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Tech Talks - Reati digitali: tutele e prevenzione, l'intervista a Marisa Marraffino, avvocata penalista, esperta di reati informatici e tutela della privacy
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NovitàTrascrizione
00:08viviamo immersi nella rete postiamo condividiamo commentiamo ma che cosa succede davvero quando il
00:15confine tra libertà e reato si fa davvero sottile oggi a tech talks ne parliamo con
00:22l'avvocata marisa marraffino esperta di reati informatici e autrice di un libro intitolato
00:27senza consenso prepariamoci a scoprire il lato oscuro e umano dell'era digitale buongiorno e
00:36benvenuta a tech talks grazie grazie a voi allora avvocata marraffino il suo lavoro unisce reati
00:42informatici privacy diritto minorile com'è arrivata a occuparsi di questi temi quando erano ancora
00:49diciamo materia di frontiera sì allora io sono sempre stata un appassionata di internet mi definisco
00:55quasi un'avvocata nerd nel senso che ho sempre studiato la rete anche dal punto di vista legale
01:02quando cominciavano a nascere i social io ho avuto il privilegio di trovarmi credo nel posto giusto
01:08al momento giusto cioè stavo facendo il mio dottorato di ricerca e quindi in quel periodo
01:14abitavo e studiavo a firenze e all'università era un periodo davvero fertile dal punto di vista anche
01:21insomma del diritto digitale perché cominciavano a nascere i social e avevo intuito che sarebbero
01:27diventati anche dal punto di vista legale una nuova frontiera quindi durante il mio dottorato di
01:31ricerca ho iniziato a studiare i social dal punto di vista legale quando ancora nessuno lo faceva e
01:37questo è stato credo una sfida all'inizio ricordo anche lo scetticismo spesso anche da parte di colleghi
01:44che mi dicevano ma questi social avranno vita breve è un po come quello che a volte sento dire
01:49oggi dell'intelligenza artificiale mi viene un po da sorridere perché dico questo i social hanno avuto
01:55e ormai tutti tutti lo sanno tantissime applicazioni positive hanno unito le persone hanno fatto
02:02conoscere persone che abitavano in posti lontani quindi ci sono davvero tante applicazioni positive
02:08però c'erano anche e ci sono tuttora delle conseguenze dal punto di vista legale i primi
02:14processi che arrivarono io parlo del periodo più fertile dal punto di vista della giurisprudenza
02:20sono stati gli anni che vanno dal 2010 in italia fino insomma al 2015 in cui c'è stata poi
02:27una
02:27giurisprudenza addirittura oggi consolidata della cassazione i primi processi hanno riguardato il
02:33trattamento illecito dei dati personali online a volte spesso ancora oggi devo dire mi sembra
02:39a volte di essere un ufo quando vado in tribunale no perché dobbiamo spiegare spesso il funzionamento
02:46dei social devo dire a volte anche con una certa difficoltà per esempio si fa fatica a far passare
02:54il concetto che anche i dati che sono pubblici non possono essere usati indistintamente e per
03:00finalità diverse da quelle per le quali noi abbiamo prestato il consenso da persone che
03:06poi possono utilizzarle per esempio per finalità ci è capitato di tutto io dico la realtà supera
03:13la fantasia mi viene in mente il processo ad esempio del catalogo delle donne single di
03:18lecco in cui una persona aveva creato un catalogo sottraendo 1218 profili cosiddetti pubblici da facebook
03:26credendo che si potessero mettere in vendita siamo dovuti arrivare fino in cassazione per
03:31affermare il principio che si tratta di un trattamento illecito di dati personali poi
03:35io dico sempre una fotografia dice di noi molto di più di quello che noi possiamo immaginare quindi
03:41non è soltanto un trattamento di dati comuni ma spesso è un trattamento di dati cosiddetti
03:46particolari sensibili per esempio può dire molto dell'orientamento sessuale di una persona può dire
03:51molto anche sulle condizioni di salute quindi una fotografia di una persona disabile ad esempio
03:56può essere considerata anche un dato particolare e quindi questo impone dal punto di vista legale
04:01tante considerazioni in più e tante considerazioni diverse conseguenze diverse ecco quello che stava
04:06dicendo mi fa fare una riflessione e arrivo alla seconda domanda lei diceva che c'è una certa
