- 6 ore fa
Genere: Drammatico
Anno: 1971
Attori: Romy Schneider, Ugo Tognazzi, Marina Berti, Roberto Bisacco, Gigi Ballista, Guido Alberti, Massimo Serato, Franco Ressel, Massimo Farinelli, Giancarlo Prete, Gigi Reder, Stefano Satta Flores, Gianni Rizzo, Nerina Montagnani, Eva Brun, Luigi Casellato, Enzo Fiermonte.
TRAMA
La "Califfa" (nomignolo che in Emilia viene attribuito alla donna autoritaria e spregiudicata) è la giovane vedova di un operaio ucciso a Parma durante uno scontro con le forze dell'ordine. Nemica acerrima dell'industriale Doberdò, proprietario della fabbrica presso la quale lavorava il marito, la "Califfa" muta il suo atteggiamento nei confronti dell'uomo il giorno in cui lo vede tener testa spavaldamente agli operai e ai propri colleghi imprenditori che, con il loro atteggiamento, hanno costretto un industriale fallito ad uccidersi. Entrata in contatto con Doberdò, la "Califfa", attraverso una serie di burrascose discussioni, comincia ad apprezzare la buona fede dell'uomo e l'aspirazione a cambiare lo stato delle cose. Doberdò, da parte sua, per ricambiare la simpatia della donna, che diventa la sua amante, rileva la fabbrica dell'industriale suicidatosi e la affida in gestione agli stessi operai. Il suo atteggiamento suscita però l'immediata reazione degli altri industriali; un giorno, mentre ritorna con la sua donna da un convegno, egli viene ucciso da alcuni sconosciuti.
Anno: 1971
Attori: Romy Schneider, Ugo Tognazzi, Marina Berti, Roberto Bisacco, Gigi Ballista, Guido Alberti, Massimo Serato, Franco Ressel, Massimo Farinelli, Giancarlo Prete, Gigi Reder, Stefano Satta Flores, Gianni Rizzo, Nerina Montagnani, Eva Brun, Luigi Casellato, Enzo Fiermonte.
TRAMA
La "Califfa" (nomignolo che in Emilia viene attribuito alla donna autoritaria e spregiudicata) è la giovane vedova di un operaio ucciso a Parma durante uno scontro con le forze dell'ordine. Nemica acerrima dell'industriale Doberdò, proprietario della fabbrica presso la quale lavorava il marito, la "Califfa" muta il suo atteggiamento nei confronti dell'uomo il giorno in cui lo vede tener testa spavaldamente agli operai e ai propri colleghi imprenditori che, con il loro atteggiamento, hanno costretto un industriale fallito ad uccidersi. Entrata in contatto con Doberdò, la "Califfa", attraverso una serie di burrascose discussioni, comincia ad apprezzare la buona fede dell'uomo e l'aspirazione a cambiare lo stato delle cose. Doberdò, da parte sua, per ricambiare la simpatia della donna, che diventa la sua amante, rileva la fabbrica dell'industriale suicidatosi e la affida in gestione agli stessi operai. Il suo atteggiamento suscita però l'immediata reazione degli altri industriali; un giorno, mentre ritorna con la sua donna da un convegno, egli viene ucciso da alcuni sconosciuti.
Categoria
😹
DivertentiTrascrizione
00:00:18Quello era mio marito, si chiamava Guido, me l'hanno ammazzato anni fa in uno sciopero.
00:00:52Il suo sangue era stato ideale, amore, rabbia e adesso si asciugava lì per terra come la pesce ad un
00:00:58cane.
00:01:22Il suo sangue era stato ideale, amore, rabbia e adesso si asciugava lì per terra.
00:01:42Il suo sangue era stato ideale, amore, rabbia e adesso si asciugava lì per terra.
00:02:00Il suo sangue era stato ideale, amore, rabbia e adesso si asciugava.
00:02:39Il suo sangue era stato ideale, amore.
00:03:01Il suo sangue era stato ideale, amore, rabbia e adesso si asciugava.
00:03:28Il suo sangue era stato ideale, amore, rabbia e adesso si asciugava.
00:04:27Il suo sangue era stato ideale, amore, rabbia e adesso si asciugava.
00:04:28Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto,
00:04:43Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto,
00:04:46Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto,
00:04:47Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto,
00:04:48Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto,
00:04:48Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto, Roberto
00:04:58Per le tue stesse ragioni.
00:05:01Per uccidere o per uccidermi.
00:05:05Senti, quando fai lo spiritoso ti viene la stessa faccia triste di tua madre.
00:05:08In una famiglia come la nostra e con questa confusione,
00:05:11una rivoltella è sempre meglio toglierla di mezzo.
00:05:13Stai a sentire. Io cerco di difendere ciò che è mio e che sarà tuo.
00:05:18Cioè, per me... allora tieni.
00:05:21Ma usa la scarica, è meglio.
00:05:24E poi ti dico anche un'altra cosa.
00:05:26Ogni giorno prego Dio di non fare la tua fine.
00:05:28Ma quale fine?
00:05:29Io vi ho coperto di soldi, vi copro di soldi.
00:05:32Ti costano troppo e io la vita me la voglio godere io
00:05:35e non farla godere agli altri.
00:06:05Hanno tolto i dispositivi di sicurezza.
00:06:07Rischiano di saltare tutti insieme ai forni.
00:06:10In quanti sono?
00:06:11Dieci o quindici.
00:06:13Ma cosa vuol fare?
00:06:15Vado a fare quattro chiacchiere.
00:06:17I miei operai li ho sempre convinti di persone.
00:06:19Lei rischia solo di farsi ammazzare?
00:06:21O peggio, umiliare?
00:06:26Sentite, io non sono né il Padre Eterno né Mussolini.
00:06:28Quindi non sono infallibile.
00:06:30Capisco gli scioperi, capisco anche l'occupazione di fabbrica.
00:06:34Ma il vostro atteggiamento non lo capisco affatto.
00:06:37Sì, lo so, d'accordo.
00:06:38Voi arrecate un danno a me.
00:06:40Ma lo capite che arrecate un danno anche a voi stessi?
00:06:42O non lo capite?
00:06:44E sì che mi conosco uno per uno.
00:06:45A te, a te.
00:06:47E anche a te, ti ho assunto io personalmente.
00:06:50E allora che cosa significa questo atteggiamento da matti?
00:06:54Sì, va bene avercela su col padrone, la madonna.
00:06:57Siamo perfettamente d'accordo.
00:06:59Anch'io ho fatto l'operaio.
00:07:01E quando potevo, glielo mettevo in culo al mio padrone.
00:07:03Ma però quando ragionavo, ragionavo con la mia.
00:07:06Di testa!
00:07:10A te, ti conosco.
00:07:11Ti chiami Marchini Giovac.
00:07:12Hai bisogno di qualche cosa?
00:07:14Dimmelo.
00:07:14Sono qui!
00:07:16Neanche te, non conosco il tuo nome.
00:07:18Ma so che hai mogli e figli.
00:07:19Hai bisogno di qualcosa?
00:07:20Parla!
00:07:26Ho capito, giocate a fare gli eroi.
