Nella tarda mattinata di lunedì 18 maggio, tra le cristalline acque verde smeraldo del fiume Trebbia, a Rivergaro in provincia di Piacenza, un uomo a passeggio con il cane ha notato la sagoma di una donna prona vicino alla riva destra. L’allarme è scattato in località Mulino dei Fava (zona nota per le passeggiate all’aria aperta tra gli alberi che cingono l’alveo del Trebbia) e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con il nucleo acquatico assieme ai sanitari del 118 (con auto medica da Piacenza e ambulanza della Pubblica Assistenza Valnure) oltre ai carabinieri della compagnia di Bobbio. Per sincerarsi di quanto successo è sopraggiunto anche il sindaco di Rivergaro, Andrea Gatti. Il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso e, contestualmente, i carabinieri hanno proceduto con i rilievi tecnici riguardanti la posizione del cadavere della donna, che non è stato immediatamente possibile identificare (perché trovata senza documenti tra gli indumenti) e possibili elementi utili alle indagini. Il corpo sembra presentasse una ferita dietro alla testa, compatibile con una possibile caduta accidentale che potrebbe averle fatto sbattere la nuca all’indietro e fatta scivolare lungo il pietrisco per finire a faccia in giù nell’acqua. Inoltre, osservando che in quel tratto del fiume sono in questi giorni in corso dei lavori - con una ruspa cingolata che sta spostando la ghiaia per deviare una parte del flusso idrico che occorre indirizzare, come tutti gli anni, all’uso agricolo delle campagne - non è detto che la donna non abbia perso la vita nelle ore appena precedenti al suo ritrovamento.Da sottolineare che, complice il maltempo che nei scorsi giorni ha fatto alzare il livello idrometrico del Trebbia, non è neppure escluso che la donna sia finita in acqua in un punto più a monte rispetto al luogo del suo ritrovamento e il corpo sia stato trasportato dalle correnti verso valle, fino ad arenarsi dove è stato recuperato dai vigili del fuoco che, dopo aver indossato le mute, si sono calati in acqua. Sono in corso le indagini dei carabinieri (del nucleo radiomobile di Bobbio e della stazione di Rivergaro), per accertare come la donna sia morta. Una volta arrivato il nulla osta del magistrato, i necrofori si sono occupati di trasferire la salma all’Istituto di medicina legale dell’Università di Pavia dove sarà effettuata l’autopsia. Nel frattempo, nel pomeriggio, la vittima è stata identificata: si tratta della 64enne C.C. Tra le ipotesi sembra farsi largo la tragica fatalità ma non si esclude neppure il compimento di un gesto estremo.
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