00:00A oltre 5 anni dall'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, il commercio tra Italia e UK mostra segnali
00:05di stabilizzazione, pur in un contesto strutturalmente più complesso rispetto all'era del mercato unico.
00:10Secondo le stime del settore, la Brexit ha esposto infatti per la prima volta circa 150.000 imprese britanniche alle
00:16procedure doganali.
00:17In base all'analisi effettuata da 360Pay, gruppo internazionale per le soluzioni di pagamento e servizi digitali dedicati alla mobilità
00:23di mezzi, merci e personale dipendente in Europa,
00:26le previsioni indicavano un aumento potenziale di 200 milioni di moduli doganali aggiuntivi nel Regno Unito, a cui sarebbe sommato
00:33un numero simile nell'Unione Europea.
00:35Oggi invece la realtà operativa è più snella, con il Regno Unito che gestisce circa 40 milioni di nuove dichiarazioni
00:40doganali legate al commercio con l'UE e il numero di operatori attivi è nell'ordine di 4.000 aziende.
00:45In questo scenario l'Italia resta un partner centrale, è l'ottavo mercato di importazione e l'undicesimo di esportazione
00:51per il Regno Unito
00:52e oggi il quadro indica una territoria di crescita stabile e sostenibile, trinata anche dalla domanda britannica di prodotti italiani,
00:58in particolare alimentari.
01:00In questo contesto, 360Pay evidenzia come la complessità delle filiere Italia-UK dipenda sempre più della capacità di rendere la
01:07dogana un processo prevedibile digitale integrato nella catena logistica.
01:10Il gruppo ha progressivamente rafforzato la propria capacità operativa in competenze e soluzioni concrete, più opzioni di stradamento quando serve,
01:18ma soprattutto processi doganali moderni per rendere nuovamente affidabili i tempi.
01:22Secondo 360Pay servono modelli operativi aggiornati e semplificazioni reali.
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