- 4 settimane fa
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00:04Ci accompagna in questo viaggio Francesco Sisci, sinologo presidente di Appia Institute, grazie per essere qui con noi, ben ritrovato.
00:13Le voglio subito chiedere, di fatto l'impressione al momento è che questo incontro, questa due giorni, porterà forse più
00:19risultati sul piano degli affari del business che sul piano geopolitico,
00:24sulle tante questioni, su tanti nodi ancora da sciogliere che citava proprio poco fa Adolfo.
00:28È d'accordo con questa lettura?
00:31Diciamo, questo, io credo, questo vertice sarà importante perché l'obiettivo, almeno a vedere queste prime ore, è quello di
00:41stabilizzare il rapporto.
00:43Stabilizzare il rapporto che significa? Significa evitare che peggiori, non certo evitare che migliori.
00:50E quindi la preoccupazione è il peggioramento.
00:54Naturalmente il peggioramento può essere dietro l'angolo perché ci sono tante questioni aperte, commerciali, come avete detto, e geopolitiche.
01:03La stabilizzazione però, almeno adesso, sembra un obiettivo raggiungibile.
01:09La Cina ha coniato un nuovo termine di partnership costruttiva con gli Stati Uniti.
01:17C'è la prospettiva di una flotta di Boeing americani alla Cina e, come dicevate voi, un pacchetto di chip,
01:35prima proibiti, adesso andrebbe alla Cina.
01:39Però il diavolo, uno, è nei dettagli e due, sarà nel prossimo futuro.
01:45Il New York Times ieri riferiva di alcune aziende cinesi che attraverso triangolazioni stanno cercando di vendere delle armi aeree
01:57all'Iran.
01:59Quindi la collaborazione sull'Iran o comunque la neutralità cinese sull'Iran sarà molto importante.
02:06Già nei giorni scorsi gli americani contestavano il fatto che quattro aziende cinesi avessero venduto immagini satellitari utili per i
02:17missili iraniani.
02:19L'altra cosa è la Nord Corea, che è molto delicata, e infine c'è la Russia.
02:25Sì, sì, grazie di quest'analisi.
02:28Io, prima di proseguire sui due temi che ha citato, quello economico e quello geopolitico, le chiedo però anche questo.
02:36Perché siamo molto concentrati, ovviamente, fanno molta scena i tanti CEO che vanno a Pechino, le aziende americane, i benefici
02:45per Wall Street.
02:46Però dall'altra parte c'è una Cina che in qualche modo tratta per avere altrettanti benefici e deve presentarsi
02:53alla comunità internazionale come un interlocutore serio.
02:56Io le cito solo due dati perché dal 2022 abbiamo investimenti diretti in Cina per 190 miliardi che scendono nel
03:032025 a poco più di 100.
03:07Insomma, la Cina ha bisogno anche di rappresentarsi come un attore responsabile dello scenario geoglobale per attirare investimenti oppure no?
03:19In teoria avrebbe, però credo che il treno degli investimenti esteri in Cina, non dico che sia partito, ma sta
03:31lasciando la stazione.
03:33Ne vedo dei significativi segnali che indicano che domani arriveranno nuovi investimenti stranieri in Cina.
03:46Perché? Perché il problema è la tutela legale e politica di questi investimenti.
03:52La campagna anticorruzione che colpisce le aziende cinesi e gli CEO cinesi, ma tocca ovviamente anche quelli stranieri.
04:05Il fatto che il mercato cinese comunque resti chiuso, pieno di barriere e che il Renminbi non sia pienamente convertibile,
04:14una volta erano ostacoli che gli ottimisti pensavano sarebbero stati superati.
04:22Oggi sono ostacoli che alimentano un pessimismo crescente, cioè non si vede un futuro prossimo in cui la Cina renderà
04:35il suo Renminbi pienamente convertibile.
04:38Quindi diciamo l'atmosfera generale io non vedo un miglioramento, però è molto importante in questa situazione,
04:46con guerre aperte, due guerre aperte, questa idea della stabilizzazione.
