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  • 2 giorni fa
«Non ho mai comprato un cane: uno l’ho trovato in un cassonetto, un altro ferito per terra, un altro abbandonato da un cacciatore. Ho sempre cercato di aiutare un cane che aveva bisogno di aiuto». Un po’ Brigitte Bardot per la sensibilità verso gli animali, un po’ Anello di Re Salomone per l’osservazione scientifica, è una inedita Dacia Maraini quella che questa mattina ha fatto il suo ingresso allo Spazio Corriere del Salone del Libro. Presentando Anche i cani a volte volano (Solferino), la scrittrice toscana classe 1936 racconta del suo essere vegetariana e del suo rapporto con gli animali con vari aneddoti della sua vita: di come ha fatto amicizia con un gabbiano dal balcone della sua casa a Roma, di come ha evitato l’abbattimento di un cavallo da circo ormai vecchio. «L’animale non lo puoi trattare bene solo finché ti serve - confida Maraini a Carmine Festa, caporedattore responsabile di Corriere Torino -. E quando non ti serve più? Avete mai visto un allevamento intensivo? È solo ritrovando l’empatia verso gli animali che passa la strada verso la democrazia».

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00:00si chiamava bionda e purtroppo vabbè è vissuta con me 13 anni e quindi c'era un rapporto poi di
00:08un'intelligenza veramente straordinaria trovatella io non ho mai comprato un cane perché penso che
00:17ho trovato uno in un cassonetto per esempio poi un altro ferito per terra un altro abbandonato
00:24dal cacciatore quindi ho cercato sempre di aiutare un cane che ha bisogno di aiuto ecco
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