00:07:29Però voi non vi rendete conto che non siete degli eroi.
00:07:31Siete degli automi, fermi, lì, immobili.
00:07:34E oltretutto fate fare la figura di merda a me.
00:07:37E mi avevano anche avvertito.
00:07:41Ho capito, giù laала è!
00:07:44Ho capito!
00:07:45Ho capito!
00:07:48Ho capito!
00:07:50Ho capito!
00:07:52Grazie a tutti.
00:08:37Guarda, Doberto, guarda!
00:08:39Ma perché? Perché?
00:08:42Io ti ho sempre trattato come un padre eterno e anche voi altri.
00:08:46Non siamo noi i responsabili degli incidenti di oggi.
00:08:49I sindacati non c'entrano. È colpa di teste calde.
00:08:51Ma allora che cosa ci stai a fare tu? E voi che cosa rappresentate?
00:08:55La gente è esasperata per tante cose.
00:08:57E perché 600 operai sono stati messi sul lastrico in una fabbrica di questa città?
00:09:01Non nella mia, io non c'entro.
00:09:02Sì invece, lei è la solita mafia di cui è presidente.
00:09:08No, adesso tu mi spieghi quale mafia.
00:09:10Quella che al titolare di quella fabbrica ha dato soldi finché le ha fatto comodo.
00:09:13Poi l'ha buttato a mani.
00:09:15Quella fabbrica è superflua.
00:09:16No, gli operai che ci lavoravano.
00:09:18Il proprietario è fallito perché era un incapace.
00:09:20Questa è la verità.
00:09:21Ad ogni modo oggi una commissione di tecnici lo giudicherà sulla base dei fatti.
00:09:25Oggi lo condannerete definitivamente.
00:09:28Ma insomma, sei venuto a fare una predica o un discorso sindacale?
00:09:32Eh?
00:09:33Io vi ho sempre concesso di venire qui dentro.
00:09:35Ma a discutere di cifre, non di morale.
00:09:39Ma dove va?
00:09:41Uscire a restare a Matti?
00:09:42Ecco allora, venga con me.
00:09:43Così Matti siamo in due.
00:10:13Vai avanti.
00:10:15Se quella è una matta, peggio per lei.
00:10:17Ma come faccio?
00:10:18Sposti il piede dal freno all'acceleratore.
00:10:23Ti ho detto, vai avanti.
00:10:27Tu!
00:10:55Ma non vieni a mangiare?
00:10:56No, dopo.
00:10:57È già arrivato?
00:10:59Sì, sta di là.
00:11:00Bene.
00:11:13Mi dispiace di averti fatto saltare la colazione, ma tu capisci che la mia fabbrica deve essere
00:11:17sgomberata e il lavoro deve riprendere.
00:11:19Senza ordini io non mi muovo.
00:11:21Lo sai cosa ti dico?
00:11:23Che io sono un coglione.
00:11:24Tu sarai il questore, ma io sono un coglione.
00:11:27Altro che storie.
00:11:29Perché tutte le volte che hai avuto bisogno di una cortesia, io mi sono fatto in quattro
00:11:32per aiutarti.
00:11:33Ora che ho bisogno di qualcosa io, no.
00:11:35Mi dispiace, io non voglio guai.
00:11:37Ma anche a me dispiace, è molto.
00:11:39Ecco, parla qui.
00:11:42E a chi?
00:11:42Lo sai benissimo a chi.
00:11:44Di che ci sono stati anche dei feriti.
00:11:46Dato che per te questo non basta.
00:11:50Ferrari Giovanni, Corelli Margherita, Mazzini Stefano, Trago Francesco, Bocchellaro Antonio.
00:12:01Aiutami.
00:12:02Non so a chi lo dico, ma lo dico lo stesso.
00:12:06Mi sento solo come un cane.
00:12:10Hai fatto di testa tua, con una gestione dilettantesca e avventurosa che noi deploriamo.
00:12:15Dirgli chiaro e tondo che è stato un megalomano e un buffone.
00:12:18L'ho sentito con le mie orecchie affermare.
00:12:20Più debiti faccio, più lo Stato mi deve aiutare.
00:12:23In mezzo ai debiti io mi diverto.
00:12:25Non ho detto che mi diverto in mezzo ai debiti.
00:12:27Che bisogno c'è di arrivare alla calunnia?
00:12:30Queste non sono calunnie, sono delle verità sacrosante.
00:12:33Con il crollo della sua azienda ha messo in crisi un'intera città.
00:12:35Per questo mi dovete sostenere.
00:12:38Non potete buttarmi a mare.
00:12:39Cosa ci vuoi, ricattare?
00:12:45Silenzio! Silenzio!
00:12:46Questa è una delibera, non un casino!
00:12:50Se le banche sono tanto pazze da sostenerti ancora, meglio per te e peggio per loro.
00:12:53Con noi basta.
00:12:55Dovrò fallire, licenziare altra gente.
00:12:58I disordini non finiranno mai.
00:13:00Affari tuoi, della tua coscienza oltre che del tuo portafoglio.
00:13:03Io la coscienza non ce l'ho più.
00:13:06Ma neanche voi che mi fate fuori, l'ha detto lui.
00:13:09Mi silurate perché ho fatto di testa mia.
00:13:11E non ho diviso la mia politica con la vostra.
00:13:13C'è stata una regolare votazione.
00:13:18Doberdò, non essere il loro complice.
00:13:22Ricordati che le responsabilità ricadranno poi su di te.
00:13:25Perché sei il più grosso.
00:13:34Doberdò, io vorrei guardarti in faccia.
00:13:48Senta.
00:13:52Le ragioni per cui lei, oltre che essere segretario di questa, diciamo, assemblea,
00:14:00neanche mio collaboratore personale, le sappiamo tutte e due.
00:14:04E sappiamo anche tutte e due che lei fa soltanto i suoi interessi.
00:14:08Però oggi, davanti ai forni, quando ha cercato di trattenermi mi è sembrato sincero.
00:14:13Non capisco.
00:14:15Va bene, non ha importanza.
00:14:18No, è che per la prima volta, vedendolo sincero, ho avuto paura.
00:14:22Mi è venuto istintivo.
00:14:25Anche lei per una volta mi è sembrato spontaneo nel suo gesto.
00:14:31Eppure, oggi il potere non ha più bisogno né di eroi né di leoni.
00:14:35Ha bisogno di poeti, vero Bisacco?
00:15:07Eppure, oggi è venuto.
00:15:10Cosa vuoi?
00:15:11Te l'ho detto, guardarti in faccia.
00:15:14Vuoi che non capisca perché anche tu mi hai lasciato andare a fondo?
00:15:17Sono stato uno dei vostri fino a ieri.
00:15:20Ma io non posso considerarti come gli altri.
00:15:24Che cosa vuoi fare?
00:15:26Stare qui, tutta la notte.
00:15:29Almeno questa notte voglio che tu non dorma per causa mia.
00:15:43Vieni a dormire.
00:15:46No.
00:15:48Hai avuto una giornata tremenda.
00:15:50Lascialo perdere.
00:15:51Ma cosa vuoi saperne?
