00:04C'è chi non riesce a dormire, c'è chi ha smesso di mangiare, c'è chi guarda una vetrina
00:09e si volta
00:10dall'altra parte. A Modena l'auto piombata sui passanti in via Emilia Centro lo scorso 16 maggio
00:17ha lasciato ferite che non si vedono. Per questo l'azienda USL ha riunito psicologi e cittadini
00:24in un incontro pubblico quando la comunità viene ferita. A spiegare quei sintomi Dania Barbieri
00:32dell'unità di psicologia ospedaliera. Certamente la paura, lo smarrimento, la sensazione di irrealitÃ
00:38perché è un evento che nessuno si sarebbe mai aspettato e poi ci raccontano molti sintomi
00:45come dicevo prima, difficoltà addormentamento, difficoltà nel mangiare, la concentrazione
00:52insieme a tutto quello che questo comporta, incubi notturni, difficoltà anche nella ripresa
01:00della vita quotidiana.
01:01Sono già una quarantina le persone che hanno chiamato il numero gratuito attivato dall'azienda
01:07USL per chiedere un colloquio. Lo racconta Cecilia Giuliani, psicologa del servizio di psicologia
01:14clinica e di comunità .
01:15Molte di queste persone sono già state incontrate, altre hanno appuntamento nei prossimi giorni
01:22quindi la nostra attività è cambiata anche per dare una priorità a questi accessi. Ma
01:28perché? Perché sappiamo che dare una piccola ma buona risposta subito favorisce molto il
01:35processo di ripresa, di rielaborazione e previene invece la cronicizzazione, la strutturazione
01:44di un disturbo che è quello che non vogliamo che accada.
01:49L'incontro ha messo a fuoco anche un'altra ferita, quella della comunità intera. Per la
01:55vice sindaca con delega alla sanità Francesca Maletti la prima risposta è stata proprio quella
02:01collettiva.
02:03Dobbiamo fare in modo che questo dramma ci insegni qualcosa. Non dobbiamo chiuderci noi stessi,
02:10non dobbiamo usare delle nostre capacità per relegare in fondo le nostre paure. Dobbiamo
02:18chiederci come istituzioni ma anche come comunità che cosa possiamo fare di più.
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