04:13difficoltà nel portare questi argomenti nelle aule di tribunale perché probabilmente ci si trova
04:19davanti a delle persone che non sono così ferrate e preparate quindi la giustizia italiana a che punto
04:26è nel gestire questo tipo di reati e che cosa manca ancora per arrivare ad avere una giustizia
04:33che abbia davvero un'alta sensibilità nei confronti di queste tematiche la sensazione è che la legge
04:38soprattutto rincorra sempre la realtà soprattutto quella tecnologica cioè pensiamo al reato il cosiddetto
04:45reato di revenge porn insomma il reato di condivisione illecita di contenuti intimi siamo
04:49dovuti arrivare al 2019 per avere una legge quindi un reato che stabilisse esattamente no la condotta
04:56la condotta tipica ricordo insomma che all'epoca avevamo sollevato anche la questione relativa ai
05:02contenuti creati con l'intelligenza artificiale che nella norma non c'era quindi eppure casi già stavano
05:08arrivando già nel 2019 c'erano contenuti creati con software manipolativi il legislatore però non aveva
05:14previsto e non ha previsto questa fattispecie siamo arrivati poi nel 2025 con il reato di deepfake
05:20quindi c'è un continuo ritardo in queste cose c'è una continua un rincorrersi e una sovrapposizione
05:26ad esempio adesso siamo a discutere ci sono tanti processi pendenti sul fatto per esempio che se una persona
05:32condivide anche su applicazioni o piattaforme di un certo tipo contenuti intimi ecco stiamo ancora a discutere
05:40sul fatto se questi contenuti possono poi essere divulgati su altre piattaforme allora quello che
05:45conta è la finalità del consenso perché altrimenti torniamo indietro negli anni come quando dice insomma
05:51in alcuni processi purtroppo si diceva che che ne so per violenza sessuale conta come ti vesti conta ecco
05:58c'è ancora mio parere dal punto di vista digitale molta impreparazione molto pregiudizio e quindi le
06:04vittime di questo tipo di reato devono a volte scontare anche un senso di colpa che ritarda a
06:11volte la loro difesa e si trovano in tribunale quasi in imbarazzo a dover giustificare di essere parte
06:16di alcune piattaforme eccetera io ricordo l'imbarazzo anche delle donne del catalogo no delle donne single
06:25di lecco nel dire che erano su facebook cioè si arriva addirittura no provare a vergognarsi
06:30pure dire io mi cancello dopo questo episodio mi cancello da tutti social ecco non è questo noi
06:36non dobbiamo portare le persone a demonizzare social dobbiamo invece portarle ad un uso consapevole e
06:42soprattutto far capire che ogni trattamento illecito dei dati può essere denunciato e che ci sono dei
06:47confini precisi che la giurisprudenza ha tracciato e ora siamo in anni particolarmente vivaci dal punto
06:53di vista legislativo anche europeo io penso al digital service act che è recentissimo è
06:59del 2024 la piena applicazione anche in italia e ci sono tantissime conseguenze per la vita di
07:05tutti noi quindi per i cittadini che forse ancora si conoscono poco ecco abbiamo citato le piattaforme
07:11facebook instagram tik tok x che tipo di collaborazione c'è da parte dei proprietari di queste piattaforme
07:21quando si arriva in un tribunale e diciamo la loro piattaforma è comunque uno dei protagonisti
07:26magari di un processo legato a violazione di privacy o altri reati di questa natura chi ha
07:32avuto problemi sui social perché un profilo è stato disattivato o per contenuti offensivi sa
07:39benissimo che è una corsa d'ostacoli sa benissimo che con la collaborazione è scarsa diciamo sono
07:46generosa nel nel utilizzare e che è veramente difficile nonostante il digital service act avere
07:53degli strumenti di tutela che siano gratuiti rapidi veloci ma è difficile anche soltanto
07:59avere un contatto con il titolare della piattaforma io sfido chiunque a trovare un indirizzo mail o un
08:05referente al quale scrivere in caso di necessità vero ci sono delle procedure interne ma sono delle
08:10procedure a volte a volte cervellotiche io dico soltanto questo nei casi di diffamazione che poi
08:17è diffamazione aggravata quella su un social perché per la legge è considerato un mezzo di pubblicità proprio per la
08:23pluralità indistinta di persone quali contenuti si rivolgono ecco quando noi facciamo le querele per
