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  • 1 giorno fa
Ai funerali l'atto di accusa della nipote che tira in causa Trump
Trascrizione
00:01L'addio a George Floyd è andato in scena nella sua Houston in Texas. I migliaia sono accorsi
00:06per l'ultimo saluto al gigante buono Big Floyd, come lo chiamavano affettuosamente gli amici.
00:11In America è l'ora della giustizia razziale, il messaggio che arriva da Joe Biden. Non
00:16possiamo ancora una volta voltare le spalle e ignorare quel razzismo che continua a pungere
00:20la nostra anima, ha incalzato il candidato Demma alla Casa Bianca, quell'abuso sistematico
00:25che rappresenta ancora una piaga del nostro paese. L'urlo più commovente alla cerimonia
00:30è invece quello della giovane nipote di George, Brooke Williams, che suona anche come un atto
00:34di accusa al presidente Trump. Qualcuno dice Make America Great Again, ma quando mai l'America
00:39è stata grande? Basta con i crimini d'odio, perché il sistema deve essere così malvagio
00:44e corrotto, bisogna fare giustizia. La sepoltura di Floyd, poi accanto alla madre, morta nel
00:492018, un paese intero ha seguito la cerimonia funebre in diretta tv e sui social media, più
00:54in generale il mondo intero. Ma un nuovo pugno allo stomaco arriva dall'ondata di video
00:58shock che ormai si moltiplicano sulle emittenti televisive e sul web, e che mostrano come la
01:03brutalità e l'uso eccessivo della forza da parte della polizia sia davvero una piaga
01:08della più grande democrazia del mondo. E a farne le spese sono quasi sempre afroamericani.
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