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  • 2 ore fa
Roma, 18 mag. (askanews) - "L'obiettivo dell'Osservatorio è operare un grande discernimento sull'impatto che le tecnologie ambientali hanno sull'ambiente, però qui soprattutto noi puntiamo, essendo la nostra prospettiva teologica, sulle questioni che l'ambiente pone a livello dell'essere umano, la solitudine, la depressione, la dipendenza dalle stesse tecnologie. E' impossibile che in una società così iperconnessa la gente sia depressa è sempre più sola: ci stanno disconnettendo dalla vita reale. Allora noi con questo Osservatorio cerchiamo di fare un discernimento su tutto questo, mostrando che la teologia non è una speculazione astratta su cose inutili, la teologia riguarda i problemi veri della vita della gente cui cerchiamo di dare una soluzione". Così mons. Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia (PATH), commenta la nascita dell'Osservatorio sul contributo all'ambiente delle tecnologie digitali, promosso dalla stessa Accademia.

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00:00L'obiettivo dell'osservatorio è operare un grande discernimento sull'impatto che le tecnologie ambientali hanno appunto sull'ambiente.
00:07Però qui soprattutto noi puntiamo, essendo la nostra prospettiva teologica,
00:12puntiamo sulle questioni che l'ambiente pone a livello dell'essere umano,
00:16la solitudine, la depressione, la dipendenza dalle stesse tecnologie.
00:23E' impossibile che in una società così connessa la gente sia depressa e sempre più sola.
00:30Ci stanno disconnettendo dalla vita reale.
00:33Allora noi con questo osservatorio cerchiamo di fare un discernimento su tutto questo
00:38mostrando che la teologia non è una speculazione astratta su cose inutili,
00:44ma la teologia riguarda i problemi veri della vita della gente a cui cerchiamo di dare una soluzione.
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