00:21DTF St. Louis di Stephen Conrad, 7 episodi su HBO.
00:31Con DTF St. Louis, Stephen Conrad firma uno dei progetti televisivi più eccentrici e sorprendenti degli ultimi anni.
00:39Affidandosi a una regia audace e al carisma magnetico dei suoi interpreti, Jason Bateman, Linda Cardellini e David Harbour,
00:46costruisce una serie di altissima qualità sofisticata e sensoriale.
00:50Definita frettolosamente una dark comedy, sfugge in realtà a ogni etichetta rigida.
00:56Di comico c'è ben poco e di oscuro ancora meno.
00:58Se non si vuole attribuire questo aggettivo alla rappresentazione sincera e disarmante delle fragilità umane.
01:04Al centro del racconto c'è infatti un'amicizia anomala, profonda,
01:08che nasce e cresce oltre le convenzioni sociali, le gelosie, le invidie
01:12e le piccole meschinità che avvelenano le relazioni quotidiane.
01:15L'incontro tra i due protagonisti avviene in circostanze quasi surreali
01:19durante un tornado che colpisce la città .
01:22Batman è un celebre meteorologo locale.
01:25Harbour è invece un interprete per non udenti, personaggio più schivo e laterale,
01:30che traduce nel linguaggio dei segni i report del meteorologo.
01:34Da quel momento i due condividono tutto ciò che è possibile condividere,
01:37paure, desideri, frustrazioni e entusiasmi.
01:40La loro relazione si sviluppa con una naturalezza spiazzante,
01:44fino a una totale esposizione emotiva, e non solo metaforica,
01:47e li porterà verso un finale dark, più nello stile che nei contenuti.
01:52La serie procede per oscillazioni continue, con bruschi cambi di prospettiva,
01:56passando dal ritratto di una depressione collettiva,
01:59che attraversa indistintamente tutti i personaggi,
02:01a una dimensione più esplicitamente sensuale.
02:04E' qui che entra in scena Linda Cardellini,
02:07fulcro instabile di un menage a trois, che mette in crisi ruoli e certezze.
02:11Il suo personaggio, al tempo stesso moglie e amante,
02:14esibisce una sfrontatezza solo apparente,
02:16dietro la quale si c'erano debolezze antiche e ferite mai rimarginate.
02:21Ogni personaggio disegnato con estrema cura,
02:23sostenuto da una tavolozza ricchissima,
02:25e da una messa in scena di espressività non ordinaria.
02:28Anche i personaggi secondari, come quello dello scerifo Homer,
02:32interpretato da un fuoriclasse come Richard Jenkins,
02:35costribuiscono a costruire un'atmosfera de noir esistenziale,
02:39in cui l'indagine su un caso apparentemente inspiegabile
02:43si diluisce nello specchio acquitrinoso delle vite segrete dei protagonisti.
02:50A Good Person di Zach Braff, film su Sky.
02:54Certe volte il destino segue strade imprevedibili e scomode.
02:57A noi non resta che assecondarlo.
02:59Alison, Florence Pooh, sempre all'altezza dei suoi ruoli,
03:03è una fidanzata perfetta, amata dalla famiglia e dagli amici,
03:06così risolta da aver persino superato l'abbandono del padre in età adolescenziale.
03:12Mentre il mondo ruota intorno a lei,
03:14si verifica un evento drammatico che rimescola e sconvolge letteralmente la sua vita.
03:20Quello che fino a quel momento era stato sostenibile,
03:23compresa la madre improbabile e alcolista,
03:26diventa una montagna buia e ostile.
03:28Nella distruzione della sua vita, Alison precipita,
03:31ma la ragazza riesce a rialzarsi da un pesante abuso di sostanze,
03:35solo grazie alla sconsiderata e inopportuna ma salvifica presenza
03:39dell'ex aspirante suocero Daniel Morgan Freeman,
03:43il quale, senza sconti, le tende una mano.
03:47Grazie ad una sceneggiatura mai banale,
03:49soprattutto per merito della Pooh e di Freeman,
03:51che innescano una danza di avanzamenti e arretramenti
03:55in cui entrambi rivelano i propri punti di forza e di debolezza,
03:59come ha scritto Sandra Hall del Sidney Morning Herald,
04:02e Good Person non cede mai all'autoindulgenza del dramma,
04:06pur raccontando il dolore e il degrado sotto la patina
04:10di sentimenti positivi e altruisti,
04:12affrontando il lutto con grande abilitÃ
04:14e qualcosa come una meravigliosa eleganza.
04:24Un uomo muore casualmente e il vagabondo a cui aveva dato un passaggio in macchina
04:29prende la sua identità .
04:31Una donna lo smaschera e lui accidentalmente la uccide.
04:35Il più disperante e claustrofobrico di tutti i B-movie
04:38lo ha definito Andrew Serris,
04:41forse il più autorevole critico americano del dopoguerra.
04:44Si tratta di un caso esemplare di film di culto,
04:48mandato in onda decine di volte da Enrico Gezzi su Rai 3
04:50e considerato la più schiacciante dimostrazione
04:53di come si possono fare grandi film
04:55anche nelle divisioni produttive di serie B,
04:58girando in meno di una settimana 80 inquadrature al giorno.
05:02L'atmosfera malata ed espressionista di cui il film trabocca,
05:06l'allegoria della strada senza fine
05:09che rispecchia la lettera La deriva di una vita incomprensibile,
05:13l'occhio un po' sadico della macchina da presa
05:15che si libera in sinuosi tragitti,
05:17molto famoso il piano sequenza di sei minuti senza stacchi di montaggio
05:21dello strangolamento con il telefono,
05:24ne hanno fatto un film d'autore a tutti gli effetti
05:26la cui ammirazione è cresciuta senza sosta.
05:29Benché non ci sia la giungla metropolitana del noir,
05:32il film è una radicalizzazione tematica e poetica
05:35delle ossessioni del nero, la trappola del destino,
05:39la fuga senza salvezza,
05:40che mettono a nudo l'origine mitteleuropea dell'autore,
05:43viennese, con sonorità esistenzialiste e kafkiane.
05:48The Tour si presenta come un sogno febbrile
05:50alimentato da sensi di colpa e angoscia,
05:53un noir esistenziale sull'uomo americano
05:55perso nel nulla e nell'immensità del paese,
05:58ha scritto Fedor Thoth su Vague Visage,
06:00ma siamo nel 1945 e il noir al suo zenith
06:05alimenta anche in produzioni economicamente modeste
06:08una impressionante concentrazione di ossessioni
06:11in cui la fatalità , lo specchio oscuro della vita
06:14e figure femminili potentemente sinistre,
06:18come quella interpretata da Anne Savage,
06:20che annichilisce un pietrificato Tom Neill,
06:23si stratificano come in un incubo.
06:26Vedere in successione Lost Highway di Lynch,
06:29la cui fuga senza fine ha un analogo potere perturbante,
06:33è come farci un treno di sciottini di tequila
06:35dopo un Negroni sbagliato.
06:58Grazie a tutti.
07:00Grazie a tutti.
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