00:04Contesto normativo, qualità dei progetti e corretta realizzazione delle opere. Sono questi
00:10temi al centro della dodicesima edizione della Seismic Academy di ILTI, l'evento di riferimento
00:15nel panorama italiano sulla sicurezza sismica. Una giornata di confronto andata in scena a Milano
00:20presso la Camera di Commercio Svizzera, con la partecipazione di progettisti, direttori dei
00:26lavori, RUP, enti di verifica, committenze e imprese. Un appuntamento ricco di interventi,
00:31tavole rotonde, corner tematici, che ha messo in luce la necessità di coerenza tra requisiti
00:36progettuali e realizzazione in opera e la responsabilità crescente delle figure di
00:41controllo in un contesto normativo in rapido cambiamento. Noi abbiamo un'ambizione molto
00:46importante, vogliamo rendere il mondo delle costruzioni un mondo migliore e siamo anche
00:51consapevoli che non possiamo farlo da soli. Dobbiamo confrontarci e dialogare con tutti gli
00:57attori della filiera, ricerca, progettazione e costruzione. E crediamo fortemente che momenti
01:02di confronto come la Seismic Academy vanno proprio in quella direzione. Think smart, nel senso che noi
01:08a Monte immaginiamo l'intero ciclo di vita dell'opera, cercando di andare a massimizzare
01:13efficienza, produttività e sostenibilità. Build safe, nel senso che vogliamo assicurare la massima
01:18sicurezza per chi costruisce l'opera e poi per chi la vive, la abita successivamente.
01:24Tra gli argomenti di questa dodicesima edizione della Seismic Academy, l'impatto dei nuovi
01:29eurocodici delle NTC, il ruolo della verifica e della prevenzione nelle opere pubbliche e il
01:34modello Unicredit per l'analisi del rischio sismico sui grandi patrimoni immobiliari.
01:39Quello che forse si può fare andando avanti è mettere a fattor comune tutte le competenze
01:46specialistiche che oggi sono necessarie per affrontare la complessità delle opere che bisogna
01:53o rinnovare o costruire ex novo. Da un punto di vista normativo, da un punto di vista tecnico,
01:59progettuale ed esecutivo, credo che in Italia siamo a un livello veramente altissimo. Un'area che
02:05vedo come opportunità è quella degli elementi non strutturali. Pensate che gli elementi non
02:11strutturali impiantistici per le opere complesse, ospedali, data center, hanno acquisito una rilevanza
02:17tecnico-economica altissima.
02:20Nella governance di opere complesse direi che dobbiamo combinare caratteristiche qualità di tipo
02:26tecnico e sistemico. Caratteristiche qualità tecniche sono sicuramente la necessità di integrare
02:34le discipline, quindi la multidisciplinarietà. Dal punto di vista sistemico abbiamo la necessità di
02:41avere una forte struttura di project e construction management, una capacità di interloquire con le
02:47autorità locali, col processo autorizzativo. L'Italia è un paese fortemente regolamentato e fortemente
02:53frammentato dal punto di vista regolatorio. Questo crea impatti sulla filiera del progetto e nella fase
03:00realizzativa. E direi in ultimo, ma non meno importante, la capacità di integrare qualità e sicurezza
03:07sin dall'inizio. Qualità e sicurezza non possono essere visti semplicemente con un tick the box.
03:13Sono certificato, quindi devo seguire determinate procedure, l'ho fatto, ho finito, ma creano un valore
03:20nella mia opera, nel mio progetto nel momento in cui io le interiorizzo immediatamente.
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