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00:58Musica
01:04Viaggiare non è solamente partire e tornare, è imparare le lingue degli altri e imparare ad amare.
01:10Su questo concetto ruota tutto il lavoro dell'associazione da qui alla fortemente radicata in città nel quartiere montanara.
01:18Aggiungiamo noi, viaggiare è anche saper aiutare chi ne ha più bisogno
01:21e le volontarie di questa onlus si rimboccano le maniche ormai da anni per raggiungere concretamente l'obiettivo.
01:28Qui ad esempio siamo nei carceri di Aboisso in Costa d'Avorio
01:32l'attività è il sostegno ai detenuti in una struttura vecchia, faticiente e sovraffollata.
01:37Così comincia il nostro nuovo viaggio alla ricerca della Parma Bene della città solidale.
01:45È nata grazie all'esperienza diretta della nostra Presidente Eleonora Gravino
01:51che ha toccato con mano alcune realtà missionarie guidate e gestite dai missionari stimatini
01:58soprattutto nei paesi africani, in particolare in Costa d'Avorio e in Tanzania.
02:04Qui è la pronomi ma soprattutto idee di fondo perché il volontariato internazionale
02:08scardinando i confini prevede un punto di partenza e uno d'arrivo non solo simbolici.
02:14Nel carcere di Aboisso regnavano malattie, odori acri, liquidi biologici lasciati in un secchio,
02:20una brodaglia di mais e riso come razione.
02:23Nel 2006 l'associazione ha completato il risanamento igienico della struttura.
02:28Le radici di da qui a là sono proprio in Costa d'Avorio nel gruppo missionario Stimmate.
02:33Era l'84, era un'esperienza a distanza.
02:36Il primo tipo di aiuto che Eleonora ha messo in atto con alcuni amici del quartiere montanare
02:42della parrocchia delle Stimmate è stato un aiuto per le adozioni a distanza.
02:47Quindi prevalentemente attivare, grazie all'impegno di alcune famiglie adottanti,
02:53un ponte che potesse permettere ai bambini di crescere e di essere educati.
02:58Storia di un gruppo ma anche di tante esperienze singole, la molla di Paola ad esempio è stata questa.
03:03Coincide con un evento della mia vita che è la perdita di mio padre,
03:07che è una persona che ha dedicato 50 anni al volontariato nella sua vita
03:13e quindi diciamo questo evento mi ha fatto pensare
03:18che potesse valer la pena dedicare del tempo proprio a un'associazione
03:24che non fosse quella di mio padre, che fosse una cosa mia, ma comunque che partisse da quell'impronta.
03:30La distanza spesso non aiuta a vedere concretizzati i propri sforzi,
03:34tante volte ci si mette di mezzo da parte dei cittadini anche una certa diffidenza di fondo.
03:39Le volontarie di da qui a là ci tengono così a sottolineare il contatto costante
03:44con le comunità sostenute, con donne, bambini, uomini, con referenti in loco
03:49capaci di testimoniare quotidianamente bisogni e priorità.
03:52Man mano le adozioni a distanza sono state abbandonate per sostenere dei progetti mirati
03:59con dei referenti precisi nei vari paesi che potessero rendicontarci in maniera puntuale
04:05tutto quello che veniva fatto.
04:07Quindi il nostro impegno, l'impegno delle famiglie che ci sostenevano
04:11e di tutti quelli che davano un contributo economico
04:13trovava un segno tangibile in quello che era il risultato concreto.
04:18Nel 2000 la nascita della ONLUS, vera e propria, lavoro costante di 15 volontari di fedi e ideali diversi
04:25perché ciò non deve fare la differenza.
04:28Progetti in Sudafrica, Tanzania, Congo, Sarawi, Brasile, Peru, Kosovo, Georgia.
04:33Parliamo di sanità, istruzione, diritti umani, basilari come acqua e cibo
04:37in collaborazione con missionari ma anche con laici e altre associazioni.