00:15:54Guarda, non se ne vuole andare.
00:15:58Vuole tenermi sveglio fino a domani mattina.
00:16:01Merita perfino rispetto.
00:16:04E io accetto la sfida perché la mia coscienza
00:16:07è più forte del suo ricchetto.
00:16:13Devo riuscire a dormire qui
00:16:15tutta la notte davanti a lui.
00:16:17E io accetto la notte davanti a lui.
00:16:47E io accetto la notte davanti a lui.
00:17:29Che hai?
00:17:33Paura.
00:17:34Di cosa?
00:17:36Quando fai l'amore con me hai sempre paura.
00:17:38L'ultima volta avevi paura di restare incinta.
00:17:51Adolta.
00:17:55Paura?
00:18:12Hai voglia a lavarti
00:18:14L'odore di galera ti s'attacca addosso da morire
00:18:19Io a te non ti capisco
00:18:21Non vorrei mica anche capire adesso
00:18:23Sei uno da monte e basta tu
00:18:25E dici niente
00:18:31Stanno diventando tutti matti
00:18:34Scoppierà qualcosa di tremendo, lo sento
00:18:43Questa cosa io l'ho sempre sentita
00:18:45Con l'istinto di una bestia
00:18:48E' come una maledizione
00:19:18E sorridi?
00:19:21Di più, dai
00:19:24Che peccato
00:19:25Cosa?
00:19:27Che ti sia capitato questo profilo da Dio
00:19:34Vorrei un figlio con la tua faccia
00:19:38Ecco perché mi passa la voglia di mandarti al diavolo
00:19:42Anche se qua dentro sei vuoto come una zucca
00:19:47Sai che ti dico
00:19:49Io sono contento di non capire niente
00:19:54Che bellezza
00:19:57A forza di capire tutto voi
00:19:58Siete dei gran rompiballe
00:20:11Svegliati
00:20:14Svegliati
00:20:14Svegliati
00:20:15Se n'è andato
00:20:19Quando?
00:20:20Due ore fa
00:20:20Quando mi sono svegliata io
00:20:23Fammi preparare un caffè per favore
00:20:54Mancano le teste calde
00:20:55Gli altri hanno timbrato tutti
00:20:56Bene
00:20:57Bene fino a un certo punto
00:20:58La fabbrica dove sono venuti i licenziamenti è rimasta occupata
00:21:01E secondo me sarà una grossa rogna
00:21:03Era un fico marcio decascato
00:21:05Ma l'albero come vedete è rimasto sano
00:21:08Sa cosa le dico Bisacco?
00:21:11Lei mi piace di più quando parla da reverendo
00:21:13Che quando parla da tecnico
00:21:14Così è la vita
00:21:15Ieri non avevano voglia di lavorare loro
00:21:17Oggi non ne ho proprio voglia io
00:21:19Oh brava signorina
00:21:20Vediamo un po' le palle che raccontano oggi
00:21:23Dicono che ieri siamo stati abili
00:21:25E lei di polso
00:21:26Ma che polso?
00:21:28Culo abbiamo avuto
00:21:29Culo!
00:21:30Guardate
00:21:31Se molti sono rientrati
00:21:33Mettetevelo venire in testa
00:21:34È soltanto perché a chi di manovra
00:21:36Hanno messo i bastoni fra le ruote
00:21:51Grazie a tutti
00:22:08Guarda che se hai intenzione di sputtarmi ancora in faccia, oggi il vetro non c'è
00:22:11Beh, tanto peggio per te
00:22:14Non solo sputti a vanvera, ma parli anche a vanvera
00:22:16E poi avanti, piantalo, se è per ieri, sbattimi fuori e basta
00:22:19Non è per ieri, è per oggi, poi ti spiego
00:22:22Ma poi scusa perché mi dai del tu
00:22:24E tu allora?
00:22:29Ehi voi, venite qua, avvicinatevi
00:22:33Anche voi, sì, venite, venite
00:22:40Guardatela, ieri l'avete vista tutti mentre mi sputtava sulla macchina
00:22:43Bene, voglio che la guardiate anche oggi, mentre sta tornando a lavorare per me, come una pecola
00:22:49No, non è che ce l'abbia su con lei
00:22:51Sì, soltanto che lei è il simbolo vivente di un sistema stupido ed idiota
00:22:55Quello degli sputti e delle chiacchiere
00:22:57Che è anche una cosa volgare
00:23:00Voi lo sapete
00:23:02Io ho cercato sempre di fare di tutto
00:23:04E voi me ne darete atto per evitare delle volgarità, qua dentro
00:23:07E non c'è mai riuscito
00:23:13Fa vedere quella borsetta, per favore
00:23:15Perché?
00:23:16Per favore
00:23:23Rossetto, cipria
00:23:25Rimmel
00:23:25La fotografia di un uomo
00:23:28Ah, ma allora sei una donna
00:23:32Certo che se io ieri avessi sputato in faccia il mio principale
00:23:35Oggi in quella borsetta perlomeno ci avrei messo una bomba
00:23:39Ah, sì, oggi
00:23:40Ma c'è anche domani
00:23:41E dopodomani
00:23:43E fra un mese
00:23:45Ce n'è del tempo
00:23:46E poi se non la butterò io la bomba ci penserà qualcun altro
00:23:50Non aver fretta, Doberdò
00:23:54Tu vuoi tutto subito
00:24:00Al lavoro
00:24:00La bomba può attendere
00:24:16Grazie a tutti
00:24:41Grazie a tutti.
00:25:22Grazie a tutti.
00:25:50Grazie a tutti.
00:26:13Grazie a tutti.
00:26:33Grazie a tutti.
00:26:36Grazie a tutti.
00:26:54Di cosa vuoi, non ho tempo da perdere.
00:26:56Allora vattene.
00:27:07E dire che ti è costato un miliardo?
00:27:10Sì.
00:27:16E ha portato via il pane a un sacco di gente?
00:27:19Sì.
00:27:28Ti avverto che ci sono solo pochi minuti d'aria qui dentro.
00:27:31Ho bloccato anche il dispositivo.
00:27:33Ho bloccato anche il dispositivo.
00:27:39Fanatic.
00:27:40Doberdò.
00:27:42Estremista.
00:27:45Doberdò.
00:27:46Puttana.
00:27:47Doberdò.
00:27:48Doberdò.
00:27:49Doberdò.
00:27:50Ma non lo senti come si odia bene un nome come il tuo?
00:27:54Non te ne potevi scegliere un altro.
00:28:00Mi piace da matti vederti prigioniero dei tuoi miliardi.
00:28:22E va bene, ci sto.
00:28:26Morire tra i miliardi è sempre stato il mio sogno.
00:28:32Adesso vuoi sapere se ho paura di morire?
00:28:35Te lo dico subito.
00:28:37Ce l'ho.
00:28:40Trovarsi di fronte alla morte significa capire molte cose.
00:28:45Ti è mai capitato?
00:28:47Mai.
00:28:52Quando è successo?
00:28:54Ieri.
00:28:55Si è impiccato.
00:28:58Ma c'è di peggio, ne ha esposto il suo feretro nel piazzale della fabbrica occupata.
