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  • 1 giorno fa
MONICA BELLUCCI pittrice in Histoires de la nuit di Le'a Mysius. Si tratta di un thriller ambientato nella provincia francese, con un finale quasi horror, tratto dall'omonimo romanzo di Laurent Mauvignier. Protagonisti Nora (Hafsia Herzi), Thomas (Bastien Bouillon) e la figlia Ida (Tawba El Gharchi), che vivono isolati in campagna insieme alla loro vicina Cristina, artista fallita che vive sola col suo cane. È interpretata da una Bellucci coraggiosa nel mostrare con disinvoltura i suoi anni. E ancora più coraggiosa nel rapporto con il carceriere a cui è stata affidata. «È un personaggio molto lontano dalle mie corde mediterranee», ha detto l'attrice al Festival di Cannes, dove il film era in concorso. «È una donna chiusa in se stessa, fredda. In qualche modo, per interpretarla, era importante mostrarne con verità anche l'aspetto fisico. È una donna sopra la quale il tempo è passato, non sempre in modo delicato. E questo ci permette di credere alla sincerità dei suoi sentimenti. Una donna che ha scelto di vivere isolata e che a un certo punto dice: “noi donne, a partire da una certa età, diventiamo trasparenti"». Per quanto la riguarda, Bellucci vive il passaggio del tempo come un'opportunità: «È innegabile che il fuori cambi. Ma guardiamo al dentro. A quello che l'età significa in esperienza... Io questo film non avrei potuto interpretarlo a 30, 40, 50 anni. E poi, diciamolo, invecchiare significa morire più tardi. E quindi ben venga», conclude sorridendo. E citando (quasi) una delle migliori battute di Woody Allen: «Invecchiare non è un granché, ma è sempre meglio dell'alternativa». 

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Trascrizione
00:00Monica Bellucci, Cannes, in Francia sei di casa, questa volta sono due film a cui partecipi, come ti trovi?
00:10Ma è sempre un piacere immenso essere qui, una grande emozione e anche un onore di partecipare a questo festival,
00:17che è uno dei festival più importanti al mondo, dove i grandi registi sono celebrati,
00:22ma i giovani registi vengono conosciuti e riconosciuti e hanno poi un percorso internazionale,
00:30anche con dei film d'autore, film indipendenti.
00:34E quindi essere qui con questo film di Lea Misius è così, un po' magico.
00:41Lea è una giovane regista piena di talento, ha fatto un adattamento del libro di Laurent Mouvignet,
00:49il Suor de la Nuit, con un'estrema finezza, e mi ha offerto il ruolo di Cristina,
00:56questa donna forte ma anche molto solitaria, questa pittrice, questa artista che vive da sola con il suo cane.
01:04Ed è una donna che ha l'impressione di aver fallito come artista, come madre,
01:09e l'unico, diciamo, relazione sentimentale che ha è con la figlia dei vicini, Ida,
01:16interpretata da questa bravissima giovane attrice Taobai Garchi, che è meravigliosa nel film.
01:24E ho detto sì anche perché è un po' questo ruolo, una specie di piccola sfida,
01:30nel senso che è un personaggio molto lontano dalle mie corde mediterranee,
01:35è una donna chiusa in se stessa e in qualche modo per interpretarla era anche, credo, importante
01:45dimostrare il suo aspetto fisico con verità.
01:48Quindi una donna in età matura, una donna dove l'età è passata su di lei,
01:56non forse in un modo sempre delicato,
01:59anche perché questo ci dà modo di credere alla sincerità dei sentimenti di una donna
02:06che ha scelto di vivere isolata e che dice noi donne a partire da una certa età diventiamo trasparenti.
02:14Ecco, a proposito di questo, tu come vivi il passaggio degli anni?
02:18Perché questa è una battuta importante, una battuta bellissima detta da una signora.
02:24Sì, lo dice il mio personaggio, Cristina dice questo,
02:28ma come persona, senza parlare di un'attrice, ma di una persona,
02:35penso che invecchiare è l'unico modo per morire più tardi,
02:40quindi insomma benvenga di invecchiare piuttosto che.
02:46Chiaramente fisicamente cambiamo,
02:49ma alla fine forse quello che è importante è quello che succede dentro
02:54e col passaggio del tempo acquistiamo in esperienza
02:59e vediamo altri aspetti della vita che possiamo raccontare al cinema
03:04con emozioni diverse, con sensazioni diverse.
03:08Io penso che non avrei potuto interpretare questo ruolo
03:11quando avevo 30 anni o 40 anni neanche con l'aiuto del make-up.
03:16È un film, è un thriller, è un noir molto realistico,
03:21ma ha l'andamento di una fiaba, è una fiaba crudele.
03:25Come erano le fiabe, quelle vere?
03:28Tu come ti sei trovata in questa costruzione?
03:30Ma c'è molto, è un film che ha prima di tutto uno stile
03:35che è molto cinematografico e quindi c'è veramente tanto talento
03:40anche da un punto di vista stilistico
03:44ed è, c'è molto mistero, è una storia semplice in qualche modo,
03:50ma è estremamente misteriosa e c'è qualcosa anche di molto dark,
04:00ma c'è anche qualcosa di poetico poi in fondo,
04:02perché questa relazione fra Cristina e Begg,
04:06ci sono talmente tante emozioni che succedono fra di loro,
04:09si passa dalla paura alla tenerezza, alla manipolazione,
04:14fino a poi arrivare alla morte.
04:16Grazie.
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