo si fa presente
01:12:00nella visita pre-anestesiologica.
01:12:03Quindi il protocollo non lo prevede?
01:12:04Ma no, ma no.
01:12:05Però se un soggetto è allergico
01:12:06o una persona fa un gran...
01:12:07Assolutamente sì.
01:12:08Si vanno a evitare
01:12:10si vanno a evitare
01:12:11alcuni anestetici.
01:12:13Allora, è la stessa cosa
01:12:14che un paziente
01:12:15faccio un esempio
01:12:17affetto di, che ne so,
01:12:18favismo
01:12:19noi anestesisti
01:12:21sappiamo che non dobbiamo usare
01:12:23determinati anestetici
01:12:25farmaci anestetici
01:12:26ma sappiamo già
01:12:27che quella persona
01:12:28ha il favismo
01:12:29e quindi lo evitiamo.
01:12:31Ma detto così
01:12:32in prevenzione
01:12:33un attimino spiazza
01:12:35perché i nostri
01:12:36cioè i farmaci
01:12:37che usiamo
01:12:37non provocano
01:12:38alcun effetto
01:12:39collaterale
01:12:40come pensa
01:12:41come può pensare
01:12:42il nostro
01:12:43telespettatore
01:12:44il nostro Giuseppe
01:12:45quindi insomma
01:12:46non è previsto
01:12:47non è previsto
01:12:48a meno che non ci sia
01:12:50un'anamnesi positiva
01:12:51esatto
01:12:52o un dubbio importante
01:12:54mi verrebbe da consigliare
01:12:56che se siamo già
01:12:57in dolce attesa
01:12:58di evitare comunque
01:12:59di fare dei test allergici
01:13:00se c'è un sospetto
01:13:02il medico anestesista
01:13:03potrà somministrare
01:13:04altre tipologie di farmaci
01:13:06e procedere
01:13:07ad un altro tipo di anestesia
01:13:08la cosa importante
01:13:09Francesca
01:13:10è che i nostri telespettatori
01:13:11si ricordino sempre
01:13:12che i farmaci somministrati
01:13:14che sono droghe di fatto
01:13:16hanno degli effetti
01:13:17collaterali
01:13:18e hanno degli effetti
01:13:20diciamo avversi
01:13:21che sono però
01:13:22fisiologici
01:13:23all'interno
01:13:24della molecola
01:13:24del farmaco
01:13:25e non è necessariamente
01:13:27una reazione allergica
01:13:28tutti gli anestetici
01:13:29portano a una
01:13:30vasodilatazione
01:13:31quindi a un abbassamento
01:13:32della pressione
01:13:33che può essere
01:13:34un iniziale segno
01:13:36di allergia
01:13:37ma può anche
01:13:39non esserlo
01:13:39e entro certi limiti
01:13:41noi ce l'aspettiamo
01:13:42da questi farmaci
01:13:43quindi bisogna stare
01:13:44un po' attenti
01:13:45per esempio
01:13:45quando uno ci dice
01:13:46che è allergico
01:13:48all'aspirina
01:13:49quando chiediamo
01:13:51che cosa vuol dire
01:13:52allergia
01:13:52ci dice che ha
01:13:53mal di stomaco
01:13:54quella non è
01:13:55un'allergia
01:13:56quello è un effetto
01:13:57collaterale
01:13:58del farmaco
01:13:59per carità
01:13:59sgradevole
01:14:00brutto
01:14:01da evitare
01:14:01e da tenere sotto controllo
01:14:02ma non è
01:14:03un'allergia
01:14:04quindi
01:14:05se Giuseppe
01:14:06già
01:14:06lo speriamo
01:14:07in dolce attesa
01:14:08facciamo un altro
01:14:09tipo di anestesia
01:14:10va bene
01:14:11direi che insomma
01:14:12velatemente voleva dire
01:14:13così oppure insomma
01:14:14vuole informarsi
01:14:15rispetto a questa situazione
01:14:17che in effetti
01:14:17è sempre motivo di tensione
01:14:19perché insomma
01:14:19uno si augura sempre
01:14:20che tutto possa andare
01:14:21per il meglio
01:14:22per la mamma
01:14:22e per il piccolino
01:14:23piccolina
01:14:24appunto che sta
01:14:25per nascere
01:14:26bene
01:14:26direi che il tempo
01:14:27a nostra disposizione
01:14:28è terminato
01:14:29io vi ringrazio
01:14:30moltissimo
01:14:30per la vostra
01:14:32brillante partecipazione
01:14:33a questa puntata
01:14:34di check up
01:14:35sull'anestesia
01:14:35ringrazio tutti
01:14:37ringrazio ovviamente
01:14:37il regista
01:14:38i tecnici
01:14:38a tutte le persone
01:14:39che hanno lavorato
01:14:40per realizzare
01:14:41questa diretta
01:14:42qui su tv parma
01:14:43vi do appuntamento
01:14:44la prossima settimana
01:14:45parliamo di chirurgia
01:14:46del viso
01:14:47lo facciamo con un
01:14:48professore universitario
01:14:49con un chirurgo plastico
01:14:50e con una psichiatra
01:14:51perché insomma
01:14:52bisogna parlare anche
01:14:52di ciò che riguarda
01:14:54la mente
01:14:54come noi ci vediamo
01:14:55quanto ci piacciamo
01:14:56insomma
01:14:56e cerchiamo di trattare
01:14:58il tema
01:14:58sotto diversi profili
01:14:59grazie a tutti
01:15:00per essere stati con noi
01:15:01l'appuntamento
01:15:02è prossimo a mercoledì
01:15:02e vi ricordo che al mercoledì
01:15:04la gazzetta ha un inserto
01:15:06che si occupa proprio
01:15:06di salute e di benessere
01:15:07che si chiama star bene
01:15:08dove viene lanciato
01:15:09anche il nostro programma
01:15:10e dove vengono trattati
01:15:12tanti interessanti argomenti
01:15:13grazie a tutti
01:15:14per l'attenzione
01:15:15anche perché ha telefonato
01:15:16per porre domande
01:15:17o per testimoniare
01:15:18la propria esperienza
01:15:19grazie a tutti
01:15:20e buona serata
01:15:21o meglio
01:15:21buonanotte
01:15:47grazie a tutti
01:16:02grazie a tutti
01:16:06grazie a tutti
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