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  • 1 giorno fa
Nel 2024 un milione di studenti, tra i 15 e i 19 anni, sono stati vittime di cyberbullismo. Un fenomeno diventato sempre più preoccupante da quando la tecnologia ha iniziato a farla da padrone nella nostra società. E soprattutto tra le nuove generazioni. E allora, per correre ai ripari, Roma ha deciso di servirsi proprio della tecnologia, nello specifico dell'intelligenza artificiale.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Lunedì 11 maggio 2026.
00:32Allora partiamo subito per iniziare al meglio questa settimana con un dato abbastanza preoccupante.
00:39Nel 2024 oltre un milione di ragazzi tra i 15 e i 19 anni sono stati vittime di cyberbullismo.
00:47Un fenomeno che è diventato sempre più preoccupante da quando la tecnologia ha letteralmente iniziato a farla da padrone nella
00:55nostra società e soprattutto tra le nuove generazioni.
00:59Allora che si fa? Che Roma ha deciso di combatterla diciamo con lo stesso mezzo, servendosi della tecnologia o per
01:06meglio dire dell'intelligenza artificiale.
01:09Parliamo di un progetto che si chiama Educatamente 2.0.
01:13È un progetto in realtà nazionale ma a Roma è partito soltanto per il momento nel territorio della ASL Roma
01:201
01:20e punta a diffondere l'educazione digitale e a dare degli strumenti alle nuove generazioni, ai ragazzi per servirsene al
01:29meglio.
01:30Verranno utilizzati dei visori, verrà utilizzata della realtà virtuale proprio per diffondere meglio le competenze empatiche.
01:39Almeno così ci è stato spiegato in maniera un po' sommaria.
01:43L'obiettivo è ovviamente diffondere questo progetto, questa iniziativa in tutti i municipi della capitale
01:49anche perché lo abbiamo detto amici di Non Solo Roma, numeri alla mano, il cyberbullismo e il bullismo
01:55continuano ad essere un problema evidente soprattutto per le nuove generazioni con effetti davvero devastanti.
02:02Allora noi vogliamo approfondire questo tema, commentare in un certo senso questa iniziativa
02:07con il presidente di Elpis Onlus, Gino Fanelli, che ritroviamo molto volentieri qui a Non Solo Roma.
02:13Gino, buongiorno.
02:15Buongiorno a voi e grazie per l'invito.
02:19Grazie, grazie a lei Gino.
02:20Allora vado subito diretta, cosa ne pensa di questa iniziativa?
02:23Cioè servirsi dell'intelligenza artificiale per combattere un fenomeno che nasce con la tecnologia in realtà?
02:30Perché il cyberbullismo, insomma, questo è.
02:33Diciamo che oggi quando si scrive intelligenza artificiale in effetti si catalizza sempre un po' l'attenzione.
02:41Quindi se chi ha organizzato voleva essere sul pezzo, sul pezzo ci è arrivato.
02:47Ok.
02:48Poi adesso l'intelligenza artificiale, io dall'articolo non sono riuscito ad avere chiarissimo il concetto.
02:54Bisogna capire poi come viene utilizzata per essere di supporto chiaramente agli studenti e al progetto.
03:04Chiaro che siccome è uno strumento che c'è, è benvenga utilizzarlo.
03:10Adesso poi bisogna forse entrare un po' più nel merito e capire se quell'intelligenza artificiale è utilizzata,
03:17diciamo per quella parte di visore, per modificare il video o le informazioni che vengono viste in base alle risposte,
03:25le informazioni degli studenti o se puramente è stata utilizzata per creare il video e a quel punto forse perde
03:31un po' il valore
03:32che poteva avere l'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
03:35Certo, però ecco, utilizzare un po' le nuove tecnologie per contrastare bullismo e cyberbullismo,
03:42lei come la vede potrebbe essere uno strumento efficace?
03:45Insomma, parliamoci caro, le nuove generazioni, chiedo scusa, si muovono prettamente con la tecnologia,
03:51quindi è un campo amico per loro, si va a colpire nel loro campo amico, no?
03:57Un po' è questa l'estrema sintesi, potrebbe funzionare secondo lei Gino?
04:00Allora, questo assolutamente sì ed è la difficoltà di quello che viene fatto, mi spiego meglio,
04:08devo essere capace, dico come adulto, di arrivare dove sono loro, faccio un esempio anche di Elpis,
04:17se mi rivolgo a insegnanti e genitori posso permettermi di fare un blog o scrivere,
04:23se devo arrivare agli studenti devo fare video brevi,
04:26uno studente non si metterà mai a leggere un mio post lungo che invece potrebbe benissimo fare lei
04:33o fare un genitore o fare un insegnante, quindi sicuramente il come si arriva agli studenti è fondamentale
04:39e si arriva secondo quello che sono il loro modo di usare la tecnologia.
