00:15Il mio tempo attualmente è dedicato in parte alla ricerca fondamentale, sono ritornata a fare
00:24ricerca con le mie mani dopo 10 anni di direzione del CERN e per il resto del tempo mi dedico
00:33anche a
00:33promuovere la scienza in ambiti non scientifici, più magari finanziari, economici, è molto importante
00:42che il supporto, il sostegno della scienza da parte della società e dei governi aumenti, non possiamo
00:51pensare di progredire, non possiamo pensare a un futuro sostenibile per il pianeta e per
00:57l'umanità , per la società senza l'apporto della scienza.
01:05Il mio percorso di studio è stato un po' in particolare perché appunto io ho frequentato
01:10il liceo classico e il conservatorio, adoravo le materie letterarie e la musica, ero anche
01:18una bambina molto curiosa, mi pone moltissime domande, domande solite, da dove veniamo, dove
01:24andiamo, il cielo, le stelle, come si muovono, come evolverà soprattutto quello che vediamo
01:30con il nostro naso all'insù, distesi su un prato in estate.
01:36Nonostante appunto poi al liceo classico si facesse molta poca fisica, molta poca matematica,
01:41quindi non avessi veramente gli strumenti per capire che cosa fosse la ricerca in fisica,
01:45o in qualche modo intuito che la fisica mi avrebbe forse aiutato a rispondere a queste
01:51domande. Poi all'età di 17 anni ho letto una biografia di Marie Curie che mi ha veramente
01:57folgorata. Il fatto che la ricerca fosse una parte integrale della sua vita, lei aveva
02:02il suo laboratorio accanto alla cucina, quindi preparava la cena, poi correva in laboratorio
02:07a cambiare il campione radioattivo, poi ritornava in cucina. L'ho trovato fascinante, questo fatto
02:12di poter dedicare la vita alla ricerca come parte integrante, integrale della propria
02:18esistenza. Oggi non potrei portare il CERN a casa mia ovviamente, però questa biografia
02:24di Marie Curie fu veramente illuminante per me. E poi mi ricordo che un giorno al liceo
02:30classico il nostro professore di fisica, che era capace di affascinarmi, anche se giustamente
02:36non avevamo le basi matematiche e soprattutto non conoscevamo la meccanica quantistica, ci ha
02:42spiegato l'effetto fotoelettrico e l'emissione di elettroni da parte di una superficie metallica
02:46quando è bombardata da radiazione, dalla luce. È un fenomeno quantistico e fu Einstein
02:51che spiegò l'effetto fotoelettrico e per questo motivo ebbe il premio Nobel, questo
02:57fu all'inizio del XX secolo. E la spiegazione dell'effetto fotoelettrico di Einstein, che
03:03poi quella vera, è il motivo per cui il modo in cui questo fenomeno si verifica, mi è
03:10apparsa talmente bella, talmente elegante, talmente semplice che mi ha affascinato e ho pensato
03:19che la fisica fosse veramente bella, semplice e affascinante. E scrivermi a fisica fu un po'
03:24un salto nel buio, perché in effetti non sapevo a che cosa sarei andata incontro, però
03:30non me ne sono mai pentita.
03:37Dirigere il CERN è un'esperienza straordinaria e mi ritengo molto fortunata, è stato un onore,
03:44un privilegio, sono molto grata ai Paesi membri che mi hanno permesso di guidare il laboratorio
03:49per due mandati consecutivi. Il CERN è un'istituzione molto speciale che si occupa di ricerca, di innovazione,
03:53innovazione, si occupa di formazione dei giovani ed è un esempio brillante di collaborazione
03:58a livello mondiale. Chiaramente a CERN facciamo ricerca e quindi la ricerca si basa sulle idee,
04:04sulla creatività , sulla curiosità , ma per realizzare poi queste idee, per scoprire il bosone
04:11di Higgs, per cercare nuova fisica che permetta di rispondere alle questioni aperte, occorre
04:16costruire anche strumenti avanzatissimi e molto complessi, sviluppare tecnologie di punta
04:23in molti campi e quindi occorre anche molto pragmatismo, occorre anche molta capacitÃ
04:27di costruire. Il CERN poi è finanziato da finanziamenti pubblici dei Paesi membri, quindi
04:33non si può sprecare il denaro pubblico, quindi sì, idee, creatività sono molto importanti,
04:38ma anche capacità di usare i fondi al meglio per poter perseguire i nostri obiettivi scientifici.