04:42Questo è il dispensario di DB in costa d'Avorio.
04:51Giorgio invece ha l'esperienza più recente e forse anche più forte dell'associazione.
04:55Abbiamo trovato un disagio veramente molto molto forte
05:01con dei problemi sociali forse anche simili ai nostri
05:05legati all'alcolismo, alle dipendenze
05:08ma là veramente molto radicati in tutte le fasce di età.
05:12E poi è stato molto bello vivere proprio l'esperienza delle missioni
05:16cioè la giornata tipo con una suora è stata veramente molto forte
05:21perché capisci che ci sono persone che hanno veramente delle energie speciali.
05:27La città di Batumi, 130.000 abitanti nel sud ovest del paese
05:31quasi al confine con la Turchia, era una città fiorente
05:34fabbriche di tè, segherie, l'agricoltura, gli agrumi
05:37poi la caduta del comunismo, l'abbandono delle fabbriche
05:40il declino e la povertà estrema.
05:43L'associazione ha messo in piedi un dormitorio nel 2003
05:46una trentina alle persone ospitate a notte
05:48è diventato un punto d'accoglienza, di igiene e di prevenzione.
06:06Portare a Parma l'esperienza diretta e condividerla giorno dopo giorno
06:10e così alimentarla
06:11questo è il modus operandi tanto semplice a dirsi
06:15quanto tremendamente complicato a farsi senza una volontà di ferro
06:18in Georgia, a Kutaisi, anche la gestione di un ambulatorio medico
06:23con il regime sovietico e la sanità era gratuita
06:26oggi il sistema è privatizzato e i servizi sono a pagamento
06:29con l'esclusione conseguente dei più poveri
06:32l'ambulatorio funziona da più di 12 anni
06:34le visite sono circa 3.000 ogni anno soprattutto per gli anziani
06:39Vedi questi appartamenti dove la gente per scaldarsi
06:41rompe il palcè di casa e usa le sedie
06:45nel senso che le brucia per fare da riscaldamento
06:48queste sono esperienze molto forti perché comunque
06:51è un disagio legato fra l'altro a dei climi estremamente rigidi
06:56estremamente freddi
06:57quindi anche molto diverso appunto dai disagi che immaginiamo noi
07:02legati invece più ad esperienze di seto, di fame
07:06o a climi completamente diversi tipo quelli africani
07:09Progetti all'estero ma anche all'altro capo di questa immaginaria corda tesa
07:13da qui da Parma
07:14l'obiettivo è sensibilizzare e coinvolgere sulle attività dell'associazione
07:18per far conoscere queste realtà come il centro medico di Lima in Peru
07:22oppure la radio creata nel 92 ancora da Boissò in Costa d'Avorio
07:27con trasmissioni ogni giorno, lavoro per alcuni impiegati
07:30e temi come riconciliazione e prevenzione dell'AIDS nel palinsesto dei programmi
07:35oltre ad un impianto fotovoltaico per garantire il funzionamento delle apparecchiature
07:40l'attenzione a Parma è invece soprattutto per i giovani
07:44Lo facciamo mediante però l'attivazione di attività
07:48che coinvolgono le varie realtà del nostro quartiere
07:52le scuole elementari, le scuole medie, il gruppo giovani, la parrocchia stessa
07:57L'occhio verso Parma è mutato anche per le necessità prodotte dalla crisi
08:01ci sono momenti ludici e approfondimenti
08:04Abbiamo appena concluso un ciclo di laboratori
08:08legato alla tematica degli stereotipi e dei pregiudizi
08:11con i ragazzi e i bambini della scuola elementare e media del quartiere Montanara
08:17I nomi di progetti dicono tutto globalmente
08:20prove di comunità montanara ambientalmente
08:23Non a caso per l'associazione è arrivato nel 2006 il premio San Giovanni
08:27Si riflette anche e soprattutto su cosa spinge ad essere volontari
08:31non tutti lo diventano dopo un'esperienza diretta
08:34e questa alla fine è l'essenza stessa della solidarietà
08:38Ci sono persone che fanno parte del nostro gruppo
08:41e che non hanno mai effettuato delle esperienze di questo tipo
08:45Evidentemente è forte il coinvolgimento e il racconto di chi va, torna, porta testimonianza
08:51ma anche l'esigenza di capire che forse qualcosa si può fare
08:56donando del tempo, delle energie, un impegno a distanza proprio da qui a là
09:02L'esigenza di capire
09:09Lugurza c'era che zanai salì
09:35Questione di luoghi, la sede dell'associazione Da Qui a Là è una semplice stanzetta piena zeppa di oggetti custodi
09:42di esperienze nel cuore del quartiere Montanara.