08:29esempio contro il nickname c'è qualcuno che offende gli altri spesso ovviamente lo fanno usando il
08:36proprio nome e cognome ma con un nickname ecco già da lì comincia la difficoltà di un ostacolo si fa
08:42la
08:42querela ecco nell'ottanta per cento dei casi queste querele finiscono con un'archiviazione ma non perché il
08:48contenuto non sia offensivo il contenuto è offensivo e a volte anche pesantemente offensivo ma perché le
08:54piattaforme non danno nemmeno ai pubblici ministeri che stanno seguendo le indagini gli indirizzi ip tanto
09:01che a volte si rinuncia anche a chiedere alle piattaforme l'indirizzo ip perché ci dicono che non
09:07esiste la condizione di reciprocità cosa vuol dire negli stati uniti la diffamazione un illecito civile non è
09:13un reato prevale la libertà di espressione e chi lo decide lo decidono i titolari delle piattaforme
09:19allora è rimessa a loro la discrezionalità e anche io dico la decisione sulle nostre vite questo un
09:25po sta cambiando col digital service act soprattutto per quanto riguarda i minorenni ma la strada da
09:31fare è ancora molto lunga chi può permetterselo poi può fare delle delle cause anche dal punto di
09:38vista civile ma sono delle cause spesso lunghe e poi se non riusciamo a identificare gli utenti
09:44è difficile non posso agire nemmeno civilmente no contro le piattaforme che hanno una responsabilità
09:49poi solidale almeno dal punto di vista civilistico no se non rimuovono un contenuto però questo poi
09:55diventa davvero davvero complicato per la maggior parte delle persone e anche per i minorenni che
10:01sono sui social network e che spesso non hanno quella tutela effettiva di cui invece avrebbero bisogno
10:07ecco parliamo proprio dei minorenni perché sono i maggiori frequentatori utilizzatori di queste
10:12piattaforme ma sono anche i soggetti più esposti ovviamente ai rischi che sono in qualche modo
10:20connaturati a queste piattaforme quali sono diciamo negli ultimi anni i fenomeni ai quali questi minorenni
10:28sono maggiormente esposti sui social ancora purtroppo ci sono troppi episodi di adescamenti online ad
10:36esempio quindi falsi profili creati da utenti che poi cercano di carpire la fiducia dei minorenni
10:44quindi con lusinghe giocando sulla fragilità di questi ragazzi quindi iniziando con dei complimenti
10:50sulla foto profilo quindi ti ho visto sei molto carino molto carina mi piace molto il tuo modo di
10:57vestire e si comincia a intrattenere una relazione amicale via social che può durare anche mesi prima
11:04poi di chiedere contenuti intimi e di solito la richiesta nasce dal fatto che l'interlocutore manda
11:09lui stesso dei contenuti così in modo tale che la fiducia del minorenne di solito viene acquisita e
11:16da lì inizia il vero e proprio adescamento che se non bloccato tempestivamente può arrivare anche
11:21poi a un contatto fisico nella realtà quindi quello che è fondamentale adesso si parla molto anche per
11:28esempio dell'age verification cioè del modo in cui le piattaforme devono avere sensi appunto anche
11:33del digital service act per verificare l'età di chi si iscrive perché non è più tollerabile che
11:39questi episodi si verificano anche ad anni di bambini o bambine che hanno 11 anni è vero che sui
11:45social non ci dovrebbero stare che la responsabilità è anche dei genitori però probabilmente dovremmo fare
11:50molto di più anche dal punto di vista proprio all'origine quindi del controllo delle piattaforme
11:55perché questo non accada le norme almeno quelle europee oggi lo impongono ma c'è su questo un'armonizzazione
12:02a livello mondiale eppure ancora oggi chiunque ha esperienza su questo settore sa che è possibile
12:09iscriversi anche a 11 anni un'altra cosa su prima parlavamo dell'identificazione degli utenti ecco si
12:18parla spesso no del fatto è che sia impossibile che gli indirizzi ip sono dinamici che ci si può
12:23collegare corretti vpn che banalmente mascherano no l'indirizzo ip ci sono tanti modi anche semplici
12:29no per mascherarli però ecco ricordiamoci che oggi le principali piattaforme hanno anche l'obbligo e
12:37potrebbero insomma su questo anche stenderlo quasi tutte le piattaforme a mio parere dell'autenticazione
12:43a due fattori no questo per ragioni di sicurezza cosa vuol dire che oltre all'indirizzo mail io dovrei