00:29:02E la vedova ha consentito questa pagliacciata tragica.
00:29:06Bisognerebbe fare qualcosa.
00:29:08Adesso.
00:29:37Sono anni che ti ostini a mettermi due cuscini.
00:29:40E sai benissimo che io con due cuscini non riesco a prendere il sonno.
00:29:47Là.
00:29:48Eh.
00:29:50E adesso con un cuscino mi va il sangue alla testa.
00:29:57Una vita con un piede fuori dal letto.
00:29:59Perché devo dormire con un piede fuori dal letto?
00:30:02Eh?
00:30:12Hai voglia a far carriera.
00:30:14Quando dormi rimani sempre a livello di un impiegato statale.
00:30:19A mezzanotte a letto.
00:30:21Otto ore di sonno.
00:30:22Anche il dottore te lo dice.
00:30:24Timbrare il cartellino e poi dormire.
00:30:27Ma perché?
00:30:29Perché?
00:30:31Perché?
00:30:32Perché?
00:30:33Senti, è sempre andato tutto così bene.
00:30:35Che succede?
00:30:37È quello che mi sto chiedendo anch'io.
00:30:41Giampiero, per esempio...
00:30:43Senti, non cominciamo a parlare di figli, per favore.
00:30:45Va bene, non cominciamo.
00:30:47Ma poi se ti vengo a dire che Giampiero è andato via per quattro mesi,
00:30:50tu te la prendi con me e non con Giampiero.
00:30:53È andato via dove, scusa?
00:30:55In India, in Messico.
00:30:57Non so, non hanno ancora deciso.
00:31:01India, Messico.
00:31:01Ma a fare che cosa?
00:31:03A far niente.
00:31:04Sai quelli che dicono a far niente?
00:31:06Ecco, quelli lì.
00:31:07Maschi, femmine, tutti insieme.
00:31:10India, Messico.
00:31:12Tutti insieme, a fare niente.
00:31:14È mica male, però.
00:31:16Ma perché non in Polinesia?
00:31:22E tu glielo vorresti impedire?
00:31:28Ma cosa fai adesso?
00:31:30Faccio quello che ho fatto mille volte quando non riesco ad addormentarmi.
00:31:34Vado a prendere una boccata d'aria.
00:32:01Perché sei venuto?
00:32:04Per pietà.
00:32:05Sono venuto perché sono venuto.
00:32:09E voi altri?
00:32:11Cosa vuol dire?
00:32:13Che significato ha?
00:32:18Nella vita ci sono anche cose che non significano niente.
00:32:22Come far vedere un morto a quelli che l'hanno ucciso.
00:32:25Ma tu di la verità.
00:32:27Tu ci credi a questa messa in scena?
00:32:29Tutto serve.
00:32:30Tu tanto per cominciare ci sei venuto.
00:32:33E ne verranno anche degli altri.
00:32:35Forse.
00:32:37Non credo che verrà qualcun altro.
00:32:38Non credo.
00:32:41Cosa vuol dire?
00:32:56Se vuol dire.
00:33:19Per loro non esistono che queste
00:33:23Invece esiste anche la dignità
00:33:25E questo mondo schifoso non lo sa più
00:33:29Lo so che avete fatto tutta la fame, anch'io l'ho fatta
00:33:32E ne faremo ancora di fame
00:33:35Ma una soddisfazione così non ve la leverete mai più, mai
00:33:39Ale, Ale, venite
00:33:43Via, venite
00:33:44Cosa state a fare là in palazzo e tanto Dio
00:33:46Avanti, muovetevi
00:34:06Grazie
00:34:34Grazie
00:34:53Ah, c'è l'anima loro, eh, monsignore
00:35:18La pace
00:35:21Io la voglio portare la pace in questa città
00:35:24Ma il governo deve prima risolvere il problema dalla fabbrica occupata
00:35:28Quindi riaprire e riassumere immediatamente gli operai
00:35:31Il governo, per usare questa parola, dice di no
00:35:34E allora fanno bene a sputarci in faccia
00:35:37Perché prima il governo favorisce un credito di 12 miliardi a quel povero disgraziato che si è ammazzato
00:35:42E poi da un giorno all'altro si tira indietro
00:35:45Perciò voi siete complici con noi di questa morte
00:35:48Tra complici e loro
00:35:49È meglio che sia lei a risolvere questa faccenda
00:35:53Prima che la macchia si allarghi troppo
00:35:54E io dovrei rischiare 12 miliardi per la vostra bella faccia
00:35:57Eh, no
00:35:58I soldi sono miei, non del governo
00:36:00Non è vero
00:36:02Parte di quei soldi Lely ha avuti lo sa bene com'è
00:36:09Ah, così siamo arrivati al ricatto
00:36:13Bene
00:36:34Che roba è?
00:36:35È la migliore selvaggina della giornata
00:36:37Il marcio che c'è tra lei e noi
00:36:39Messo in bella copia
00:36:42E dove stava?
00:36:44Che le importa
00:36:45L'importante è che dov'era
00:36:46Ora non c'è più
00:37:05Ecco
00:37:07Favore reso
00:37:08Favore da rendere
00:37:23Li guardi
00:37:25Calpestano le loro delazioni
00:37:26I loro tradimenti
00:37:35Ma che cosa restiamo qui a fare?
00:37:37Andiamocene via
00:37:37Sono i soliti delinquenti
00:37:39In blu jeans o in orbace
00:37:41Questo è un paese di chiavi
00:37:42Fascismo
00:37:43Altro che a dancere
00:37:44Un mitra ci vorrebbe
00:37:46Ma bisogna chiamare la polizia
00:37:47Ma lasciamola dormire in pace questa benedetta polizia
00:37:49Almeno stanotte
00:38:07Io lo fanno
00:38:17Cominciamo
00:38:24Ho detto
00:38:25Cominciamo pure
00:38:26Sì
00:38:43Buonasera a tutti
00:39:00Anche a me del prosciutto
00:39:29Cominciamo a me del prosciutto
00:39:39Grazie a tutti.
00:40:22Grazie a tutti.
00:40:56Grazie a tutti.
00:41:18Grazie a tutti.
00:41:20Quando lei si è addormentata.
00:42:11Grazie a tutti.
00:42:26Grazie a tutti.
00:42:29Non è mica vero che passavo da queste parti per caso.
00:42:32Ci sono venuto apposta.
00:42:35A rompervi le balle.
00:42:37E non sono neanche un voyeur.
00:42:40È che tutte e due messe insieme, non fate la mia età.
00:42:43Cio, buono.
00:42:46Permettete?
00:43:09Ma...
00:43:15Scusa, eh?
00:43:18Tanto per presentarci.
00:43:19Io per lei non sono niente.
00:43:21Ma anche tu, non illuderti.
00:43:24Per donne così, gli uomini non sono che una svista del Padre Eterno.
00:43:28L'orologio.
00:43:46Ti scoccia, eh?
00:43:48Ti scoccia, eh?
00:43:48Che io abbia appena fatto l'amore con una.
00:43:55Di un po'.
00:43:57Da quanto tempo è che non fai l'amore con una che ti piace?
