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  • 2 giorni fa
Sciopero e presidio martedì mattina davanti allo stabilimento Electrolux di Susegana (Treviso), dopo l'annuncio della multinazionale svedese di tagliare 1.700 posti e chiude una delle sedi italiane. Gli operai hanno avviato l'azione di protesta intorno alle 8 in solidarietà con i colleghi che verranno interessati dai provvedimenti più duri della ristrutturazione aziendale. Susegana dovrebbe patire meno le misure, in quanto sede della produzione di frigoriferi da incasso, unico del gruppo in Europa, anche se verrebbe prevista la «messa in sicurezza» con volumi di produzione invariati

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Trascrizione
00:04Paola Murandin, sono dell'RSU della FIOM CGL e lavoro in questa fabbrica da quasi 40 anni.
00:11C'è più rabbia, preoccupazione o delusione tra voi operai?
00:15Ma direi rabbia e preoccupazione, rabbia per il modo in cui hanno detto le cose,
00:21a cui hanno comunicato questi tagli, a quanto ammontano anche questi tagli,
00:26perché 1.700 lavoratori in esubero su 4.500 è un 40%, quindi vuol dire un taglio drastico delle produzioni
00:35in tutti gli stabilimenti.
00:37C'è molta rabbia anche per l'annunciata chiusura dello stabilimento di Cerretto,
00:42sono 170 lavoratori e famiglie che perderanno il posto di lavoro.
00:46C'è rabbia anche perché non c'è nessuna prospettiva, non c'è nessuna proposta di rilancio.
00:52Antonio Rinaldo, RSU FIOM Electrox, Zegana.
00:56Cosa voleste dire oggi alle persone che decidono il futuro di questa azienda?
01:00Vorrei dire che questa azienda è fatta di lavoratori e fin quando i lavoratori vengono visti come un costo
01:08e non come un investimento, la lungimiranza è abbastanza lontana.
01:27Grazie.
01:28Grazie.
01:30Grazie.
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