12:49dare per esempio un numero di cellulare per iscrivermi o un altro modo insomma di verifica
12:53della mia identità ecco già dal numero di cellulare sarebbe molto facile più facile arrivare
12:59all'identificazione di qualcuno oppure il codice mac address cioè sono tutti i codici che comunque
13:04tutte quelle tracce che noi lasciamo online quando ci connettiamo quindi non è vero che è impossibile
13:11individuare magari una persona un utente che si muove con un nickname diciamo manca la volontà perché
13:18negli anni i social sono nati dietro sotto l'ombrello della direttiva comunitaria sul commercio
13:24elettronico che ha spinto molto sulla libertà di queste piattaforme quindi sulla bilancia tra la
13:30libertà i diritti contrapposti quindi la libertà economica dei social network e la riservatezza
13:36degli utenti ha prevalso la libertà economica e quindi l'iniziativa economica dei social e questo
13:42gap negli anni stiamo cercando di rincorrerlo ma è molto difficile anche a livello normativo perché
13:48poi ogni stato si deve muovere all'interno delle direttive comunitarie che ci sono che lasciano
13:54qualche spazio ma non così non così ampio per poi imporre nuovi obblighi alle piattaforme no quindi è
14:01vero che tutto poi passa dall'educazione delle famiglie dalla cultura eccetera ma non possiamo
14:06scaricare tutta la responsabilità sulle famiglie oggi un'altra cosa che vorrei dire che c'è ci sono
14:11insomma dei regolamenti europei importanti per esempio un aspetto di cui forse si parla poco un
14:19tema di cui si parla poco è quello sul danno da prodotto difettoso no c'è la normativa europea
14:24che estende quella possibilità di circoscrivere di trovare una responsabilità anche per i software e
14:32quindi a mio parere anche per i social network e per le piattaforme software di intelligenza artificiale
14:38nel caso di cosiddetto danno da prodotto difettoso cosa vuol dire si parla tantissimo
14:44oggi in giurisprudenza della responsabilità dell'algoritmo cioè l'algoritmo che ti incita
14:50a vedere contenuti pericolosi contenuti che incitano a consumi alimentari scorretti per esempio
14:56siamo pieni di casi di ragazzi o ragazze che purtroppo hanno problemi di anoressia problemi di
15:02disturbi alimentari indotti anche dai social network cioè cosa vuol dire io vedo dei delle
15:08modelle dei modelli insomma delle diete anche di un certo tipo poi l'algoritmo mi suggerisce in
15:15condi continuo in lupo questa questo stile di vita una sorta di assedio diventa proprio un assedio
15:21virtuale e questo poi non possiamo scaricare tutta la responsabilità ma il ragazzo non doveva stare tre
15:26ore sui social network certo anche la durata dell'esposizione social incide le famiglie
15:32sicuramente hanno una responsabilità ma non dobbiamo ripeto caricarle di tutta la responsabilità
15:37di questo mondo perché un controllo sui figli 24 ore su 24 è impossibile e dobbiamo creare il terreno
15:43per cui i ragazzi si possono collegare in sicurezza ai più le piattaforme in alcuni paesi del mondo ad esempio
15:50si stanno studiando delle soluzioni proprio per prevedere di bloccare no l'accesso proprio diretto
15:58alle piattaforme in determinati orari no e quindi non fare superare per esempio l'esposizione di due
16:04tre ore in italia quello che noi suggeriamo sempre sono i parental control e quindi sistemi che possono
16:10bloccare no l'accesso limitare l'accesso ad alcune tecnologie di contenuto per mia esperienza non tutte
16:17le famiglie hanno la preparazione perché non è facile non è semplice anche gestire questi
16:21strumenti di parental control che dovrebbero essere di default non dovremmo dare alle famiglie l'onere
16:27di gestire di fare tutto di attivarli anche perché poi è una fetta magari limitata della popolazione
16:34ripeto che sa usarli che sa come si fa che può insomma gli strumenti anche per farlo noi facciamo
16:40corsi cerchiamo di parlare più possibile con i genitori ma non sono cose semplici cioè non dobbiamo
16:45nemmeno colpevolizzare troppo noi genitori perché non sono cose semplici poi è vero che
16:51anche la scuola ha una sua responsabilità e quindi dovremmo parlarne queste materie dovrebbero far
16:56parte dei programmi scolastici perché non basta andare una volta l'anno nelle scuole a parlare di