00:44:01Non ho mai avuto il tempo di scegliere.
00:44:07Ad ogni modo è un bel po'.
00:44:14Chi è?
00:44:18Mio marito, quando era giovane.
00:44:22E vivo.
00:44:32Ma tu faresti l'amore con me?
00:44:49Sei troppo grande per sentire delle cose così piccole.
00:44:53No.
00:44:55No.
00:45:08Arthur!
00:45:11No!
00:45:12Shh!
00:45:13No!
00:45:27E adesso chiedimi scusa
00:45:29Lì
00:45:31In ginocchio, avanti, dai
00:45:38Così
00:45:38Tu fai tutto in questa maniera
00:45:44Con le donne, con i tuoi operai
00:45:47Con la vita
00:45:49A te state
00:45:50Tu gridi, sempre
00:45:53E impara una buona volta anche il silenzio
00:45:57Insegnamelo
00:46:39Ecco
00:46:41E così qua intorno è tutta roba tua
00:46:43Tutto quanto
00:46:46C'è soltanto una cosa che non si è riuscito ancora ad avere
00:46:48Quella casa là
00:46:51Eh, a volte i tuoi soldi non bastano
00:46:57E di chi è quella casa?
00:47:00Dillo tu se lo sai
00:47:03Di tuo padre
00:47:06La gente dice che è un matto
00:47:07Per me è un simpatico
00:47:09Non ho mai voluto vendere la sua casa perché la pensa come me
00:47:13Dice
00:47:13Un capriccio, Dio santo, non è mai pagato
00:47:30Che belle scarpe che hai
00:47:37Che effetto fa uno come te essere nato qui?
00:47:42Domanda stronzo
00:47:45La vedi con la macchia lassù?
00:47:48È umidità
00:47:50C'è sempre stata, fin da quando ero alto così
00:47:52Non è mai diventata né più grande né più piccola
00:47:54Sempre uguale
00:47:56È proprio il segno di una miseria che non cambia
00:47:59Ecco perché me ne sono andato di qui
00:48:01Per non avere sempre quella macchia sulla testa
00:48:05Che effetto mi fa, eh?
00:48:08C'è chi l'umidità se la tiene
00:48:10C'è chi aspetta che gliela portino via
00:48:12Io me la sono tolta da solo
00:48:15E allora che cosa volete da me?
00:48:20Vabbè, vado a dormire
00:48:24C'è un gran belletto qui sopra
00:48:26È alto un metro e venti
00:48:27Il materassio di Crine e le lenzuola stanno di cenere
00:48:31Ci si dorme che è un piacere
00:48:32Una volta all'anno
00:48:45Oh, oh, oh, oh
00:48:46Oh, oh
00:49:19Grazie a tutti.
00:49:41Grazie a tutti.
00:50:24Grazie a tutti.
00:50:52Grazie a tutti.
00:51:19Grazie a tutti.
00:51:50Grazie a tutti.
00:52:31Grazie a tutti.
00:52:32Un doberdo così pessimista.
00:52:34Ma che pessimista? Io la mia posizione me la sono fatta con il realismo, non con l'ottimismo.
00:52:39Quindi con altrettanto realismo io vi chiedo tre cose.
00:52:42Primo, il ministro deve sapere che questa cosa la faccio per lui ed esclusivamente per lui.
00:52:46Secondo, dovrò trattare con i sindacati a costo di scendere a dei compromessi.
00:52:50Terzo, sappiate che i sistemi che userò, non so se mi spiego in una città di cagoni come questa.
00:52:58E mi chiedo se vale la pena di dannarsi per mettere d'accordo danaro e umanità.
00:53:04ma forse, ma forse una risposta non c'è, staremo a vedere come andrà a fare la forza di rimanere
00:53:15immobile, come un bonzo.
00:53:20Ma cosa fai? Divieni avanti.
00:53:26E' qui dentro che fabbrichi i tuoi soldi?
00:53:28Qui.
00:53:33Prego.
00:53:47Però che bella vista.
00:53:49Non hanno mica torto.
00:53:53Dicono che l'hai copiato da Mussolini, questo ufficio.
00:53:56Quando uno arriva fino a qua per risponderti non ha più il fiato per dirti di no.
00:54:00Mi serve, perché da come uno cammina riesco a stabilire di che pasta è fatto.
00:54:05Il passo del figlio di puttana è inconfondibile.
00:54:08Perché? Viene anche gente con un passo diverso.
00:54:10Qualche zoppo.
00:54:13Fammi vedere un po' te.
00:54:30Ora che hai visto che nemmeno qui cammino da figlio di puttana,
00:54:33vorrei tanto guardare in faccia i tuoi amici, anche i più fanatici.
00:54:37Quelli che hanno giurato di volermi ammazzare.
00:54:40E se ti ammazzano sul serio?
00:54:43Vorrà dire che sono stati di parola.
00:54:47Doberto!
00:54:50Doberto!
00:54:51Doberto!
00:54:52Doberto!
00:54:54Doberto!
00:54:55Doberto!
00:54:56Doberto!
00:54:57Doberto!
00:54:57Smettetela!
00:54:58Doberto!
00:54:59Doberto!
00:54:59Doberto!
00:55:01Avete giurato di ammazzarlo?
00:55:03Allora fatelo adesso, è il momento!
00:55:06L'avevi giurato tu.
00:55:07E tu!
00:55:08E anche tu!
00:55:10Mettetevi bene in testa che se non lo fate adesso non lo potrete fare mai più!
00:55:13Perché lo dovrete rispettare!
00:55:28Lascia che decidano loro.
00:55:30Io aspetto fuori.
00:55:41Ma se sei stata prima a sputarli addosso!
00:55:44È di fronte a tutti!
00:55:45Sì, è vero!
00:55:45È vero!
00:55:46Ma ora è diverso!
00:55:47Io lo odiavo a morte!
00:55:48E invece adesso ci credo!
00:55:50Perché vi posso giurare su Dio che non è un pagliaccio ma è un uomo!
00:55:53Un uomo che come noi tenta di capire!
00:55:56Se Doberto è venuto qui ha una soluzione!
00:55:58Ascoltiamolo!
00:55:59Non ci sono soluzioni!
00:56:01Le abbiamo esaminate tutte le soluzioni e tu lo sai!
00:56:03Se ragioni così vuol dire che sei un ipocrita!
00:56:05Fermi!
00:56:07State fermi!
00:56:09State fermi!
00:56:35I salari, la libertà, mille noti che sono venuti al pettine, capite?
00:56:39Io sono per ascoltarlo, tu, va fuori
00:56:45Voi imparate ad usare meglio le parole di fronte a loro
00:56:47E ricordatevi che se noi siamo teppisti, lui resterà sempre quello che è, un padrone
00:56:52Sono tre settimane che stiamo chiusi qua dentro come dei morti
00:56:57Padrone o no, io voglio sentire quello che ha da dirci
00:57:14Andate per ricomprare, da nemico era meno pericoloso che da amico
00:57:18Tornate indietro, becore, vigliatti siete, vigliatti
00:57:25Quei quattro stronzi rischiano di mandarci a puttana a tutto il movimento
00:57:28Però l'occupazione continua
00:57:30A costo di rimanerci soltanto noi tre qui dentro
00:57:33E che altro vuoi fare?