09:44Questa casa invece è stipata lungo la stretta via Martiri della Liberazione a Vico Fertile.
09:50È un altro luogo di partenza per capire il volontariato internazionale.
09:54È la casa di Ina, donna indonesiana trapiantata a Parma.
09:58Qui ci vive con Francesco dal 94 dopo averlo sposato.
10:02Di fatto però è anche la sede della comunità indonesiana del territorio.
10:06Lei ne è la presidente.
10:10L'associazione si chiama Re Laati e è nata con lo scopo di aiutare le persone, le famiglie, i bambini
10:16delle isole indonesiane
10:17che faticano a sopravvivere a causa delle frequenti calamità naturali come terremoti e deruzioni vulcaniche
10:23che ciclicamente si abbattono sull'arcipelago.
10:26Da ultimo gli effetti drammatici del vulcano Merapi a Java vicino Jakarta
10:31senza dimenticare la devastazione ancora tremendamente recente dello tsunami.
10:36I fondi che abbiamo raccolti noi mandiamo nel paese, in Indonesia, dove loro distribuiscono i soldi che abbiamo raccolti.
10:47Ina è originaria proprio di Java.
10:49Qui fa l'impiegato in un distributore di gas metano e si dà un grande affare per il suo popolo.
10:55Pensate che nella sua casa, luogo di accoglienza e di ritrovo, ha ospitato anche l'ambasciatore indonesiano in Italia
11:01e con noi non fa differenza e subito ci offre il dolce, un tè tipico del suo paese.
11:06Sono venuto qua a Parma perché seguo mio marito che ci siamo sposati in Indonesia nel 1994.
11:16Questa donna è un fiume in pieno, una meria delle attività.
11:19Le foto lo testimoniano gli spettacoli di danza in città ma anche nelle vicine Brescia e Bergamo
11:24e la partecipazione è ormai diventato un appuntamento fisso al festival multiculturale di Collecchio.
11:31Proprio l'ideatore di questa manifestazione, Giacomo Truffelli, suggerì a Ina nell'aprile 2011 l'idea di far nascere l
11:38'associazione.
11:39Il significato relajante è volontà, con nostra volontà,
11:43per aiutarsi il popolo indonesiano che ha colpito dalla calamità naturale
11:50e anche aiutarci dei bambini che ha bisogno, bambini orfani eccetera eccetera.
12:12Vengo dall'isola di Giava e vivo qua da 12 anni, che sono arrivata nel 2002 circa.
12:19Sono sposato con Antonio, un ragazzo di Fidenza, vivo Fidenza Parma praticamente.
12:25Al suo fianco ci sono tante persone, una di queste è Arisanti, 36 anni, anche lei da Giava.
12:31Il marito Antonio è produttore e importatore di mobili e oggetti dall'Indonesia.
12:35Lei ci lavora insieme in aziende e così unisce l'attività privata, quella per l'associazione
12:40e all'aiuto nei confronti dei suoi connazionali più sfortunati.
12:44Facciamo anche importazione dei prodotti artigianati in Indonesia.