17:03questi temi ma dovrebbero far parte della cultura io dico dei bambini da quando sono piccoli cioè
17:08dovremmo parlare già alle elementari di cosa vuol dire la riservatezza di cosa vuol dire la tutela
17:13dei dati personali in maniera semplice e dovremmo anche spiegare ad esempio il rispetto del corpo
17:19umano perché io lavoro molto per esempio anche con i medici con i ginecologi e le ginecologhe in
17:24particolare perché tutti i reati che hanno a che fare con gli aspetti anche sessuali della condivisione
17:32dei contenuti no passano dal fatto che per esempio nelle famiglie a scuola si tende a non parlare di
17:39sesso di corpo eccetera quindi quando la discussione sull'educazione sessuale banalmente è lì da anni
17:46quando facevo io le scuole elementari ogni tanto torna fuori la si fa la si introduce la si chiama
17:53in un altro modo però di fatto rimane quasi sempre un tabù nell'ambito scolastico come posso pensare
17:59che mio figlio mia figlia che fanno sexting me lo raccontino mi dicano di avere paura quando in famiglia
18:05di queste cose non se ne parla mai nemmeno a scuola e allora questo ritarda la difesa perché
18:09io posso agire per la rimozione di un contenuto molto più efficacemente se questo contenuto non
18:15diventa virale quindi prima si agisce meglio è il problema è che questi ragazzi quando noi andiamo
18:20nelle scuole la prima cosa che ci dicono vengono si confidano piangono spessissimo all'ultimo seferi
18:26internet day alcune ragazze tremavano piangevano nel raccontarci l'episodio di condivisione no di
18:33contenuti ma la prima cosa che ci dicono è io non voglio che i miei genitori lo sappiano e allora
18:39come possiamo aiutarli la legge prevede che dai 14 anni in su per esempio i ragazzi possano anche
18:45sporgere querela da soli per esempio però sarebbe importante ed è utile perché non si affrontano
18:50mai queste cose serenamente o cuore leggero perché sono cose anche molto delicate che comunque se ne
18:56parlasse che ci fosse un adulto di riferimento che si prendesse cura di questi ragazzi o che fosse un
19:02genitore insomma accogliente una persona che non sia giudicante e che non colpevolizzi i ragazzi e
19:08le ragazze per quello che è successo poi sono d'accordo che è fondamentale la cultura la prevenzione
19:14che quindi dovremmo parlarne tanto no però non dobbiamo soltanto parlare di prevenzione dobbiamo
19:19parlare anche di cura cioè quando un episodio si verifica cosa possiamo fare dopo ecco da questo punto
19:27di vista cioè dal punto di vista della cultura su questa tipologia di reati su questi rischi
19:33l'italia rispetto al resto d'europa e anche il resto del mondo è in buona compagnia è più indietro
19:41è addirittura
19:42più avanti come si dovrebbe potrebbe sperare come siamo messi diciamo che siamo in buona compagnia
19:47gli stati principali stati europei stanno si stanno tutti interrogando sulle sulle stesse
19:54questioni no quindi sull'età di accesso ai social network noi l'abbiamo fissata a 14 anni per una
19:59sorta di coordinamento no con altre norme perché in italia l'età di 14 anni un buono spartiacque no a
20:0714 anni si può essere imputabili e quindi si può anche iscriversi a un social network no si discute
20:14molto per esempio sulla sovraesposizione dei bambini ai social in francia ad esempio c'è forse
20:20un po più attenzione sono un po più avanti rispetto ad esempio a normative sui baby influencer e questo
20:26su questo noi stiamo un po rincorrendo no c'è poca tutela sui lavoratori e sui genitori che espongono
20:31i bambini sui social ci sono stati dei casi addirittura anche in svezia in cui è dovuto intervenire
20:37a un tribunale per molestie perché una madre aveva fatto partecipare a una challenge la bambina
20:44di 4 5 anni sbattendole un uovo in testa allora io dico e la bambina che diceva ti prego non
20:50lo
20:50fare quindi come siamo arrivati a questo è quello no che ci dobbiamo quindi tutta diciamo tutti i paesi
20:56del mondo io credo oggi si stiano interrogando e negli stati uniti ad esempio ci sono tanti processi
21:02proprio per la responsabilità delle piattaforme per i danni derivanti dagli algoritmi quindi su questo
21:07ci stiamo interrogando tutti io credo che ad esempio l'intelligenza artificiale potrà aiutarci
21:13e quindi ne vorrei parlare anche in chiave positiva nella prevenzione ad esempio in italia esiste uno