00:57:34Quello che mi fa impazzire è che loro ancora hanno bisogno di un dio
00:57:38Là dentro dicono che ci sono mille cose da cambiare
00:57:40D'accordo
00:57:42Cominciamo allora subito da una
00:57:44Concreta
00:57:46La mia proposta è questa
00:57:48Gestione comune
00:57:49Diventeremo tutti padroni
00:57:50Voi metterete il lavoro
00:57:52E noi saremo soci
00:57:53E questa assemblea avrà il controllo
00:57:56Però è necessario che i sindacati mi diano il loro appoggio
00:57:58Sì, sì, tutto quello che dici va bene
00:58:01Ma che cosa ne pensano gli altri tuoi amici?
00:58:04Io non ho amici
00:58:07Ragazzi io sono molto stanco
00:58:08Stanco soprattutto delle chiacchiere
00:58:10Perciò vi porterò i fatti, le prove
00:58:19Ce l'abbiamo fatta Doverdò, ce l'abbiamo fatta
00:58:32No, sta qua
00:58:39Doverdò
00:58:40Doverdò
00:58:41Doverdò
00:59:00Ma chi è?
00:59:04Qualcuno che non mi conosce ancora bene
00:59:07E mi voleva guardare in faccia
00:59:10Vieni via
00:59:26Doverdò
00:59:26Doverdò
00:59:27Doverdò
00:59:28Hai mai fatto il bagno di notte?
00:59:31Ah, sono sempre stato un fighetto da ragazzo
00:59:34Poi da grande non ho mai voluto imparare a nuotare
00:59:41Porca miseria e le stellate ragazzi
01:00:00Ah, cosa fai?
01:00:01Tutta bagnata
01:00:01No, no, no
01:00:03I sassi mi fanno male
01:00:04Stai per
01:00:08Il corpo di mio marito sta marcendo nel deposito di un cimitero
01:00:12Perché?
01:00:13Lei lo sa perfettamente
01:00:14Sì che lo so
01:00:15Per nasconderlo come una vergogna
01:00:18Non gli avete dato né Dio né gli uomini
01:00:19Se c'è qualcuno che lo ha nascosto come una vergogna
01:00:22È perché lei lo ha messo in piazza come una vergogna
01:00:25In mezzo a quella fabbrica
01:00:27È vero
01:00:29E adesso sono io che le chiedo perché
01:00:31Credevo che sarebbe servito
01:00:32A chi?
01:00:33A quelli?
01:00:34No, a me
01:00:35A strapparmi dalla testa a quell'immagine
01:00:37Di lui appeso lassù
01:00:39Come una bestia nella nostra casa
01:00:41Lei che ci ha vissuto insieme in mille occasioni
01:00:44Come fa a non capirmi?
01:00:45È un funerale così oggi
01:00:48E una città ancora sotto sopra
01:00:50A cosa servirebbe?
01:00:54Mi dia una sola ragione logica
01:00:56E io le giuro che questo funerale glielo concedo
01:00:59Di ragioni logiche non ce ne sono
01:01:01Ci sono soltanto le ore che io lo fisso là dove sta
01:01:04E mi sembrano anni
01:01:06Sono venuto a chiedere Dio per l'anima di un uomo
01:01:09Quell'uomo è un suicida
01:01:11E la chiesa non può
01:01:12Non si preoccupi
01:01:14Io non voglio cacciare nei guai lei
01:01:16Mi rivolgerò direttamente a Dio
01:01:18Come?
01:01:19Mi confesso
01:01:21E poi?
01:01:22E poi per difendere gli interessi di una città è diventato un inferno
01:01:27Io ho impiccato un uomo
01:01:29Era colpevole
01:01:31Come tutti noi
01:01:32Lo si poteva salvare?
01:01:34Perché mi fa questa domanda?
01:01:36In questo inferno noi due siamo insieme
01:01:38Ve lo dica lei se si poteva salvare
01:01:41Sì
01:01:41Si poteva
01:01:44È assurdo
01:01:45Che cosa?
01:01:47Che io abbia il potere di assolverla
01:01:49Mentre nessuno può assolvere me
01:02:27Che io abbia il potere di assolverla
01:02:30Che io abbia il potere di assolverla
01:02:32Che io abbia il paio
01:02:33Che io abbia ilborso
01:02:42Come si
01:02:44Che io abbia davanti
01:02:46Voi! Voi! Voi! Voi! Voi! Voi!
01:03:18Voi! Voi! Voi! Voi! Voi!
01:03:50Voi! Voi!
01:04:18Voi! Voi! Voi!
01:05:12Voi! Voi!
01:05:26Voi! Voi!
01:05:53Lo sai che mi sembra impossibile?
01:05:56Cosa?
01:05:58Questo silenzio.
01:06:02È assurdo che possa ancora esistere a un silenzio così.
01:06:06E io lo sento, sai.
01:06:10Oggi ho detto a Giampiero che può partire.
01:06:13Ti ricordi quel viaggio?
01:06:15Ma come, ti scandalizzava tanto l'idea?
01:06:18Cos'è che hai cambiato?
01:06:20Non lo so.
01:06:21So soltanto che qualcosa è cambiato.
01:06:24E adesso, Giampiero, è quasi meglio che se ne vada.
01:06:33E pensare che c'è stato un tempo che facevamo salti mortali per trovare un posto dove fare l'amore.
01:06:39Dappertutto.
01:06:40Nei posti più incredibili.
01:06:42Ti ricordi?
01:06:48Forse sono pazza.
01:06:50Eppure ci sono dei momenti che sento che sarà ancora così tra noi.
01:07:22Eppure ci sono dei momenti che la notizia.
01:07:47Non importa.
01:07:54Eh sì, non importa.
01:07:57Santo di Dio, ma come posso spiegarti?
01:08:00Non è mica facile, sai?
01:08:04Cosa ti posso dire?
01:08:06Niente.
01:08:07Perché io so già cosa dovresti dirmi.
01:08:10E forse so anche qualcosa più di te.
01:08:13Cosa sai?
01:08:16Con tutta la gente che ci sta addosso, in una città come questa,
01:08:19tu credi proprio che non ci sia qualche postino che venga a dirti
01:08:23che tuo marito si sta facendo aprire gli occhi da una puttana.
01:08:28E tu a questo postino, cosa hai risposto?
01:08:34Purché li apra davvero questi benedetti occhi.
01:08:38Io ci sto.
01:08:40E io li apro, Dio Bono.
01:08:42Perché a me le puttane mi sono sempre piaciute.
01:08:45C'ho ragione?
01:08:46Ragionissimo.
01:08:47Non si può dire giocondo, quell'uomo che abbandona i gusti di Amona e i socontenti.
01:08:53Giorgio Baffo, poeta pornografico dei primi del Settecento.
01:08:57Fu anche maestro di Giacomo Casanova.
01:08:59E bravo il principe.
01:09:01Bravo sì.
