00:00Una legge speciale come quella per Roma e per Genova. La merita anche Messina per superare
00:05la cosiddetta servitù dello stretto. A presentarla è il senatore del Partito Democratico Antonio
00:11Unicita, oggi in città per supportare la candidata del centrosinistra, Antonella Russo, proprio
00:16per spiegare i punti cardine di un disegno di legge che lui si augura possa trovare,
00:21un supporto trasversale. Il presupposto non può che essere il passo indietro sulla costruzione
00:26del ponte sullo stretto, ma non in maniera ideologica, quanto piuttosto con una serie
00:30di altre azioni a minore impatto economico che possano comunque garantire effetti positivi
00:34sulla città e sullo stretto. Sono sei i capisalti di questa legge speciale e puntano sulle infrastrutture,
00:40sull'economia e sui giovani. Per affrancare Messina, il programma prevede la realizzazione
00:44di una piattaforma logistica che integri la linea ferrata con il mare e quindi mezzi più
00:48moderni che accelerano i tempi di attraversamento, con una flotta sostenibile e banchine elettrificate
00:53per ridurre l'impatto ambientale. In più il rilancio della cantieristica, soprattutto
00:58nella zona falcata, il tutto condito da una zona economica speciale dello stretto che dia
01:03reali vantaggi a chi decide di investire in questa porzione di Italia. E poi due passaggi
01:08in qualche modo a corollare, ma forse ancora più importanti. Uno riguarderebbe un capitolo
01:12legato alla rigenerazione idrica in città, per arrivare come obiettivo a solo il 25% di perdite
01:18in 5 anni, a fronte dell'attuale 40, ma forse anche 50% di perdite. E in più un aspetto
01:23che risulta fra i più intriganti, una forma di mobilità gratuita per chi vive sullo stretto
01:28e quindi residenti di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Ci sono anche i margini
01:32economici, ha detto Antonio Nicita, per rendere a costo zero il passaggio di passeggeri, ma
01:37anche delle auto. Ma veniamo alla copertura economica. Serve un miliardo in 5 anni. Il grosso
01:43verrebbe dalla restituzione alla Sicilia dei fondi di sviluppo e coesione che sono stati
01:48impegnati per il ponte. Basterebbe, dice Nicita, metà del miliardo e 300 milioni appostato
01:54per poter garantire gran parte della copertura di questo disegno di legge. Gli altri soldi
01:58verrebbero dal Ministero dei Trasporti, dagli FSC nazionali e da altri fondi europei, tutti
02:03già nella disponibilità del governo. La gratuità per i residenti delle due sponde, invece, avrebbe
02:08bisogno di 100 milioni che possono essere impegnati sul fondo a sostegno della insularità,
02:13un principio, quello di alleviare il disagio di chi vive su un'isola, che anche la nostra
02:18Costituzione disegna in maniera puntuale, con o senza il ponte.
Commenti