21:20strumento poco conosciuto che è quello preventivo grazie alla collaborazione del garante per la
21:26protezione dati personali con le principali piattaforme che consente ad esempio di evitare
21:31che un contenuto intimo che io condiviso col mio partner o con qualcuno possa essere poi a sua volta
21:37ricondiviso sui social network quindi senza fare prima di fare denuncia o querela perché spesso le
21:43vittime non vogliono sporgere subito denuncia o querela io posso attivare questa procedura gratuita
21:48in modo che la piattaforma non registra il mio video cioè non salva il mio video ma salva soltanto si
21:54chiama il codice hash del video della fotografia che è un codice che identifica quella fotografia cosa
22:00vuol dire se qualcuno poi tenta di caricare quel contenuto che viene identificato con quel numero viene bloccato
22:07grazie a quel codice il sistema lo blocca il problema è che quando quel video quella fotografia vengono anche
22:13leggermente modificati il codice hash cambia e quindi c'è uno suo e poi il problema vero è che non
22:19tutte le
22:19piattaforme garantiscono questa procedura quindi lo posso fare sui social ma non magari su chat in cui
22:25i contenuti vengono vengono a loro volta condivisi no e quindi a volte diventa davvero una rincorsa ad ostacoli
22:32per la vittima cercare di rimuovere quindi purtroppo ancora oggi il diritto all'oblio assoluto diventa
22:38qualcosa alla quale anche noi avvocati cerchiamo di tendere ma non possiamo mai garantire no alle
22:43persone che effettivamente possiamo rimuovere da tutte le piattaforme un contenuto condiviso
22:50illecitamente quindi noi oggi anche come avvocati stiamo lavorando molto sulla anche sull'autostima
22:57no dei ragazzi quindi quando andiamo nelle scuole diciamo che ancora oggi principali reati quindi la
23:04condivisione illecita di contenuti intimi deriva da una insicurezza delle persone perché la dinamica
23:11è sempre la stessa cioè quello che noi leggiamo negli atti è sempre la stessa si chiede alla persona
23:17di condividere il video perché altrimenti non ti fidi di me quindi se ti fidi di me una sorta di
23:22prova
23:22d'amore morale in qualche modo l'ho mandato quindi anche te devi fare lo stesso cosa succede se io
23:28non
23:28lo faccio probabilmente l'altra persona ci lascia allora il problema della solitudine di restare da
23:33soli è la cosa che io penso accomuni un po tutte le storie anche che ho racchiuso in questo libro
23:40no
23:40è la solitudine c'è la paura di restare senza qualcuno che da quel momento in poi no era il
23:45nostro
23:46confidente e poi se noi smettiamo di mandargli contenuti ecco questa persona sparisce ricordo una
23:52volta la storia di una ragazza che mi disse aveva paura di essere vittima vittima di di revenge
23:57porn ma non voleva denunciare non voleva portare all'attenzione delle autorità questo fatto l'unica
24:04preoccupazione era che questa persona diceva mi ha fatto questa domanda ma se io lo querelo lui lascia
24:09l'attuale fidanzata cioè la preoccupazione non era tutelare se stessa ma era riprendere magari quel
24:15rapporto era un rapporto anche diciamo non sano perché io dico dico sempre chi ci ama non ci mette a
24:21disagio no e allora ecco è su questo che noi dobbiamo lavorare no sulla fragilità dei nostri
24:27ragazzi che l'intelligenza artificiale purtroppo in qualche modo rischia di portare ai massimi
24:32livelli no perché c'è anche noi insomma avvocati stiamo notando questa tendenza no a sostituire
24:40l'umano con l'intelligenza artificiale nella confidenza no quindi ci si confida con l'intelligenza
24:44artificiale che paradossalmente noi stiamo lavorando anche con i principali software per vedere per
24:51garantire il fatto che quando un minorenne o anche un adulto si rivolge a loro per chiedere
24:56consiglio ecco questi consigli siano sani equilibrati che non inducano a comportamenti
25:02scorretti ma possibilmente aiutino le persone a rivolgersi alle autorità competenti in maniera
25:07corretta quindi dobbiamo da punto di vista legale anche cercare la collaborazione dei produttori di
25:13software ecco parliamo di questo libro senza consenso che è diciamo una formula giuridica ma anche in
25:20qualche modo una denuncia sociale come nasce l'idea di questo libro e che cosa c'è all'interno