01:09:03Sapete qual è il bello di noi altri?
01:09:05Che magari negli affari ci tiriamo delle pugnalate nella schiena.
01:09:08Ma sulle questioni di principio siamo sempre tutti d'accordo.
01:09:12Come del resto siamo sempre d'accordo a tavola, eh?
01:09:16Ah, sapete cosa ho detto a mia moglie?
01:09:18A proposito di una certa cosa di cui tutti, mi pare, siete a conoscenza.
01:09:22Ho detto questo.
01:09:23A quei figli di puttana che sono venuti a fare i postini da te.
01:09:27Doverdò, apre gli occhi anche a loro.
01:09:29Chiaro?
01:09:30Mi pare di essere nel giusto, no?
01:09:35Giustissimo, mi pare.
01:09:38Beaujolais.
01:09:41Ah, vi avevo detto che ci sarebbe stata una bella sorpresa.
01:09:44degna della nostra antica amicizia.
01:09:47E vi sarete anche chiesti la ragione di questa strana disposizione dei posti.
01:09:52Ve la spiego subito.
01:09:53Aprite.
01:10:05Avanti, venite pure avanti.
01:10:06Venite.
01:10:08Guardate.
01:10:09Guardate che bel campionario vi ho portato.
01:10:13Prego, prego, accomodatevi.
01:10:16Oh, si intende che se qualcuno non è soddisfatto del vicino, può anche cambiare posto, eh?
01:10:20L'importante è che siate d'accordo fra di voi.
01:10:22E voi altri, mi raccomando, niente soggezione.
01:10:26Sembriamo dei vecchi viveur e invece non siamo che dei neonati.
01:10:30Stiamo aprendo gli occhi in questo momento.
01:10:36Dai, dai, principe.
01:10:40Beh, cosa sono questi brutti musi?
01:10:43Vi siete offesi perché vi ho dato dei postini?
01:10:45Eh?
01:10:47Ma guarda lì come se la prendono.
01:10:56Cari amici e cari amiche, state un po' a sentire.
01:11:01E stai a sentire anche te.
01:11:04Sicuro.
01:11:05Io vi parlo da principe.
01:11:07Come uno che da secoli è abituato con troie e padroni.
01:11:12E queste cose le sa prendere da professionista.
01:11:18Tu dici che siamo dei cessi.
01:11:23E va bene.
01:11:24Tutti quanti.
01:11:28Allora pigliamola da cessi.
01:11:31Salute.
01:11:32Salute.
01:11:42Per quanto ho visto e letto.
01:11:46E ho studiato e pensato.
01:11:49Un gusto non ho trovato più bello di quello.
01:11:53E' sempre il baffo.
01:12:38Cala pure le braghe.
01:12:40Una volta ho tenuto ciò che voglio, non ricominceranno a spararti addosso.
01:12:43Ma di chi parli?
01:12:44Dei delinquenti che ti scutavano in faccia e con i quali hai fatto lega.
01:12:47Io non ho fatto lega con nessuno.
01:12:49Questa assemblea vuole sapere cosa nascondi dietro la tua stupida demagogia.
01:12:53E lui ce lo deve dire.
01:12:55Eh, diccelo.
01:12:56Lo fa perché è un illuso e un visionario.
01:12:58Come tutti quelli che stanno buttando in bacca a questo paese.
01:13:00Se vuoi dire che riapprendo quella fabbrica, ci ho rimesso di mio qualche miliardo, c'hai ragione.
01:13:05E' stata un'operazione totalmente antiproduttiva.
01:13:07Ma umanitaria.
01:13:09Eh.
01:13:09Tanto umanitaria che negli ultimi tempi nessun incidente è avvenuto nelle fabbriche da te controllate.
01:13:14Mentre nelle nostre è come, per Dio.
01:13:16Si vede che avete sbagliato sistema.
01:13:18La verità è che non abbiamo il tuo potere di intrallazzo.
01:13:20Vuoi ripetere, per favore?
01:13:23Intrallazzo.
01:13:24Allora sai cosa ti dico?
01:13:25Ti dico...
01:13:25No, prego, su.
01:13:27Ma che ti prego un accidente?
01:13:28E' mezz'ora che parliamo sotto metafora.
01:13:30Vogliamo essere chiari?
01:13:32Stringere?
01:13:33Stringere?
01:13:33Stringo io.
01:13:35Tu vuoi trafficare con i sindacati e continuare a sedere in quel posto lì?
01:13:39Uno sporco doppio gioco.
01:13:41Se è per questo il mio posto ve lo lascio anche subito.
01:13:45Silenzio!
01:13:46Silenzio!
01:13:47Così non arriveremo mai a niente.
01:13:49Dobertola, prego!
01:13:51Non sto mica andando via, non aver paura.
01:13:53Voglio stare un po' a nemitié con queste care persone.
01:13:56Eh, mica soltanto quando si va per pola, che no?
01:13:58Doppio gioco.
01:14:00Intrallazzo.
01:14:01C'è qualcuno che vuole aggiungere qualche altra cosa?
01:14:03Gli altri te l'hanno detto incazzati?
01:14:05Io te lo dico con calma.
01:14:06Quello che stai facendo è fuori dalle regole.
01:14:09E chi ne ha fatte le regole?
01:14:10Noi altri.
01:14:11Anche tu.
01:14:12Io le ho cambiate.
01:14:13Cambiatela anche voi.
01:14:17Guardate.
01:14:17Sto con i piedi dove c'era quel disgraziato che si è ammazzato.
01:14:21Ma se voi credete di mettere l'accordo al collo a me, vi sbagliate di grosso.
01:14:27Siete così meschini che non vi passa nemmeno per l'anticamera del cervello
01:14:30che un uomo certe cose le possa fare non per interesse,
01:14:34ma perché ha capito.
01:14:36O ha cominciato a capire.
01:14:39Altro che visionario.
01:14:42Doppio gioco.
01:14:44Ma dove va?
01:14:47Io non lo so.
01:14:48Voi andate all'inferno.
01:14:52Ma chi volete buttare a mare voi?
01:14:55Doberdo, siete mati?
01:14:59Sarebbe forse l'unico modo di salvare.
01:15:02Ormai da qualunque parte si volti questi piedi a qualcuno.
01:15:05Ne ha troppi nemici potenti.
01:15:07Lei lo sa meglio di me.
01:15:09Doberdo se la caverà sempre, vedrà.
01:15:13Uno che ha costruito questa fortuna sa da chi guardarsi.
01:15:17Mi direte.
01:15:17Mettete ai voti la sua presidenza.
01:15:20E se la rifiutano?
01:15:21Non debbono rifiutarla.
01:15:22A noi non ci interessano i piccoli pesci.
01:15:24A noi ci interessa Doberdo,
01:15:26che ci dà la possibilità di una politica giusta.
01:15:29Insomma, la nostra politica.
01:15:32Pensare che è una verità così elementare.
01:15:34Eppure devo tornare a spiegargliela ogni volta da capo.
01:15:41Sei venuta anche tu per dirmi che devo togliermi dai piedi?
01:15:53Quanti anni hai?
