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  • 3 ore fa
Bunia (Repubblica Democratica del Congo), 23 mag. (askanews) - Nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) il rischio di contagio da Ebola è ormai "molto elevato", secondo l'Oms, con oltre 750 casi sospetti e più di 177 morti sospette. Ma anche se il virus si propaga in modo relativamente rapido soprattutto nelle due province orientali più colpite, Nord Kivu e Sud Kivu, le sue modalità di contagio non sono paragonabili a quelle di virus respiratori come influenza o covid. Di fatto, spiega il dottor Isaac Kitenge, responsabile per la gestione dell'emergenza ebola del ministero della Salute della Rdc, il rischio maggiore è quello legato ai contatti con i cadaveri: "Un malato di Ebola è meno pericoloso di un decesso da Ebola, perché il virus Ebola è un virus vivo. Quando la persona è malata, il virus vive al suo interno". "Ma - prosegue - quando si verifica un decesso, le cellule interne muoiono e il virus riemerge e rimane nella zona periferica. Ciò significa che chiunque tocchi il corpo viene inevitabilmente contagiato. Pertanto, per proteggere la popolazione, vietiamo qualsiasi contatto con i cadaveri. Solo le persone addestrate possono toccarli, e non chiunque. La famiglia ha il diritto di vedere, ma non ha il diritto di toccarlo"

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00:15Un malade Ebola è meno dangerouso che un decennio Ebola, perché il virus Ebola è un virus vivante.
00:25Quando la persona è malata, il virus vive all'interno, ma quando c'è un decennio, le cellule interna, le
00:33virus resta nella periferia.
00:39Questo significa che tutto quello che attacca il corpo si è contaminato, e di una forma inevitabile.
00:48Quindi noi, per protegere la popolazione, interdiamo tutto il contatto con il decennio.
00:55Non ci sono solo persone formate che possono toccare, quindi non c'è nessuno.
01:01La famiglia ha il diritto di vedere, ma non ha il diritto di toccare.
01:06Grazie.
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