25:26di questo libro l'idea di questo libro nasce dal mettere insieme i processi digitali degli ultimi due
25:32anni due o tre anni quindi capire come sono cambiati i rapporti nelle famiglie prima di tutto quindi tra
25:40coniugi ma anche tra gesto tutto tra genitori e figli quando nella nostra vita irrompe un processo
25:47quindi famoso foglio no cosa succede quando arriva una notifica e ci troviamo improvvisamente con un
25:52figlio che detiene materiale pedopornografico con un marito che magari è accusato di adescamento
25:58online con qualcuno che noi credevamo insospettabile no dice ma perché proprio a me ecco poi dei reati
26:04che spaventano quando si leggono perché sono di fatto non sembrano ma sono dei reati anche gravi quindi
26:12scoprire che il proprio fidanzato il proprio figlio il proprio marito la propria moglie sono accusati di
26:19un reato così grave sicuramente è un colpo forte e destabilizzante allora io ho visto famiglie andare
26:26in crisi per reati commessi dai figli quando noi parliamo ad esempio anche di bullismo cyberbullismo in
26:33realtà il capo di imputazione va dai reati che possono essere estorsione ma spesso la maggior parte
26:40le ipotesi sono atti persecutori cioè il cosiddetto stalking quindi si tratta di condotte che devono
26:45essere prese anche insomma con una certa serietà insomma responsabilità da parte di tutti e poi
26:52anche purtroppo reati come la detenzione di materiale pedopornografico io spesso mi trovo di
26:58fronte a situazioni che poi scoperchiano un po delle delle crisi anche familiari di cui gli stessi
27:04genitori non erano a conoscenza a volte purtroppo questi reati nascondono anche abusi subiti dai
27:11figli di cui nessuno sapeva niente a volte io dico ho vissuto da parte dei ragazzi soprattutto la
27:19scoperta di questo reato quasi come una salvezza cioè finalmente mi hanno mi hanno scoperto no mi ha
27:26detto una volta un ragazzo perché perché questa continua ricerca anche di materiale pedopornografico
27:33nascondeva in realtà una sofferenza interiore per abusi sofferti insomma quando il ragazzo era
27:38ancora più giovane e che quindi poi sono venuti fuori magari durante l'interrogatorio di cui ripeto
27:44i genitori non erano a conoscenza o comunque non si erano resi conto poi inizia un percorso
27:49psicologico e a volte distruttivo ma anche costruttivo quindi si comincia da lì a interrogarci
27:56oppure ci sono casi in cui sono i figli a scrivere lettere ai genitori in cui dicono in cui gli
28:01dicono
28:01certo voi mi dite di non usare i social di non adesso è arrivato questo questo processo di cui
28:09ci dobbiamo occupare però quante volte io per primo vi ho chiesto insomma di parlare o siamo
28:14andati a fare la gita al lago da qualche parte e voi praticamente eravate sempre attaccato al
28:19cellulare quindi c'è una denuncia anche io credo dei ragazzi i ragazzi ci osservano ci osservano
28:25quindi è una denuncia ma una denuncia costruttiva cioè i ragazzi e le ragazze hanno voglia hanno
28:31bisogno che i genitori siano autorevoli il problema è che i social network adesso l'intelligenza
28:37artificiale rischiano di creare un gap generazionale enorme perché questo gap c'è sempre strato no tra
28:43generazioni ma adesso si è amplificato perché le famiglie genitori spesso rinunciano a entrare sui
28:51social a conoscere queste piattaforme oppure le usano male cioè le usano peggio dei loro figli
28:56no e quindi i figli non li guardano più come persone autorevoli ma anzi a volte si vergognano
29:01dei genitori mi sono capitati casi in cui dicono mio abbiamo mai少ato mio genitorio
29:06mia madre insomma usavano i social in una maniera imbarazzante no oppure erano loro per primi a
29:12sovraespormi cioè pubblicare le foto di quando ero piccolo quando ero piccolo certo e quindi come si
29:17fa senza il mio consenso quindi questo libro si chiama senza consenso perché i piccoli insomma i
29:22bambini sono sono esseri fragili sono indifesi e quindi siamo noi a dover a dovercene prendere
29:29cura e anche quando sbagliano il genitore deve restare quindi la famiglia deve restare la scuola
29:34deve saper restare e deve capire quando un minorenne sbaglia dico sempre che la responsabilità
29:40è dell'adulto che lo circonda e l'adulto includo tutti quindi non soltanto i genitori la scuola