04:44Della scoperta del bosone di Higgs ho un ricordo, direi, memorabile. È stata un'esperienza
04:52straordinaria. Per uno scienziato non c'è nulla di più gratificante di una scoperta,
04:57e in questo caso una scoperta, direi, monumentale, veramente fondamentale per capire la struttura
05:03e l'evoluzione dell'universo, perché il bosone di Higgs è legato al meccanismo che ha permesso
05:07alla materia di cui siamo fatti, quindi gli atomi, di formarsi nell'universo primordiale
05:1213,8 miliardi di anni fa. La scoperta è stata veramente il coronamento di decenni di lavoro
05:19durissimo e di altissimo livello della comunità internazionale del CERN, di migliaia di fisici,
05:26ingegneri e tecnici che hanno lavorato alla costruzione degli strumenti che ci hanno permesso
05:31di rivelare il bosone di Higgs, quindi il Large Hadron Collider, l'acceleratore che il CERN opera
05:36attualmente è il più importante, il più potente acceleratore mai costruito dall'umanità ,
05:42e gli esperimenti Atlas e CMS. All'epoca io ero coordinatrice di Atlas e ricordo le settimane
05:51precedenti all'annuncio della scoperta come un periodo straordinario. La tensione era alle stelle,
06:02lavoravamo giorno e notte, abbiamo analizzato una grande quantità di dati, controllato un
06:08grandissimo numero di risultati, verificato ogni piccolo dettaglio e studiato ogni singola misura
06:17e ogni singolo grafico. Mi ricordo che nei corridoi del CERN si respirava un'aria di ansia,
06:24allo stesso tempo di entusiasmo, emozione e eccitazione, perché sapevamo di essere vicini
06:30a qualcosa di veramente importante, di storico per la scienza. Ricordo anche che i giovani in particolare,
06:39che erano in prima fila, nonostante la tensione, la pressione, erano estremamente focalizzati,
06:45estremamente concentrati e siamo riusciti a mantenere la lucidità nonostante questi momenti
06:51così trepidanti. E poi il giorno dell'annuncio, il 4 luglio del 2012, l'immagine che ho sempre
06:58ancora nei miei occhi è di quelle persone che avevano dormito per terra alle porte dell'auditorium
07:04del CERN per assicurarsi un posto la mattina presto e poi l'entusiasmo dei partecipanti,
07:13dei scienziati e altre persone della comunità del CERN che hanno assistito al seminario scientifico,
07:19inclusi Peter Higgs e François Englert che poi hanno avuto il premio Nobel l'anno successivo.
07:23Sembrava di essere ad un concerto rock.
