00:00Tante le sinalazioni arrivate a feder consumatori, palestre e piscine rifiutano il rimborso o
00:06propongono altre modalità. Ad esempio, un'importante piscina ha informato i propri clienti con un
00:11cartello scritto in stampatello che non riconoscerà alcun rimborso. A un utente con un abbonamento
00:17trimestrale pagato due settimane prima del lockdown, il centro sportivo ha chiesto il
00:22pagamento di una ulteriore quota trimestrale, offrendo solo uno sconto molto distante dal
00:27rimborso dovuto. Ad una ragazza è stato proposto di recuperare due mesi gratuiti in coda al futuro
00:33rinnovo. In generale si condiziona ad un ulteriore rinnovo e riconoscimento di quanto dovuto, escludendo
00:40con alcune lodevoli eccezioni il rimborso, che peraltro non è di due mesi, ma quasi di tre.
00:46Come tutti gli esercizi chiusi per molte settimane, anche gli impianti sportivi stanno affrontando un
00:51momento economico particolare, che però non può andare a discapito del consumatore. Già
00:55ampiamente colpito economicamente dall'emergenza coronavirus. Chi è interessato a continuare
01:01l'esperienza presso la palestra o la piscina deve poter contare sul rimborso delle undici
01:06settimane di stop forzato. Chi ha un rapporto più duraturo deve avere rimborso anche sotto
01:10forma di prolungamento, magari arrotondato a tre mesi, purché questo sia anticipato al
01:16primo momento utile e non posto in coda a futuri rinnovi. Si può prevedere presso il
01:21congelamento, conclude i federconsumatori della situazione, per chi oggi non vuole tornare
01:26in palestra a fronte delle molte regole e tanti limiti.
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