29:46ma anche noi avvocati che abbiamo una responsabilità fortissima nel momento in cui una famiglia ci
29:52affida la vita dei loro figli no io dico sempre in questo libro poi alla fine è un libro che
29:58parla
29:58di tutti noi perché sono storie vere che riguardano tutti noi e parla però di rinascita io credo che
30:04il 90 per cento dei casi che io ho affrontato da avvocato minorile insomma mi occupo di minorenni
30:10da sempre quindi da più di vent'anni ormai è una storia di rinascita che si conclude ad esempio con
30:17una messa alla prova la messa alla prova è un istituto che ci consente di sospendere il processo
30:23penale quando il minorenne riconosce l'addebito e si può poi iniziare un percorso di rinascita cosa
30:30vuol dire ti costringe a guardarti dentro qualsiasi reato tu abbia commesso la messa alla prova minorile si
30:35può avere per quasi tutti i reati oggi io posso iniziare un percorso di recupero che vada un percorso
30:43psicologico ma poi soprattutto ci sono a volte gli assistenti sociali molto bravi che ti aiutano
30:49a guardarti dentro tramite il teatro una volta mi è capitato del caso di un ragazzo che non trovava
30:57più una ragione una ragione di vita aveva cominciato a commettere furti una serie di reati che non avevano
31:02un senso perché poi non rivendeva le cose che rubava lo faceva soltanto come sfogo e alla fine
31:08se te vai a guardare la storia che riguarda questi ragazzi ti accorgi che c'è stato un momento di
31:13frattura quindi una delusione una delusione sportiva per esempio qualcosa che ha fatto poi scattare quel
31:18comportamento lui o lei insomma che aveva il desiderio il sogno di diventare un calciatore ad esempio no a un
31:24incidente non riesce più a realizzare questo sogno noi diciamo vabbè la vita no gli inciampi fanno parte
31:29della vita sì ma mettiti nei panni di un ragazzo di una ragazza e subisce questa cosa a 14 anni
31:34quando
31:35se pensi di avere tutte le possibilità e la natura ti aveva dato delle gambe buone ti aveva dato la
31:39possibilità un incidente ti improvvisamente ti blocca tutto tu diventi cattivo diventi un ragazzo
31:45improvvisamente che tutti definiscono cattivo allora cosa succede ovviamente ti beccano perché sono ragazzi
31:51insomma non sono abituati noi quindi fanno anche in maniera grossolana arriva il famoso foglio e ti costringe a
31:58fermarti a capire perché l'hai fatto quindi prima ti arrabbi ma io ho visto ragazzi offendere tutti
32:04anche in tribunale scaricare questa rabbia distruttiva davanti a tutti e poi dopo a un certo punto iniziare
32:10un percorso faticoso di rinascita uno di questi ragazzi poi anche una delle storie di questo libro
32:16è diventato un allenatore durante il periodo della messa alla prova di una squadra di calcio tutta formata
32:22da ragazzi e ragazze un po più sfortunate di lui e da allora ha capito che poteva avere no un
32:28'altra
32:28possibilità nella vita e che quella era una soddisfazione alla fine della messa alla prova
32:32ha chiesto al giudice ad esempio se poteva continuare a prendersi cura di questi ragazzi
32:37quindi questo è il senso io dico sempre non è vero che non c'è speranza con i ragazzi i
32:42ragazzi ci
32:42danno una speranza tutti tutti nessuno escluso siamo noi però a dovergliela insomma garantire aiutare
32:49prima di salutarci un'ultima domanda con una risposta brevissima un consiglio pratico uno solo
32:57che darebbe a chiunque per proteggere meglio la propria vita digitale a partire da oggi a cercare
33:05di mettersi in ascolto per quanto riguarda i minorenni e la nostra identità digitale cercare
33:10di avere sempre sempre l'autenticazione a due fattori di cui abbiamo parlato che è come mettere un
33:16chiavistello la nostra porta di casa non è qualcosa che aiuta e prima di postare o condividere insomma
33:23contenuti pensare che quando li stiamo pubblicando su un social network è come se li pubblicassimo su
33:28un giornale insomma su una piattaforma aperta a tutti e quindi riflettere sulla sull'importanza
33:34della nostra riservatezza bene facciamo tesoro di questo consiglio ringraziamo l'avvocata marisa
33:40marraffino grazie per essere stata con noi buon lavoro grazie a voi e a voi appuntamento alla prossima
33:46puntata di tec tolz
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