07:31Sono molto felice di aver lanciato e di essere riuscita poi a completare questo progetto
07:36del Science Gateway del CERN, il portale della scienza del CERN, che oggi è il nostro centro
07:43di punta per comunicare la bellezza e l'utilità della scienza con il grande pubblico, per attirare
07:51i giovani agli studi scientifici, per aumentare, crescere la fiducia nella scienza, nella societÃ
07:57di oggi perché, come spesso dico, non possiamo pensare di affrontare le sfide globali di oggi
08:04dalla salute al cambiamento climatico senza l'apporto della scienza. Quindi questi sono stati
08:09due dei motivi per costruire questo nuovo centro. Si tratta di un complesso di edifici
08:15fatto di due tubi e tre padiglioni realizzato da Renzo Piano, un complesso bellissimo che
08:22abbiamo inaugurato nell'ottobre del 2023. Contiene degli spazi immersivi, contiene delle
08:29esposizioni interattive, dei laboratori per gli studenti a partire dai bambini di 5 anni
08:34per realizzare gli esperimenti con le proprie mani, quindi capire che cosa vuol dire essere
08:38uno scienziato, un grandissimo auditorium per degli spettacoli scientifici. È stato realizzato
08:45grazie alla generosità di donatori privati, fra i quali in primis Stellantis, ma anche la
08:52fondazione Carla Fendi in Italia. Abbiamo accolto in poco più di due anni quasi un milione
09:01di visitatori, quindi oggi il Science Gateway è visitato da quasi 400 mila visitatori all'anno
09:08provenienti da 180 paesi. Quindi è un grande successo che testimonia anche l'interesse per
09:15la scienza nella società odierna.
09:22Il CERN è finanziato da denaro pubblico, quindi dai 25 paesi membri del CERN principalmente,
09:30paesi che hanno capito che l'importanza del bene comune del CERN è da privilegiare o
09:37diciamo è maggiore degli interessi nazionali, sapendo poi che quando il bene comune, cioè il
09:44CERN funziona bene, il ritorno per i paesi individuali che hanno contribuito al CERN è
09:51enorme. Il CERN ha anche una convenzione fondatrice che definisce chiaramente la missione, che è
09:58ricerca fondamentale senza scopi militari e quindi questa è la carta che salvaguardia
10:04le linee strategiche e scientifiche del CERN. Abbiamo recentemente ottenuto anche contributi
10:10privati, ma si tratta di donazioni filantropiche, non di investimenti che comportano influenza
10:16dei privati nelle decisioni strategiche del CERN o un ritorno di tipo economico. Quindi
10:22il CERN si trova in una situazione privilegiata da questo punto di vista. Non è la stessa
10:26cosa in altri campi, io penso che sia molto importante però avere delle policy per cui
10:31i fini strategici scientifici di un ente di ricerca, di un'istituzione, di un'organizzazione
10:36vengano mantenuti, eppure essendoci chiaramente anche dei vincoli a volte finanziari e di ritorno
10:43economico, questi non prevarichino lo scopo scientifico.
10:52La scoperta del bosone di Higgs è stato il compimento di un lungo lavoro, di un lungo
10:57percorso teorico e sperimentale. Allo stesso tempo ha aperto una porta grandissima per l'esplorazione
11:06avvenire nel futuro. Il bosone di Higgs stesso è una particella molto speciale e rimane una
11:11particella in gran parte misteriosa. Negli ultimi anni, dal 2012, dalla sua scoperta,
11:16gli esperimenti Atlas e CMS hanno fatto progressi enormi nel caratterizzarla, ma ancora non capiamo
11:22bene il meccanismo che ha portato alla formazione della materia nell'universo primordiale. Il
11:28bosone di Higgs stesso potrebbe essere legato anche al destino dell'universo, quindi studiare
11:32questa particella in tutti i dettagli richiede ancora molti sforzi sperimentali agli acceleratori
11:38attuali e anche a acceleratori futuri che saranno assolutamente necessari.
11:42Altre questioni aperte sono legate al fatto che oggi noi conosciamo soltanto il 5% dell'universo,
11:48cioè se noi sommiamo tutti i corpi celesti che vediamo dai pianeti alle stelle alle galassie,
11:54quello che otteniamo è il 5% del contenuto di energia e materia dell'universo. Il resto è un punto
12:00interrogativo, fatto di forme di energia e di materia che non conosciamo, che non interagiscono
12:07con i nostri strumenti e che quindi chiamiamo materia oscura e energia oscura, quindi scoprire,
12:13capire la composizione del 95% dell'universo che è ancora sconosciuto è senz'altro una domanda,
12:21una frontiera molto importante nella fisica moderna. Esistono molte altre domande, quindi
12:26senza altro l'esplorazione non è finita.
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