01:15:58Quando ti ho visto entrare me ne sono sentiti cento.
01:16:10Chi ti ho detto di toglierti dai piedi?
01:16:13Tutti.
01:16:15E tu ti toglierai?
01:16:19Sì.
01:16:21Forse sì.
01:16:23Basta.
01:16:27E invece no.
01:16:30No.
01:16:36Io sono venuta a dirti di andare fino in fondo.
01:16:40Senza ascoltare nessuno.
01:16:44Di stargli vicine.
01:16:47E di aiutarlo.
01:17:02Mi sono sempre domandata che cos'è più difficile.
01:17:06Se spiegare oppure capire.
01:17:12Forse tutte e due.
01:17:15Per questo uno finisce per non spiegare e per non capire niente.
01:17:21Eppure tutta la vita l'ho passata a spiegare, capire, capire, capire, spiegare.
01:17:28E prima la miseria.
01:17:32E poi l'amore per un marito che aveva in testa delle cose bellissime.
01:17:37Ma troppo grandi per me.
01:17:39E anche per lui.
01:17:43E poi la sua morte.
01:17:45E vivere sola come un cane dopo che ci avevi sperato tanto.
01:17:54Adesso dovrei cercare di spiegare a te che io non sono l'amante di tuo marito.
01:17:57E che lui non è il mio amante.
01:18:01E che se continuiamo a stare insieme così,
01:18:03è anche per poter capire il perché.
01:18:12Quello che ho capito io è che
01:18:15avrei dato la mia vita per poterlo aiutare.
01:18:19Invece
01:18:21sono stata capace soltanto di volergli bene.
01:18:45E che si continuiamo a stare insieme così,
01:18:55Luberdò, lo sai che cosa dicono i tuoi operai per consolarsi ?
01:18:58Che respirare il cemento fa venire voglia di fare l'amore
01:19:01Eh, si, balle
01:19:03Per fare l'amore tutte le scuse sono buone
01:19:06Il cemento fa venire altre voglie
01:19:08Quando non viene la silicosa
01:19:16Lo sai che ero operai anch'io ?
01:19:17Si, si, lo so
01:19:25Che c'è ?
01:19:27Niente
01:19:38Questo è un posto da operai, no ?
01:19:40Eh
01:19:56E' un posto da operai, no ?
01:20:13Grazie a tutti.
01:20:35Grazie a tutti.
01:21:00No, no, no.
01:21:10Guarda, quando hanno ammazzato mio marito, non mi è rimasto nelle maniche un po' di sangue.
01:21:16Quel giorno che ti ho sputato in faccia di un uomo che avevano picchiato, non mi è rimasto che un
01:21:20po' di sangue.
01:21:23E continuano.
01:21:27Continuano, continuano.
01:21:31Devi odiarli, Doberdò. Tutti, chiunque siano.
01:21:36Io mi sono sbagliata.
01:21:38Perché ti ho insegnato a sorridere.
01:21:41E invece avevi ragione tu.
01:21:42Questo mondo schifoso non merita che odio.
01:22:05No.
01:22:08Sono venuto semplicemente a dirle che sono un vigliacco.
01:22:13Pur non condividendo le sue idee, l'assemblea ho votato anch'io per lei.
01:22:17Perché anche questa volta lei è risultato il più forte.
01:22:20Non ha nient'altro da dirmi.
01:22:33Le ho chiesto se ha nient'altro da dirmi.
01:22:37Sì, congratulandomi con lei le rassegno le mie dimissioni.
01:22:41Se è perché si è comportato da vigliacco, se le risparmi.
01:22:44Ha fatto di peggio.
01:22:46Quando mi sono trovato in difficoltà, lei è stato uno dei primi agitatori dell'assemblea.
01:22:50Ragione di più per liberarsi di me.
01:22:52Per lottare contro una società di vermi, un verme al fianco va benissimo.
01:23:02Ero venuto per salutarti.
01:23:04Chi ti ha detto che me ne vada?
01:23:07Mi sarebbe piaciuto che me l'avessi detto tu.
01:23:11Come vanno le tue cose?
01:23:13Bene.
01:23:17Ma perché non vieni anche tu con me?
01:23:19A fare che? Dove?
01:23:21Se non lo sai neanche tu dove vai?
01:23:23Se tutti i figli che vanno non si sa dove si portassero dietro il loro padre,
01:23:27per fare non si sa che cosa,
01:23:30secondo te che succederebbe?
01:23:32Niente.
01:23:33Non succederebbe niente.
01:23:35Questo lo dici tu?
01:23:38Firma un po' così.
01:23:39No, no, come prima.
01:23:41Tira in su il naso.
01:23:43Il naso, un po' più su.
01:23:44Ah, così.
01:23:46Quando bevi di gusto ti viene una rughina lì come quando fai l'amore.
01:23:49Qui?
01:23:50Una rugona.
01:23:52Ti torna tutta la faccia di quando eri piccolo.
01:23:56Cosa ne sai tu di quando ero piccolo?
01:23:58Lo so.
01:24:02Stanotte invece quando abbiamo fatto l'amore mi hai fatto paura.
01:24:04Paura?
01:24:06Non lo so.
01:24:07Mi è sembrato di vedere nel tuo sguardo perfino un po' di cattiveri.
01:24:11Poi perché?
01:24:12Solo perché ero un po' stanca.
01:24:14E che voi uomini siete capaci di fare l'amore pure sotto un bombardamento.
01:24:19Per una donna invece l'amore significa pace.
01:24:23Pace, Dio santo, pace.
01:24:27Beviti questo Lambruscova, è importante.
01:24:35Poi stanotte con te ho capito un'altra cosa.
01:24:37Io ti guardavo e pensavo, hai voglia di dire che sono diversa da tutte le altre.
01:24:42Sì, balle.
01:24:42Sono come tutte le altre, forse peggio.
01:24:45Beh, guarda, ti giuro che scoprire questo mi ha dato una felicità da impazzire.
01:24:51Alt, stop.
01:24:54Chiacchiere, teorie, parole.
01:24:58Dato che ora ce l'abbiamo questa pace e godiamocela, non ti pare?
01:25:07Oh, bravo.
01:25:09Grazie.
01:25:14Hai mai sentito un profumo più profumo di questo?
01:25:18Impara.
01:25:19Il basilico del pesto, vedi, non va ucciso.
01:25:22Non bisogna triturarlo, no.
01:25:23Bisogna metterlo nel mortaio e pestarlo, pestarlo, pestarlo.
01:25:26Bisogna tramortirlo il pesto, tramortirlo.
01:25:29Perché quando va sopra la pasta bollente, ha un urlo.
01:25:32E questo urlo tu lo devi ingoiare, mandare giù.
01:25:37È l'aglio che è duro a morire.
01:25:56Ciao.
01:26:02Ciao.
01:26:02A più tardi.
01:26:06A più tardi.
01:26:07A più tardi.
01:26:53Ti vengono un cancro di tua madre.
01:27:17Chi siete?
01:27:43Ti vengono un cancro di tua madre.
01:28:32Ti vengono un cancro di tua madre.
01:28:37Ti vengono un cancro di tua madre.
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