Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 ore fa
Trascrizione
00:04Una campagna per ribadire ai pazienti di encefalopatia epatica di non essere soli,
00:09offrendo loro gli strumenti per una maggior consapevolezza sulla malattia e sulla sua
00:13gestione. E' questo lo scopo di Encefalopatia Epatica. Riesci a vederla? Campagna promossa
00:19da Alfa Sigma in collaborazione con l'associazione EPAC e TS e con diversi patrocegni tra cui quello
00:25di Aigo, associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri e AISF,
00:31associazione italiana per lo studio del fegato. Questa campagna è l'inizio di un'informazione
00:36giusta, è l'inizio di una campagna che nasce proprio dal racconto di una paziente che ha
00:42vissuto questo tipo di scompenso e la propria famiglia. Quindi oggi diamo noi e le società
00:53scientifiche questo nuovo messaggio che porterà nei prossimi mesi avanti tutte le informazioni
01:01utili per i pazienti e i caregiver, quindi per la famiglia, affinché si possa gestire meglio
01:07questo tipo di problema e la gente deve sapere che non è più sola.
01:11Con oltre 10.000 ricoveri l'anno e costi per il Servizio Sanitario Nazionale stimati in oltre
01:16200 milioni annuali, è la seconda complicanza più comune della cerrosi e quando sottodiagnosticato
01:21riconosciuto tardivamente comporta un alto rischio di recidiva dopo un primo episodio.
01:26L'encefalopatia epatica è una complicanza neurologica che spesso si sviluppa con forme
01:31lievi, cosiddette encefalopatia minima, ma poi può evolvere in forme più avanzate, cosiddette
01:36conclamate, in cui il paziente manifesta alterazioni neurologiche invece molto più importanti che
01:41possono arrivare fino al come e spesso necessitano di ricovero ospedaliero.
01:45Diverse le azioni individuate per supportare non solo i pazienti ma anche famiglie e caregiver.
01:51Grazie a questa campagna verranno proposti degli eventi formativi sul territorio dove verranno
01:56date informazioni sulla patologia e la sua gestione a 360 gradi, quindi partendo dal
02:01counseling nutrizionale fino ad arrivare ad una condivisione di quelli che sono i sintomi
02:06che rappresentano un campanello d'allarme per una presa in carico tempestiva del paziente.
02:11Il messaggio che vogliamo lasciare è che ognuno deve fare la propria parte, proprio perché
02:16l'encefalopatica non sia più una patologia in secondo piano, che vengano proposti percorsi
02:23di cura a misura di pazienti ed omogeni sul territorio, la diagnosi sia il più possibile
02:28precoce e tempestiva e venga anche fornito il corretto supporto ai caregiver che accompagnano
02:33il paziente.
Commenti

Consigliato