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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:04A oltre 5 anni dall'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, il commercio tra Italia
00:08e UK mostra segnali di stabilizzazione, pur in un contesto strutturalmente più complesso
00:12rispetto all'era del mercato unico.
00:14Secondo le stime del settore, la Brexit ha esposto infatti per la prima volta circa 150.000
00:19imprese britanniche alle procedure doganali.
00:21In base all'analisi effettuata da 360 Pay, gruppo internazionale per le soluzioni di pagamento
00:26ai servizi digitali dedicati alla mobilità di mezzi, merci e personale dipendente in
00:30Europa, le previsioni indicavano un aumento potenziale di 200 milioni di moduli doganali
00:34aggiuntivi nel Regno Unito, a cui sarebbe sommato un numero simile nell'Unione Europea.
00:39Oggi invece la realtà operativa è più snella, con il Regno Unito che gestisce circa 40 milioni
00:43di nuove dichiarazioni doganali legate al commercio con l'UE e il numero di operatori
00:47attivi è nell'ordine di 4.000 aziende.
00:49In questo scenario l'Italia resta un partner centrale, è l'ottavo mercato di importazione
00:53e l'undicesimo di esportazione per il Regno Unito e oggi il quadro indica una traiettoria
00:58di crescita stabile e sostenibile, trainata anche dalla domanda britannica di prodotti
01:02italiani, in particolare alimentari.
01:04In questo contesto 360 Pay evidenzia come la complessità delle filiere Italia-UK dipenda
01:09sempre più dalla capacità di rendere la dogana un processo prevedibile digitale integrato
01:13nella catena logistica.
01:15Il gruppo ha progressivamente rafforzato la propria capacità operativa in competenze e soluzioni
01:19concrete, più opzioni di stradamento quando serve, ma soprattutto processi doganali
01:23moderni per rendere nuovamente affidabili i tempi.
01:26Secondo 360 Pay servono modelli operativi aggiornati e semplificazioni reali.
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