12:49Circa due anni fa Laina mi ha raccontato la sua buona volontà di aprire questa qua Onlus
12:56per aiutare, diciamo, i nostri paesani che colpito dai disastri naturali, tipo il terremoto,
13:05tipo l'alluvione, quella roba lì.
13:08Io ci ho detto sì, perché no, ci sto magari, ti do un po' piccolo contributo anch'io.
13:13Le feste, ma anche le bancarelle, Arisanti ne è una protagonista e ci mostra tutte le sue creazioni.
13:20Queste sono sete che arrivano da Giava, praticamente, abbiamo una qualità di seta bellissima, noi,
13:31che facciamo la lavorazione con batik, vi conoscete cosa sono batik?
13:37Praticamente una colorazione che facciamo con la cera.
13:43Queste ciondolo qua sono antiche, come periodo fine Ottocento, che sono dall'isola di Sumatra,
13:50Palemba, queste qua, che è argento placatorro, praticamente.
13:54Ina ci fa vedere casa, mentre Mansuri filma tutto con i suoi inseparabili tablet.
13:59È in Italia dal 2006 una sorta di genio, impegnato in un dottorato di ricerca in tecnologie per l'informazione
14:05dopo la laurea specialistica.
14:07Noi abbiamo deciso di acquistare un strumento musicale, tipo questo bambù, Anklung si chiama, musicale di bambù,
14:18e poi abbiamo anche Gamlan, che non c'è in questa, è un strumento di attenzione di Indonesia.
14:23Bancarelle con oggetti, vestiti, ma anche quaderni e materiale scolastico per i bimbi in Indonesia.
14:29L'istruzione figura ai primi posti delle attenzioni dell'associazione, relati.
14:33Abbiamo anche raccolti i vestiti usati, i libri usati per mandare al nostro paese,
14:42che avevano bisogno di bambini vestiti e anche libri.
14:47Lì c'è un'emergenza continua e purtroppo non è di natura religiosa in un paese dove sono riconosciute ben
14:53cinque fedi differenti.
14:54C'è mancanza del cibo, di vestiti, pensi, e quelle sono le decisioni che dobbiamo dare subito.
15:02Una difficoltà nel fare volontariato fuori dai confini di un paese può essere la mancanza di casa.
15:07Nella casa di Ina si respira Indonesia, ma siamo nell'immediata periferia di Parma,
15:12anche se i luoghi di origine mancano un pochino.
15:14Mi manca tanto, mi manca tanto, quelle lì sì.
15:19L'amore per l'Indonesia è però il motore stesso dell'attività di questa donna a Parma e provincia,
15:24forte, decisa, calorosa nell'accogliere anche senza una padronanza perfetta di una lingua straniera.
15:30Ina è un altro esempio di cosa voglia dire volontariato internazionale.
15:56Dalla casa di Ina a Vico Fertile ci spostiamo in città al centro interculturale di Via Bandini.
16:01Qui incontriamo un'altra donna, si chiama Muni, arriva dal Marocco e in Italia da ormai 16 anni.
16:07Nel 98 insieme alla mamma e ai fratelli raggiunse il padre già emigrato nello stivale.
16:13Muni è alla guida di un'altra associazione inserita nel volontariato oltre i confini di un paese,
16:18donne di qua e di là. Anche in questo caso ritornano i due estremi che tracciano la rotta
16:24della solidarietà internazionale con un obiettivo unico sullo sfondo.
16:28Quello di integrazione, quello di convolgere il massimo queste donne, malgrado le difficoltà linguistiche che hanno.
16:39L'associazione, formata completamente da donne, è attiva dal 2009 e nasce da una constatazione di partenza di Munia
16:46derivante dalla sua stessa esperienza personale di emigrate in un paese straniero.
16:51La poca conoscenza della lingua, l'analfabetizzazione, quindi la difficoltà e il limite dell'integrazione
16:57come barriera inizialmente comunicativa.