04:54Cioè è importante che i due si impegnino a non peggiorare i rapporti, già questo sarebbe tanto.
05:01Un'altra cosa io penso che questa stabilizzazione comunque è a termine, perché noi non sappiamo che cosa succederà nel
05:09mid-term elections
05:10e come questo influenzerà il rapporto bilaterale.
05:14Ancora le voglio chiedere Sishi per quanto riguarda l'area allargata intorno alla Cina,
05:20perché abbiamo visto che ci sono accordi sul vertice APEC per una generica o sostegno delle politiche di entrambi i
05:28paesi.
05:29Come guardano, secondo lei, gli altri paesi asiatici a questa intesa?
05:34C'è il Giappone che trema un po' per Taiwan, c'è l'India che stava diventando un partner diverso
05:40dopo i dazi americani?
05:44Lì la situazione è molto complicata.
05:46In effetti noi guardiamo, specie dall'Europa, il rapporto come semplicemente bilaterale.
05:51È in verità multilaterale, non semplicemente trilaterale.
05:56Cioè l'Asia poi tra l'altro non è unita, compattata da un'organizzazione tipo l'Unione Europea.
06:02Ci sono dei rapporti bilaterali tra Stati Uniti e ciascuno degli altri stati e poi una politica del doppio forno
06:11di molti di questi paesi.
06:13Per esempio il Vietnam, la Thailandia.
06:17Ecco, questi paesi oggi sono più diffidenti rispetto all'America, visto i cambi di clima degli ultimi mesi.
06:30Però non sono diventati filo-cinesi.
06:34Stanno creando in realtà, si sta creando nella regione una forza terza alternativa
06:41che attraverso alleanze, partenariati bilaterali, multilaterali
06:50sono da una parte un'argine agli Stati Uniti e dall'altra una barriera più forte verso la Cina.
06:57Un perno, se non il perno di tutto questo, è il Giappone,
07:01che ha rapporti sempre più stretti militari di intelligence, ma anche economici,
07:07con Vietnam e India, tra l'altro con cui ci sono poi rapporti storici molto antichi.
07:17E quindi questa nuova realtà potrebbe emergere con maggiore forza nei prossimi mesi, nei prossimi anni,
07:28se gli Stati Uniti o la Cina non fanno politiche in grado di affrontare, assorbendo o meno, questa nuova realtà.
07:40Sì, siamo agli sgoccioli del nostro tempo, però le voglio chiedere, magari se riesce a rispondere con qualche velocità,
07:46anche qualcosa su quello che è un po' il convitato di pietra di questo vertice, ovvero l'Europa.
07:52Una rinnovata stabilità tra Stati Uniti e Cina, che cosa significa invece per l'Europa?
08:01Perché se era detto che la Cina, che non commercia più con gli Stati Uniti, potrebbe o sta in qualche
08:07modo investendo l'Europa dei propri prodotti.
08:10Ora cosa succede o cosa potrebbe succedere?
08:12Il problema è che, con una battuta, l'Europa non esiste.
08:17Prima l'Europa dovrebbe darsi una sua politica verso la Cina.
08:20Oggi noi quello che vediamo sono delle politiche nazionali dei singoli paesi verso la Cina
08:27e che queste politiche sono spesso l'una in contraddizione con l'altra.
08:32C'è una recente statistica della Germania, che è stata per decenni il partner principale della Cina in Europa,
08:42che conta la perdita di circa 100.000 posti di lavoro industriali in Germania per la concorrenza cinese.
08:50Ecco, questo può essere un'indicazione significativa.
08:58L'Europa dovrebbe cominciare a pensare cosa è la Cina.
09:03Io non vedo questo tipo di politica in Italia.
09:08In Germania, in Inghilterra sì, in Italia mi sembra di no.
09:13Grazie a Francesco Sisci, sinologo, presidente di Appia Institute, per averci fatto compagnia.
09:17Grazie per le sue analisi. A presto, alla prossima.
09:19Grazie.
09:20Grazie.
09:21Grazie.
09:23Grazie.
09:25Grazie a tutti.
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