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  • 2 giorni fa
I B-MOVIE ALL'ITALIANA ANNI 70? Barbara Bouchez non li rinnega. Fanno parte della sua vita, come Finale: Allegro, il film di Emanuela Piovano che l'ha riportata al cinema (dal 9 aprile, dopo l'anteprima al BIF&ST) a 3 anni da Diabolik: chi sei? e in contemporanea alla commedia Non  la fine del mondo, uscita il 26 marzo. Ma in Finale: Allegro, la differenza è che la protagonista è lei.
Barbara Bouchet, 82 anni di bionda e serena bellezza, torna al cinema con un film che mostra le fragilità ma anche le scelte di vita e di libertà di una donna che sta attraversando la terza età, Karina. Dopo il successo come musicista, una vita intensa, è da tempo innamorata di un'altra donna ma non ha più nessuna aspettativa nel futuro. «Questo film mi ha dato la possibilità di uscire fuori dal mio vecchio personaggio, che non rinnego perché mi ha dato tanto. Però io voglio crescere, sia come persona che come attrice. Questo film mi ha dato la possibilità di farlo, di essere una persona della mia età, di poter vivere la vita della mia età, amare chi voglio alla mia età: una donna che vive come vuole lei».
La regista Piovano nel film tocca, con toni anche lievi, temi come l'amore fra due donne anziane, gli ideali rivoluzionari di una generazione, l'eutanasia. A questo proposito Barbara Bouchet ha affermato: «Karina è una donna libera. La sua è la libertà di scegliere di vivere, come vivere, chi amare e come andarsene. Tutto questo vuol dire essere una persona libera».
Emanuela Piovano ha sottolineato: «È tipico della sua generazione. Perché comunque anche l'autodeterminazione nasce proprio in quel contesto di metà del '900 con le varie liberazioni sessuali, tutte le scoperte di altre dimensioni che non fossero quelle prestabilite, istituzionali dell'800 e del primo '900. È una generazione che non solo va raccontata, ma va riscoperta, curata: perché è un faro nella nebbia, secondo me».

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Trascrizione
00:00Barbara Boucher torna al cinema con un film che mostra le fragilità ma anche le scelte di vita e di
00:07libertà di una donna che sta attraversando la terza età.
00:11L'attrice è infatti protagonista di Finale Allegro, diretto da Emanuela Piovano, presentato in anteprima al B-Fest e che
00:20arriverà nei cinema dal 9 aprile.
00:24Boucher interpreta Carina, una donna che ha avuto successo come musicista, una vita intensa, è da tempo innamorata di un
00:32'altra donna ma non ha più nessuna aspettativa nel futuro.
00:36Questo film mi ha dato la possibilità di uscire fuori dal mio vecchio personaggio che non rinego, mi ha dato
00:45tanto, però io voglio crescere sia come persona che come attrice.
00:52E questo film mi ha dato la possibilità di farlo, di essere una persona della mia età, di vivere la
01:00vita della mia età, amare chi voglio alla mia età.
01:05E l'amicizia è tutto così, una donna che vive come vuole lei.
01:14Piovano nel film tocca con Toni anche lievi, temi come l'amore fra due donne anziane, gli ideali rivoluzionari di
01:23una generazione, l'eutanasia.
01:25Fa parte di essere una donna libera, di scegliere di vivere, come vivere, chi amare e come andarsene. Fa parte
01:34di tutto di essere una persona libera.
01:36È una generazione perché comunque anche l'autodeterminazione nasce proprio in quel contesto di metà del Novecento con le varie
01:45liberazioni sessuali, con le varie scoperte di altre dimensioni che non fossero quelle prestabilite istituzionali dell'Ottocento, del primo Novecento.
01:56E quindi è una generazione che non solo va raccontata ma va riscoperta, va curata perché è un faro nella
02:05nebbia secondo me.
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