17:00Lei stessa ci spiega, nessuno mi ha mai insegnato l'italiano, così la prima attività è stata proprio
17:06la partecipazione ai corsi di italiano insieme al laboratorio famiglia in oltretorrente.
17:12Muni è subito, si è offerta come mediatore linguistico e culturale, lei che lo fa di mestiere.
17:17Nella cultura araba il volontariato, il partecipare, non è una cosa molto conosciuta ma anche molto valorizzata.
17:27Una dietro l'altra, le attività, l'attenzione sempre rivolta alle difficoltà linguistiche,
17:32ecco allora il sostegno a bambini, genitori stranieri per i compiti, l'aiuto a mamma e papà
17:37nella compilazione dei vari moduli, cosa che a noi pare una rottura di scatole da sbrigare alla svelta.
17:43Poi c'è la partecipazione a progetti più complessi come EDUC con l'esperienza di lettura e danze
17:49con i bambini delle elementari.
17:51Le difficoltà ci sono, ci sono, queste donne per esempio riscontrano molte difficoltà
17:57nella collaborazione con le scuole e quindi ovviamente c'è la difficoltà linguistica
18:05ma c'è anche una difficoltà culturale.
18:07Noi l'approccio con la scuola culturalmente non ce l'abbiamo tanto.
18:11Ora sono una quindicina le donne che compongono l'associazione di nazionalità differenti
18:16dal Libano, dal Marocco, dalla Libia, la lingua come beicolo di integrazione di cultura
18:21ma non solo, anche il cibo, le abilità tecniche lo sono.
18:25L'obiettivo di Muni ha raggiunto, era proprio quello di riunire e far condividere qualità,
18:30esperienze e storie delle donne dell'associazione.
18:33Ecco allora il ricami, tatuaggi il lanè utilizzando l'estratto di un'erba coltivata in Marocco,
18:38i mercatini dei prodotti locali come l'olio di Argan.
18:41Io mi ricordavo una che non parlava l'italiano, non sapeva nemmeno una parola l'italiano
18:50e che il suo figlio è stato inserito da quando era in terza fino alla quinta,
18:55da quando era in seconda o in terza fino alla quinta
18:57e lei per tre anni è riuscita a creare un suo percorso all'interno di questa associazione
19:04comunicando con loro con gesti e cibo.
19:07Cioè il giorno in cui Mina portava la merenda al laboratorio i compiti
19:11era una condivisione della sua collaborazione, quindi lei si sentiva quel giorno che ha collaborato con qualcosa.
19:18Muni ora è sposata e ha due figli, lei è la femminuccia, entrambi sono nati in Italia e quindi sono
19:24italiani.
19:25Si può dire integrata, ma questa donna non si ferma.
19:28Ogni anno l'associazione partecipa alla festa multiculturale di Collegio.
19:32Nel periodo di Cuminda invece ospita una delegazione dal Marocco con donne che parlano e si scambiano esperienze.
19:39Muni è stessa e volontaria anche fuori, nell'associazione Portos partecipa al laboratorio compiti.
19:45Tornano i due punti cardinali, il qui e il là. È volontariato senza confini.
19:50Vedere il sorriso in un'altra persona, sentirsi l'abbraccio di un'altra persona, la carezza, la parola grazie.
20:03Per me il volontario è essere a disposizione.
20:20È importante sottolineare che il nostro territorio, quello di Parma, abbia assorbito tutti i problemi facendo sistema.
20:28Sistema tra le associazioni che sono sul territorio e soprattutto sistema con le associazioni di provenienza dei paesi in via
20:37di sviluppo.
20:38Sarebbe interessante continuare a fare sistema sul territorio, sistema non solo tra le associazioni che sono qui a Parma,
20:50ma anche sistema con le associazioni di migranti che cercano di aiutare quei paesi in via di sviluppo e soprattutto
20:59sanno quali sono i problemi.
21:22Grazie a tutti.
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