04:44Che la tecnologia, siccome c'è questa nuova tecnologia, che è l'intelligenza artificiale,
04:50che può essere di supporto, mi viene a dire che siamo costretti ad usarla,
04:55non possiamo solamente guardare indietro, siamo costretti ad usarla anche perché da adulti
05:00possiamo usarla, mi viene a dire, un pochettino meglio forse,
05:04perché abbiamo un background di un passato che non è legato all'intelligenza artificiale.
05:09E' quello che poi, la difficoltà che io incontro, la difficoltà di mettere poi su carta i progetti.
05:21E' andato via per un attimo il collegamento, attendiamo soltanto qualche istante,
05:26forse c'è qualche piccolo problema di linea con il nostro primo ospite,
05:30attendiamo soltanto qualche attimo, tra le altre cose stava dicendo una cosa particolarmente interessante,
05:35cioè come mettere in campo, come far diventare effettivamente reale un progetto di questo tipo
05:41che potrebbe un po' cambiare il paradigma o comunque come siamo abituati a gestire un po' l'intelligenza artificiale.
05:48Noi ne parliamo spessissimo qui nel nostro spazio, qui a non solo Roma,
05:52un po' dei rischi e dei benefici dell'intelligenza artificiale.
05:55Quando viene utilizzata in determinati ambiti come sanità o come aerospaziale,
06:02ad esempio, tutti un po' si tranquillizzano.
06:04Quando invece viene utilizzata nella scuola cominciano un po' i primi dubbi,
06:08le prime domande, anche perché tantissimi ragazzi oggi, anche qui, numeri alla mano,
06:14utilizzano l'intelligenza artificiale o chat GPT per farsi fare i compiti.
06:18Quindi anche questo è un tema da affrontare.
06:22Chiedo alla regia se siamo riusciti a riavere il nostro ospite.
06:25Prego Gino, la faccio continuare, c'è stato solo un piccolo problema di collegamento.
06:29Prego.
06:30Pardon, adesso ecco, non mi ricordo poi dove ero rimasto.
06:34Ci stava raccontando un po' di come mettere in campo poi questo progetto, no?
06:38Allora, dicevo ecco, ci vorrebbe la massima serenità e sincerità nel vedere tra un po'
06:44come sta andando il progetto, anche perché io ho visto che la difficoltà più grande
06:49è quella di riuscire a parlare e di arrivare a loro.
06:55Noi stiamo facendo adesso un progetto nuovo.
06:57Ma sempre, mi scusi se la interrompo, sempre per lo stesso principio per il quale
07:02le nuove generazioni fanno difficoltà a stare per più tempo su un concetto.
07:07Mi spiego meglio, lei prima ha detto una cosa secondo me interessantissima.
07:10un ragazzo di oggi, un adolescente di oggi non si fermerà mai a leggere un post lungo così.
07:15Gli ci vuole il video da 10 secondi, breve, incisivo, che arriva subito al dunque, no?
07:19Perché? Perché sono molto dinamici, molto, non voglio dire frettolosi, però insomma,
07:24la direzione è quella. È sempre per lo stesso principio che si fa fatica a far arrivare un messaggio?
07:32Direi di no, ma direi di no per un semplice motivo.
07:35Attenzione, adesso parlavamo prima molto di intelligenza artificiale.
07:39L'intelligenza artificiale è il mezzo, non è lo strumento che mi dà le informazioni
07:46o che mi permette di dire certi concetti.
07:51Devo tener conto dell'età di chi mi sto rivolgendo.
07:57Se girassi la stessa domanda a lei, quando aveva 14, oppure prendiamo la fascia, da 15-19 anni,
08:04quanto stava attenta ai discorsi o quello che dicevano gli adulti?
08:10Che riferimento era per lei un adulto?
08:14E quanto era riferimento invece un ragazzo?
08:17Quindi la difficoltà è la fascia di età a cui ci rivolgiamo.
08:22Poi può essere che una volta, siccome non c'erano i social, magari una stava 5 minuti in più.
08:30Ma non è che stava 3 ore in più, perché è un problema di fascia di età.
08:35Io ho provato adesso a lavorare, a fare le stesse domande a ragazzi della scuola primaria, di quinta,
08:43e la stessa domanda, ragazzi, di seconda, la vecchia seconda media,
08:49sullo stesso argomento due rispondi letteralmente diverse, ma proprio come conseguenza dell'età.
08:56Quindi la difficoltà è lavorare con l'età 14 anni o 19.
