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  • 2 mesi fa
Trascrizione
00:00Buongiorno, buongiorno a tutti, sono Francesca Sinigaglia, storica dell'arte, direttrice del Museo 800 di Bologna,
00:06specialista dell'Ottocento bolognese. Come potete vedere siamo in un luogo aperto a pochi in questo momento
00:14perché è in restauro, in un vero e proprio tempio dell'arte bolognese dove i campioni dell'Ottocento
00:20hanno realizzato questa decorazione, una decorazione immaginata da loro 160 anni fa.
00:28Un'idea pensata da Luigi Samoggia che realizzò le quadrature, quindi questa griglia prospettica che tiene i tondi,
00:36valorizzata dalle figure del vero di Luigi Busi.
00:40Luigi Busi è il maestro del verismo bolognese e quindi se ci fate caso, da 160 anni queste figure straordinarie
00:49si affacciano dalla quadratura di Samoggia per vedere le teste degli spettatori.
00:54Qua abbiamo per esempio l'allegoria della musica con il tamburello.
00:59Le allegorie dialogano tra loro, è lo spettacolo dell'arte, quindi abbiamo la musica, abbiamo il teatro,
01:07la letteratura ma soprattutto abbiamo ciò che ha fatto in modo di condurre questi artisti qua e quindi la pittura.
01:14Possiamo vedere il volto della donna di profilo.
01:17La donna tiene questo strumento che ovviamente è la tavolozza e i pennelli.
01:23Vedete anche l'utilizzo di questi tessuti per le figure.
01:26Vederle da così vicino è un'opportunità straordinaria e questo restauro, questa pulitura,
01:32ci dà la possibilità di vedere un grande maestro del vero.
01:36E infine siamo nella parte dell'ingresso verso Piazza Verdi e chi ci accoglie?
01:44L'allegoria della drammaturgia, del dramma.
01:47Vediamo questo viso ieratico e molto pensieroso da una parte e dall'altra abbiamo la commedia.
01:57Una donna di grande eleganza tiene in mano una maschera veneziana che ci fa capire che è la commedia.
02:03Dunque queste sono le otto allegorie che ridono, si divertono, piangono, immaginano, sognano sopra le nostre teste.
02:12Arriviamo anche agli angioletti che aiutano gli attori, aiutano l'orchestra a realizzare i grandi capolavori del teatro comunale da
02:24160 anni.
02:25Dato che siamo nell'Ottocento non può mancare il divertissement.
02:29È una caratteristica tipica dell'Ottocento, soprattutto bolognese.
02:35Guardiamo come sono immaginati i puttini.
02:37Eccoli qua.
02:38Siamo ovviamente sopra all'orchestra e i puttini si divertono perché hanno i piatti che suonano e aiutano gli orchestrali
02:48a realizzare i loro capolavori.
02:50Andiamo avanti.
02:51Andiamo a scoprire insieme i vari dettagli.
02:54Eccolo qua. L'altro puttino si diverte a suonare il flauto, ha gli occhi azzurri e svolazza sopra ai musicisti.
03:05L'altro puttino straordinario.
03:08Proprio sentiamo il suono della tromba.
03:10Eccola qui.
03:11Possiamo vedere anche che ogni strumento musicale è celebrato con dei fiocchi e dei nastri.
03:17E infine l'ultimo puttino suona il violino.
03:22Tutti i tondi realizzati da Luigi Busi, sia le allegorie che i puttini, sono incastonati all'interno di una cornice
03:32in stucco decorata in foglia oro,
03:35che dà preziosità alla scena e da sotto anche dinamismo e spessore.
03:40Infine, colpo di teatro, ciliegina sulla torta, Luigi Samoggia realizzò il lampadario, aiutato dai decoratori e dagli intagliatori che andarono
03:52a dare dinamismo e volumetria a tutta la decorazione.
03:58Non è un'opera di semplice intaglio.
04:01Questo è un ebanista di grandissimo livello che va veramente a creare degli effetti di chiaro-scuro, vedo-non-vedo
04:11e traforo.
04:12Quindi dal centro, con questa luce del lampadario, il secondo binario, le allegorie di Luigi Busi e la quadratura di
04:21Luigi Samoggia,
04:22e infine il terzo binario dedicato alle architetture e ai contrafforti immaginati.
04:27Tutto questo è il grande teatro del vero che si affaccia sul vero teatro, che è il teatro comunale.
04:34E questi sono i 160 anni dalla decorazione.
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