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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:00La storia che vi raccontiamo inizia proprio qui, in questa terra martoriata dai potenti borghesi.
00:07È una storia di uomini, donne e bambini e bambine, costretti a lavorare nelle miniere in condizioni disumane,
00:17senza sicurezza e senza tutene, con la morte come compagna di turno costante.
00:25Mentre i baroni del minerale arricchivano i loro palazzi a Roma o a Milano, i salari dei minatori italiani erano
00:34i più bassi al mondo.
00:36Ma il minatore sardo, lui percepiva ancora meno, due volte inferiore a quello dei suoi colleghi del continente.
00:45E la donna, per lo stesso e identico lavoro, prendeva la metà dell'uomo.
00:51Ai ragazzi e ai bambini, pochi spiccioli, una vita valeva meno del minerale che estraevano.
01:03Nel 1920 la miseria raggiunge il limite.
01:07Nel sulcis iglesiente non c'è farina, il pane è razionato e non basta per tutti.
01:14A Iglesias la gente ha fame.
01:16Dopo anni di silenzio il malcontento esplode.
01:19Scioperi senza precedenti attraversano l'isola.
01:26Sabato 8 maggio, per protestare contro la fame e il razionamento del pane,
01:31tutti i minatori di Iglesias scioperano per mezza giornata.
01:36Il salario del minatore non supera le due lire giornaliere,
01:40per un lavoro accottimo con il massimo sfruttamento dei giacimenti.
01:46Chiedono condizioni migliori alla società di Monteponi e San Giovanni.
01:51Chiedono dignità, la risposta e il silenzio.
01:54A loro si unisce il sindaco Corsi, che promette di intervenire.
02:02Andiamo a parte!
02:04Andiamo ai nostri soldi!
02:06Calmi, calmi, non vi agitate!
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