09:03È come se fosse un progetto che devo continuamente modificare in base all'età di chi me lo ascolta.
09:11Questa è la mia esperienza.
09:13È praticamente differente in maniera abissale rivolgersi a un adolescente di 14 anni
09:20rispetto ad un ragazzo di 19, perché poi 19 non so neanche più se possiamo definirli adolescenti.
09:27Insomma, tra i progetti che Elpis mette in campo potrebbe mai abbracciare l'intelligenza artificiale, Gino?
09:34O il vecchio metodo del dialogo è sempre quello che funziona un po' di più?
09:40Io, Elpis usa l'intelligenza artificiale, poi vado io in classe.
09:47Ok.
09:48L'intelligenza artificiale mi aiuta ai lavoratori, per forza.
09:54Io, i ragazzi hanno bisogno.
09:57Il problema più grande, ed è uno spunto di riflessione che lascio a voi,
10:01è che se andate a cercare i dati su internet che trovate, delle ricerche fatte,
10:08c'è una grandissima percentuale di ragazzi che parla con l'intelligenza artificiale.
10:13Ma la domanda è, ma perché un ragazzo parla con l'intelligenza artificiale?
10:18La domanda a questo punto è, ma noi adulti quanto ascoltiamo i ragazzi?
10:24Un po', certi argomenti li avevamo trattati nell'incontro fatto la prima volta con voi,
10:30e per me ritornano perché devo dedicare tempo all'ascolto dei ragazzi.
10:40Cioè, secondo me non c'è altra strada.
10:42Se dedico tempo all'ascolto, dopo loro mi seguono.
10:47Ma se io dico, tu devi fare così, questa è la soluzione,
10:52ma tu non devi fare così perché facendo così fai male.
10:56Chi fa bullismo sabe il bullismo, qualche volta non sa perché lo fa,
11:02ma qualche volta lo fa apposta.
11:04Certo, questo è uno spunto di riflessione molto interessante,
11:08cioè ascoltare anche chi fa bullismo, quindi non soltanto ascoltare la vittima.
11:14Principalmente.
11:15È un fatto decisivo assolutamente, perché è da lì che si possono capire tante dinamiche.
11:19Gino, ho paura di farle questa domanda che sembrerà un po' scontata,
11:23ma forse se lo stanno chiedendo in tanti a casa.
11:28Insomma, parlando poi in generale delle persone che fanno i bulli,
11:32quasi sempre arriva da casa il problema, quasi sempre nasce tra le pareti di casa?
11:41Io non sono uno che per principio dà colpa alla casa,
11:47perché diventa un po' semplice e diventa un po' che ci deresponsabilizziamo tutti quelli intorno ai ragazzi.
11:54Può essere che una parte nasca da casa, ma io faccio sempre una domanda opposta.
11:59Ma se la mia situazione familiare, mi passi il termine, è difficile,
12:04ma non mi aiuta nessuno, dico io ragazzo e pardon,
12:07non guardate la faccia che non è quella di un ragazzo.
12:09Se io ragazzo o ragazza ho una situazione familiare difficile,
12:15sono costretto alla deriva e sono subito fuori dai giochi,
12:19o ci può essere chiunque, dico sempre io,
12:22che mi può salvare da questa situazione familiare
12:25che, fra virgolette, ragionando da ragazzo o ragazza,
12:29non ho neanche scelto io.
12:31E quindi per quello che io dico può essere che nasca da lì,
12:34ma non dobbiamo a questo punto colpevolizzare la famiglia,
12:39perché magari quella famiglia non è in grado di.
12:42Certo, assolutamente, possono esserci davvero tantissime cause,
12:45e poi immagino che ogni caso sia profondamente diverso dall'altro,
12:48quindi fare di tutta l'erba un fascio, come si suol dire,
12:51è anche sbagliato, effettivamente.
12:53Però, insomma, era una domanda che volevo porle.
12:56Grazie davvero, Gino, è stato un piacere commentare con lei questo progetto.
12:59Staremo a vedere, poi, insomma, quando comincerà a diffondersi anche un po' i risultati.
13:04Sarà interessante commentare anche quelli, magari.
13:06Grazie ancora.
13:07È bello confrontarsi, sarebbe bello un passaggio di saperi,
13:12per vedere come sta andando.
13:14Anche perché, io dico sempre,
13:16se facciamo qualcosa di che va bene,
13:18è un buono per i ragazzi, e secondo me va fatto.
13:21Lo sapete che sono nonno, però mi sembra giusto lo stesso.
13:25Grazie davvero, Gino, è stato un piacere, buon lavoro.
13:28Grazie a voi, buon lavoro anche a voi, buona giornata.

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